due note, aggiuntive a quelle date, che possono servire per far capire come stanno le cose.
Il Villaggio lo scorso anno ci ha fatto uno sconto più o meno grosso in ogni tariffa di soggiorno (terme, appartamenti, campeggio). Quest'anno si è limitato ai soli appartamenti e campeggio, e infatti solo pochissimi sono andati al villaggio (prezzo medio più del doppio degli altri).
L'oasi di Zello appartiene al Villaggio, in cui Sergio è solo il dipendente nonchè gestore. Ma non riesce a farsi dare nemmeno una mano da altri lavoratori del villaggio, dato che vien ritenuto che non incassa a sufficenza. Il villaggio in pratica è in continua rimessa, è frequentato da pochissima gente...qualche bel problema dovrebbe averlo come gestione, o no?
In quei due giorni, Zello ha portato un incasso esattamente doppio del Villaggio, che tutti voi avete ben visto pieno di auto.
Quest'anno per far guadagnare Zello volevano portare l'ingresso a 25 € , solo la caparbietà di Sergio ha fatto si che fosse meno caro.
Fino a due anni fa, una volta al mese, in inverno, si facevano serate nudiste, che raccoglievano circa 150 persone per volta. La proprietà imponeva le cuffie per limitare la perdita dei capelli (come se i peli provenienti da toraci, braccia, gambe, ascelle etc fossero stati attaccati con l'attak.) Ogni volta era una lite perchè, nonostante la cuffia, i peli incriminati finivano per essere quelli pubici (quanto ben oltre la metà dei nudisti è depilata). Alla fine, Sergio ha deviato le serate alle terme Felsinee, più tolleranti di loro.
La domenica precedente degli amici di milano son scesi al villaggio, chiedendo di zello. Alla segreteria gli han detto che zello non esiste. Altri, stesso giorno, gli han fatto pagare l'ingresso al villaggio, e poi questi son saliti a zello. Solo che il prezzo del villaggio non è quello di zello.
Questo per dire: non c'è più sordo di chi non vuol sentire.
Però se si organizza una tornata di email di ringraziamenti alla proprietà per come è tenuta Zello, andrà a vantaggio di Sergio, e questo se lo merita.
Sul discorso economico, penso si potrebbe puntare il dito invece sugli alti prezzi mantenuti per il raduno, che impediscono di fatto di fare casa e bottega, essendo la media di affitto camera locale, molto più bassa di loro, e specificargli, che oltre 100 persone han dormito in quel di Castel S. Pietro: peccato che per come ci han trattato, siano stati snobbati. nemmeno un riconoscimento pratico per nove mesi almeno di pubblicità gratuita nel sito, su Fb, e quella che sarà conseguente agli articoli giornalistici che stanno apparendo in giro.