perrche' esistono tante associazioni naturiste?

1000eunanotte 02/09/2026 21:37 4.270 Visite
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
A livello mondiale esiste INF (International naturist federation) a cui fanno capo le federazioni nazionali (una per nazione, nel nostro caso FENAIT) le federazioni sono composte da associazioni...è così in tutto il mondo. Cambiare questo è assurdo! Si può discutere cosa funziona in Italia e cosa no, ma cambiare è impossibile. Stiamo cercando di modificare il funzionamento di Fenait e per farlo bisogna avere molti tesserati. Inutile spiegare alcuni meccanismi. Ora c'è molta collaborazione fra associazioni e come leggete anche sul forum con iNudisti ecc.. Si sta lavorando bene e nulla fa pensare che sia impossibile arrivare asoluzioni una volta impensabili. Per quanto riguarda il villaggio del sole sappiamo tutti che non fa parte di Fenait...e ognuno in casa propria ha il diritto di fare quello che vuole. Io personalmente non ci vado. Ci sono mille altri posti. Mark
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Andiamo per punti... la tua domanda di bese e' "perche' esistono tante associazioni naturiste?" a) In Italia ce ne sono molteplici perche' la maggior parte di esse sono per lo piu' territoriali/regionali e quindi piu' "vicine" fisicamente ai loro associati. Vantaggi: conoscono perfettamente il loro territorio e riescono ad avere un rapporto piu' stretto con le persone della stessa area geografica. Svantaggi: il numero di soci puo' crescere ma difficilmente raggiungera' mai livelli importanti al punto di avere discreto peso "politico" b) tutte hanno come fine comune lo sviluppo del naturismo, ma spesso con idee e strade differenti su come perseguire tale obiettivo Es. ci son quelle che pansano che il naturismo si sviluppi aprendosi all'opinione pubblica, coinvolgendo alle proprie iniziative tutti (tesserati, non tesserati, persino non naturisti) ed altre che invece chiudono l'accesso a soli soci; alcune addirittura arrivano ad escludere alcune categorie (leggi single); ce ne sono alcune che credono che il futuro del naturismo sia nelle mani dei centri privati e che quindi i villaggi e/o club sono l'unico luogo adatto alla crescita del movimento ed altre invece che sostengono che il naturismo deve essere gradualmente accettato culturalmente dalla societa' affinche' sia liberamente praticabile anche su spiagge libere, fiumi, laghi e montagna senza rischiare ne' sanzioni ne' di avere il dissenso dei non naturisti (Spagna docet). Insomma ce n'e' per tutti i gusti, ed ognuno sceglie in base alle proprie preferenze. L'importante dovrebbe essere che tutte facessero capo ad una unica federazione che svolgesse un ruolo attivo, con azioni concrete ed iniziative incisive allo sviluppo dell'idea e del movimento naturista... purtroppo al momento su questo siamo a dir poco carenti avendo una federazione essenzialmente solo formale e di facciata, che a parte i tornei di patengue e le gare di nuoto poco/nulla fa di utile alla causa, se non criticare le associazioni piu' operose in tal senso. Spero di aver risposto in maniera esaustiva alla tua domanda. Salutoni, Marcolino.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Per quanto mi riguarda come dirigente al quesito iniziale aveva già risposto Marcolino, al successivo intervento ho precisato alcune cose. Ripetere all'infinito mi sembra inutile. Siamo in molti sulla stessa linea, basta informarsi. Per quanto riguarda attività, spese, iniziative ecc. è tutto disponibile sui siti per tutti i soci. A.n.ita su questo è totalmente trasparente. Diverso è invece il discorso che poi alla fine a collaborare si è il direttivo e un numero ristretto di soci. Ma questo accade in tutte le associazioni, esporsi e darsi da fare è molto più difficile che iscriversi. Mark
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antoni
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01/01/2000 00:00
La Colpa di tutto e' solo del DIO denaro
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Mauro i forum servono proprio a discutere e confrontarsi civilmente per poi magari parlarne di persona in qualche incontro![:D] Un caro saluto! Mark
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01/01/2000 00:00
Boh, forse le cose sono troppo difficili per essere comprese? E la FENAIT cosa è? Non è forse l'associazione unica italiana? Che faccia o non faccia quello che andrebbe fatto nonha niente a che vedere con la questione, è e resta la Federazione Naturista Italiana, overo il cardine attorno al quale ruota tutto, insomma, come già detto, l'associaizone unica italiana. E perchè non esistono forse le associazioni alpinistiche ed escurisonistiche diverse dal CAI (che è molto più di una semplice associazione, materialmente è una federazione, come la FENAI per l'appunto)? Solo a Brescia ne posso elencare una decina, a cui ne posso aggiungere almeno due che hano valenza nazionale (UISP E FIE). E lo stesso vale per lo sci, la pesca, il nuoto, la ginnastica, e via dicendo. Oserei dire che per quasi tutte le attività funziona così, perchè dovrebbe essere diverso per noi? Alpini e similia sono cose completamente diverse, materialmete fanno riferimento ad una struttura formale già monopolizzata, non possiamo portarle a confronto e paragone con l'associaizonismo ludico e sportivo sui generis. Non è sbagliato dire che ci si deve riconoscere in un unico aggregatore, ma è sbagliato dire che altrove non esistono altre forme di aggregazione dipendenti o meno dall'aggregatore unico, ed è sbagliato dire che tale aggregatore non esiste per il nudismo, esiste, eccome se esiste, poi possiamo discutere se faccia o meno il suo dovere, ma questo è altro paio di maniche, non inficia la sua esistenza! Boh, ma è proprio vero quello che diceva un certo tizio: gli italiani non si governano, si comandano! Chiediamo sempre democrazia e libertà, poi pretendiamo per le cose di tutti i giorni aggregatori monopolistici, anzichè il diritto naturale di aggregarci secondo la nostra massima e libera espressione! Infine vediamola sotto l'aspetto tecnico pubblicistico marketing comunicativo informatico: una sola sigla vuol dire che una volta individuata chi non è interessato la filtra e non viene più a contatto con i relativi contenuti; più sigle vuol dire che non puoi scapparci, prima o poi con i relativi contenuti (similari se non identici) ci vieni a contatto e dai e dai alla fine un poco d'interesse glie lo dai!
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01/01/2000 00:00
Allora, io non ho bocciato nulla e nessuno, tantomeno ho impedito a qualcuno di esprimere tutto il suo eccellentissimo sapere o la sua altrettanto lecita ignoranza (da "ignorare" = non conoscere), men che meno ho cancellato qualcosa a chicchessia. Semplicemente... 1) il titolo della discussione è "perché esistono tante associazioni?" (e non "perché non funzionano" o "come facciamo a farle funzionare" o altri OT qui presenti) 2) si proponeva di annullare tutte le associazioni e farne una sola unica 3) io a questo rispondevo e solo a questo dicendo che a) scientemente non può essere diverso da come è ora e ne ho anche dato le motivazioni logiche (accennando anche a quelle giuridiche... beh, si, in Italia ci sono perfino leggi su come debba strutturarsi e operare l'associazionismo) b) sempre scientemente è importante che ci siano tante associazioni e ne ho anche dato le motivazioni tecniche c) l'associazione, l'aggregatore unico già esiste e già opera, male magari (ma questo non è il tema della discussione, caso mai un OT se messo qui) ma opera 4) Pur apprezzando lo sforzo, l'impegno e la partecipazione di chi ha avanzato proposte, di chi ha espresso idee, di chi ha formulato ipotesi, di chi semplicemente ha letto senza dire nulla... a) Non è colpa mia se qualcuno vuole inventare quello che già, GIA', esiste o già, GIA', è stato più volte evidenziato e proposto (anche nella nostra e-Zine), caso mai è colpa sua e non posso certo dire "aho che bella trovata" solo per farlo contento. Inventando l'acqua calda non si diventa premi Nobel! b) Non è colpa mia se si avanzano proposte che scientemente non hanno senso, caso mai è colpa di chi le propone e non posso certo dire "bravo, belle proposte" solo per farlo contento. Sparando ad alzo zero certo qualcosa si colpisce, ma raramente questo qualcosa è l'obiettivo che si voleva colpire. c) Ma a quanto pare c'è chi ha diritto di sparare ad alzo zero ritenendosi così costruttivo e chi, invece, non può replicare con scienza e coscienza perché allora risulta oppositivo, limitativo e non costruttivo. Non è colpa mia se ho scientemente ragione, caso mai è colpa di chi ha scientemente torto ma non se ne vuole capacitare e non posso certo dire "hai ragione" solo per farlo contento. Va bene, io ho detto quello che andava detto (la scienza della questione, che non è mia, ma mondiale e di lunga data), se volete recepirla... bene, se non lo volete... bene lo stesso, non ho altro da dire! Anzi, non c'è altro da dire in merito al vero tema della presente discussione, che, ricordo, è: "come mai esistono tante associazioni?" e non "come mai non funzionano?", "come facciamo a farle funzionare?", eccetera, eccetera... temi che potrebbero anche essere interessanti, ma che ormai, almeno per me, puzzano per quanto sono diventati vecchi, triti e ritriti e, comunque, vanno trattati con chi le associazioni le dirige (che, eccetto Marcolino, prima risposta, già di per se stessa esaustiva, in questa discussione non leggo, chissà mai perché? Forse perché il titolo fa pensare ad altro? Forse perché materialmente il tema si era praticamente estinto già con la risposta di Marcolino?), temi che comunque vanno espressi in discussioni specifiche che rendano merito agli stessi e non come OT in una discussione che, formulata in modo autoestinguente, finisce con il suo stesso nascere.
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01/01/2000 00:00
A dire il vero i grandi filosofi e sociologi ed esperti di marketing da sempre affermano che la forza è proprio nella diversità, solo la diversità sollecita alla crescita, solo nella diversità si possono trovare idee originali e vincenti. Ve lo immaginate un modno dove tutti la pensano alla stessa identica manieraà? Piattume. L'importante è saper gestire la diversità, usandola come stimolo e confronto, anche acceso, anche accanito, ma pur sempre aperto e sincero. Ovvio che. però, nessuno deve metetrsi a fare il detentore del verbo unico, della verità assoluta, dev'esserci spazio per tutti sempre e comunque (salvo specifiche competenza particolari come possono essere gli esperti di comunicazione o di management, per fare due soli esempi, a cui girare determinati incarichi o chiedere perizie tecniche). Internet è una cosa che non si può assolutamente paragonare ad una Associazione e, comuqnue, anche Internet non è una cosa sola, infatti si basa su milioni di host diversi, con sistemi operativi diversi, con protocolli diversi, gestiti da aziende o universtà diverse, poi questi host vengono messi in condizione di comunicare tra di loro attraverso appositi dispositivi d'interfaccia (router e gateway). Così dev'essere per le associazioni: servono tante associazioni perchè solo con associazioni piccole e capillari si può pensare di raggiungere tutta l'utenza potenziale, poi dev'esserci un organismo (che nel caso si chiama federazione) che fa da interfaccia e permette la comunicazione e il coordinamento tra le associaizoni, senza imporre nulla, senza inibire nulla, senza chiudere le porte a nessuno. Questo è quello che dovrebbe essere, questo è quello che serve, questo è quello che manca.
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01/01/2000 00:00
mauro67 ha scritto:
Fatemi vedere una tessera FENAI non legata ad alcuna associazione e la faccio subito...
a_fenice ha scritto:
Come può una federazione (di associazioni) non essere legata alle associazioni stesse? La federazione è composta dal gruppo di associazioni. Non sono due cose distinte.
Appunto, esattamente come: - non puoi fare la tessera FISI se non passi attraverso qualche associazione sciistica - non puoi fare la tessera FIPSAS se non passi attraverso una qualche associazione di subacquea - non puoi fare la tessera FIGC se non passi attraverso qualche società calcistica - non puoi fare la tessera di una qualsiasi federazione se non passi attraverso una delle società alla stessa affiliate. E' la natura (logica, ma anche legislativa) stessa dela federazione che lo impone, altrimenti non sarebbe una federazione. CAI, UISP, FIE e altre realtà similari coprono settori dove non esiste una federazione per cui si sono sviluppate secondo una modalità diversa. Ma la sostanza non cambia: sono associazioni a carattere nazionale che comunque creano una pluralità di sigle (CAI e FIE si occupano della stessa identica cosa, l'escurisonismo; il CAI poi anche qualcosa in più, l'alpinismo, l'arrampicata, la mountaine bike; UISP, col suo settore escursionistico, entra in esatta contrapposizione alle prime due) e non sono formalmente assimilabili alle federazioni, sebbene lo siano per il ruolo politico assunto: tutte e tre collocquiano con le istituzioni nazionali, il CAI ha (o aveva) addirittura una lobby parlamentare (a suo tempo spostò appostamente la sua sede da Torino a Roma).
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01/01/2000 00:00
si va beh... visto che il mondo va a rotoli, facciamolo quadrato così non rotola più!
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Esatto, lavoriamo perché l'esistente funzioni bene. Rompete le @@ alle VS associazioni perché comincino a parlare tra loro, e poi proseguire per le strade giuste.
Pensi davvero che il Ribò in particolare, e il Berta siano disposti a parlare con te? Tu saresti disposto a parlare con loro? Ricordati che le associazioni sono fatte di uomini, anzi...di presidenti...
Ribò mi ha condannato appena dopo che gli ho scritto la lettera pubblica, unica protesta scritta mai arrivata a lui, per cui ha dedicato ben due giorni del Cd fenait di maggio a discutere sul tema. Quanti altri gli hanno scritto, invece di scrivere solo nei forum? Quanti continuano a non tesserarsi non dando potere a chi potrebbe contrastarlo? Io col Ribo, certo che ci parlo...se vuole...che mi fa , mi mangia? Sono abbastanza indigesto. E visto che lui ha parlato con me dalle pagine del suo giornale, io dalle pagine del mio ho risposto. Con gli altri presidenti? E che credi che sto/stiamo facendo via via? Come credi sia nata la collaborazione con ANITA che dura ormai da anni, con UNS, ANP, UNICampania, Anab col campeggio di fine estate, e siamo in trattative con Unilazio. Da sempre noi parliamo con tutti, senza preclusioni. Mancano alcuni scalini, ma non esiste viaggio che dura un solo passo. Ce ne vogliono tanti, e stiamo camminando......se solo ci fossero mani concrete da parte soprattutto di chi demorde di continuo....ma te sai come la penso!!!
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01/01/2000 00:00
Nemmeno con la tessera FIP (federazione pallavolo) puoi giocare a calcio, ma qui si entra in un altro campo, tutto italiano o quasi. I campeggi, le loro regole del cavolo, l'essere affiliati alle federazioni dove non si dettano regole e non c'è rispetto delle medesime. Il villaggio appartiene, è di CONAIT. Non mi risulta che Davide cacci chi ha o non riconosca la tessera Fenait. Dividiamo la questione campeggi solo per tesserati, solo per coppie o famiglie, solo solo solo…. Che boiata!!!! Scegliere un'associazione per simpatia o vicinanza? Si anche, o pure per attività svolta, per trasparenza d'intenti e di cose fatte e traguardi raggiunti. Tante proloco? Anche, ma (si spera sempre di più) tese non alla valorizzazione solo del proprio patrono, ma del più alto livello nazionale. È già così? Per tutte no, per alcune si, altre ci stanno arrivando. Di sicuro se non ci si entra in mezzo, se non si chiede il cambiamento, non cambierà mai nulla. Il passato? Lasciamo perdere, ma una volta non contava il futuro? Ecco, forza con quello Poi, oh, parliamoci chiaro, se a uno interessa solo "calcetto", nessun problema!!!!
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01/01/2000 00:00
Mauro, stai portando avanti due discorsi diversi per quanto legati. Una cosa è dire come funziona l'organizzazione, un'altra è parlare di cosa non funziona. Fatta salva la prima, indiscutibile, se isoliamo la seconda, possiamo parlarne fino allo sfinimento per mille aspetti diversi di tipo disgregante e distruttivo. Ed è di questo che andrebbe discusso. Cosa non è andato finora? Cosa possiamo proporre per migliorare? E ripeto, su questo si che c'è da dire, e molto, son con te!!
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01/01/2000 00:00
mauro67 ha scritto:
Ringrazio a_fenice e Mark per il commento quantomeno propositivo per quanto riguarda la mia che era principalmente provocatoria e non accusatoria....Resto piuttosto deluso per la risposta di Emanuele che, con tutto il rispetto lui e per il ruolo che ha in questo sito/forum, non mi sembra altrettanto ben disposto. Ritengo che il forum debba anche essere costruttivo e aperto anche a discussioni, e non debba imporre solamente il punto di vista di qualcuno... Comunque vi seguo sempre (magari poco...) e vi ammiro comunque x il grande lavoro che fate e non prendetela cosi male se a volte vi punzecchio...ok? Un abbraccio e viva il naturismo....[:278]
non voglio difendere nessuno, Emanuee sa parlare da solo, ma con termini suoi, chiari, ha spiegato le stesse cose dette da noi, con un'aggiunta importante che non avevo scritto. Oltre a fenait (federazione composta da 13 [non ho aggiornato il conto] associazioni INF), esiste la federazione CONAIT (attualmente composta da Assonatura (villaggio del sole) e Aner, e poi esistono decine e decine di strutture afederate, a gestione personale, ben elencate nella Nuova Guida Naturista Italiana (Silvya editore), di cui credo di non essere smentito se dico che L'oasi Naturista di Zello ne fa il primo rappresentante per importanza e notorietà. Cosa poi fa una singola struttura nei suoi atti gestionali, son problemi di tipo privato, ma che se conosciuti ci danno un'ide di chi è che rema contro, in ogni angolo. Per farti un esempio, Zello è naturista puro, completamente indipendente da tutti e autogestito da una sola persona: Sergio Ferri. Egli ha un'idea cosi percisa di quello che dovrebbe essere il naturismo in Italia, che riconosce, pur non essendo affiliato a nessuno, chiunque partecipi alla vita attiva associativa, applicando uno sconto a chi posside una tessera qualsiasi in corso di validità, e questo lo applica anche alle comunità virtuali come la nostra. Ecco, questo è la gestione che piacerebbe a tutti, e ci arriveremo. Ognuno, persona o gestore, fa nudismo/naturismo nel rispetto delle regole, aggrega, coinvolge persone, e fa una cosa lecita. Poi il singolo nudista/naturista, puo impegnarsi a livello personale affinchè in nudismo abbia voce in capitolo, possa presentarsi come associazioni/federazione presso comuni, strutture ed altro, per far riconoscere leggi, permessi, spiagge, ciclonudismo e chi più ne ha più ne metta. Tutte cose che son possibili da discutere anche in forma privata, ma che per la loro realizzazione spesso han bisogno di una copertura (ancora, sigh) di tipo associativo. Da qui l'importanza ancor maggiore delle associazioni.. ok, ho scritto troppa minestra, mi fermo....[:D][:D]
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01/01/2000 00:00
mauro67 ha scritto:
Ho spesso discusso con vari responsabili delle varie associazioni a tal proposito.... Continuo a credere che avere numerose associazioni come attualmente organizzate, non serva granché perché nessuna può garantire una forza tale a livello nazionale per far valere i propri diritti. E' vero che piccole associazioni locali riescono più facilmente a unire persone del posto, a sensibilizzare le autorità locali e ad adeguarsi alle esigenze del territorio, ed è giusto che esistano,
rileggi l'esempio delle squadre di calcio, è la stessa identica cosa. Se esistono loro, perchè dovrebbe esser diverso qui? Magari fosse, ma anche identità diverse sono stimolo l'una con l'altra per fare meglio e di più
ma non come associazioni a se stanti, ma come gruppi locali della stessa associazione nazionale....(vedi associazioni come Alpini, CAI ecc...) con però alle spalle una associazione con dei numeri.
per questo si sta battagliando ovunque perchè la Federazione nazionale, che rappresenta tutti, sia veramente rappresentativa di tutti. Ma è una bega per cui bisogno battagliare ad alti livelli... e quote di iscritti, che stadone invece fuori, favoriscono questa inoperatività della federazione stessa
Purtroppo le varie associazioni ti mettono in condizione di dover fare tessere diverse per frequentare quei centri da loro gestiti....e non ritengo sia molto corretto. Io con una tessera, dovrei poter entrare ovunque...magari pagare un giornaliero (questo ci sta tranquillamente) ma nulla di più. Io tra posizione e amicizie varie, per frequentare un po tutti, dovrei fare 3/4 tessere diverse (+ famigliari)...ma vi pare?
questa non esiste proprio. La tessera, da chiunque è emessa, è INF-FNI, e vale in ogni posto per chiunque, e chiunque sia chi ha ceduto il bollino di rinnovo.
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