perrche' esistono tante associazioni naturiste?

1000eunanotte 02/09/2026 21:37 4.269 Visite
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Potrei dire oltre a quanto già detto:vi sono diversità di associazioni,ma uno solo è Il fine....Insomma ogni associazione col proprio statuto e la propria caratteristica e territorialità,non contrasta col fatto di avere con tutte le altre il fine di diffondere la cultura naturista in Italia.Detto ciò,iscriversi aiuta le associazioni proprio per quanto detto,ma soprattutto ognuno deve poterla sostenere economicamente e se può praticamente con le idee,forze ecc.praticamente.Oltretutto associandosi,sappiamo esattamente quanti siamo,la prima cosa che ci chiedono tutti gli interlocutori.
fino ad un certo punto:le regole INF devono essere rispettate dalle federazioni nazionali e a loro volta le associazioni e i terreni federati dovrebbero rispettarle,se ci pensi non sei tesserato con la fenait,la fenait è solo chi distribuisce in Italia la tessera INF,l'associazione "l'agente di zona"
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01/01/2000 00:00
Esatto, lavoriamo perché l'esistente funzioni bene. Rompete le @@ alle VS associazioni perché comincino a parlare tra loro, e poi proseguire per le strade giuste.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Esatto, lavoriamo perché l'esistente funzioni bene. Rompete le @@ alle VS associazioni perché comincino a parlare tra loro, e poi proseguire per le strade giuste.
Pensi davvero che il Ribò in particolare, e il Berta siano disposti a parlare con te? Tu saresti disposto a parlare con loro? Ricordati che le associazioni sono fatte di uomini, anzi...di presidenti...
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01/01/2000 00:00
Potrei dire oltre a quanto già detto:vi sono diversità di associazioni,ma uno solo è Il fine....Insomma ogni associazione col proprio statuto e la propria caratteristica e territorialità,non contrasta col fatto di avere con tutte le altre il fine di diffondere la cultura naturista in Italia.Detto ciò,iscriversi aiuta le associazioni proprio per quanto detto,ma soprattutto ognuno deve poterla sostenere economicamente e se può praticamente con le idee,forze ecc.praticamente.Oltretutto associandosi,sappiamo esattamente quanti siamo,la prima cosa che ci chiedono tutti gli interlocutori.
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01/01/2000 00:00
Grazie a 1000eunanotte per la domanda che ha permesso agli amici delle Associazioni, Marcolino e Fenice, di fare una sintesi della situazione nelle loro risposte. Dal canto mio mi permetterò di fare un'ulteriore sintesi([;)]): disunità è debolezza.
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antoni
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01/01/2000 00:00
La Colpa di tutto e' solo del DIO denaro
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maro58
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Esatto, lavoriamo perché l'esistente funzioni bene. Rompete le @@ alle VS associazioni perché comincino a parlare tra loro, e poi proseguire per le strade giuste.
utopia ! ognuno ha come primo obiettivo, purtroppo, la cura del proprio orticello che comunquue da credito e... potere !
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01/01/2000 00:00
Ringrazio a_fenice e Mark per il commento quantomeno propositivo per quanto riguarda la mia che era principalmente provocatoria e non accusatoria....Resto piuttosto deluso per la risposta di Emanuele che, con tutto il rispetto lui e per il ruolo che ha in questo sito/forum, non mi sembra altrettanto ben disposto. Ritengo che il forum debba anche essere costruttivo e aperto anche a discussioni, e non debba imporre solamente il punto di vista di qualcuno... Comunque vi seguo sempre (magari poco...) e vi ammiro comunque x il grande lavoro che fate e non prendetela cosi male se a volte vi punzecchio...ok? Un abbraccio e viva il naturismo....[:278]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
mauro67 ha scritto:
Ho spesso discusso con vari responsabili delle varie associazioni a tal proposito.... Continuo a credere che avere numerose associazioni come attualmente organizzate, non serva granché perché nessuna può garantire una forza tale a livello nazionale per far valere i propri diritti. E' vero che piccole associazioni locali riescono più facilmente a unire persone del posto, a sensibilizzare le autorità locali e ad adeguarsi alle esigenze del territorio, ed è giusto che esistano,
rileggi l'esempio delle squadre di calcio, è la stessa identica cosa. Se esistono loro, perchè dovrebbe esser diverso qui? Magari fosse, ma anche identità diverse sono stimolo l'una con l'altra per fare meglio e di più
per questo si sta battagliando ovunque perchè la Federazione nazionale, che rappresenta tutti, sia veramente rappresentativa di tutti. Ma è una bega per cui bisogno battagliare ad alti livelli... e quote di iscritti, che stadone invece fuori, favoriscono questa inoperatività della federazione stessa
questa non esiste proprio. La tessera, da chiunque è emessa, è INF-FNI, e vale in ogni posto per chiunque, e chiunque sia chi ha ceduto il bollino di rinnovo.
Se avessi una tessera FIGC potrei giocare in tutte le squadre in italia, ma con ina tessere ANITA, prova ad entrare al villaggio del sole...poi me lo spieghi....e comunque parli di 3 livelli di federazioni che vanno da nazionale, all'europeo e al mondiale....noi siamo alla squadra di quartiere. Capisco che si debba partire da qualcosa e che i gruppi regionali fanno di tutto per ottenere i loro spazi, ma ognuno cerca i suoi simpatizzanti per il proprio orticello e per i propri interessi. Io sostengo il naturismo parlandone con tutti (colleghi, amici...) cercando di far capire quanto sia una pratica naturale e non legata ad altre "attività". Cerco di essere presente con i rappresentanti delle associazioni nei luoghi presidiati e che si vogliono valorizzare, ma fare una tessera per un'associazione piuttosto che per un'altra, a questo punto diventa solo per simpatia e comodità non per interesse nazionale. E' vero che ogni piccolo successo locale può aiutare tutti, ma continuo a sentire nell'aria poca voglia di collaborare e di unirsi nella causa. Troppe dispute e interessi in gioco. Un abbraccio e scusate lo sfogo!!!
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01/01/2000 00:00
Fatemi vedere una tessera FENAI non legata ad alcuna associazione e la faccio subito... Non è questione di capire o no le cose, ma di vederle in maniera diversa. La sensazione è che esistano dei club non delle associazioni, ognuna con delle regole in parte personalizzate. Ero presente quando anni fa al villaggio del sole ci è stato detto che non ritenevano valida la tessera ANITA...perchè non sono un naturista con quella o l'altra tessera? Io cerco di lottare sotto un'unica bandiera...chiamala naturismo o FENAI non fa differenza e io ogni giorno con amici, colleghi o contatti vari, faccio di tutto per illustrare e difendere questa pratica. Forse io vedo in grande ben consapevole che si deve partire comunque dal piccolo, forse è un mio sogno che mai vedrò realizzato, ma nessuno può mettere in dubbio quanto abbia a cuore lo sviluppo di un naturismo più sereno e condiviso. Un abbraccio e un saluto a tutti Mauro
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01/01/2000 00:00
Ho spesso discusso con vari responsabili delle varie associazioni a tal proposito.... Continuo a credere che avere numerose associazioni come attualmente organizzate, non serva granché perché nessuna può garantire una forza tale a livello nazionale per far valere i propri diritti. E' vero che piccole associazioni locali riescono più facilmente a unire persone del posto, a sensibilizzare le autorità locali e ad adeguarsi alle esigenze del territorio, ed è giusto che esistano, ma non come associazioni a se stanti, ma come gruppi locali della stessa associazione nazionale....(vedi associazioni come Alpini, CAI ecc...) con però alle spalle una associazione con dei numeri. Purtroppo le varie associazioni ti mettono in condizione di dover fare tessere diverse per frequentare quei centri da loro gestiti....e non ritengo sia molto corretto. Io con una tessera, dovrei poter entrare ovunque...magari pagare un giornaliero (questo ci sta tranquillamente) ma nulla di più. Io tra posizione e amicizie varie, per frequentare un po tutti, dovrei fare 3/4 tessere diverse (+ famigliari)...ma vi pare? Un abbraccio a tutti Mauro e famiglia
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01/01/2000 00:00
[quote]Emanuele Cinelli ha scritto:
Allora, io non ho bocciato nulla e nessuno, tantomeno ho impedito a qualcuno di esprimere tutto il suo eccellentissimo sapere o la sua altrettanto lecita ignoranza (da "ignorare" = non conoscere), men che meno ho cancellato qualcosa a chicchessia. Caro Emanuele, vedo che hai riposato bene... Tolto il fatto che nessuno ha mai parlato di argomentazioni bocciate, ti ringrazio per le tue illuminanti parole e mi scuso umilmente per lo scarsissimo sapere e l'ignoranza che mi contraddistingue; probabilmente non siamo tutti professori come te e questo, purtroppo, me lo hanno gia fatto notare in tanti. Capisco di aver sviato un po dall'argomento principale e chiedo scusa. Chiudo qui l'argomento per non rischiare da farmi prendere dalla mia cocciutaggine da montagnino e per non attaccarmi con qualcuno. Un abbraccio sincero a tutti e in particolare al buon Marcolino (che rivedrei volentieri). Mauro
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01/01/2000 00:00
Visto che sono in pista aggiungo che non capisco perchè senta sempre mal giudicare gli esempi che più volte porto, a discapito di un metodo che procede a fatica; alpini, protezione civile, CAI, non credo siano associazioni da sottovalutare e sono da esempio di cosa voglia dire unione per un ideale. Sono un gran numero e "pesano" sulle decisioni sia locali che nazionali. Io con le loro tessere posso andare in tutte le sedi in Italia senza problemi perche siamo tutti dello stesso gruppo. Ogni sede locale, non ti propone una tessera per sostenersi e gestisce le attività in autonomia un po come capita ora per le associazioni naturiste. Doversi chiamare ANITA, ANER, PIPPO PLUTO o PAPERINO, non lo trovo molto costruttivo; io devo essere un naturista eventualmente tesserato INF-FNI che sostiene più o meno attivamente una sede che lo rappresenta da vicino. E' vero che il tesseramento INF-FNI ti permette di accedere in vari posti, ma non in tutti e poi è sempre legato alla tessera di qualche associazione locale che può solo vantarsi di aver superato la concorrenza e di far valere alcune sue idee rispetto ad altri....Mi spiace ma continuo a non essere convinto.... Mauro
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01/01/2000 00:00
Cari ragazzi....voi avete pienamente ragione a farmi notare che una Federazione è legata alle associazioni, ma se volevate capirlo (e comincio ad avere qualche dubbio) il mio discorso è propositivo per modificare la situazione attuale che fatica farsi sentire a livello nazionale. Nelle ragioni qualcosa si muove, ma c'è da capire se è per favorire il naturismo o per azzittirlo x un po...Non chiamiamola federazione ma magari associazione o come è più lecito. Voi continuate a difendere il vostro punto di vista (e ci sta anche...) ma non date spazio alla valutazione di idee o soluzioni proposte da chi non la vede allo stesso modo. Se tante contestazioni tra le varie associazioni e "inconvenienti" tra chi ha una tessera o l'altra, sono anche dovuti a questo tipo di gestione e non vedo perchè non valutarne un'alternativa. Un saluto a tutti Mauro
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01/01/2000 00:00
Vado fuori tema per poche righe, poi ci torno subito, al tema! Il primo errore che fanno molti degli associati è guardare alle proprie associazioni come a "mamme" che devono risolvere il loro singolo problema o capriccio! Io spero che ci sia spazio anche per dare alle associazioni suggerimenti e contributi "dal basso"! Bisogna frequentare assemblee e chiedere conto di come vengono spesi i soldi, di cosa fanno in concreto, e pensare anche in modo altruista! Se la lamentela è sempre la stessa: "con la mia tessera non entro quì, o non mi fanno lo sconto quà ...." non andiamo da nessuna parte! E poi un' altra cosa: Bisogna avere coraggio: comportarsi da cittadini, "tosti", determinati. Se si vuole ottenere che almeno le spiagge a frequentazione naturista storica diventino "autorizzate" in qualche modo, bisogna andarci, frequentarle, non chiudersi nei tre o quattro posticini tranquilli, che "mammona R" ci propone (o propina)! Insomma quello che voglio dire è che le associazioni sono lo specchio degli associati. Se siamo tutti pigri, e paurosi, lo saranno anche i direttivi e i presidenti. Personalmente mi auguro che si arrivi anche ad una legislazione favorevole al naturismo/nudismo, attraverso un movimento ampio di cittadini, che fà nudismo sul campo a colpi di sentenze che avere una elargizione attraverso un baratto lobbistico tipicamente italiano: "Quanti siete? Ah quanti soldi muovete? Che volete? Il voto me lo date? Ok, eccovi il contentino! ...." Poi, se fare massa critica, serve ad avere visibilita ed ascolto allora va bene! Ma in un percorso chiaro! Fine divagazione. Tornando al merito del titolo credo che Emanuele e Max e Marcolino abbiano scritto in modo tanto chiaro che più di così non si può. Il numero in se (13 Fenait + ? Conait + privati)non è elevato. Il problema è che non lavora sulla stessa lunghezza d' onda. Il primo motivo secondo me è generazionale. Molti hanno perso il polso della situazione, e sono bloccati da vecchie consuetutini (di amicizia o gratitudine, o di interesse personale) a indirizzare gli iscritti verso i "posti" già consolidati! Poi si arriva a vere e proprie antipatie personali e ripicche, del tipo "se lui dice giallo noi facciamo verde"! Fenice ha scritto che le società di calcio hanno le stesse regole, giusto? Così dovrebbe essere per le associazioni: lo statuto dovrebbe essere identico (potrebbe solo avere qualche differenza di tipo dimensionale, in base al numero di iscritti), ma la gestione sarebbe sempre fatta in autonomia per preservare quello stretto rapporto con il terrriorio (iscritti e istituzioni) che ha ricordato marcolino all' inizio. Infine dovrebbero dare conto in modo trasparente del numero di iscritti e gestione delle risorse (quanto si prosciuga in sterile burocrazia, e quanto viene impiegato per acquisti e d investimenti per scopi sociali). Poi darsi degli obiettivi trasparenti e pubblici. Se lo scopo delle associazioni è promuovere il naturismo, questo significa far crescere gli iscritti e i praticanti (che non vuol dire vendere bollini). Chi, avendo ruoli gestionali da anni, non riesce in questo, dovrebbe lasciare la mano ad una nuova leaderschip, mettendosi a disposizione, e non distruggendo il giocattolo.
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