perrche' esistono tante associazioni naturiste?

1000eunanotte 14/07/2013 09:18 4.355 Visite
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
24/07/2013 10:28
Boh, forse le cose sono troppo difficili per essere comprese? E la FENAIT cosa è? Non è forse l'associazione unica italiana? Che faccia o non faccia quello che andrebbe fatto nonha niente a che vedere con la questione, è e resta la Federazione Naturista Italiana, overo il cardine attorno al quale ruota tutto, insomma, come già detto, l'associaizone unica italiana. E perchè non esistono forse le associazioni alpinistiche ed escurisonistiche diverse dal CAI (che è molto più di una semplice associazione, materialmente è una federazione, come la FENAI per l'appunto)? Solo a Brescia ne posso elencare una decina, a cui ne posso aggiungere almeno due che hano valenza nazionale (UISP E FIE). E lo stesso vale per lo sci, la pesca, il nuoto, la ginnastica, e via dicendo. Oserei dire che per quasi tutte le attività funziona così, perchè dovrebbe essere diverso per noi? Alpini e similia sono cose completamente diverse, materialmete fanno riferimento ad una struttura formale già monopolizzata, non possiamo portarle a confronto e paragone con l'associaizonismo ludico e sportivo sui generis. Non è sbagliato dire che ci si deve riconoscere in un unico aggregatore, ma è sbagliato dire che altrove non esistono altre forme di aggregazione dipendenti o meno dall'aggregatore unico, ed è sbagliato dire che tale aggregatore non esiste per il nudismo, esiste, eccome se esiste, poi possiamo discutere se faccia o meno il suo dovere, ma questo è altro paio di maniche, non inficia la sua esistenza! Boh, ma è proprio vero quello che diceva un certo tizio: gli italiani non si governano, si comandano! Chiediamo sempre democrazia e libertà, poi pretendiamo per le cose di tutti i giorni aggregatori monopolistici, anzichè il diritto naturale di aggregarci secondo la nostra massima e libera espressione! Infine vediamola sotto l'aspetto tecnico pubblicistico marketing comunicativo informatico: una sola sigla vuol dire che una volta individuata chi non è interessato la filtra e non viene più a contatto con i relativi contenuti; più sigle vuol dire che non puoi scapparci, prima o poi con i relativi contenuti (similari se non identici) ci vieni a contatto e dai e dai alla fine un poco d'interesse glie lo dai!
Avatar
Utente
Messaggi: 124
24/07/2013 11:39
Fatemi vedere una tessera FENAI non legata ad alcuna associazione e la faccio subito... Non è questione di capire o no le cose, ma di vederle in maniera diversa. La sensazione è che esistano dei club non delle associazioni, ognuna con delle regole in parte personalizzate. Ero presente quando anni fa al villaggio del sole ci è stato detto che non ritenevano valida la tessera ANITA...perchè non sono un naturista con quella o l'altra tessera? Io cerco di lottare sotto un'unica bandiera...chiamala naturismo o FENAI non fa differenza e io ogni giorno con amici, colleghi o contatti vari, faccio di tutto per illustrare e difendere questa pratica. Forse io vedo in grande ben consapevole che si deve partire comunque dal piccolo, forse è un mio sogno che mai vedrò realizzato, ma nessuno può mettere in dubbio quanto abbia a cuore lo sviluppo di un naturismo più sereno e condiviso. Un abbraccio e un saluto a tutti Mauro
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
24/07/2013 12:15
Come può una federazione (di associazioni) non essere legata alle associazioni stesse? La federazione è composta dal gruppo di associazioni. Non sono due cose distinte. Che poi ci sia disorganizzazione, che per il meglio c'è sempre posto, su questo sfondi una porta aperta perché tutti noi lavoriamo perché finiscano vecchie egemonie e inizi una nuova vita. Ma lo status delle società questo è …
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
24/07/2013 13:05
mauro67 ha scritto:
Fatemi vedere una tessera FENAI non legata ad alcuna associazione e la faccio subito...
a_fenice ha scritto:
Come può una federazione (di associazioni) non essere legata alle associazioni stesse? La federazione è composta dal gruppo di associazioni. Non sono due cose distinte.
Appunto, esattamente come: - non puoi fare la tessera FISI se non passi attraverso qualche associazione sciistica - non puoi fare la tessera FIPSAS se non passi attraverso una qualche associazione di subacquea - non puoi fare la tessera FIGC se non passi attraverso qualche società calcistica - non puoi fare la tessera di una qualsiasi federazione se non passi attraverso una delle società alla stessa affiliate. E' la natura (logica, ma anche legislativa) stessa dela federazione che lo impone, altrimenti non sarebbe una federazione. CAI, UISP, FIE e altre realtà similari coprono settori dove non esiste una federazione per cui si sono sviluppate secondo una modalità diversa. Ma la sostanza non cambia: sono associazioni a carattere nazionale che comunque creano una pluralità di sigle (CAI e FIE si occupano della stessa identica cosa, l'escurisonismo; il CAI poi anche qualcosa in più, l'alpinismo, l'arrampicata, la mountaine bike; UISP, col suo settore escursionistico, entra in esatta contrapposizione alle prime due) e non sono formalmente assimilabili alle federazioni, sebbene lo siano per il ruolo politico assunto: tutte e tre collocquiano con le istituzioni nazionali, il CAI ha (o aveva) addirittura una lobby parlamentare (a suo tempo spostò appostamente la sua sede da Torino a Roma).
Avatar
Utente
Messaggi: 124
24/07/2013 13:48
Cari ragazzi....voi avete pienamente ragione a farmi notare che una Federazione è legata alle associazioni, ma se volevate capirlo (e comincio ad avere qualche dubbio) il mio discorso è propositivo per modificare la situazione attuale che fatica farsi sentire a livello nazionale. Nelle ragioni qualcosa si muove, ma c'è da capire se è per favorire il naturismo o per azzittirlo x un po...Non chiamiamola federazione ma magari associazione o come è più lecito. Voi continuate a difendere il vostro punto di vista (e ci sta anche...) ma non date spazio alla valutazione di idee o soluzioni proposte da chi non la vede allo stesso modo. Se tante contestazioni tra le varie associazioni e "inconvenienti" tra chi ha una tessera o l'altra, sono anche dovuti a questo tipo di gestione e non vedo perchè non valutarne un'alternativa. Un saluto a tutti Mauro
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
24/07/2013 14:35
si va beh... visto che il mondo va a rotoli, facciamolo quadrato così non rotola più!
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
24/07/2013 14:40
A livello mondiale esiste INF (International naturist federation) a cui fanno capo le federazioni nazionali (una per nazione, nel nostro caso FENAIT) le federazioni sono composte da associazioni...è così in tutto il mondo. Cambiare questo è assurdo! Si può discutere cosa funziona in Italia e cosa no, ma cambiare è impossibile. Stiamo cercando di modificare il funzionamento di Fenait e per farlo bisogna avere molti tesserati. Inutile spiegare alcuni meccanismi. Ora c'è molta collaborazione fra associazioni e come leggete anche sul forum con iNudisti ecc.. Si sta lavorando bene e nulla fa pensare che sia impossibile arrivare asoluzioni una volta impensabili. Per quanto riguarda il villaggio del sole sappiamo tutti che non fa parte di Fenait...e ognuno in casa propria ha il diritto di fare quello che vuole. Io personalmente non ci vado. Ci sono mille altri posti. Mark
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
24/07/2013 14:58
Mauro, stai portando avanti due discorsi diversi per quanto legati. Una cosa è dire come funziona l'organizzazione, un'altra è parlare di cosa non funziona. Fatta salva la prima, indiscutibile, se isoliamo la seconda, possiamo parlarne fino allo sfinimento per mille aspetti diversi di tipo disgregante e distruttivo. Ed è di questo che andrebbe discusso. Cosa non è andato finora? Cosa possiamo proporre per migliorare? E ripeto, su questo si che c'è da dire, e molto, son con te!!
Avatar
Utente
Messaggi: 124
24/07/2013 16:01
Ringrazio a_fenice e Mark per il commento quantomeno propositivo per quanto riguarda la mia che era principalmente provocatoria e non accusatoria....Resto piuttosto deluso per la risposta di Emanuele che, con tutto il rispetto lui e per il ruolo che ha in questo sito/forum, non mi sembra altrettanto ben disposto. Ritengo che il forum debba anche essere costruttivo e aperto anche a discussioni, e non debba imporre solamente il punto di vista di qualcuno... Comunque vi seguo sempre (magari poco...) e vi ammiro comunque x il grande lavoro che fate e non prendetela cosi male se a volte vi punzecchio...ok? Un abbraccio e viva il naturismo....[:278]
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
24/07/2013 17:58
Mauro i forum servono proprio a discutere e confrontarsi civilmente per poi magari parlarne di persona in qualche incontro![:D] Un caro saluto! Mark
Avatar
Utente
Messaggi: 2408
24/07/2013 21:58
jarod73 ha scritto:
Potrei dire oltre a quanto già detto:vi sono diversità di associazioni,ma uno solo è Il fine....Insomma ogni associazione col proprio statuto e la propria caratteristica e territorialità,non contrasta col fatto di avere con tutte le altre il fine di diffondere la cultura naturista in Italia.Detto ciò,iscriversi aiuta le associazioni proprio per quanto detto,ma soprattutto ognuno deve poterla sostenere economicamente e se può praticamente con le idee,forze ecc.praticamente.Oltretutto associandosi,sappiamo esattamente quanti siamo,la prima cosa che ci chiedono tutti gli interlocutori.
fino ad un certo punto:le regole INF devono essere rispettate dalle federazioni nazionali e a loro volta le associazioni e i terreni federati dovrebbero rispettarle,se ci pensi non sei tesserato con la fenait,la fenait è solo chi distribuisce in Italia la tessera INF,l'associazione "l'agente di zona"
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
24/07/2013 22:36
mauro67 ha scritto:
Ringrazio a_fenice e Mark per il commento quantomeno propositivo per quanto riguarda la mia che era principalmente provocatoria e non accusatoria....Resto piuttosto deluso per la risposta di Emanuele che, con tutto il rispetto lui e per il ruolo che ha in questo sito/forum, non mi sembra altrettanto ben disposto. Ritengo che il forum debba anche essere costruttivo e aperto anche a discussioni, e non debba imporre solamente il punto di vista di qualcuno... Comunque vi seguo sempre (magari poco...) e vi ammiro comunque x il grande lavoro che fate e non prendetela cosi male se a volte vi punzecchio...ok? Un abbraccio e viva il naturismo....[:278]
non voglio difendere nessuno, Emanuee sa parlare da solo, ma con termini suoi, chiari, ha spiegato le stesse cose dette da noi, con un'aggiunta importante che non avevo scritto. Oltre a fenait (federazione composta da 13 [non ho aggiornato il conto] associazioni INF), esiste la federazione CONAIT (attualmente composta da Assonatura (villaggio del sole) e Aner, e poi esistono decine e decine di strutture afederate, a gestione personale, ben elencate nella Nuova Guida Naturista Italiana (Silvya editore), di cui credo di non essere smentito se dico che L'oasi Naturista di Zello ne fa il primo rappresentante per importanza e notorietà. Cosa poi fa una singola struttura nei suoi atti gestionali, son problemi di tipo privato, ma che se conosciuti ci danno un'ide di chi è che rema contro, in ogni angolo. Per farti un esempio, Zello è naturista puro, completamente indipendente da tutti e autogestito da una sola persona: Sergio Ferri. Egli ha un'idea cosi percisa di quello che dovrebbe essere il naturismo in Italia, che riconosce, pur non essendo affiliato a nessuno, chiunque partecipi alla vita attiva associativa, applicando uno sconto a chi posside una tessera qualsiasi in corso di validità, e questo lo applica anche alle comunità virtuali come la nostra. Ecco, questo è la gestione che piacerebbe a tutti, e ci arriveremo. Ognuno, persona o gestore, fa nudismo/naturismo nel rispetto delle regole, aggrega, coinvolge persone, e fa una cosa lecita. Poi il singolo nudista/naturista, puo impegnarsi a livello personale affinchè in nudismo abbia voce in capitolo, possa presentarsi come associazioni/federazione presso comuni, strutture ed altro, per far riconoscere leggi, permessi, spiagge, ciclonudismo e chi più ne ha più ne metta. Tutte cose che son possibili da discutere anche in forma privata, ma che per la loro realizzazione spesso han bisogno di una copertura (ancora, sigh) di tipo associativo. Da qui l'importanza ancor maggiore delle associazioni.. ok, ho scritto troppa minestra, mi fermo....[:D][:D]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
25/07/2013 07:11
Allora, io non ho bocciato nulla e nessuno, tantomeno ho impedito a qualcuno di esprimere tutto il suo eccellentissimo sapere o la sua altrettanto lecita ignoranza (da "ignorare" = non conoscere), men che meno ho cancellato qualcosa a chicchessia. Semplicemente... 1) il titolo della discussione è "perché esistono tante associazioni?" (e non "perché non funzionano" o "come facciamo a farle funzionare" o altri OT qui presenti) 2) si proponeva di annullare tutte le associazioni e farne una sola unica 3) io a questo rispondevo e solo a questo dicendo che a) scientemente non può essere diverso da come è ora e ne ho anche dato le motivazioni logiche (accennando anche a quelle giuridiche... beh, si, in Italia ci sono perfino leggi su come debba strutturarsi e operare l'associazionismo) b) sempre scientemente è importante che ci siano tante associazioni e ne ho anche dato le motivazioni tecniche c) l'associazione, l'aggregatore unico già esiste e già opera, male magari (ma questo non è il tema della discussione, caso mai un OT se messo qui) ma opera 4) Pur apprezzando lo sforzo, l'impegno e la partecipazione di chi ha avanzato proposte, di chi ha espresso idee, di chi ha formulato ipotesi, di chi semplicemente ha letto senza dire nulla... a) Non è colpa mia se qualcuno vuole inventare quello che già, GIA', esiste o già, GIA', è stato più volte evidenziato e proposto (anche nella nostra e-Zine), caso mai è colpa sua e non posso certo dire "aho che bella trovata" solo per farlo contento. Inventando l'acqua calda non si diventa premi Nobel! b) Non è colpa mia se si avanzano proposte che scientemente non hanno senso, caso mai è colpa di chi le propone e non posso certo dire "bravo, belle proposte" solo per farlo contento. Sparando ad alzo zero certo qualcosa si colpisce, ma raramente questo qualcosa è l'obiettivo che si voleva colpire. c) Ma a quanto pare c'è chi ha diritto di sparare ad alzo zero ritenendosi così costruttivo e chi, invece, non può replicare con scienza e coscienza perché allora risulta oppositivo, limitativo e non costruttivo. Non è colpa mia se ho scientemente ragione, caso mai è colpa di chi ha scientemente torto ma non se ne vuole capacitare e non posso certo dire "hai ragione" solo per farlo contento. Va bene, io ho detto quello che andava detto (la scienza della questione, che non è mia, ma mondiale e di lunga data), se volete recepirla... bene, se non lo volete... bene lo stesso, non ho altro da dire! Anzi, non c'è altro da dire in merito al vero tema della presente discussione, che, ricordo, è: "come mai esistono tante associazioni?" e non "come mai non funzionano?", "come facciamo a farle funzionare?", eccetera, eccetera... temi che potrebbero anche essere interessanti, ma che ormai, almeno per me, puzzano per quanto sono diventati vecchi, triti e ritriti e, comunque, vanno trattati con chi le associazioni le dirige (che, eccetto Marcolino, prima risposta, già di per se stessa esaustiva, in questa discussione non leggo, chissà mai perché? Forse perché il titolo fa pensare ad altro? Forse perché materialmente il tema si era praticamente estinto già con la risposta di Marcolino?), temi che comunque vanno espressi in discussioni specifiche che rendano merito agli stessi e non come OT in una discussione che, formulata in modo autoestinguente, finisce con il suo stesso nascere.
Avatar
Utente
Messaggi: 124
25/07/2013 09:20
[quote]Emanuele Cinelli ha scritto:
Allora, io non ho bocciato nulla e nessuno, tantomeno ho impedito a qualcuno di esprimere tutto il suo eccellentissimo sapere o la sua altrettanto lecita ignoranza (da "ignorare" = non conoscere), men che meno ho cancellato qualcosa a chicchessia. Caro Emanuele, vedo che hai riposato bene... Tolto il fatto che nessuno ha mai parlato di argomentazioni bocciate, ti ringrazio per le tue illuminanti parole e mi scuso umilmente per lo scarsissimo sapere e l'ignoranza che mi contraddistingue; probabilmente non siamo tutti professori come te e questo, purtroppo, me lo hanno gia fatto notare in tanti. Capisco di aver sviato un po dall'argomento principale e chiedo scusa. Chiudo qui l'argomento per non rischiare da farmi prendere dalla mia cocciutaggine da montagnino e per non attaccarmi con qualcuno. Un abbraccio sincero a tutti e in particolare al buon Marcolino (che rivedrei volentieri). Mauro
Avatar
Utente
Messaggi: 1268
25/07/2013 09:24
Vado fuori tema per poche righe, poi ci torno subito, al tema! Il primo errore che fanno molti degli associati è guardare alle proprie associazioni come a "mamme" che devono risolvere il loro singolo problema o capriccio! Io spero che ci sia spazio anche per dare alle associazioni suggerimenti e contributi "dal basso"! Bisogna frequentare assemblee e chiedere conto di come vengono spesi i soldi, di cosa fanno in concreto, e pensare anche in modo altruista! Se la lamentela è sempre la stessa: "con la mia tessera non entro quì, o non mi fanno lo sconto quà ...." non andiamo da nessuna parte! E poi un' altra cosa: Bisogna avere coraggio: comportarsi da cittadini, "tosti", determinati. Se si vuole ottenere che almeno le spiagge a frequentazione naturista storica diventino "autorizzate" in qualche modo, bisogna andarci, frequentarle, non chiudersi nei tre o quattro posticini tranquilli, che "mammona R" ci propone (o propina)! Insomma quello che voglio dire è che le associazioni sono lo specchio degli associati. Se siamo tutti pigri, e paurosi, lo saranno anche i direttivi e i presidenti. Personalmente mi auguro che si arrivi anche ad una legislazione favorevole al naturismo/nudismo, attraverso un movimento ampio di cittadini, che fà nudismo sul campo a colpi di sentenze che avere una elargizione attraverso un baratto lobbistico tipicamente italiano: "Quanti siete? Ah quanti soldi muovete? Che volete? Il voto me lo date? Ok, eccovi il contentino! ...." Poi, se fare massa critica, serve ad avere visibilita ed ascolto allora va bene! Ma in un percorso chiaro! Fine divagazione. Tornando al merito del titolo credo che Emanuele e Max e Marcolino abbiano scritto in modo tanto chiaro che più di così non si può. Il numero in se (13 Fenait + ? Conait + privati)non è elevato. Il problema è che non lavora sulla stessa lunghezza d' onda. Il primo motivo secondo me è generazionale. Molti hanno perso il polso della situazione, e sono bloccati da vecchie consuetutini (di amicizia o gratitudine, o di interesse personale) a indirizzare gli iscritti verso i "posti" già consolidati! Poi si arriva a vere e proprie antipatie personali e ripicche, del tipo "se lui dice giallo noi facciamo verde"! Fenice ha scritto che le società di calcio hanno le stesse regole, giusto? Così dovrebbe essere per le associazioni: lo statuto dovrebbe essere identico (potrebbe solo avere qualche differenza di tipo dimensionale, in base al numero di iscritti), ma la gestione sarebbe sempre fatta in autonomia per preservare quello stretto rapporto con il terrriorio (iscritti e istituzioni) che ha ricordato marcolino all' inizio. Infine dovrebbero dare conto in modo trasparente del numero di iscritti e gestione delle risorse (quanto si prosciuga in sterile burocrazia, e quanto viene impiegato per acquisti e d investimenti per scopi sociali). Poi darsi degli obiettivi trasparenti e pubblici. Se lo scopo delle associazioni è promuovere il naturismo, questo significa far crescere gli iscritti e i praticanti (che non vuol dire vendere bollini). Chi, avendo ruoli gestionali da anni, non riesce in questo, dovrebbe lasciare la mano ad una nuova leaderschip, mettendosi a disposizione, e non distruggendo il giocattolo.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.