C'è una parola che qui, come altrove, sintetizza tutto il succo della questione, e delle questioni: normalità!
Quando si parla o/e si ragiona di nudità, o/e si agisce in o per la nudità, in modo diverso da quello che si farebbe per qualsiasi altra cosa e/o situazione (partita di scacchi, gioco a carte, partita di calcetto, cena o pranzo, gita in moto, eccetera) allora c'è qualcosa che non quadra; se invece si ragiona e si agisce nello stesso identico modo allora perché qualcosa dovrebbe non andare o essere lecito?
Insomma, la nudità è, ribadisco E' (il fatto che non tutti la vedano così non cambia le cose), normale e va vista come normale, in tutti i sensi e in tutte le occasioni, se non ci si riesce allora c'è un problema, che, però, non è nella nudità ma in noi, indi spetta a noi cambiare, non a chi sta normalmente vivendo la nudità!
Ovvio che questo non vuol dire che se vado in una casa o altro luogo privato dove non si accetta la nudità pretendo di starci nudo! Ma questo dovrebbe essere l'unico limite. E comunque si può sempre chiedere.