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| DieC79 ha scritto:
Sono di origine calabrese, regione in cui l'economia si fonda ancora sui BAR.A Natale ed in estate le ore morte si passano al Bar a chiacchierare dei massimi sistemi, a giocare a biliardo, a calcio balilla ed ad inveire contro il "nemico di turno", reo di tifare per una squadra diversa dalla tua.
Fatta tale premessa, e capendo in pieno il senso del messaggio di asterix, aggiungo che non condivido la generalizzazione, e sposto il discorso su un'altro punto di vista, difendendo in parte la mia generazione e quelle successive.
Se di responsabilità parliamo, non sarebbero da addebitare a coloro i quali hanno vissuto il BAR, ma hanno educato e concesso ai propri figli la possibilità di comunicare con la testa china sul tablet? Sarà mica colpa delle nuove generazioni se nascono e crescono in una società piu povera culturalmente ripetto alla precedente, dove i modelli proposti son quelli del ciarpame televisivo, accettati chetamente senza colpo ferire anche da chi per cultura se ne distanzia profondamente?
Mi reputo una persona fortunata, ho avuto tutto da mio padre, al lordo di limiti,regole e sberle..
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Tuo padre potrebbe fare lo stesso ragionamento riferito alla sua generazione in relazione alla tua. Tu avevi se non altro il telefono fisso a casa, lui probabilmente no, lui in tv guardava "Carosello", nell'unico canale disponibile, tu gia avevi a disposizione vari canali e sei cresciuiuto guardando "Drive-in" e "Colpo Grosso".[:)]
Generalizzare, come dici tu e buttare tutto sul ciarpame televisivo, mi pare troppo facile, come è facile dare sempre la colpa alla società, tanto per lavarsene le mani, tanto per dar la colpa a qualcuno.
Ma questa volta forse veramente la colpa è nostra, la società corre e ci insegna a catalogare la gente, ricchi, poveri, laureati, ignoranti di destra o sinistra, nudisti o naturisti, tessili ecc, ma noi possiamo fermarci un attimo e provare a pensare con la nostra testa invece che con quella degli altri, se la tv trasmette ciarpame, spegnamola e apriamo un libro, non quello che abbiamo sentito sponsorizzato alla radio e che è di moda, ma quello che ci siamo scelti noi in libreria, quello che ci ispirava di più.
Non è vietato pensare con la propria testa e al momento non è ancora soggetto a tassazione, abbiamo la possibilità di provare a presentarci e scrivere di noi in un forum e a leggere degli altri, leggendo e rileggendo, a dialogare e dire la nostra opinione con calma ed utilizzando tutti i tasti della tastiera, a non scappare alla prima difficoltà, pensando che tutto si può comprare, la stima degli altri non è acquistabile, ma la si deve sudare e ad avere il coraggio di uscire di casa per vedere che faccia hanno gli altri, senza chiedere prima le generalità, ma soprattutto ad avere il coraggio di mostrare la nostra.