"Coming out"

carla77 02/09/2026 21:37 7.350 Visite
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01/01/2000 00:00
@Fenice, in generale son d'accordo con te , non stiamo a descrivere chi ha preso piu' botte o meno ma assimilare i nudisti come quello che hanno passato e devono ancora passare le donne e i gay(omosessuali lesbiche , trans) con i nudisti mi pare un po' esagerato, fra campi di concentramento e qualche giorno in galera per un' accusa di atti osceni in pubblico , bè ammetti che cè un po' di differenza, anche perché il nudismo consapevolmente o no cè sempre stato, forse solo a livello maschile come succede anche oggi, vista la maggioranza degli uomini che lo praticano(brutta parola questa ma non me ne viene in mente ness'altra), Gli speedo o i D&G infrachiappa son cosa recente[:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Appena mi è possibile, in ogni occasione lo spiattello in faccia a tutti come se si trattasse di un comportamento di massima normalità, ma penso che per una donna sia più difficile. Tere ad esempio nel raccontare le sue vacanze in ufficio ha preso l'abitudine di tralasciare il particolare del naturismo (l'educazione cattolica), per non dover continuamente sentirsi dire "ma come da una come te, non me lo sarei mai aspettato". Quando ero più giovane e avevo un forte spirito di provocazione sui cantieri tiravo sempre fuori la cosa in modo molto brutale per cercare di contrappormi a discorsi di macismo estremo. Ora che la moda dai privè è diffusa su larga scala (dagli oratoi, al club alpino), mi tocca sempre dover precisare, purtroppo....
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
affinché il disgusto e la repressione cessi.
[:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
l'unico rischio e ' essere presa per una di ,,facili costumi,,, ma poi in fondo sanno che sei una brava figlia e dopo un paio di minuti si son scordati tutto e poi scusa non capisco il perché di dirlo , mica te li devi portare con te a Fuerte, in questo caso lo potrei capire[:)][:)][:)]
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jampicozzi
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01/01/2000 00:00
Complimenti Pa', che post intelligente e profondo. Bravo, g p.s. Ora che ci penso è così intelligente e profondo che ti chiamo e me lo spieghi (SCHERZO!)
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01/01/2000 00:00
Messaggio di carla77
. L'ho messo tra virgolette perchè ovviamente il coming out vero e proprio riguarda l'omosessualità e non essere nudisti/naturisti
coming-out significa uscire allo scoperto (fuori), che poi qui da noi sia abbinato spesso ai gay è un altro discorso, figuriamoci se gli anglo americani ogni volta che pronunciano sta frase ammettono di essere gay, quelli non escono piu' di casa[:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
L'associazione del termine è perfetto. Nudisti e omosessuali hanno gli stessi identici percorsi e problemi, solo i "perché" son diversi.
Scusa l'unica cosa che ti concedo sono "perché", quanto a identici percorsi bè direi son molto diversi e con sofferenze (ma molto) diverse la strada percorsa dai nudisti non mi pare costellata di cadaveri e ingiustizie come quella che hanno percorso i gay. Percio' in questo secolo dire ai mamma' e papi' che sei nudista è roba da ridere, bisogna essere sfigati alla massima potenza aver genitori cosi' bachettoni [:)]
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01/01/2000 00:00
Purtroppo ignoranza e incivilta' esistono ancora, e vanno affrontati apertamente siamo nel 2014 e non più' negli anni 50 e la reazione verso questo tipo di persone esponendoli a pubblico ludibrio (reder nota la loro omofobia ed altre fobie incivili) è la miglior arma (a parte il solito calcio nei co.glioni)
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
...E io dicevo di credere che negli anni già migliaia di persone sono andate dentro la vasca per farsi fotografare e non è stato detto nel Tg della domenica, solo che magari erano vestiti
Capirai,la differenza tra nude e vestite nn è proprio così marginale.
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01/01/2000 00:00
L'associazione del termine è perfetto. Nudisti e omosessuali hanno gli stessi identici percorsi e problemi, solo i "perché" son diversi. Nel tempo ci son stati altri due topic sullo stesso argomento, e in entrambi è venuta fuori l'assonanza.
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01/01/2000 00:00
crazybetty75 ha scritto:
a_fenice ha scritto: Inoltre: l'anno scorso il compagno di un nostro utente è andato al bar di tutti i giorni a far colazione. Vestito normale, comportamento normale, nulla di eccentrico o tendenzioso e… è stato malmenato di brutto solo perché è gay.
scusa ho capito bene... nel 2013 qualcuno è stato malmenato per essere gay... dove può accadere un fatto del genere mi domando...? spero almeno siano partite le dovute segnalazioni e altro alle autorità competenti con relative sanzioni e giustizia...
come dice Itaindo, giornalmente succede qualcosa. ieri sera ho riguardato il telegiornale per sbaglio, visto che cerco di evitarlo. In mezz'ora non son riuscito a contare i morti (bimbi, donne), le malmenate e cosi via. Altro che guerra civile. Per quanto riguarda il fatto che ho segnalato, è successo nel centronord, non dico il nome o posto per rispetto della privacy, sarà il nominato semmai a parlarne. Si, son partite denunce e compagnia bella, ma il vero problema è proprio che il pestaggio è stato totalmente gratuito. Non che un pestaggio qualsiasi sia mai giustificato o giustificabile, ma potrebbe avere almeno un motivo scatenante: persone ubriache, formazioni di gruppi esaltati da momenti particolari, insomma situazioni che non giustificano, mai, ma che sono a rischio per tutti (tipo agli stadi, o in manifestazioni politiche o pubbliche, per intendersi). Questa invece è successa in modo assolutamente senza senso. Voi tutti conoscete il malmenato, e se mai lo saprete, vi domanderete: ma come lui? e perchè? e percome? Stava facendo colazione a brioche e cappuccino, elegantemente vestito, da essere normale, senza esaltazioni che potevano indurre in reazioni di alcunchè. Una persona al bar, al bar di tutti i giorni, capitato nel momento sbagliato. Si, e qui lo ripeto per chi sostiene che siamo liberi, questa è la libertà di oggi, del 2014. La libertà del cxxxo!!!! E non dobbiamo fare cominug out? Si, cominciamo a ripetere di continuo a tutti, che ognuno ha diritto di vivere la sua vita, senza paletti, senza chiose, senza ostacoli. Già anche solo questo servirebbe
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01/01/2000 00:00
@ ionudista. Ma che sei la mia fotocopia? Anch'io non ho paura di parlarne, e cerco agganci per farlo in ogni conversazione. Non per fanatismo, ma perché meno ne parli, meno diventerà diffuso.
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01/01/2000 00:00
mirco ha scritto: Non ho neppure da difendere una sorta di categoria vessata (e qui un'altra differenza con la question degli omosessuali Fenice) e quindi non vedo perché dovrei dirlo.
che voglia difendere o meno la "sorta" di categoria non c'entra, di fatto è vessata. Se non lo fosse, il sito forse non esisterebbe, o se ci fosse lo stesso, non ci sarebbe la ricorrente domanda "dove possiamo andare col pisello al vento?", ma forse, al massimo: "dove ci troviamo? Qual'è il posto più bello?" o altre amenità simili. Golchair ha voluto mettere il dito sulla quantità di "odio razziale" a cui i due diversi soggetti son sottoposti. Vero, menano, portano in giro, e discriminano molto più i gay che i nudisti........ come fino a tempo fa erano più soggette ad angherie le donne che non i gay (o le discussioni fatte nel topic 8 marzo sarebbero emeriti falsi), non parliamo poi di quello a cui son sottoposti, o meglio, erano sottoposti, gli stranieri. Se il nostro problema sull'associare diverse categorie è solo su quanto son sofferenti, allora andiamo poco lontano. Con che metro misuriamo? Quantifichiamo con le botte ricevute, con gli epiteti ricevuti, con le offese mediatiche o con che altro? Nella somma globlale, se siamo seri, le donne son quelle che han forse sofferto di più nel fisico e nella mente e nella reputazione. Passando man mano da una "categoria" ad un altra, forse il nudista soffre solo nella limitazione della libertà, e nell'essere offeso a livello morale (essere accusato di perversione dei tessili, essere denunciato per violazione "del comune senso del pudore", se non per "atti osceni in luogo pubblico" la dice lunga. Al secondo (o era il terzo) raduno a Garda, la stampa ci etichettò come quelli "dediti ai festini rosa in piscina". Il persorso è identico, se non nelle forme di oppressione, ma nelle forme di limitazione di libertà personale, per tutti. Ma ogni "categoria", se è uscita fuori, se è stata accettata, se ha trovato identità legale (più dura avere identità culturale e sociale), è perchè qualcuno ha avuto la forza o il coraggio, o entrambi, di metterci la faccia e di mettersi in gioco, ha accettato di essere vessato in modo particolare, pur di avere alla fine i giusti riconoscimenti per tutti. E questo si chiama Coming out. Uscire fuori, vivere la propria vita, dire le proprie idee, senza che nessuno possa permettersi di osteggiarle seppur contrario. Nessuno è obbligato a fare coming out, ma di sicuro più siamo a metterci nomi, faccia, idee, parole, più tutti verremo accettati, e soprattutto condivisi dagli altri.
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01/01/2000 00:00
coming out significa smettere di nascondersi, non palesarsi a forza, ma non negare la propria appartenenza. Al di la della non possibilità di molti, il peggio è nascondersi a se stessi. Dopo i miei coming al lavoro, con amici, avvenuti durante discorsi normali, tutti scandalizzati, poi pian piano è venuto fuori che almeno una volta lo han fatto quasi tutti, e qualcuno/a lo ha fatto spesso. Però a dirlo avevano paura di esser presi per maniaci. Son questi che han più bisogno di tutti di fare outing, perchè nascondendosi, negandosi, negano loro stessi e affondano il "movimento", facendo apparire tutti come perversi. Perchè? Perchè pur facendolo anche loro, negano l'evidenza, e contribuiscono a gettar fango sui palesi. Se dalle indagini l'80 % delle persone è favorevole, ma poi in giro nessuno dice "si lo sono, si lo faccio", ad apparire come numero evidente rimangono i 45000 del sito, assieme ai non iscritti, diciamo 100.000? Pochini rispetto all'80% di 60.000.000. Tutto il resto...........[:(][:(] Anche se di questo ne abbiamo parlato, bene che ritorni in auge, e che si racconti come, dove, con chi ci siamo manifestati. Sarà occasione di dare esempi di cosa si può fare, di come si può dire, in modo da suggerire a chi ancora è nascosto.
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01/01/2000 00:00
Hai visto lo spot messo in onda dal governo tempo fa? Tutti in passato vedevano i gay solo come travestiti o checche. Così come vedevano i nudisti come gente che trombazza di brutto in spiaggia. A forza di vedere l'operaio, il medico, l'avvocato a cui hanno affidato la loro salute o affari che era gay, hanno, stanno cominciando a capire che essere gay non ha conseguenze mentali, che è gente normale, con gusti diversi, ma altrettanto normali, e nient'affatto pericolosi. Idem è con i nudisti. Se stiamo nudi assieme non è per trombare, ma solo per prendere il sole. Non c'è paura a stare nudi assieme, e se si avessero altre voglie, non c'è bisogno di andare in giro nudi, basterebbe andare in un posto idoneo. Sai com'è… io mi trovo a cancellare profili di gente che scrive: non vado a mare con gli amici perché "due maschi nudi assieme fanno tanto gay". Per questo diventa necessario far capire a tutti che non c'è nessuna stranezza in questo modo di essere, e per arrivarci, tra le altre cose, è anche il dire di esserlo, non come bandiera da portare in giro, ma quando si ritiene che sia un dato che possa esser utile. Idem col nudismo. Obbligo non c'è, ma più la cosa diventa normale più sarà accettata e si potrà essere più liberi di ESSERE.
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