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mozartiano ha scritto:
Premesso che sono d'accordo nel dire che la legge sarebbe molto più chiara (e quindi migliore) se non ci fosse quella seconda parte dell'art. 2, tuttavia tale seconda parte dice semplicemente che nelle aree riservate o solitamente frequentate la nudità integrale è sempre ammessa. Ciò non vuol dire che altrove la nudità non è mai ammessa, ma semplicemente che non sempre è ammessa. Perciò non credo che questa seconda parte riduca la portata depenalizzatrice della prima.
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Rilanciando quanto detto da mozartiano, che di leggi se ne intende, aggiungo...
Se questa legge passasse così come è saremmo quasi in una botte di ferro: di fatto stabilisce che lo stare nudi non è violazione dei due famosi articoli del codice penale, indi SEMPRE ammesso salvo alcune possibili limitazione (qui resta in sospeso quali e quante saranno) applicabili solo nelle aree non destinate al nudismo o non solitamente utilizzate dai nudisti, aree che vanno segnalate ma NON vanno recintate e oscurate. Questo passaggio con quel NON è forte, eccezionalmente importante, educativo, anche perché a questo punto basta un semplice cartello, permettendo di riflesso anche feste o attività nudiste provvisorie, ad esempio un'escursione, un matrimonio, un compleanno eccetera, semplicemente apponendo una segnalazione provvisoria ai punti di accesso della zona.
Definisce anche la totale gratuità dell'accesso alle aree nudiste (lasciando così la pratica del nudismo popolare e praticabile da ogni ceto sociale, da ogni persona indipendentemente dalle sue risorse economiche) e limita al 50% l'assegnazione delle stesse a soggetti privati, possibilità che è giusto non escludere.
Forse non permetterà ancora di vivere il nudismo a 360 gradi, forse potrà riservare ancora qualche limitazione per l'escursionista, ma di certo è avanti alla lunga rispetto a tutte le altre proposte o leggi regionali ad oggi fatte o emanate: è quasi perfetta!