Quanto alla legalizzazione del nudismo, credo sia senz'altro una vittoria in qualunque luogo la si ottenga. Però non sempre risolve i problemi: anzi... Conosco bene Capocotta, per averla frequentata per tanti anni; però lì l'apertura da parte del Comune di Roma di una zona destinata ai naturisti, con tanto di stabilimento balneare 'apposito' (l'"Oasi naturista") ha creato più problemi che altro, credo.
Intanto, la pubblicizzazione della novità ha fatto arrivare ondate di guardoni e seccatori vari. Poi, la gestione dello stabilimento è passata a persone che poco avevano a che fare col naturismo, e che hanno proibito cose prima normalissime, come fare la doccia nudi ed entrare nudi nel piccolo bar. Poi, lo stabilimento ha preso ad essere frequentato da tessili che a volte facevano sentire minoranza noi nudisti nel nostro stesso, storico 'tempio' (spero che qualcuno mi dica che non è più così perché, ripeto, non ci vado da tempo). Infine, se prima era normalissimo camminare nudi per centinaia di metri sul bagnasciuga, attraversando i vari stabilimenti 'diversamente alternativi' di Capocotta, senza che nessuno avesse a che ridire, da quando è nata l'area 'ufficiale' siamo stati respinti in malo modo da bagnini e gestori vari, che ci dicevano di rivestirci o stare alla larga...
Tranchio