chiarito il paolopensiero, si torna alla solita vecchia e mai risolta discussione, la sola che effettivamente avrebbe senso.
Le perversioni pubbliche non sono ammesse ne ammissibili.
La nudità: dove, quando e perchè dovrebbe e potrebbe (o non) essee ammissibile.
Va bene solo in un luogo dedicato (tipo spiaggia autorizzata) perchè cosi è opportuno, perchè cosi siamo stati abituati, oppure, come in effetti succede in moltissimi altre nazioni, può essere opportuna e autorizzata ovunque, tranne, al contrario, dove lede vere libertà e rispetti altrui?
Due esempi: in germania non esistono tende alle finstre, e tutti son liberi di stare nudi in casa, o fuori, senza che nessuno abbia da ridire. In Italia un nostro amico si troverà a dover comprare tende, perchè la vicina anziana è in sempieterno sul balcone a sbirciare nelle finestre altrui, e lui non è libero di stare nudo, non sul balcone, ma dentro casa sua, senza passare per un pervertito.
Noi abbiamo organizzato un raduno con piscina nudista in un grande centro benessere, in orario di chiusura al pubblico, senza nessuna interferenza esterna, senza nessuna esibizione, ma lo stesso nei giornali siamo stati tacciati di perversione.
Un'associazione di liberalità nudista è andata ad un appuntamento con non ricordo quale ministro spagnolo, e il rappresentante ci è andato nudo: unica cosa che gli è stata richiesta, è stato di mascherare i pisolo, con una semplice pareo, che poco nascondeva.
Nella puritana inghilterra hai spiagge nudiste targate "Reale spiaggia nudista", e puoi andare in giro semivestito, con tanto di bobbys che ti tutelano la tua libertà di esprimerti.
etc etc etc