Se ti sei trovato assieme ad altri nudi e ti sei sentito di starci anche te, hai fatto un mezzo peccato, ma le regole son fatte per essere rispettate, tutte, anche se non piacciono. E se non piacciono, evito di fare o andare.
Le trasgressioni iniziano da una doccia, si trasferiscono poi facile mente ad altre situazioni.
Non le rispetto anche quelle di altro genere, come quelle dei siti, ad esempio, o quelle sociali.
Molti non mettono la cintura di sicurezza, nemmeno io. Molti non pagano le tasse, nemmeno io.
Nelle chat non si offende ne si fanno cose sexy, alcuni lo fanno, lo faccio pure io.
Anche nella mia piscina c'era questo divieto, mi sta stretto, non trasgredisco, semplicemente o ci vado e rispetto, o faccio come ho fatto, che per 10 Anni ci abitavo a 20 metri, e non ci sono più tornato.
A volte però, su alcuni temi, ci può essere la comunità intera che si ribella alle regole perché insulse e fatte solo per convenzioni sociali antiquate e assurde. In questi casi il trasgredire potrebbe essere visto come un moto di ribellione che acquista un significato diverso, che non dico giustifichi, ma avalla certe forme di ribellione.
Però bisogna starci attenti: superare il limite dell'ammissibile è fin troppo facile. Di sicuro, su molte regole antiche, se non ci fosse stato chi si è ribellato per primo, non ci sarebbe stata mai una crescita. I grandi pionieri delle rivolte sociali questo hanno fatto: trasgredire regole, ma perché insulse. Non perché opportuniste o comode.
Una brutta spada a doppio taglio su cui bisogna ben ragionare prima di agire.
Come ti vedo in questo caso? Data la insulsa regola, ti vedo come tutti quelli che si spogliano in contesti diversi senza far nulla di male: cosa forse poco opportuna, ma destinata a far cambiare le assurde regole. Per cui bene....