Gentilissima Aldonza Lorenzo alias Dulcinea del Toboso,
grazie per la delicatezza con cui hai posto una questione il cui senso, mi pare di capire, ? pressappoco questo: ? facile che la ?lei? di una coppia mista incontri maggiori difficolt? a spogliarsi a causa del contesto ? diciamo cos? ? ostile. Nel migliore dei casi ? sottoposta a una maggiore ?osservazione?.
E concordo anche con quanto detto in precedenza, che si tratta di una difficolt? da cui non sono esenti neanche i maschietti.
Io porto solo due esperienze: molti anni fa, in un posto di mare della Campania, ho scoperto la bellezza di stare nudi a prendere il sole e fare il bagno, cos? come avevo visto fare ad altri. Ma, nel giro di qualche giorno, ho scoperto anche un mondo parallelo (diciamo, qualcosa di pi? molesto di un ?osservatore?), in cui alcuni nudisti finiscono col far la parte di chi si esibisce gratuitamente in un peep show, senza saperlo. L?episodio interruppe drasticamente la mia frequentazione con quel luogo e con la pratica del nudismo.
La seconda esperienza ? quella che mi ha rappacificato con questo mondo: quattro anni fa ho iniziato a frequentare l?Oasi di Capocotta, sul litorale romano. Il contesto mi sembra simile a quanto da te descritto per la Grecia, probabilmente grazie al servizio di vigilanza. Certo, dal punto di vista naturalistico ? forse un po? troppo antropizzato, oltre che molto affollato, ma mi capita di rilassarmi totalmente fino ad addormentarmi, senza dover temere neanche l?indiscrezione degli sguardi.
Ti auguro di trovare luoghi dove poterti sentire a tuo agio, e spero che tu non rinunci alla sensibilit? che mi pare ti caratterizzi.
Un saluto a tutti.