Articolo su "La Stampa"

Nudomark 20/04/2014 14:21 2.293 Visite
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21/04/2014 22:23
Esatto. Basta solo che non sia eccessivamente male, per il resto, … in effetti se ci pensate bene ciò che fa male è il silenzio, l'anonimato. Guardate la liberazione sessuale, il femminismo, i gay, gli immigrati e mille altre cose. Che chi parla non sputi troppo, ma che se ne parli. Sarà chi legge a giudicare!!
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21/04/2014 22:38
Bravo max. Mi raccomando perô appena sei alla tastiera per redarre la lettera in risposta: nient lungaggini e solo dati ben documentabili (5 o 6 mila battute senno' i lettori si stufano e non arrivano alla fine). [;)]
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22/04/2014 00:18
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi': va bene sventolare la carota dei soldi,ma non dimentichiamo che,almeno da parte di alcune persone e associazioni, si sta svolgendo una lotta per vedere riconosciuto un diritto come cittadini.
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Nudomark
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22/04/2014 01:18
siman ha scritto:
jarod73 ha scritto:
Gli si potrebbe proporre un controarticolo...
Una cosa utile da parte delle Associazioni potrebbe essere quello di sfruttare questi articoli a vantaggio del nudismo stesso. Inviare, per esempio, una lettera aperta (ovviamente scritta in modo irreprensibile), àl capo redattore e giornalista in cui, con dati certi, si dimostri l'opportunita' economica e commerciale che il turismo nudista potrebbe portare. Lamentarsi su un forum, pur se famoso e seguito come questo, per giunta da parte di rappresentanti di Associazioni nudiste, se non come i piagnucoloni da forum, mi pare un immobilismo che finisce per lasciarsi sfuggire delle opportunita'.
Siman il mio post era solo per segnalare la cosa, come associazione ci muoveremo come stiamo facendo anche per due altri articoli apparsi su quotidiani locali. Proprio per questi motivi e per essere sempre pronti a far sentire le ragioni dei naturisti, con il nuovo Consiglio Direttivo è stato assegnato l'incarico specifico di responsabile relazioni esterne che prima non esisteva. Lo scopo è proprio quello di poter mantenere un contatto con i media e quindi non solo controbattere inesattezze varie ma cercare anche di "educare" la stampa su temi a noi cari. Credo anche di fare cosa gradita indicandovi il link del Cd A.N.ITA con i relativi incarichi. http://www.naturismoanita.it/public/associazione_naturismo/contatti.asp
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22/04/2014 01:49
Non solo ci stiamo muovendo per articoli su quotidiani ma anche su altre "affermazioni" che si trovano in giro per il web (e non solo).
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libero13
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22/04/2014 02:49
itaindo ha scritto:
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi': va bene sventolare la carota dei soldi,ma non dimentichiamo che,almeno da parte di alcune persone e associazioni, si sta svolgendo una lotta per vedere riconosciuto un diritto come cittadini.
Condivido !!! .. Se il problema fosse il maledetto denaro , Nulla é più economico del naturismo !!
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jampicozzi
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22/04/2014 06:48
parole sante, santissime, cari Ita e Libero, eppure io trovo che più che il rispetto possa il possibile ritorno economico. E parlare oggi in Italia di posti di lavoro farebbe chiudere molte bocche pronte a farne una battaglia ideologica contro. È vero, stiamo riducendo la portata filosofica e libertaria e "usando" carote, ma se questo ci portasse a raggiugere prima il risultato, non credo ci trasformerebbe d'un tratto in biechi affaristi del nudo. A volte per convincere gli altri bisogna porsi dal loro punto di osservazione. Sempre nudo e puro, g
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22/04/2014 10:40
Nudomark ha scritto: Siman il mio post era solo per segnalare la cosa, come associazione ci muoveremo come stiamo facendo anche per due altri articoli apparsi su quotidiani locali...
Intanto son soddisfatto che tu non abbia recepito le mie considerazioni come un attacco personale ad una persona conosciuta ma rivolto esclusivamente ad un rappresentante di un'associazione. Detto e chiarito questo, continuo ad esser scettico soprattutto sul "ci muoveremo". In questi casi, per ribattere ad un articolo, il tempo futuro non serve a un fico secco. Un redattore, pubblica la risposta ad un articolo (prescindendo che sia scritto bene e con cognizione di causa) nel giro di pochi giorni (tre al massimo) perché i suoi lettori sono ancora "freschi" di memoria di quanto letto precedentemente; inviare dopo circa una settimana o più, la replica nel 99% dei casi, non sarà più pubblicata. Perciò, secondo me, se ancora non avete inviato nulla...potete evitare la fatica di farlo.
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22/04/2014 10:52
itaindo ha scritto:
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi': va bene sventolare la carota dei soldi,ma non dimentichiamo che,almeno da parte di alcune persone e associazioni, si sta svolgendo una lotta per vedere riconosciuto un diritto come cittadini.
La carota "da sbandierare" (come ami rappresentare tu) del ritorno economico è un dato di fatto e non certo uno specchietto per le allodole. A meno che tu non possa dimostrarmi che chi crea e gestisce qualche attività ricettiva nudista o investe denaro e lavoro in attività nelle immediate vicinanze di luoghi nudisti, lo faccia solo ed esclusivamente per un moto di intrinseco e pio sacrificio offerto sull'altare della purezza e libertà nudista. Queste cose, per favore, lasciamole ai (pochi, pochissimi) asceti del nudo/naturismo cerebrale. Tu davvero speri e ti aspetti che una nazione non-nudista si apra alla liberalizzazione di tale pratica SOLO E UNICAMENTE per la felicità (e libertà) di poche migliaia di cittadini contro uno status quo che non disturba gli altri 50 milioni e che ADDIRITTURA potrebbe ricevere sconsensi, critiche e proteste da questi ultimi? Cosa vuoi che ti dica? AUGURI!
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22/04/2014 11:01
itaindo ha scritto:
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi': va bene sventolare la carota dei soldi,ma non dimentichiamo che,almeno da parte di alcune persone e associazioni, si sta svolgendo una lotta per vedere riconosciuto un diritto come cittadini.
Non fare di tutte le associazioni un fascio. Ci saranno quelle che lavorano per i diritti dei cittadini, ma ci sono anche quelle che nel naturismo vedono solo un puro aspetto commerciale. La legge naturista veneta, di recente approvazione l'hai letta anche tu, eppure è stata proposta e scritta da un'associazione naturista affiliata Fenait, tanto quanto lo è Anita. Quindi se il concetto di nudismo=commerciale arriva proprio da alcune associazioni (Leggiti l'ultima proposta per la spiaggia nudista veneto e fatti due risate) cosa vuoi che possa arrivare dalla politica che su questi argomenti cavalca solamente un ritorno elettorale. Se dentro la Federazione ci sono modi diversi di vedere il naturismo ed ognuno procede a modo proprio non ci potrà mai essere una valida e seria proposta di legge nazionale.
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22/04/2014 11:03
E di seguito: Forse credete che i vari movimenti gay (per rimanere in tema di "minoranze") non sappiano che dietro al giusto e sacro riconoscimento dei loro diritti, ci sia anche una componente economica? A Gran Canaria ci sono infinità di locali rivolti alla clientela omosessuale così come anche in Francia, nella città di Nizza storicamente "libertaria", ne esistono (forse) ancora di più. Se andate a curiosare sui più famosi siti internazionali di ricerca alberghiera, tra i filtri da mettere per la ricerca, esiste anche "gay friendly" mentre, se nell'elenco degli alberghi di una tale località, ce n'è uno nudista, non viene segnalato e tale informazione la trovate solo aprendo la pagina "caratteristica dell'hotel".
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22/04/2014 11:54
asterix ha scritto: Non fare di tutte le associazioni un fascio... ...Quindi se il concetto di nudismo=commerciale arriva proprio da alcune associazioni...
O.T. Senza offesa per nessuno, intendiamoci: che in una nazione, esistano una pluralità di associazioni nudiste (alcune volte in contrapposizione tra loro) invece che una sola seppur con varie sezioni distaccate regionali, fa un po' strano (se non buffo).
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22/04/2014 12:23
Non è facile rispondere ai due post precedenti, ma io ci provo, cercando di essere il meno politico possibile 1....la proposta nazionale viene da un partito il cui leader è un nudista, e una sua foto giovanile nudo è stata fatta circolare sbeffeggiandolo, da un giornale che di nudismo ne parla solo se son belle gnocche , ora siam in campagna elettorale, ma è piu' probabile che qualcosa si muova in questa direzione(proposta Lacquanti), che sperar dalla parte opposta. 2....Veramente ci son piu' locali a Canaria che a Nizza, ma per tutti i gusti, la gente va in vacanza per divertirsi oltre che per riposarsi, Poi sta ai comercianti inventarsi nuove proposte per incrementare la clientela, e non credo che questo si chiami sfruttamento, se in Italia non vogliono villaggi o spiagge nudiste , non è una questione morale, è perchè non glie ne frega una mazza , ma se hanno bisogno di entrate e viene proposta una legge a livello nazionale , bè la passa eccome se la passa,[:D][:D][:D]
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22/04/2014 12:32
Goldchair60 ha scritto:
Non è facile rispondere ai due post precedenti, ma io ci provo, cercando di essere il meno politico possibile... ...sta ai commercianti inventarsi nuove proposte per incrementare la clientela, e non credo che questo si chiami sfruttamento... ...In Italia, se hanno bisogno di entrate e viene proposta una legge a livello nazionale , bè la passa eccome se la passa,[:D][:D][:D]
Quindi? Concordi con me o con la "carota" della Ita? [:D]
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22/04/2014 12:57
[:257]concordo, io e te (a parte paragone Nizza -Gran Canaria) abbiamo scritto piu' o meno le stesse cose,
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