Articolo su "La Stampa"

Nudomark 20/04/2014 14:21 2.292 Visite
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22/04/2014 13:20
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini. Credevo fosse evidente che il mio "si stanno" si riferiva in primis ad A.N.ITA,di cui faccio parte,e ad altre associazioni che stanno,con la dovuta calma e pazienza,indispensabili per cambiare effettivamente lo "status quo",muovendosi in sintonia con l'associazione di cui faccio parte.
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22/04/2014 13:28
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
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22/04/2014 14:49
L'articolo ironizza un po si tutte le proposte ritenute "strane", e purtroppo ne paga lo scotto, ancora una volta anche il naturismo. Principalmente ironizza su tutti i politici citati.
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22/04/2014 18:01
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
attenzione che alla stragrande maggioranza sostanzialmente non interessa granchè se ci sono anche le spiagge naturiste,il guaio è che noi non siamo numericamente inferiori agli intolleranti che proprio non ci vogliono,è che loro si fanno vedere e sentire e noi no
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22/04/2014 18:12
Andrea vi ha scritto:
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
attenzione che alla stragrande maggioranza sostanzialmente non interessa granchè se ci sono anche le spiagge naturiste,il guaio è che noi non siamo numericamente inferiori agli intolleranti che proprio non ci vogliono,è che loro si fanno vedere e sentire e noi no
Il punto del mio ragionamento e non polemica, era ben questo: se si palesa una possibilità di ritorno economico verso tutti indistintamente (che esiste, è tangibile e facilmente dimostrabile), si tappa la bocca (o si hanno più possibilità di farlo), agli intolleranti.
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22/04/2014 18:16
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
E chi ha mai detto che non si vogliono "evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività"?
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22/04/2014 18:19
itaindo ha scritto:
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
E chi ha mai detto che non si vogliono "evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività"?
[:136][:136][:136] Tu, per esempio:
itaindo ha scritto:
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi...
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22/04/2014 18:25
nudista81 ha scritto:
L'articolo ironizza un po si tutte le proposte ritenute "strane", e purtroppo ne paga lo scotto, ancora una volta anche il naturismo. Principalmente ironizza su tutti i politici citati.
Ironizza l'onorevole che propone il ministero del mare[:D], non facciam le vittime
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22/04/2014 18:41
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Preciso che ho solo rammentato che le lotte che si stanno facendo non perdono di vista i nostri diritti come cittadini...
Siamo sempre nella casistica del "cane che si mangia la coda": perorare la (più che giusta) libertà di 4 gatti (rapportandoli con la stragrande maggioranza dei tessili) senza evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività, mi pare la strada sbagliata: di Don Chisciotte ne basta uno.
E chi ha mai detto che non si vogliono "evidenziare e/o prospettare vantaggi che possano ripercuotersi sulla collettività"?
[:136][:136][:136] Tu, per esempio:
itaindo ha scritto:
A parte che gli sforzi andrebbero (e sono) diretti ad articoli,iniziative,diatribe che hanno direttamente a che fare con il "problema" nudismo/naturismo, mi sembra che ormai alcuni abbiano solo in mente che la promozione del nudismo/naturismo possa solo passare attraverso un discorso di ritorno economico;non credo e non voglio credere che sia cosi...
Ok,ci rinuncio...[:(]
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22/04/2014 19:15
Ma si Ita, stavolta (ma succede anche altre volte, pur se non spessissimo) ti do ragione: Rinunciamoci. Sicuramente non siamo entrambi molto bravi a spiegarci e a esporre i nostri concetti per iscritto, tanto meno a comprendere quelli degli altri. Per somma fortuna (del nudismo in generale), la lettera aperta o articolo di replica, non spetta a noi due redigerlo sennò il redattore e il giornalista della Stampa ci (come si dice dalle mie parti) "inzupperebbero il pane"* con facili e gravi ripercussioni sul movimento (si dice così?) nudista. * P.S. Il detto non è riconducibile a quello napoletano ma e nel gergo in ligure, significa: "approfittare di un errore (qualsiasi) di qualcun altro per attaccarlo o deriderlo facilmente.
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22/04/2014 20:46
siman ha scritto: Il punto del mio ragionamento e non polemica, era ben questo: se si palesa una possibilità di ritorno economico verso tutti indistintamente (che esiste, è tangibile e facilmente dimostrabile), si tappa la bocca (o si hanno più possibilità di farlo), agli intolleranti.
si ma non credere di convincerli se mostri numeri e basta,ci vuole un po' di gente reale che faccia sentire il proprio rammarico perché costretta ad emigrare all'estero se mostri solo numeri fantasma pensano tutti che ce li siamo inventati
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22/04/2014 21:01
Andrea vi ha scritto:
siman ha scritto: Il punto del mio ragionamento e non polemica, era ben questo: se si palesa una possibilità di ritorno economico verso tutti indistintamente (che esiste, è tangibile e facilmente dimostrabile), si tappa la bocca (o si hanno più possibilità di farlo), agli intolleranti.
si ma non credere di convincerli se mostri numeri e basta,ci vuole un po' di gente reale che faccia sentire il proprio rammarico perché costretta ad emigrare all'estero se mostri solo numeri fantasma pensano tutti che ce li siamo inventati
Ovvio che si. Mi sembrava di averlo chiarito precedentemente: numeri inoppugnabili presi da studi statistici dei vari ministeri del turismo stranieri sui flussi turistici nudisti; occupazione lavorativa dei molti che lavorano nei vari villaggi nudisti di Corsica, Francia e Spagna. Certo e sacrosanto che l'eventuale dirigente di una qualche associazione debba (se vuole e decide di farlo, ovviamente) scrivere cose sensate e certe e in modo inattaccabile da chiunque sia contrario a ciò che afferma. Quando si ha a che fare con giornalisti o comunque con professionisti della scrittura, bisogna ponderare bene ciò che si scrive e ciò che si vuole esprimere senza rischiare di essere male interpretati. Sennò sicuramente è meglio tacere e lasciare che l'articolo della Stampa di cui questo tread...si perda nell'oblio. Quanto a brontolare (gente che faccia sentire il suo rammarico)...l'anno scorso di questi tempi e nel periodo precedente alla lettera aperta inviata a molte testate (ma di cui non conosco la percentuale di pubblicazione) avevo proposto un'altra cosa simile alla tua idea ma... ...non è questo il luogo adatto per riparlarne.
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22/04/2014 21:34
Questa contrapposizione molto soft tra chi rivendica il "diritto" alla nudità secondo una legislazione moderna e libertaria! E chi propone una misurazione (..... e successivamente la conseguente diffusione ai giusti destinatari) dei numeri potenziali del turismo naturista, rischia di essere una discussione tra noi interessati ( ..... o in alcuni casi addetti ai lavori). Io preferisco che le associazioni lavorino per i diritti dei nudisti sul piano giuridico e la diffusione (anche come fatto culturale) del naturismo. Lasciando ad altri (esterni) il compito di organizzare l'offerta e le strutture. Questo per chiarire come la vedo io, con tutti i miei evidenti limiti! Detto questo, allo stato attuale, proporre dei numeri (ad enti, a operatori, ai media) avendo a che fare con i nudisti italiani è come afferrare le anguille. Oggi puoi contare su 80! Domani sono 15! Dopodomani sono 100! Il miglioramento c'è, qualcosa si muove .... ma è sempre molto basso rispetto al potenziale. Io prima di scrivere ad un direttore di giornale che il suo giornalista è un superficiale, e che il titolo dell'articolo è sostanzialmente un rigurgito quasi razzista ( .... che pesca a piene mani nei luoghi comuni dell'antipolitica che la fatto la fortuna di molti) chiederei ai "militanti" (tanto sottovalutati nei numeri) di dimostrare che esistono realmente.
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23/04/2014 09:14
starless ha scritto:
Questa contrapposizione molto soft tra chi rivendica il "diritto" alla nudità secondo una legislazione moderna e libertaria! E chi propone una misurazione (..... e successivamente la conseguente diffusione ai giusti destinatari) dei numeri potenziali del turismo naturista, rischia di essere una discussione tra noi interessati ( ..... o in alcuni casi addetti ai lavori). Io preferisco che le associazioni lavorino per i diritti dei nudisti sul piano giuridico e la diffusione (anche come fatto culturale) del naturismo. Lasciando ad altri (esterni) il compito di organizzare l'offerta e le strutture. Questo per chiarire come la vedo io, con tutti i miei evidenti limiti! Detto questo, allo stato attuale, proporre dei numeri (ad enti, a operatori, ai media) avendo a che fare con i nudisti italiani è come afferrare le anguille. Oggi puoi contare su 80! Domani sono 15! Dopodomani sono 100! Il miglioramento c'è, qualcosa si muove .... ma è sempre molto basso rispetto al potenziale. Io prima di scrivere ad un direttore di giornale che il suo giornalista è un superficiale, e che il titolo dell'articolo è sostanzialmente un rigurgito quasi razzista ( .... che pesca a piene mani nei luoghi comuni dell'antipolitica che la fatto la fortuna di molti) chiederei ai "militanti" (tanto sottovalutati nei numeri) di dimostrare che esistono realmente.
Le tue opinioni sono lucide e lineari. Si possono vedere le cose in un'altra ottica ma sicuramente non ti si possono muovere eccezioni. Forse, forse e se mi permetti ovviamente, sicuramente in una ipotetica lettera aperta (si fa così...tanto per discorrere) solo uno stolto invierebbe accuse di superficialità (anche se lo pensa) e di pescare a piene mani nel torbido. Quando ci si pone di fronte a qualcuno che ha sicuramente (essendo quello che si occupa di un giornale) l'ultima parola, l'approccio dovrebbe essere ben diverso. [:)]
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