Da Il Messaggero (ediz. Civitavecchia) del 10/10/14 pag. 48
LA RICHIESTA
I naturisti non demordono.
Neppure a stagione balneare ormai conclusa.
Ieri mattina, infatti, l'Uni (Unione naturisti italiani) Lazio ha depositato al Comune di Santa Marinella una petizione, con oltre mille firme, indirizzata al sindaco Roberto Bacheca per sollecitare la creazione di un tratto di arenile “ufficialmente destinato al naturismo presso la spiaggia delle Sabbie Nere di Santa Severa”. Una richiesta antica ma che adesso viene “nobilitata” appunto dal sostegno di mille persone.
Come sottolinea lo stesso movimento, è tantissimo tempo in realtà che una piccola porzione – piuttosto distante dai punti di accesso e che quindi non crea problemi di convivenza con gli altri bagnanti – di quel bellissimo tratto di litorale a nord del Castello di Santa Severa viene frequentato da nudisti, senza che vi sia un permesso specifico.
Proprio per questo da anni i naturisti premono affinché, “come previsto dal Pua (Piano di utilizzo degli arenili, ndc) di Santa Marinella, risalente al 2007, e mai approvato definitivamente, venga finalmente regolamentata una consuetudine diffusa in tale località da decenni.” Ma invece di attendere l’approvazione del Pua, l’Uni, forte delle oltre mille firme raccolte, propone che “la spiaggia naturista venga creata più semplicemente con una delibera di Consiglio comunale, come già avvenuto in altri quattro comuni italiani”. Si tratta delle spiagge di Capocotta a Ostia (Roma), San Vincenzo (Livorno), Camerota (Salerno) e Torino di Sangro (Chieti).
L’associazione sottolinea tra l’altro come un arenile riservato ai nudisti, oltre a garantire la necessaria sicurezza ai nudisti, favorirebbe il turismo da altre regioni italiane e anche dall’estero, con vantaggi economici per il comune di Santa Marinella. “infatti – sottolinea S. C. del direttivo di Uni Lazio – l’Italia con la sua atavica carenza di spazi e certezze per i naturisti, rinuncia a un considerevole flusso turistico rappresentato dagli oltre trenta milioni di nudisti presenti solo in Europa, che adorano il nostro Paese ma non ci vengono per la mancanza di un’adeguata accoglienza”.