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Papastor ha scritto:
Ciao a tutti.
Entro in punta di piedi nella discussione, premettendo prudentemente la mia quasi totale ignoranza dell'ambiente e confidando con tale premessa di non solleticare la suscettibilità di alcuno...
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In effetti a volte qui dentro si bisticcia (io quasi mai, per la precisione [;)]) ma che io ricordi mai a seguito di un'opinione personale espressa senza supponenza o per una eventuale innocente gaffe.
Nel caso del tuo post non riesco proprio a trovare nulla che possa irritare in alcun modo qualcuno. [:)]
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| Papastor ha scritto:
...Di certo sbaglio, ma quello che ho percepito io nell'utilizzo che leggo fare del termine "tessile" è stato talvolta un sottinteso e sottile sentimento di "superiorità" nei confronti di coloro che non hanno ancora fatto il gran passo.
Non entro nel merito dei motivi che possano far nascere questo sentimento; può essere una conseguenza del sentirsi appartenenti a una comunità ben definita, come pure il "giusto" orgoglio di essere stati personalmente in grado di superare gli ostacoli culturali e sociali al mostrare il proprio corpo.
Fatto è che, da neofita, ho avuto questa sensazione.
Poi una definizione, come ha evidenziato Nudinmoto, da sola non ha un valore, bensì una semplice funzione di distinzione.[:)]
Apprendistici saluti a tutti.
Paolo
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Il senso di questo mio tread è appunto che si trovano soggettivamente persone "piacevoli" o "discordi" sia tra i nudisti che tra i non nudisti.
Come ovviamente puoi conoscere persone (indipendentemente dal discorso nudismo) con le quali scatta entropia oppure che ti rimangono indifferenti.
Perciò puoi trovare un nudista che ha una sua visione di tale pratica non conforme alla tua e che, anche senza infastidirti, non reputi di condividere.
Essendoci nudisti e nudisti, probabilmente ci son anche nudisti che usano la parola "tessile/i" in senso dispregiativo.
Per conto mio, e per quel che può interessare ovviamente, ritengo (ed uso) la definizione "tessile" come l'opposto di "nudista".
Niente classismo, niente senso di superiorità (e neppure inferiorità), niente derisione o che altro.