Esatto ciò che ha scritto Siman. Il termine indica solo un'altra parte di persone, ugualmente degne o indegne, così come nella "nostra" categoria/suddivisione, senza per questo mai risultare o essere usata come dispregiativa o altro.
Questo finché parliamo di persone.
Poi ci sono il modo di essere, il modo di ragionare, di porsi verso gli altri. E se ragioniamo sul modus vivendi, uno che sceglie il proprio, che sia tessile o nudista, evidentemente lo ritiene migliore o più rispondente o più consono a se stesso, quindi migliore dell'altro, e questo è un assioma.
Scelgo perché penso e ritengo. E se scelgo, evidentemente lo ritengo in qualche modo superiore (uno che sceglie cose minori può essere solo masochista).
Ciò non significa però denigrare gli altri, ma solo enfatizzare le proprie scelte.
Insomma il cane che si morde la coda, non disprezzo, ma è ovvio che non approvo. Libertà rimane la parola d'ordine, e se vale per me, vale anche per loro.