ehm ti sfugge una cosa molto semplice: il rapporto naturisti/nudisti non sessolibero, definiamo cosi genericamente, e gli altri, è di 1: 100.000. E forse sto basso!!!
Togliamo dalla valutazione gli exibit, che nella norma "esercitano" anche quando non dovuto, causa le proprio le proprie preferenze, indi fare e stupire anche nei luoghi non consoni, salvo ben pochi, non credo che si possa basare il proprio nudismo in base a questi parametri.
Piuttosto sarebbe da riflettere su quanto il sito dice da tempo: non mi importa chi sei o cosa fai, purchè lo fai a casa tua, e non mi obblighi, a me, a chi non vuole, a chi non lo cerca, le tue acrobazie sexy.
Se uno scambista, un cuckold, un quello che ti pare, nel suo stare in spiaggia, in gruppo, è corretto e non da adito a manifestazioni di tal guisa, non è più corretto fregarsene, dato che ciò non implica disturbo?
Nel messaggio di bio33 io ho letto questa che, come dichiarato, è una forma di rispetto, soprattutto di tipo ambivalente. Io non rompo a te, te non rompi a me, e nel non rompi è compreso il: io non ti giudico, ma te ti astieni da ciò che non è semplce prendere il sole o fare il bagno nei luoghi comuni.
Non credo che questo rapporto cosi impostato sia da considerare male.
Cap D'Adge. Ognuno canta la sua canzone, e non ritengo sia questa la sede per disquisire ancora. Già molto si è detto in merito, e altro si dirà. Fior di persone vanno la di continuo, e i pareri sono totalmente discordanti.
Chi la descrive come Sodoma e Gomorra, chi la descrive come un posto dove nulla succede. Io son convinto che la verità stia nel mezzo, e cioè che è un luogo dove due realtà tanto diverse convivono, senza con questo darsi fastidio, e non perchè i sessoliberi sono la stragrende maggioranza dei nudisti, ma semplicemente perchè li fa chi vuole. Chi non vuole si gode le vacanze e ha tranquillamente posti per non fare o non vedere. Chi vuole, saprà che posti frequentare, dai locali, alla spiaggia, a quello che vi pare per fare.
Il posto fu la culla del conio del primo motto nudista. Allora non era molto diverso da oggi.
Il capo dei capi ha la una casa, se fosse cosi tragico, vedrei un forte contrasto.
Altri "capi" vanno la puntualmente ogni anno, e non credo faccino il doppiogioco.
Beatificarla? NO
Condannarla? neppure
Al massimo credo si possa dire: se vuoi un posto totalmente non sessodedicato, scegline un altro. Forse trovi di meglio.
Dove potrebbe trovarlo sinceramente però, non saprei dirglielo, dato che i report della gente ammettono che non esiste posto in cui le due realtà, in modi più o meno evidenti, non coesistano.
Essere contro la sovrapposizione di spazi credo sia un diritto e un'aspirazione legittima, quanto condivisibile non saprei. Ho tra le fila dei sessoliberi molti più amici sinceri che non tra i naturisti integerrimi, e finora mai nessuno di loro mi ha deluso.
Parlo dei corretti, ovviamente.
Mentre rifletto invece sul rapporto immesso all'inizio. Visto il medesimo, aspirare ad una spiaggia integralista è lecito e possibile, pensando che di integralisti siano quasi mosche bianche, quanti speriamo di trovarne o speriamo siano costituiti, se si pensa ai risvolti commerciali, economici, autorizzativi, e quant'altro?
E a questo punto la condivisione, pur con reciproco rispetto, pur con delle regole tracciate ben conosciute, sia alla fin fine il male minore, anzi, direi la condizione di massima aspirazione possibile.
Le cose integraliste non hanno mai funzionato, e con questi rapporti, si rischia che l'integralismo prevalente non sia quello naturista....non so se mi spiego