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siman ha scritto:
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Ma scordatevi possa mai esistere un luogo grande, tanto grande da poter ospitare molte attività ricettive e ludiche (leggi bar con musica o discoteche e negozi) solo ed esclusivamente per "nudistiebasta".
"Non è corretto dire: i nudisti sono una piccola minoranza rispetto ai tessili. Più ragionevole dire (dato appunto che i libertini sono anche nudisti) i "nudistiebasta" sono una minoranza rispetto ai "nudisti in generale".
E visto che cosa muove tutto è l'economia, inteso come giusto ricavo da investimenti commerciali...ecco a voi Cap d'Agde dove, bene o male, con pro e contro, riuscendoci male o riuscendoci bene a secondo dei vari pareri soggettivi, si è creato un luogo per gli uni (che secondo me spendono di più e senza dire a quale categoria mi riferisco) e gli altri (che spendono un pochino meno).
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Anche questa, siman, è una realtà nel bene e nel male, con la quale dobbiamo fare i conti.
Premesso che il naturismo, inteso come istanza di avvicinamento dell'uomo alla natura, possibilmente integra e tutelata (in questo caso il naturismo è lievemente distaccato dal nudismo, come piacere di stare nudi e basta), non richiede necessariamente strutture affollate, confusionarie, riempite di servizi di ristorazione, attività ludiche e tutto il resto da te indicato, non sono tanto idealista/utopista da non ammettere che strutture dedicate alla clientela nudista non debbano avere la quantità e la qualità di offerta (ristorazione e servizi animazione) che normalmente hanno altri spazi.
La mia personale preferenza va verso, location spartane, prive di qualunque comfort, dove è molto più bassa la percentuale dei trasgressivi/esibizionisti, ma questa mia fortunata esperienza, non conta nulla ai fini della discussione.
Quello che mi preme sottolineare è che la prima lotta che il popolo naturista/nudista si dovrebbe fare, è sul diritto ad una nudità accettata dalla cultura comune, e garantita dalla legge, inizialmente magari nelle spiagge storiche, ed infine generalmente diffusa.
La richiesta continua, esclusiva, ossessiva, di villaggi/parchi giochi, mega strutture nudiste (rivolta sopratutto all'estero - Cap d'Agde, ma anche i mega villaggi croati), pur legittima, riesce solo ad ottenere un risultato. Depotenzia di gran lunga la possibilità che i naturisti/nudisti italiani ottengano rispettivamente: riconoscibilità, rispetto, diritti, penetrazione nella cultura di massa.
In parte, credo che questo sia dovuto ancora ad una mancanza di coraggio dei nudisti italiani.
E' comodo andare ospiti del circo straniero. Guardare il fenomeno da baraccone, fotografare e raccontare le performance di Cap.
Ci si sente molto deresponsabilizzati.
Molto meno comodo è affrontare guardando negli occhi il vicinato, il proprio ambiente lavorativo, il sindaco del tuo comune, per chiedere un diritto.
Ma ripeto, ancora troppi, sono coloro che credono che stare nudi in spiaggia, sia un atto di trasgressione verso la legge, una elargizione ricevuta dalla cumunità magnanima, e non un gesto di amore verso se stessi, un diritto.