I Trecento Gardini di Sperlonga GRATIS

Stefy_85 02/09/2026 21:37 5.516 Visite
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Provo a dire la mia. Scusate se mi dilungo, ma a questo punto provo ad esprimermi sui molti punti, facendo un discorso generale, e attendendo gli interventi di soci della zona delle associazioni naturiste, che saranno sicuramente assai informati. Sono stato all'Arenauta poche volte, assai distanziate nel tempo, sempre in alta stagione, l'ultima pochi mesi fa. Conosco discretamente il tratto di costa che va da Sperlonga a Gaeta (da nord a sud: comune di Sperlonga, c. di Itri, c. di Gaeta con S. Agostino, Arenauta e Serapo). Sono sicuro che Stefy_85, poiché parla di trecento gradini, si riferisca all'Arenauta, che fa parte interamente del comune di Gaeta. E' una spiaggia di sabbia fine, lunga quasi un chilometro, delimitata dalla roccia che, abbracciandola ai lati ed ergendosi alle sue spalle, la separa dall'entroterra. Metà degli anni 2000 Scendendo dalla scalinata dell'"Ultima spiaggia" (al costo di 2 euro) la situazione del nudo/naturismo mi è parsa difficile: poche persone, soprattutto nell'ultima parte, quella più a sud. C'era una prevalenza di persone in costume. Situazione al 2014 Venendo da nord sulla strada regionale 213 (via Flacca) si incontrano sulla destra due accessi: 1) il primo accesso, indicato come "I trecento gradini" (quello di cui probabilmente parla Stefy_85), mette grosso modo nel mezzo della prima metà della spiaggia, dove la presenza nudo/naturista è pressoché nulla; 2) il secondo accesso è indicato come "Ultima Spiaggia", e mette grosso modo nel mezzo della seconda metà della spiaggia, a partire dalla quale di solito si iniziano a sistemare i nudisti/naturisti. 1) Il primo accesso non lo conosco bene; osservato da un centinaio di metri sembra comunque in discrete condizioni. Questa scalinata mette in una struttura coperta che fornisce anche ombrelloni e lettini. Probabilmente è quella che richiede l'abbonamento di cui parla Stefy_85. 2) Il secondo accesso (Ultima spiaggia) consiste di una lunga scalinata (alcune centinaia di scalini di cemento) inerpicata sulla roccia scoscesa. Anch'essa parte dal guardrail della SR213, e mette in una piattaforma di cemento appoggiata tra la duna e la roccia, di un centinaio di mq, su cui insistono: un bancone-baretto con servizi annessi, tavolini coperti da un gazebo, docce all'aperto. Al termine delle scale prima della piattaforma si varca un cancelletto dove per passare mi hanno fatto pagare 3 euro, rilasciandomi un tessera di carta plastificata chiedendomi di tenerla con me per evitare di pagare di nuovo se avessi voluto risalire prima di andar via. Riesco con fatica a credere che questa scalinata, come pure il resto di questa struttura, abbia potuto essere oggetto di regolare concessione edilizia, ed aver passato il vaglio del Genio Civile con i criteri del giorno d'oggi. Tutto è piuttosto grossolano: il corrimano della scalinata, dove esiste, sembra realizzato con ferro di risulta (anche tubi). Non oso immaginare i problemi che sorgerebbero se qualche malcapitato dovesse capitombolare dalla discesa. La parte di spiaggia che da qui va verso sud va via via accogliendo un numero maggiore di persone in costume adamitico; comunque sempre piuttosto poche. Superato l'ultimo sperone di roccia, con l' acqua alle ginocchia si possono raggiungere delle brevi insenature più isolate, ma comunque troppo piccole per un nudismo in socialità. Dopodiché vi è un'altra spiaggetta (Torre Scissura), con relativa struttura turistica non naturista (come chiaramente segnalato da un cartello per chi proviene dalle insenature). Alcune considerazioni Il comune di Gaeta è molto attento all'urbanistica: le strade sono in ottime condizioni, come pure le piazze e gli edifici del centro storico e il lungomare (non è difficile veder girare un carro attrezzi che porta via l'auto di chi è in sosta vietata). E' bandiera blu da anni (insieme a Sperlonga): questo significa che funzionano i depuratori che puliscono l'acqua proveniente dalle tante strutture turistiche consentendo a questo tratto di costa così densamente popolato d'estate di avere un mare sempre pulito. Mi sembra strano quindi che il comune non intervenga soprattutto sulla situazione dell'accesso dell'Ultima spiaggia (che poi è quello che interessa di più ai nudo/naturisti). Probabimente al comune sta bene così, che vi sia un'affluenza di turisti in generale, e non solo di nudo/naturisti che avventurosamente discendono la roccia scoscesa per raggiungere un angolo di paradiso. Pertanto l'apertura di un sentiero autonomo, dopo aver accertato che si trovi su terreno demaniale, porterebbe alla possibilità di un giusto accesso gratuito alla spiaggia; ma non so se basterebbe per migliorare la situazione della frequentazione nudo/naturista della spiaggia. Qui un link della pro loco Gaeta http://www.prolocogaeta.it/documenti.aspx?IDDoc=96
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Anche se ho scritto "quello che mi preoccupa più di tutto" mi riferivo a quello che mi preoccupa di più riguardo la struttura in questione, non a quello che mi preoccupa di più della spiaggia. (Ma rimango della mia idea, se fai una cosa e chiedi un prezzo, fai almeno il minimo indispensabile, neanche il corrimano?!). Quella mia considerazione si univa ad altre, non ultima la qualità della frequentazione naturista. Probabilmente la richiesta di Starless vuole muovere la sensibiltà delle persone anche del posto, perché, a quanto leggo da extravillage, c'era stato intorno al 2010 o giù di lì l'avvio di un accordo tra naturisti e comune di Gaeta per dare loro in "tutela" un tratto di spiaggia (con possibilità anche di concessione per accessi e strutture), ma mi corregga chi sa più di me. Il problema principale purtroppo è che la frequentazione non è delle migliori; io non lo definirei un posto dove poter stare nudi serenamente (vedasi contributi da extravillage). La tutela da parte di un'associazione sarebbe una grande cosa, ho letto che c'era anche l'interessamento della neonata UniCampania che poi si è dedicata a Marina di Camerota e devo dire che là il risultato come qualità della frequentazione è semplicemente fantastico.
Avatar
84giulia
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Con questo non voglio dire che se l'illegaità è diffusa e su più fronti, si debba tacere come pecore e accettare tutto, ma... "cui prodest"?
[:0][:0][:0]
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
Guarda, la materia è complicata. Come fanno ad avere proprietà private sulla duna di una spiaggia e non strutture in concessione non lo so. Quello che mi preoccupa più di tutto è che in particolare la scalinata presso l'accesso denominato "Ultima Spiaggia" non è sicura. Se il comune si ponesse davvero il problema, proprietà privata o in concessione, direbbe: "sistema questa struttura che così è pericolosa". Detto questo, se ci fosse un accesso autonomo su suolo pubblico, un sentiero naturale attraverso il pendio, io preferirei scendere da quello. E' vero che delle persone hanno lavorato per costruire una discesa in cemento; ma lo hanno fatto in malo modo. E così si assicurerebbe anche l'accesso gratuito ad una spiaggia libera.
Avatar
84giulia
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
[:(!][:(!][:(!] Quando qualcuno usurpa i diritti altrui con la prepotenza e la violenza (come ho letto nel link), non solo m'indigno, ma proprio non ho la benché minima capacità di tolleranza. [:89][:89][:89] Pur comprendendo le ragioni di buon senso addotte da a_fenice come sorta di condivisione di un manufatto costruito privatamente, ma di uso pubblico, come suggerito da siman non avrei esitato un secondo a sporgere denuncia ed in casi di palese omissione d'atti d'ufficio delle FF.OO. (come pare sempre dal racconto del link) avrei denunciato anche quello. Chi non lo fa, per quieto vivere o per altri motivi, a mio avviso è connivente. [:82][:82][:82] Dal mio punto di vista, questi comportamenti non sono solo deprecabili, ma fonte continua di perpetuazione di una cultura dell'illegalità che nuoce a chiunque e che si ritorcerà pure contro chi ne è il promotore. [:217][:217][:217] Non conosco il luogo né la situazione se non da quello che ho letto qui e nel link, ma chi può assicurare che la scalinata sia stata costruita rispettando le leggi e che tutto non sia stato anche premeditato con gli avvalli degli enti preposti al controllo e magari in regime di abusivismo? [:49][:49][:49] Mi sa che sia il mio primo post senza sorrisi. [:213][:213][:213] [:204][:204][:204]
Avatar
solaureo
Utente
Messaggi: 69723
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
non riesco più a farmi capire vero? Ok, fa nulla....
Credo che il messaggio di fondo sia arrivato, l'invito a non essere troppo fiscali e a guardare le cose sotto vari aspetti, nella loro interezza. Credimi non c'è intenzione di spendersi in una crociata contro il singolo proprietario, che comunque offre un servizio. Sono sincero quando dico che avrei preferito spendere un po' di più, in cambio di una discesa più agevole, e cerco di interpretare anche il sentimento delle persone che ho visto usufruire del servizio. Tra l'altro credo che ciò andrebbe a vantaggio anche suo, potendo attirare maggior clientela (tanti preferiscono l'altra discesa). Poi leggendo la Netiquette che hai pubblicato, mi è venuto in mente che forse la discussione, e i relativi inviti, hanno preso una svolta distante dal titolo e dal messaggio originale e quindi rischiano di rimanere poco visibili.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Così se chiudono la scala, il posto viene abbandonato. Chi si fa 60 metri di scogliera quasi a verticale coi rampini e le corde da alpinista per scendere in spiaggia?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
io volevo farvi vedere qante attività son riportate con quel nome, il che lo fa diventare una cosa difficilmente aggredibile....
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
itaindo ha scritto:
Max...io spero tanto di aver capito male.
posso provare a tradurlo, ma è difficile. Provo a fare un esempio diverso, sperando di non incantarmi. C'era una volta la legge 626: "salure, igiene e sicurezza" in ogni ambito della nostra vita. Circa 800 pagine di indicazioni e regole su ogni cosa su cui siamo a contatto, sia in casa privata sia al lavoro, ambienti pubblici e privati. Oggi è stata sostituita dalla legge 81, raffinata, e con aggiuta di sanzioni penali per ogni articolo. Che verrebbe da dire? Finalmente han dettato le regole, finalmente ci si muove per vivere sicuri e sani. Qualche esempio? Scale antincendio negli edifici pubblici, togliere l'amianto da ogni struttura, avere le regole di come deve essere fatto un mezzo di lavoro, di locomozione, ma anche come intallare le caldaie in casa, i fori per l'areazione, come devono essere coibentate le case... non mi dilungo, le pagine son più di 800... Tutti alziamo la voce quando si scopre che le scuole per oltre l'80 % son fuori legge e fuori regola, alias insane e pericolose. La domanda tendenziosa (di cui ho espresso un esempio nel tema gradini): teniamo i figli a casa......., o si accende un cero e si spera che non succeda nulla, e si mandano lo stesso? Sappiamo che la voglia di ristrutturare c'è, ma anche che costa davvero una tombola, e non sarà possibile farlo a breve. Eppure....eppure si protesta, ma chiudiamo gli occhi, e mandiamo lo stesso i figli a scuola. Passiamo in casa? Un esempio semplice. La caldaia e la cucina. Quando queste sono installate nell'appartamento (e la cucina c'è di sicuro, al 99 % a gas), la legge prevede minimo le aperture verso l'esterno. L'idraulico viene, e fa le aperture, i buchi, onde rispettare la legge, poter firmare la conformità dell'impianto, e darti il bollino di qualità certificata. Esce l'idraulico, arriva l'inverno, e ti rendi conto che hai messo i doppi vetri alle finestre, ma che hai due buchi di 200 cm2 l'uno che creano volutamente un circolo d'aria. Risultato? senti freddo, da morire, vedi il conto della bolletta del meteno e... attappi i buchi in ogni modo possibile. Caldo restituito, ma ti sei privata di ogni protezione verso le concentrazioni di monossido di carbonio, la maggiore causa di morte casalinga oggi in Italia, senza considerare molte altre conseguenze. Servono altri esempi? Ogni giorno viviamo in mezzo ad una trasgressione generalizzata, pubblica e privata. Cioè noi stessi siamo i primi che pur di risparmiare, chiudiamo due occhi, non uno. Vogliamo parlare delle ricevute fiscali che non chiediamo a dentisti, medici, professionisti, pur di pagare meno? Eppure... eppure ci scaldiamo per due euro, per una balaustra mal messa, per una serie di problemi sicuri, evidenti, lapalissiani (almeno alcuni, finchè non si saprà la completa verità e regole ce normano la cosa), ma siamo i primi che facciamo le stesse identiche cose in altri ambiti. Perchè questo è diverso e particolare? Perchè questo ci fa proclamare lesi diritti (sempre che ne abbiamo), ma siamo i primi che se ne fregano di altre ma fondamentali regole per tutti? E' qui che mi domando..... ma davvero questa è una cosa cosi fondamentale per cui...non ci dormiamo la notte? Sicuramente ci saranno cose fuori regola e soprusi vari, guai fregarsene, ma.... chi è senza peccato scagli la prima pietra... e qui senza peccato non c'è nessuno, ma proprio nessuno...io per primo. Con questo non voglio dire che se l'illegaità è diffusa e su più fronti, si debba tacere come pecore e accettare tutto, ma... "cui prodest"?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
toglietevi una curiosità Andate su google, e digitate "300 gradini sperlonga". Covi vedete di cosa stiamo parlando, e quanta gente c'è coinvolta su questa scalinata. Poi ditemi quale agente di polizia, in quelle aree, metterebbe mano ad un casino conseguenziale a ciò, per qualche euro, e come questo permette di gestori, di fare la voce grossa.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Quella netiquette è quasi una legge dei domini .it. Non ha effetto legale, ma suggerisce bene come ci si dovrebbe muovere su internet, cosa che spesso, anzi, quasi sempre si ignora e si devia su passioni proprie, senza considerare i contesti. Mi piace che ci hai trovato un riferimento a questa. Io l'ho postata solo perchè da tempo cercavo un bel riassunto di come si dovrebbe stare su internet, date le vincede degli ultimi mesi. Il mio messaggio, volutamente provocatorio (non sono cosi cretino da evitare lotte per illegalità o cose fatte male), è stato in più punti frainteso, tanto che negli ultimi due giorni ho preparato ben tre interventi pesanti, forse anche un po polemici (forse un po tanto). Polemici al punto tale che come arrivavo alle ultime lettere, il cellulare me le ha cancellate, e ho postato il generico "vedo che non son capito". Per chi volesse ragionarci sopra, senza nulla togliere alla voglia di lottare per delle discese sicure e senza oboli, le parole e i concetti son scritti, e sinceramente, non mi pare cosi malamente. Come sempre avrò chi è daccordo e chi no, fa parte della vita, non si può piacere a tutti. A me piace solo essere coerente il più possibile, e se si cambia idea su qualcosa, è solo perchè si cresce e si matura, come tutti, su ogni aspetto della vita. E non cambio certo le mie idee perchè c'è chi non mi ha capito. Semmai le cambio per argomenti convincenti, e solidi. Tutto il resto, mi dispiace, ma non mi riguarda. Scusate l'ot, ma credo che ci voleva.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
a quanto ne so io, quegli scalini furono costruiti da quelli del bar, e immagino con enorme fatica e impegno economico. Che all'inizio chiedessero un'obolo per compensare le spese, che era veramente libero, non era poi da contestare cosi tanto. Ma che oggi a distanza di tanti anni, ne faccino una questione di guadagno, violando anche le leggi, mi sembra esagerato. Tra l'altro non chiedono più a quanto risulta, un semplice euro, come anni fa. Ora addirittura la tessera abbonamento?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Ma prima di tutto, la storia che conoscevo io sull'origine della scaletta, è vera o no? Della serie, quei gradini chi li ha costruiti? Qualche ente o davvero sono privati? Sul sito della proloco locale parla genericamente di "una serie di discese a mare private", e queste su ognuna delle sette spiaggie di Gaeta. Ieri sera mi si è preso il dubbio sulle origine, vedendo che i 300 sono così famosi che anche alberghi han preso il nome dai suddetti. Possibile che una cosa abusiva sia riconosciuta a tal modo?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
le spieaggie son libere solo fino a 5 metri di massima mare, lungo il bagnasciuga. Non sarebbe ne i primi ne gli ultimi che hanno pezzi di spiaggia in proprietà. MI vien da ridere se son tra questi, e invece dei 2 euro, cominciano a chiederne 15 per il solo uso della spiaggia privata. E questo potrebbero farlo. Sempre violenza a parte, visto e considerato la nostra connivenza da anni per l'utilizzo di queste discese, cosa per cui diversamente la spiaggia si dimentica, alla fine dei conti, val proprio la pena fare tutte ste battagli e distinguo? E' la domanda per una riflessione. Se il manufatto risulta privato, possono sempre chiuderlo: nessuno nega la discesa a mare, non c'è confine recintato, solo una scogliera di 60 metri circa a picco..... Se fosse davvero abusivo, e lo fanno distruggere, poi chi e dove discende più a mare? Se fosse davvero abusivo, e la protesta prende piede, e lo licenziassero e chiedessero una ristrutturazione, poi si che possono chiede non due euro, ma molti di più sia per l'utilizzo dei gradini, o della spiaggia, come detto sopra. Sbaglio? Se li obbligano allo scontrino fiscale, poi c'è chi chiama il 117? Sinceramente a me scocciava pagare i due euro per parcheggiare in un campo alla Baia del Re di Gallipoli, a gente evidentemente mafiosa e armata di coltello da usare sulle gomme, cosi come me ne hanno chiesti davanti alla Reggia di Caserta, o nei parcheggi di Padova, ma li si era in un campo, su suolo pubblico, e con il rischio di pagare un treno di gomme. Qui.... boh? Se non altro gli scalini servono, senza di quelli in spiaggia chi scende? Omertà, connivenza, o convenienza?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7532
01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Fare una denuncia agli Organi competenti è troppo difficile?
anche perchè chi vi dice che costruendo questa nuova via alternativa non venga poi occupata da un altro "custode" compare del primo, che si mette a fare la stessa cosa anche li???
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.