I Trecento Gardini di Sperlonga GRATIS

Stefy_85 10/11/2014 07:56 5.592 Visite
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11/11/2014 17:25
siman ha scritto:
...... In liguria succede sovente che ci sia un bar vicino ad una spiaggetta inaccessibile. Il gestore ha tutto l'interesse per farla diventare il più comodamente accessibile, perchè è conseguenziale che la cosa gli porterebbe profitto.
Esattamente il ragionamento (lungimirante) che dovrebbero fare i gestori del chiosco bar che si trova alla fine della discesa.
siman ha scritto:
...... non è possibile chiedere un obolo per il passaggio: in questo caso (violenza o non violenza) si infrangono un sacco di leggi non ultime quelle contro il demanio e fiscali.
Sono d'accordo, infatti la richiesta di denaro è arbitraria.
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11/11/2014 17:55
La parte della cosiddetta "ultima spiaggia - 300 gradini" si trova nella "zona c", più o meno in corrispondenza del punto di maggiore ampiezza che si vede al centro della foto (parte destra della zona c). È qui che si raduna la maggior parte dei nudisti che frequentano Arenauta/Gaeta. Immagine utente
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11/11/2014 19:30
La cosa che trovo più disgustosa è la risposta dell'agente di polizia... "Si potrebbe mandare un agente in borghese. Ma ormai la stagione è finita. Se ne parla per l’anno prossimo. " Come se questo fenomeno fosse nato adesso....La verità credo, perchè capita anche dalle mie parti, è che le stesse autorità non vogliono compromettersi, per cui fanno finta di non vedere e nel frattempo questi soprusi dilagano!
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11/11/2014 20:43
toglietevi una curiosità Andate su google, e digitate "300 gradini sperlonga". Covi vedete di cosa stiamo parlando, e quanta gente c'è coinvolta su questa scalinata. Poi ditemi quale agente di polizia, in quelle aree, metterebbe mano ad un casino conseguenziale a ciò, per qualche euro, e come questo permette di gestori, di fare la voce grossa.
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11/11/2014 22:05
a me mi viene per primo risultato tripadvisor ogni secondo commento si lamenta di quella spesa che viene chiesto di forza già queste testimonianze a un giudice normale dovrebbe bastare per fare dei indagini, almeno la finanza dovrebbe interessarsi visto che viene chiesto tutto a nero
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11/11/2014 22:08
io non capisco una cosa dell'articolo riportato, nello specifico questa frase: "Finita la stagione dei bagni possiamo iniziare a contare quante volte nelle spiagge di Sperlonga e Gaeta ci hanno forzato a pagare dei soldi per andare in spiaggia"...come se questo pedaggio venisse chiesto solo fuori stagione, per cui mi chiedo l'utilità della cosa....se è per fare soldi tanto vale chiederlo a luglio e agosto che la spiaggia è piena e non a ottobre che ci andaranno 5-6 persone....per cui c'è qualcosa che mi sfugge...o che non viene raccontata bene...
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11/11/2014 22:53
Pieros quarda su tripadvisor come ho scritto spora e vedi che si paga tutto l'anno
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11/11/2014 23:24
dingopino ha scritto:
Pieros quarda su tripadvisor come ho scritto spora e vedi che si paga tutto l'anno
si ho riletto il tutto con calma, grazie [;)]
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11/11/2014 23:25
io volevo farvi vedere qante attività son riportate con quel nome, il che lo fa diventare una cosa difficilmente aggredibile....
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12/11/2014 07:53
Tratto da Trip Advisor: Recensione di un utente il 25 agosto 2014: Trecento Gradini fuorilegge " ..... spiaggia molto bella, peccato pagare per scendere ..... la legge (finanziaria 2007) del dicenbre 2006 art.1 comma 252 ha stabilito che è fatto obbligo per il titolare di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia .... Risposta di Michele M.responsabile pubbliche relazioni della Spiaggia 300 gradini: "Ha dimenticato il punto interrogativo....;-)"trecento gradini fuorilegge??" La risposta è assolutamente no! E' impensabile lavorare nell'illegalità dal 1963 senza che nessuno abbia mai preso provvedimenti. La legge finanziaria del 2006 che lei ha citato, per l'appunto, riguarda tutti gli stabilimenti titolari di CONCESSIONE, ovvero strutture situate sul demanio pubblico, a cui il comune concede di svolgere la loro attività (es. stabilimenti di Rimini, Riccione, o di Serapo). Lo stabilimento dei Trecento Gradini (come gli altri esistenti su tutto il litorale) nascono su PROPRIETA' PRIVATA, le stesse proprietà su cui alcuni hanno preferito costruirsi una villa ed altri invece preferire una attività commerciale. Per questo esistono dei cancelli che ad un certo orario vengono chiusi e per l'attraversamento della proprietà e l'utilizzo dei vari servizi vengono chiesti 2 euro. Tengo a precisare che appena si accede dalla strada , sono visibilissimi cartelli informativisul pagamento del passaggio e sull'orario di chiusura, proprio per evitare che si arrivi giù totalmente disinformati." 2 settembre 2014
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12/11/2014 08:07
starless ha scritto:
Risposta di Michele M.responsabile pubbliche relazioni della Spiaggia 300 gradini: ...... Lo stabilimento dei Trecento Gradini (come gli altri esistenti su tutto il litorale) nascono su PROPRIETA' PRIVATA .... Per questo esistono dei cancelli che ad un certo orario vengono chiusi e per l'attraversamento della proprietà e l'utilizzo dei vari servizi vengono chiesti 2 euro.
Tutta la vicenda ruota intorno a questa ambigua formulazione: attraversamento proprietà privata + utilizzo servizi vari Viene fatto pagare un biglietto di ingresso! Come quando si visitano i giardini di Augusto a Capri, per affacciarsi sui faraglioni meravigliosi. Con la differenza che nel caso di Capri esiste una biglietteria che consegna un biglietto/ricevuta, e la gestione dell'attività è trasparente. I giardini sono curati. Allora i frequentatori dell'Arenauta???? Che dicono??? Forza, intervenite!!!
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solaureo
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12/11/2014 12:40
Provo a dire la mia. Scusate se mi dilungo, ma a questo punto provo ad esprimermi sui molti punti, facendo un discorso generale, e attendendo gli interventi di soci della zona delle associazioni naturiste, che saranno sicuramente assai informati. Sono stato all'Arenauta poche volte, assai distanziate nel tempo, sempre in alta stagione, l'ultima pochi mesi fa. Conosco discretamente il tratto di costa che va da Sperlonga a Gaeta (da nord a sud: comune di Sperlonga, c. di Itri, c. di Gaeta con S. Agostino, Arenauta e Serapo). Sono sicuro che Stefy_85, poiché parla di trecento gradini, si riferisca all'Arenauta, che fa parte interamente del comune di Gaeta. E' una spiaggia di sabbia fine, lunga quasi un chilometro, delimitata dalla roccia che, abbracciandola ai lati ed ergendosi alle sue spalle, la separa dall'entroterra. Metà degli anni 2000 Scendendo dalla scalinata dell'"Ultima spiaggia" (al costo di 2 euro) la situazione del nudo/naturismo mi è parsa difficile: poche persone, soprattutto nell'ultima parte, quella più a sud. C'era una prevalenza di persone in costume. Situazione al 2014 Venendo da nord sulla strada regionale 213 (via Flacca) si incontrano sulla destra due accessi: 1) il primo accesso, indicato come "I trecento gradini" (quello di cui probabilmente parla Stefy_85), mette grosso modo nel mezzo della prima metà della spiaggia, dove la presenza nudo/naturista è pressoché nulla; 2) il secondo accesso è indicato come "Ultima Spiaggia", e mette grosso modo nel mezzo della seconda metà della spiaggia, a partire dalla quale di solito si iniziano a sistemare i nudisti/naturisti. 1) Il primo accesso non lo conosco bene; osservato da un centinaio di metri sembra comunque in discrete condizioni. Questa scalinata mette in una struttura coperta che fornisce anche ombrelloni e lettini. Probabilmente è quella che richiede l'abbonamento di cui parla Stefy_85. 2) Il secondo accesso (Ultima spiaggia) consiste di una lunga scalinata (alcune centinaia di scalini di cemento) inerpicata sulla roccia scoscesa. Anch'essa parte dal guardrail della SR213, e mette in una piattaforma di cemento appoggiata tra la duna e la roccia, di un centinaio di mq, su cui insistono: un bancone-baretto con servizi annessi, tavolini coperti da un gazebo, docce all'aperto. Al termine delle scale prima della piattaforma si varca un cancelletto dove per passare mi hanno fatto pagare 3 euro, rilasciandomi un tessera di carta plastificata chiedendomi di tenerla con me per evitare di pagare di nuovo se avessi voluto risalire prima di andar via. Riesco con fatica a credere che questa scalinata, come pure il resto di questa struttura, abbia potuto essere oggetto di regolare concessione edilizia, ed aver passato il vaglio del Genio Civile con i criteri del giorno d'oggi. Tutto è piuttosto grossolano: il corrimano della scalinata, dove esiste, sembra realizzato con ferro di risulta (anche tubi). Non oso immaginare i problemi che sorgerebbero se qualche malcapitato dovesse capitombolare dalla discesa. La parte di spiaggia che da qui va verso sud va via via accogliendo un numero maggiore di persone in costume adamitico; comunque sempre piuttosto poche. Superato l'ultimo sperone di roccia, con l' acqua alle ginocchia si possono raggiungere delle brevi insenature più isolate, ma comunque troppo piccole per un nudismo in socialità. Dopodiché vi è un'altra spiaggetta (Torre Scissura), con relativa struttura turistica non naturista (come chiaramente segnalato da un cartello per chi proviene dalle insenature). Alcune considerazioni Il comune di Gaeta è molto attento all'urbanistica: le strade sono in ottime condizioni, come pure le piazze e gli edifici del centro storico e il lungomare (non è difficile veder girare un carro attrezzi che porta via l'auto di chi è in sosta vietata). E' bandiera blu da anni (insieme a Sperlonga): questo significa che funzionano i depuratori che puliscono l'acqua proveniente dalle tante strutture turistiche consentendo a questo tratto di costa così densamente popolato d'estate di avere un mare sempre pulito. Mi sembra strano quindi che il comune non intervenga soprattutto sulla situazione dell'accesso dell'Ultima spiaggia (che poi è quello che interessa di più ai nudo/naturisti). Probabimente al comune sta bene così, che vi sia un'affluenza di turisti in generale, e non solo di nudo/naturisti che avventurosamente discendono la roccia scoscesa per raggiungere un angolo di paradiso. Pertanto l'apertura di un sentiero autonomo, dopo aver accertato che si trovi su terreno demaniale, porterebbe alla possibilità di un giusto accesso gratuito alla spiaggia; ma non so se basterebbe per migliorare la situazione della frequentazione nudo/naturista della spiaggia. Qui un link della pro loco Gaeta http://www.prolocogaeta.it/documenti.aspx?IDDoc=96
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12/11/2014 16:11
solaureo ha scritto:
Mi sembra strano quindi che il comune non intervenga soprattutto sulla situazione dell'accesso dell'Ultima spiaggia (che poi è quello che interessa di più ai nudo/naturisti). Probabimente al comune sta bene così, che vi sia un'affluenza di turisti in generale, e non solo di nudo/naturisti che avventurosamente discendono la roccia scoscesa per raggiungere un angolo di paradiso.
Come al solito nel bel paese finche non succede nullla tutti chiudano i occhi poi quando scappa il morto, allora chiedano la testa del sindaco. Vedi Carrara. Ma quando siamo noi stessi che si approfitta sempre dalle irregolarità gravi, non possiamo aspettarsi che il paese cambi in meglio
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solaureo
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12/11/2014 16:42
Guarda, la materia è complicata. Come fanno ad avere proprietà private sulla duna di una spiaggia e non strutture in concessione non lo so. Quello che mi preoccupa più di tutto è che in particolare la scalinata presso l'accesso denominato "Ultima Spiaggia" non è sicura. Se il comune si ponesse davvero il problema, proprietà privata o in concessione, direbbe: "sistema questa struttura che così è pericolosa". Detto questo, se ci fosse un accesso autonomo su suolo pubblico, un sentiero naturale attraverso il pendio, io preferirei scendere da quello. E' vero che delle persone hanno lavorato per costruire una discesa in cemento; ma lo hanno fatto in malo modo. E così si assicurerebbe anche l'accesso gratuito ad una spiaggia libera.
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12/11/2014 18:00
le spieaggie son libere solo fino a 5 metri di massima mare, lungo il bagnasciuga. Non sarebbe ne i primi ne gli ultimi che hanno pezzi di spiaggia in proprietà. MI vien da ridere se son tra questi, e invece dei 2 euro, cominciano a chiederne 15 per il solo uso della spiaggia privata. E questo potrebbero farlo. Sempre violenza a parte, visto e considerato la nostra connivenza da anni per l'utilizzo di queste discese, cosa per cui diversamente la spiaggia si dimentica, alla fine dei conti, val proprio la pena fare tutte ste battagli e distinguo? E' la domanda per una riflessione. Se il manufatto risulta privato, possono sempre chiuderlo: nessuno nega la discesa a mare, non c'è confine recintato, solo una scogliera di 60 metri circa a picco..... Se fosse davvero abusivo, e lo fanno distruggere, poi chi e dove discende più a mare? Se fosse davvero abusivo, e la protesta prende piede, e lo licenziassero e chiedessero una ristrutturazione, poi si che possono chiede non due euro, ma molti di più sia per l'utilizzo dei gradini, o della spiaggia, come detto sopra. Sbaglio? Se li obbligano allo scontrino fiscale, poi c'è chi chiama il 117? Sinceramente a me scocciava pagare i due euro per parcheggiare in un campo alla Baia del Re di Gallipoli, a gente evidentemente mafiosa e armata di coltello da usare sulle gomme, cosi come me ne hanno chiesti davanti alla Reggia di Caserta, o nei parcheggi di Padova, ma li si era in un campo, su suolo pubblico, e con il rischio di pagare un treno di gomme. Qui.... boh? Se non altro gli scalini servono, senza di quelli in spiaggia chi scende? Omertà, connivenza, o convenienza?
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