I nodi arrivano al pettine

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.087 Visite
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mozartiano
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01/01/2000 00:00
Dal punto di vista della promozione del nudismo, l'errore fondamentale sta nel prevedere che le spiagge nudiste debbano essere per forza spiagge attrezzate. E a questo punto viene proprio da chiedersi quanto sia "voluto" quest'errore...
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
E quella presentata in Regione Lombardia ha bachi o problemi anche quella?
Non dovrebbe averne, è stata preparata con l'aiuto di tutti, compreso questo forum! Il problema è farla arrivare in discussione.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
... e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi di pratica naturista. ...
Già non bastano i cartelli ora ci vuole anche il recinto [:(]
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01/01/2000 00:00
Chissà se i politici non l'abbiano fatto apposta.
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01/01/2000 00:00
Ma in questo topic si parla di culinaria, di culi in aria, di TV o cosa? [:67]
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01/01/2000 00:00
Sembra si stia aprendo uno spiraglio positivo: „Ok da Regione ad aree per turismo naturista: villaggio Mort più vicino. È stata approvata la delibera che dà ai Comuni la possibilità di individuare zone per il nudismo. La prima potrebbe essere proprio la spiaggia di Jesolo“ ... segue http://www.veneziatoday.it/cronaca/regione-veneto-ok-aree-turismo-naturista.html
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... La mia considerazione tuttavia è un'altra: recinti o no...."carcere" o no...adesso il nudismo è sdoganato. ...
Su questo sono d'accordo ... più se ne parla, anche nei luoghi istituzionali, e più leggi, sia pur imperfette, vengono approvate in merito più diventa "cosa normale". Bisogna però stare attenti che poi le leggi invece di aprire spazi nuovi e regolamentare i vecchi chiudano spazi con cavilli capestro e sanzionino più pesantemente chi viene trovato al di fuori del concesso. Ora sta alle associazioni lavorare bene per impedire un rigurgito ostruzionistico nei rigori delle leggi.
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01/01/2000 00:00
Dingopino in un luogo privato aperto alla visuale e transito pubblico non puoi fare quello che vuoi. Altrimenti potrei stare nudo a casa mia con porte e finestre aperte in vista di altre case o della strada e non mi sembra si possa fare.
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01/01/2000 00:00
nudegeek ha scritto: *************** Off-Topic: E che siete?? Gli Anonymous??[:81]
Non si arriva a certi livelli, se non sai scansare le mine vaganti. Quando iniziai sembrava un gioco, pian piano è diventato un lavoro, con responsabilità legali e penali. E se entrano in gioco le cose dure, solo i duri vincono. E per essere duri, non puoi non agganciarti alle dure braccia del consorzio civile. E se ci pestano i piedi, dapprima facciamo "ahio", poi sganciamo calcioni, che ti assicuro, chi li prende piange. Anonymous? Nàààà pischelli il più delle volte fuori legge. Da oggi in avanti controlla i tatuaggi de iNudisti, e se non capisci ancora, chiama il 3131, Adam Kadmon, .... ti spiegherà che significa [}:)][}:)][}:)][}:)][:)][:)][:)][:)] Immagine utente
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
jarod73 ha scritto:
E quella presentata in Regione Lombardia ha bachi o problemi anche quella?
Non dovrebbe averne, è stata preparata con l'aiuto di tutti, compreso questo forum! Il problema è farla arrivare in discussione.
confermo. Sufficientemente ampia e senza barriere di vincoli "attrezzistici e simili"
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01/01/2000 00:00
Regione Veneto. Il Consiglio approva la legge sul riconoscimento del turismo naturista CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO IX LEGISLATURA 187ª Seduta pubblica – Mercoledì 29 gennaio 2014 Deliberazione legislativa n. 7 OGGETTO: PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BASSI, BOND, BOZZA, POSSAMAI, MAROTTA, PETTENÒ E TONIOLO RELATIVA A “RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO NATURISTA”. (Progetto di legge n. 351) IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO VISTA la proposta di legge d’iniziativa dei consiglierei Bassi, Bond, Bozza, Possamai, Marotta, Pettenò e Toniolo relativa a “Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista”; UDITA la relazione della Sesta Commissione consiliare, relatore il consigliere Andrea BASSI, nel testo che segue: “Signor Presidente, colleghi consiglieri, il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente (Definizione dell’International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondial, 1974). A livello nazionale ancora manca una specifica normativa mentre, per quanto riguarda le altre regioni, l’Emilia Romagna si è dotata di una legge regionale in tal senso già dal 2006 e, negli ultimi anni, sia in Lazio che in Piemonte, sono stati presentati progetti di legge volti al riconoscimento e alla valorizzazione turistica della pratica naturista. Il naturismo è un movimento che si propone di favorire un contatto diretto e libero dell’uomo con l’ambiente naturale, ad di fuori di ogni convenzione sociale, un movimento che partendo dal rispetto per le persone fa propri i valori di tutela e protezione della natura, degli animali, dell’ambiente più in generale attraverso uno stile di vita che vede la nudità come logica conseguenza di tale approccio culturale. Si tratta di una pratica antica, largamente diffusa in Europa dove il numero di naturisti è in continua, costante ascesa e si attesta oggi, secondo i dati della Fenait (Federazione naturista italiana), sui 20 milioni circa di persone. Negli ultimi 30 anni il naturismo si è diffuso anche in Italia dove sono presenti numerose associazioni che reclamano spazi adeguati per una pratica considerata come una vera e propria filosofia di vita. Nel Veneto esiste l’Associazione Naturista ANAA-SFKK VENETO che, nel giugno 2011, ha ottenuto dal comune di Jesolo l’utilizzo di una parte della spiaggia del Mort (morfologicamente in territorio di Eraclea, ma amministrativamente in comune di Jesolo), varando così ufficialmente la prima spiaggia naturista nel Veneto. Questa associazione fa ora presente che sono numerose le richieste di spazi e strutture ricettive provenienti da associazioni naturiste e agenzie turistiche di tutto il mondo (fra le prime: Russia, Usa, Canada, Olanda, Spagna, Francia, Germania e Austria) e chiede alla Regione di riconoscere e regolamentare lo svolgimento di tale pratica, promuovendo al contempo una nuova forma di turismo. Da un punto di vista economico, infatti, il turismo naturista è una voce importante. Il suo fatturato in Europa è stimato in circa 700 milioni di euro con circa 600 strutture. Il Ministero per il turismo francese ha un distaccamento che si occupa di promuovere e coadiuvare lo sviluppo del Turismo Naturista in Francia, turismo che vanta un’offerta molto ricca; in tal modo la Francia si posiziona come la prima destinazione al mondo per il naturismo, registrando ogni anno oltre 5 milioni di pernottamenti, l’impiego di 3.000 persone e generando oltre 250 milioni di euro di fatturato. La Croazia ha molti villaggi turistici naturisti, alcuni fra i più belli d’Europa e oltre 100 spiagge che contribuiscono sensibilmente alla bilancia del turismo croato. In tutti i paesi nordici, Svezia, Germania, Olanda, Benelux, Danimarca, la pratica naturista è riconosciuta e la relativa quota di turismo è significativa. In Spagna, la nazione che più di recente si è aperta al naturismo, oltre a villaggi turistici e campeggi naturisti, esistono alcuni villaggi rurali che sono interi borghi ristrutturati appositamente per il turismo naturista. Il presente progetto di legge è, pertanto, finalizzato a riconoscere e valorizzare turisticamente la pratica del naturismo anche in Veneto. A tal fine si prevede: – il riconoscimento da parte della Regione delle finalità turistico-ricreative del naturismo (articolo 1); – che il naturismo sia consentito liberamente purché in aree appositamente destinate e accessibili soltanto a coloro che condividono tale pratica (articolo 2); – tutte le aree, pubbliche o private destinate al naturismo dovranno essere opportunamente delimitate al fine di evitare ogni promiscuità di spazi con chi non condivide tale pratica e, per lo stesso motivo, dovranno essere riconoscibili dall’esterno e adeguatamente segnalate (articolo 2); – i comuni possono destinare al naturismo, spiagge, boschi, parchi ed altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici. La gestione di tali aree potrà essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni riconosciute che ne garantiscano il buon funzionamento e la fruizione (articolo 3). La Sesta Commissione Consiliare, nella seduta del 17 ottobre 2013, acquisito il parere favorevole della Prima Commissione in data 15 ottobre 2013, ha licenziato, a maggioranza, con modifiche, l’unito testo del progetto di legge, che ora viene rimesso all’esame per l’approvazione dell’Aula. Nel dettaglio, in sede di discussione, si è provveduto: – a precisare che la gestione delle aree pubbliche destinate al turismo naturista può essere concesso a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la corretta fruizione purché ciò avvenga in conformità alla vigente normativa in materia di concessioni – articolo 3 comma 3; – ad introdurre la disciplina dei controlli ponendo in capo ai comuni e agli altri enti pubblici, secondo le rispettive competenze, l’esercizio dell’attività di controllo sul buon funzionamento e sulla corretta fruizione delle aree destinate al turismo naturista – articolo 5; – a prevedere la disciplina delle sanzioni – articolo 6; – a demandare alla Giunta regionale la definizione, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale, di criteri per il rilascio delle concessioni ed anche per l’individuazione delle aree destinate al turismo naturista. Hanno votato a favore per il Gruppo consiliare Liga Veneta-Lega Nord-Padania i Consiglieri Cenci con delega del Consigliere Possamai e Toscani, per il Gruppo consiliare Popolo della Libertà il Consigliere Tesserin; si sono astenuti per il Gruppo consiliare Futuro Popolare il Consigliere Franchetto, per il Gruppo consiliare Partito Democratico Veneto i Consiglieri Berlato Sella, Fasoli e Marchese, per il Gruppo consiliare Federazione della Sinistra Veneta-PRC Sinistra europea il Consigliere Pettenò e per il Gruppo consiliare Popolo della Libertà il Consigliere Laroni.”; UDITA la relazione di minoranza della Sesta Commissione consiliare, relatore il consigliere Giampietro MARCHESE, nel testo che segue: “Signor Presidente, colleghi consiglieri, non ho molto da aggiungere, se non che con questo provvedimento noi completiamo l’ultimo pezzo di nicchia, se così vogliamo definirlo, di un’offerta turistica che nel nostro territorio mancava come regolamentazione e che ormai, da più anni, le associazioni, che afferiscono al naturalismo, ai naturisti stanno chiedendo. Per cui io credo che il provvedimento debba essere licenziato. L’emendamento, che ho presentato, tenta di stringere anche i tempi con i quali la Giunta debba emanare il regolamento perché i Comuni possano definitivamente dare le autorizzazioni, visto che ormai le aree sono nei fatti già individuate, non è che ci siano grandi necessità. Per cui queste sono le ragioni che ci dicono anche di approvare rapidamente questo progetto di legge.”; ESAMINA e VOTA, articolo per articolo, compreso il relativo emendamento, la proposta di legge composta di n. 7 articoli; PRESO ATTO che la votazione dei singoli articoli ha dato il seguente risultato: Art. 1 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 47 Voti favorevoli n. 41 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 4 Art. 2 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 45 Voti favorevoli n. 39 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 4 Art. 3 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 47 Voti favorevoli n. 40 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 5 Art. 4 e 5 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 48 Voti favorevoli n. 40 Voti contrari n. 3 Astenuti n. 5 Art. 6 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 47 Voti favorevoli n. 40 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 5 Art. 7 Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 49 Voti favorevoli n. 43 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 4 IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA quindi la legge nel suo complesso nel testo che segue: RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO NATURISTA Art. 1 – Finalità. 1. La Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie competenze, ai sensi dell’articolo 117, quarto comma della Costituzione, promuove le condizioni necessarie a garantire la possibilità di praticare il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante. Art. 2 – Delimitazione e segnalazione delle aree destinate al turismo naturista. 1. Il turismo naturista è consentito liberamente, purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati. 2. Tutte le aree pubbliche o private destinate al turismo naturista, al fine di evitare ogni promiscuità di spazi con chi non lo pratica, devono essere riconoscibili all’esterno e adeguatamente segnalate con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione. 3. Nel caso in cui l’area dedicata al turismo naturista non sia situata in luoghi idoneamente appartati o non disponga di una naturale barriera visiva, deve essere collocata un’ulteriore segnalazione e delimitazione che ne attesti la presenza, a idonea distanza e comunque a non meno di 50 metri dall’inizio della stessa. Art. 3 – Aree pubbliche destinate al turismo naturista. 1. I comuni e gli altri enti pubblici locali secondo e nei limiti delle rispettive competenze, possono destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi, parchi ed altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici locali, alla pratica del turismo naturista. 2. I comuni contermini individuano le aree per la pratica del turismo naturista possibilmente in aree tra loro confinanti. 3. La gestione di aree pubbliche destinate al turismo naturista può essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la corretta fruizione, in conformità alla vigente normativa in materia di concessioni. Art. 4 – Aree private destinate al turismo naturista. 1. Per l’esercizio del turismo naturista in aree private quali campeggi, alberghi, piscine, o altro, si osservano le disposizioni della presente legge e quelle in materia urbanistica e di turismo. Art. 5 – Controlli sulle aree destinate al turismo naturista. 1. I comuni e gli altri enti pubblici secondo le rispettive competenze, esercitano l’attività di controllo sul buon funzionamento e corretta fruizione delle aree destinate al turismo naturista. Art. 6 – Sanzioni. 1. Il comune applica la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.000,00 a carico del gestore dell’area destinata al turismo naturista ed ordina la sospensione dell’attività nell’area sanzionata per un periodo da dieci a novanta giorni qualora l’area risulti priva di uno o più dei requisiti definiti dal provvedimento di Giunta regionale di cui all’articolo 7. 2. Il comune ordina la immediata cessazione dell’attività dell’area destinata al turismo naturista nei seguenti casi: a) mancato pagamento della sanzione pecuniaria di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni; b) mancato adeguamento dell’area ai requisiti di cui al comma 1 nel termine stabilito dal comune; c) gestione dell’area svolta nel periodo di sospensione di cui al comma 1. Art. 7 – Criteri per il rilascio delle concessioni e per l’individuazione delle aree destinate al turismo naturista. 1. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, individua: a) i criteri per il rilascio delle concessioni, in conformità alla disciplina delle concessioni demaniali, prevedendo in particolare che le aree destinate al turismo naturista: 1) siano localizzate in modo da non causare, di norma, interruzioni alla continuità delle aree fruibili dal turismo non naturista, qualora, per la conformazione naturale dei luoghi, non siano separate e appartate rispetto a quelle del turismo non naturista; 2) abbiano accesso alla risorsa naturale marina, lacustre o fluviale, di interesse turistico; 3) siano concesse con preferenza, a parità di condizioni, alle associazioni o organizzazioni affiliate ad una delle federazioni o confederazioni naturiste nazionali o internazionali; b) i criteri urbanistici per la destinazione, estensione, delimitazione, segnalazione e localizzazione delle aree naturiste anche nel rispetto dell’interesse alla tutela del paesaggio, e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall’esterno dei luoghi di pratica naturista. Assegnati n. 60 Presenti-votanti n. 48 Voti favorevoli n. 43 Voti contrari n. 2 Astenuti n. 3 IL CONSIGLIERE-SEGRETARIO f.to Raffaele Grazia IL PRESIDENTE f.to Matteo Toscani INDICE Art. 1 – Finalità. 5 Art. 2 – Delimitazione e segnalazione delle aree destinate al turismo naturista. 5 Art. 3 – Aree pubbliche destinate al turismo naturista. 5 Art. 4 – Aree private destinate al turismo naturista. 5 Art. 5 – Controlli sulle aree destinate al turismo naturista. 5 Art. 6 – Sanzioni. 5 Art. 7 – Criteri per il rilascio delle concessioni e per l’individuazione delle aree destinate al turismo naturista. 6 in grassetto le parti che mettono ansia .
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E quella presentata in Regione Lombardia ha bachi o problemi anche quella?
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01/01/2000 00:00
Si ricordo l'iter della stesura ed infatti mi sarebbe sembrato strano...detto ciò a proposito di affiliazione, quando verrà tolta al non corretto campeggio di Dante??
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01/01/2000 00:00
In Toscana non sono state presentate proposte di legge regionale: in realta' per autorizzare la pratica del naturismo non e' necessaria una legge, basta una delibera comunale (come e' avvenuto a Nido dell'aquila e si sta tentando di fare sul Lago di Bilancino e al Diaterna). Lo scopo di una legislazione regionale/nazionale e' di dare un riconoscimento ufficiale alla pratica del naturismo obbligando quindi le varie amministrazioni ad individuare dei luoghi dove praticare in piena legalita',tutelando quello che noi naturisti riteniamo un diritto in quanto cittadini e definendo, finalmente e chiaramente, quali siano i "comportamenti lesivi" da perseguire, pensando ad una fruizione pubblicha di luoghi e strutture.
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