I nodi arrivano al pettine

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.084 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 2316
01/01/2000 00:00
Si ricordo l'iter della stesura ed infatti mi sarebbe sembrato strano...detto ciò a proposito di affiliazione, quando verrà tolta al non corretto campeggio di Dante??
Avatar
Utente
Messaggi: 2555
01/01/2000 00:00
In Toscana non sono state presentate proposte di legge regionale: in realta' per autorizzare la pratica del naturismo non e' necessaria una legge, basta una delibera comunale (come e' avvenuto a Nido dell'aquila e si sta tentando di fare sul Lago di Bilancino e al Diaterna). Lo scopo di una legislazione regionale/nazionale e' di dare un riconoscimento ufficiale alla pratica del naturismo obbligando quindi le varie amministrazioni ad individuare dei luoghi dove praticare in piena legalita',tutelando quello che noi naturisti riteniamo un diritto in quanto cittadini e definendo, finalmente e chiaramente, quali siano i "comportamenti lesivi" da perseguire, pensando ad una fruizione pubblicha di luoghi e strutture.
Avatar
Utente
Messaggi: 2555
01/01/2000 00:00
Siman, semplicemente c'e' chi accetta di affiliarsi e chi no. Come c'e' chi sta fuori a criticare,chi sta fuori ma da' una mano,chi sta dentro per convenienza, chi invece si mette in gioco per raddrizzare le cose.
Avatar
Utente
Messaggi: 2555
01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Siman, semplicemente c'e' chi accetta di affiliarsi e chi no. Come c'e' chi sta fuori a criticare,chi sta fuori ma da' una mano,chi sta dentro per convenienza, chi invece si mette in gioco per raddrizzare le cose.
Non voleva essere una critica la mia ma solo una constatazione o, meglio ancora, un dubbio sulle italiche cose (nudiste). Per me se un'associazione riesce a prendere una spiaggia per farla diventare nudista è cosa gradita. Per me, se un'associazione "dovesse" prendere una spiaggia a Finale Ligure gratuitamente...beh...con ciò che guadagnano i gestori dei bagni privati...probabilmente farei ricorso mettendomi io stesso in competizione per avere quella concessione. Questo era il mio dubbio sul mio primissimo intervento.
"Prendere" una spiaggia? Guarda che io non ho parlato di concessioni
Avatar
Utente
Messaggi: 2405
01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
... e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi di pratica naturista. ...
Già non bastano i cartelli ora ci vuole anche il recinto [:(]
so che qualcuno s'incaxxerà perché non si dovrebbe parlare di politica,ma che la legge ESIGE che il naturismo si possa praticare solo in luoghi recintati l'avevamo già sentito a Ravenna dagli esponenti di un certo partito,e pure che la concessione poi revocata al mort non era legale perché manca il cesso pure(e in veneto non c'era nessuna legge),inutile dire che il partito di chi sollevò la questione a Jesolo impedendo il rinnovo della concessione al mort è lo stesso dei prepotenti di Ravenna,se poi ci aggiungiamo che al Nido per autorizzare la spiaggia hanno copiato la stessa legge dell'Emilia(a sua volta copiata da quella fatta per autorizzare Capocotta)eppure neanche al nido i cessi sono in spiaggia pare evidente che più che leggi capestro dobbiamo temere gli esponenti di un certo partito che spesso coincidono con gli esponenti di un certo movimento (pseudo)religioso
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Eroe ha scritto:
Chissà se i politici non l'abbiano fatto apposta.
il problema principe era un altro: legare la spiaggia ad un campeggio a ingresso federato. Vero che poi la versione finale era stata appena appena modificata, ma la sostanza rimaneva a doppio taglio come nella legge romagnola: sì alla spiaggia se ci sono cessi, e siccome cessi non se ne possono mettere (a Lido di Dante), non in spiaggia perlomeno, niente cessi niente spiaggia, nonostante i PM abbiano riconosciuto di fatto la presenza naturista. Il problema dei vincoli è che sono a doppio taglio. A Dante ad esempio potevano essere installati a 100 metri dalla spiaggia. A Marina di Ravenna, i cessi sono ad oltre 200 metri dalla spiaggia. La scusa del comune? Son troppo lontani, non li userebbe nessuno. Quindi niente cessi e niente autorizzazioni. Due pesi e due misure nello stesso comune. In Piemonte, se passa la proposta assonatura, sarà anche peggio. Tra i mille codicilli che hanno scritto, e proprio quelli di assonatura, si arriva alle telecamere in spiaggia o nei parchi. Se non sono le norme a segare le autorizzazioni, sono le norme a escludere la fruizione. Chi mai andrà a mettersi nudo in posti paradisiaci, ma sapendo di essere filmati? Queste erano le riflessioni poste a suo tempo. Auguro a Pierazzolo e ad Anaa di trovare delle scappatoie, ma a Garda già hanno tirato un sospiro di sollievo (e si, perché la legge regionale riguarda tutti, non solo Jesolo). Li i campeggi se li sognano, di ogni tipo, quindi problema risolto in partenza. Speriamo che arrivi qualche illuminato, ma sarà dura
Ovviamente di seguito la parola dall'alto (o dal basso) della mia ignoranza. Io credo che un politico o a maggior ragione un dirigente di un comune o altro ente, si trovi davanti a parecchi ostacoli normativi e burocratici. Se, poi, ci mettiamo anche che molti territori vogliano mantenere o meritare la bandiera blu europea, questi ostacoli aumentano in maniera esponenziale. Ogni spiaggia, riconosciuta come "attrezzata" anche se libera, deve avere servizi igienici (IN LOCO!!!) allacciati alla rete fognaria (e non a fosse biologiche) l'unica concessione consentita (a denti stretti) sono le docce purché vi sia vietato l'uso di shampoo e bagnoschiuma vari. In più, se ho capito bene, la eventuale spiaggia nudista sarebbe data ad una associazione peraltro consentendo l'utilizzazione mediante ingresso federato e (ma sempre riflettendo da ignorante) questo potrebbe sollevare parecchie opposizioni da parte: 1) di privati che si vedrebbero esclusi dal poter chiedere la gestione di una parte di arenile in discordanza della legge sulla libera imprenditorialità. 2) semplici usufruitori di una zona libera che si trasformerebbe, da una parte in zona a pagamento e dall'altra diventerebbe accessibile solo in conseguenza di esibizione e registrazione di propri documenti sensibili. Non entro in merito se tutto questo sia giusto oppure no...le mie erano e sono congetture per cui, come sembra, tutto sia ancora fermo.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
mozartiano ha scritto:
Dal punto di vista della promozione del nudismo, l'errore fondamentale sta nel prevedere che le spiagge nudiste debbano essere per forza spiagge attrezzate. E a questo punto viene proprio da chiedersi quanto sia "voluto" quest'errore...
Forse perché a "nessuno" interessa sbattersi per un qualcosa che non "rende". Ti sei mai chiesto perché nei campeggi nudisti italiani ti chiedono un'affiliazione e a Zello, invece, no?
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
nudegeek ha scritto: Sarei poi curioso di sapere come avverrebbe quella che sembra essere una vera e propria "selezione all'ingresso"...sicuramente non in base all'abbigliamento...o forse sì?? [:254]
La selezione, di qualunque tipo sia, se si ragiona su pubblici esercizi intesi come attività ricettive pubbliche, non ci può essere PER LEGGE !!!! Certo è che se, per usufruire di un servizio, viene resa obbligatoria l'iscrizione ad una qualunque associazione (sportiva/ludica - sociale- o aggregativa) allora il discorso cambia perché... ...il sito stesso non è più "pubblico" come i bar, ristoranti, alberghi, campeggi eccetera, ma rientra sotto la definizione di club/associazione privata. Associandosi, l'utente riconosce e accetta (firmando) qualsiasi regolamento e per esempio potrebbe iscriversi prendendo una tessera (non necessariamente di un'associazione nudo/naturista) e rimanere escluso (facciamo l'ipotesi di un singolo o meglio, di un "non accoppiato") rimanendo fuori senza, con questo, poter obiettare nulla.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
...strano che un "eccentrico nudo" si stupisca...[;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
non capisco per quale motivo ci vuole una legge se uno chiude una parte della spiaggia e invita solo dei tesserati, allora e come un luogo privato dove poi fare quello che voi. Non per fare quello ci vuole una legge. Basta regalare o noleggiare un pezzo di spiaggia pubblica per uso privato. Ma non so se alla fine questo piace ai non tesserati.
Non son addentro alla legge in questione ma se una legge consente qualcosa in un determinato luogo, lo consente e basta senza essere tesserati o quant'altro sennò non cambierebbe nulla di quanto succede attualmente. Regalare? Impossibile per legge: le spiagge sono teriitorio statale sotto il controllo e giurisprudenza del demanio (nel caso di quelle marine controllate e regolate dalla Capitaneria di Porto competente).
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Siman, la mia sulle tessere era una battuta per dire una cosa semplice: in qualche modo paghi, sempre, e se guardiamo solo questo fattore (amore per le associazioni escluso) chiaro che quando crei una proposta turistica, devi farla il più ampia possibile, e il meno cara possibile, altrimenti non avrai mai il ritorno economico previsto, perché diventa un turismo di nicchia, e quello non porta numeri e soldi. Finché si dice "non sono ammesse persone vestite", è un bene, quando parli di richieste, affluenza, controlli, son tutte cose che volendo si possono fare in mille modi diversi, ma la norma italiana è che chi chiede prende e chi prende gestisce. Io dico sempre e mi auguro di conseguenza che il tutto funzioni come nel calcio: il coni, la figc chiede i campi, poi anche l'operaio e l'impiegato possono farci la loro partita a calcetto senza dover essere tesserati Figc, come è ad esempio a Nido dell'Aquila. Mi auguro che sia organizzata in tal senso, ma ne ho una paura fottuta. @nudegeek, era una battuta anche per te il discorso hacker, spero si sia capito!!![:)]
Ovvio che era una battuta. Ovvio che la tessera elettronica laggiù serva, soprattutto, ad evitare un via vai incessante di auto piene di curiosi per vedere passeggiare persone nude (tutto il mondo è paese mica solo l'Italia [;)]). Tornando a bomba sull'argomento: io credo ci saranno cose fatte male e cose fatte bene...dopotutto ciò che fa funzionare bene qualcosa è pur sempre l'esperienza. Intanto, dico io, teniamoci stretta una legge che, pur con miglioramenti auspicati, dica: "il nudismo esiste".
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
itaindo ha scritto:
Siman, semplicemente c'e' chi accetta di affiliarsi e chi no. Come c'e' chi sta fuori a criticare,chi sta fuori ma da' una mano,chi sta dentro per convenienza, chi invece si mette in gioco per raddrizzare le cose.
Non voleva essere una critica la mia ma solo una constatazione o, meglio ancora, un dubbio sulle italiche cose (nudiste). Per me se un'associazione riesce a prendere una spiaggia per farla diventare nudista è cosa gradita. Per me, se un'associazione "dovesse" prendere una spiaggia a Finale Ligure gratuitamente...beh...con ciò che guadagnano i gestori dei bagni privati...probabilmente farei ricorso mettendomi io stesso in competizione per avere quella concessione. Questo era il mio dubbio sul mio primissimo intervento.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
No Siman, semplicemente hanno licenza di farti fuori, alias denunciarti...
Scusa ma tu parli allora di un divieto successivo ad un eventuale cattivo comportamento precedente. Questo è ovvio possa attuarlo qualunque gestore di attività pubbliche senza incorrere (ma non al 100%) in grattacapi. Mi sembrava invece che l'amico nudegeek avesse parlato "genericamente" di selezione all'ingresso. Se, invece, il tuo intervento era rivolto al mio penultimo intervento (quello della fucilazione per intenderci)...pur non essendo un legale (anche se ne mastico un po') credo che stavolta si siano dati la zappa sui piedi... mi spiego: in una data regione deliberano con una legge che il nudismo è consentito (pur se in zone delimitate e segnalate) e dall'altra ti appioppano una multa se stai nudo altrove... senza voler essere il campione del mondo di ottimismo...un qualunque avvocato ti fa togliere la sanzione...se ti è stata elevata in una zona "sensibilmente" lontana dove il nudismo è lecito.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.