multe a porto potenza

loroby 02/09/2026 21:37 4.192 Visite
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01/01/2000 00:00
Non concordo che bisogni sempre ed aprioristicamente rispettare le leggi. Se fossi stato in altro ambito avrei scritto che le leggi sono fatte per essere infrante, motivando l'affermazione, ma... voglio limitarmi a commentare. Mi sento di condividere con loroby. Possono tranquillamente fare un'ordinanza per i più svariati motivi (che non è una legge), solo per contrastare una frequentazione abituale e consolidata di un luogo che infastidisce i benpensanti o che ostacoli eventuali progetti che su quell'area vi sono. Progetti che potrebbero essere speculativi, come ambientali, come di recupero. Gli amministratori lo possono fare in vari modi coinvolgendo gli interessati o passando sopra la loro testa. A Lido di Dante scelsero di passare sopra la testa delle migliai di persone che fruivano della spiaggia, ai piccoli commercianti del borgo ed ai pochi abitanti, per interessi che sono in parte ancora un mistero (cementificazione?). A Lido di Dante si organizzarono delle iniziative in cui pubblicamente si sfidò il divieto (andando anche in piazza a Ravenna) e a lido Di DAnte, dopo i ricorsi, vi furono le assoluzioni anche a fronte di un'ordinanza (la giurisprudenza fa legge). Ora non conosco il luogo e la sua storia, non voglio pensare al tipo di frequentazioni, non so il perchè abbiano emesso tale ordinanza, ma sta ai frequentatatori controbattere a questi assurdi ed autoritari modi di comportarsi da parte delle autorità. Se si valuta che far ricorso sia troppo oneroso e rischioso (si paga), ma c'è sempre la strada della disobbedienza, del rendere pubbliche le proprie ragioni, del battagliare per ottenere uno spazio fruibile e "pulito", bisogna essere motivati, chiedere anche appoggi alle associazioni naturiste (se vi sono sul luogo o nelle vicinanze), ma bisogna spendendersi, lamentarsi non serve a nulla. Un prete (don Milani) scriveva L'OBBEDIENZA NON È PIÙ UNA VIRTÙ, questo 50 anni orson0o, io parafraserei in LA DISOBBEDIENZA È UNA VIRTÙ, disobbedire per cambiare.... ma mettendoci la faccia!
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Devo sottolineare che per quanto riguarda Vizzola oltre agli scritti furono fatti servizi televisivi e campagne stampa. Ricorrere per incostituzionalità ha costi elevati non sostenibili per le associazioni se non si dispone di avvocati che utilizzano il naturismo per pubblicizzarsi. Devo sottolineare che la situazione di Porto Potenza (a noi si sono rivolti alcuni denunciati) è ben nota da anni. La causa delle ordinanze non è derivata ne qui ne a Vizzola solo da sindaci cattofascisticomunisti ma da comportamenti ben oltre il consentito da parte di NON naturisti che non vengono sufficientemente combattuti da tutti gli altri frequentatori e che portano le forze dell'ordine ad intervenire perché sollecitate! Proprio qui in altro post ho letto che è tollerabile che qualcuno in spiaggia si lasci andare ad atteggiamenti non consoni...se accettiamo questo è inutile continuare a combattere per quello che desideriamo.
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Valalta
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01/01/2000 00:00
Ben detto Loroby, ma per quanto riguarda le ritorsioni sta tranquillo, loro samnno già di essere in difetto è quindi se presi a male parole vanno via, io tornandoci più volte ho imparato a farlo e una cosa che ho notato è che sono sempre i soliti noti , quei 6-7 passeggiatori che turbano la quiete. Ripeto che due di questi poveracci gli ho allontanati non molto cordialmente e ora quando mi vedono girano alla larga, figurati se questo trattamento gli viene riservato un po da tutti noi. A presto
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Malcom
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01/01/2000 00:00
in linea di massima sono d'accordo con a_fenice, tuttavia penso che sia triste leggere di un luogo sottratto alla pratica naturista.
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Valalta
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01/01/2000 00:00
Oggi si torna in spiaggia, visto il la bella giornata prevista, ci siamo stati domenica scorsa, ma purtroppo nel pomeriggio l atmosfera si è un po rovinata, molti guardoni con piselli dritti che si segavano tranquillamente, tra cui due magrebini senza ritegno. Io e la mia compagna siamo dovuti andare via. Io credo che per colpa di questi smanettoni che spesso viene chiamata la municipale, sono una cosa triste e schifosa, cacciamoli da quell'oasi!!!
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01/01/2000 00:00
Oltre a nessuna ordinanza presente a Dante, l'arma usata furono le multe verso persone isolate e indifese. Le medesime non furono rimosse a causa di manifestazioni pubbliche, ma grazie ad un indottrinamento delle masse, tra cui le autorità, sulle sentenze della cassazione ( che comunque non fanno giurisprudenza). E fu il pM che diede semplicemente il non luogo a procedere, ritenendo che la spiaggia fosse così nudista da sempre, che rientrava nei dettati della sentenza della cassazione del 2006, quindi azzero tutte le multe, analizzandole una per una, e di fatto, pur non creando presupposti, disse chiaro alla forestale che era meglio che guardassero ciò che erano incaricati di guardare, e cioè la pineta e non gli uccelli senza piume, pineta che alla fine è finita in fiamme. Un divieto si rispetta di base, sempre, altrimenti domattina invece di andare al lavoro, faccio una rapina in banca, mi assicuro la pensione, e pretendo di essere lasciato in pace. Cosa diversa è agire e organizzarsi per manifestare e chiedere cambi dell'ordinanza, come successe a Vizzola, cosa che le associazioni han fatto con semplice lettere, invece di procedere contro l'incostituzionalità della medesima, come era stato suggerito ma non accolto, cosa fatta invece dai magistrati, che alla fine poco ci manca che han carcerato anche il sindaco. I diritti, tutti, si conquistano civilmente, con azioni, manifestazioni, infomative, e quanto in tal senso, non andando in sei contro le regole scritte. Le proteste verso i diritti lesi sono legittime, fan parte delle battaglie umane per la difesa della libertà, ma non si conquistano con gli espropri proletari, ma facendo azioni civili e di ampia portata, includendo associazioni, organizzazioni private, media, frequentatori, volantinaggio, tutto ciò che è lecito e costruttivo.
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01/01/2000 00:00
In spiaggia, se non sei solo, mai è tollerabile che ti lasci andare oltre i limiti della decenza. Così come in qualsiasi altro luogo pubblico, e qui ancor più perché poi coinvolgi anche gli altri pari tuoi. Ciò è indiscutibile. Tutti sono potenzialmente liberi di fare "altro" quando son soli o solo fra consenzienti (chi non ha mai agito in spiaggia di notte, o se soli, o in campagna o ovunque non crea "scandalo e scompiglio"), ma farlo in pubblico e nei luoghi non dedicati o non opportuni è sempre doppiamente negativo, primo per la poca educazione generica usata, secondo per il coinvolgimento generalizzato che attui verso i tuoi simili. È da questo che di norma si son generate tutte le ordinanze di divieto nate ed emanate. E ed è vero e giusto che se si vogliono combattere, le prime azioni da fare, son proprio quelle che evitano di arrivare al capestro. Poi quando viene emesso, strillare che "quelli" non sono nudisti, ma maialotti imbecilli, è tardi.
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01/01/2000 00:00
loroby ha scritto:
Si, è segnalato da anni ma negli anni scorsi c' è stata una discreta tolleranza, a quanto pare quast' anno non si potrà piu ....
se c'era un divieto e per di più cartellonato, non capisco il problema. Può dispiacere l'andazzo generale, può dispiacere che la polizia perda tempo per dei pipì nudi, ma se c'è il divieto, han fatto bene. Sarebbe come dire: in quella strada si è sempre parcheggiato ovunque, hanno messo dei divieti di sosta, ma da un po di tempo c'era del parcheggio selvaggio, è tornata la polizia e han multato gli automobilisti. Beh hanno fatto bene!!! Trasgredire le regole non vuol dire aprire la mentalità alla società, esercitare delle libertà negate. Se non c'erano cartelli, andranno assolti come è stato con la turista tedesca a Manerba. Se ci sono i cartelli, beh che la raddoppiassero!! Se non rispettiamo per prime le regole, per quando difficili da digerire, non potremo richiedere rispetto e libertà
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01/01/2000 00:00
riceviamo e pubblichiamo Come si contatta il sito? Vorrei inoltrare questa lettera già inviata ai giornali locali: Continua la ridicola crociata contro i naturisti sulle spiagge di Porto Recanati. Ieri, alle 9 di mattina, in una spiaggia demaniale, libera da stabilimenti balneari, accessibile solamente percorrendo centinaia di metri lungo la ferrovia o gattonando carponi in un sottopassaggio reso impraticabile dalle mareggiate (quindi non la spiaggia più adatta a famiglie e bambini), pattugliando la spiaggia i carabinieri hanno fermato, identificato e scortato in caserma alla stregua di delinquenti, alcune persone che praticavano il naturismo, senza disturbare o offendere alcuno, dato che la spiaggia a quell'ora era pressoché deserta. Le persone fermate e rilasciate in mattinata risultano ora indagate. Per stessa ammissione dei carabinieri, a cui non è giunta alcuna lamentela dai cittadini, essi sono costretti ad intervenire "per una precisa volontà politica a riguardo". Ora viene da porsi alcune domande: 1) Chi può essere così turbato dalla libertà altrui, tanto da imporre divieti così assurdi, in luoghi frequentati esclusivamente da persone che praticano gli stessi costumi? 2) Perché il Sindaco di Porto Potenza si accanisce contro i naturisti di quella spiaggia reiterando ordinanze che i giudici hanno già reso vane, invece di provvedere a sanare gli illeciti e gli abusi edilizi su quella costa, ridotta ad ammasso di ruderi moderni? 3) Perché una pratica che altrove rappresenta una grande risorsa turistica (pensiamo solo alla Croazia di fronte) da incentivare e sfruttare in tempi di crisi, viene qui perseguita e demonizzata e SEMPRE sminuita al livello di squallida promiscuità sessuale, in tutte le notizie pubblicate sui media locali? Nel 2015 del terzo millennio ci si aspetterebbe almeno dalla stampa una apertura mentale maggiore e il tentativo di un approccio alla questione un pochino più moderno.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
riceviamo e pubblichiamo ... [/i]
La lettera è logica e chiara ... ottima ... la stragrande maggioranza dei politici che abbiamo e decidono in merito invece sono pessimi.
una delle tante azioni che andrebbero fatte. Ottenere più che andare a rubare.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
All'ingresso della spiaggia era segnalata l'ordinanza e la sanzione prevista? Dico questo perché come fa un cittadino a sapere che c'è questa ordinanza? In un'Italia ove un capo di governo viene assolto perché incapace di comprendere il reato ci sono cittadini che possono essere multati per una ordinanza di cui non sapevano l'esistenza. .. http://www.imolaoggi.it/.../corte-dei-conti-renzi.../ Per cui, per me, la cosa potrebbe essere contestata soprattutto da chi veniva da fuori provincia che non ha avuto modo di leggere l'ordinanza, presumo, resa pubblica con un articolo di un giornale locale.
Fa riflettere molto anche su certi partiti politici.....
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01/01/2000 00:00
Andrebbe fatto un ricorso. Essere nudo in un luogo dove abitualmente si fa nudismo non è reato
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Andrebbe fatto un ricorso. Essere nudo in un luogo dove abitualmente si fa nudismo non è reato
Devo rettificare la mia risposta. Visto che ce un divieto esplicito e propprio al contrario se fai un ricorso nonostante un divieto rischi la multa radoppiato
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01/01/2000 00:00
Allora ricordavo male in merito al divieto di Dante.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
riceviamo e pubblichiamo ... [/i]
La lettera è logica e chiara ... ottima ... la stragrande maggioranza dei politici che abbiamo e decidono in merito invece sono pessimi.
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