Cosa rispondiamo a chi ci accusa di...

PaoloBolsena 14/08/2015 11:40 3.245 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
14/08/2015 11:40
Non saprei risponderti... faccio nudismo solo in luoghi ufficialmente preposti perciò, al limite, quello arrabbiato per essere leso nella libertà sono io se, per caso, c'è qualcuno che non è nudo.
Avatar
Utente
Messaggi: 286
14/08/2015 11:40
Cosa diresti a chi ti vede nudo e ti accusa di non rispettare il suo diritto a non vederti nudo? La mia prima risposta, di istinto, è molto aggressiva e poco utile al dialogo. Per questo chiedo anche a voi: cosa rispondereste, o avete risposto, a chi davvero crede che la vostra nudità leda i suoi diritti di non vederla? Vorrei trovare una risposta che aiuti l'altro a capire e non lo faccia sentire un fascista obbligandolo a mettersi sulla difensiva.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
14/08/2015 15:49
Dipende dal posto dove ti trovi, come dice Siman. Se sei in piazza, purtroppo… Altrove, discutiamone: anche a me da fastidio il tuo costume, chi dice che ad essere ciolata non è l'ala libertà e non la tua? Ma a parte le cavolate, dipende dove ti trovi. Facciamo un esempio parallelo (quasi) Entreresti discinto in chiesa? Entreresti vestito da sub in club prive? Cambiano le situazioni, cambia il modo di essere e di conseguenza, di poter rispondere con educazione ma a tono, o a chiedere scusa
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
14/08/2015 16:05
Premesso che ad oggi gli unici che mi hanno avanzato una tale questione sono solo i nudisti, qualche tessile ha affrontato la questione non perchè lui la ritenesse fondata ma perchè riteneva che qualcuno potrebbe farlo, e al mondo di sicuro ci sono coloro che lo fanno, indubbio, logico, comprensibile, anche perchè oggi il concetto di diritto è molto stravolto nelle sue fondamenta logiche e, quindi, nella sua applicazione. Infatti... semplice, in linea ideologica e logica, la mia nudità non viola il diritto di un altro a non vedere nudo dato che gli basta chiudere gli occhi o girarsi per non vedermi, mentre la sua idiosincrasia verso il nudo, che, ricordiamolo bene è una malattia, si che viola il mio diritto a stare nudo (certo mi basta spostarmi, ma sono comunque più gravosamente colpito dal fatto e poi non è detto che spostandomi non trovi un altro che mi avanza la stessa questione e così via, indi è chiaro che in via di diritto io sono limitato molto più di lui). Poi ovviamente cum grano salis, allo stato attuale delle cose ci sono delle consuetudini giuridiche da rispettare. Ragionando con la PNL gli direi: "hai ragione, d'altra parte quante sono le altre situazioni in cui devi accettare che qualcuno violi un tuo diritto? Che fai?" dato che ce ne sono tante e sempre ci si adegua, si costruisce autonomamente la risposta al primo quesito: adeguarsi e abituarsi. (l'ho fatta breve, a volte capita che lo sia il più delle volte serve più tempo e più domande... la PNL modifica l'altrui idea attraverso le domande in modo che sia lui a trovare le risposte che quindi gli sono credibili, ovviamente sono le risposte che vogliamo noi) Infine c'è da considerare che in luogo privato è il proprietario a dettar legge e sebbene la logica di suo non cambi, materialmente cambia il diritto: in luogo privato il proprietario ha il diritto di definire le regole che vuole e tutti vi si devono attenere, se stabilisce che nudi non si può, beh, se ne potrà discutere e magari fargli nel tempo cambiare idea ma nel frattempo nudi no!
Avatar
Utente
Messaggi: 187
14/08/2015 16:55
Emanuele Cinelli ha scritto: Infine c'è da considerare che in luogo privato è il proprietario a dettar legge e sebbene la logica di suo non cambi, materialmente cambia il diritto: in luogo privato il proprietario ha il diritto di definire le regole che vuole e tutti vi si devono attenere, se stabilisce che nudi non si può, beh, se ne potrà discutere e magari fargli nel tempo cambiare idea ma nel frattempo nudi no!
Quindi in un area demaniale, quale spiaggia, fiume, bosco, ecc è lo stato a dettar legge e se ha deciso che in quel luogo non si può star nudi, devi attenerti alle regole e rispettare il diritto di chi ti stà di fronte a non vederti nudo.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
14/08/2015 17:23
spagna ha scritto:
Emanuele Cinelli ha scritto: Infine c'è da considerare che in luogo privato è il proprietario a dettar legge e sebbene la logica di suo non cambi, materialmente cambia il diritto: in luogo privato il proprietario ha il diritto di definire le regole che vuole e tutti vi si devono attenere, se stabilisce che nudi non si può, beh, se ne potrà discutere e magari fargli nel tempo cambiare idea ma nel frattempo nudi no!
Quindi in un area demaniale, quale spiaggia, fiume, bosco, ecc è lo stato a dettar legge e se ha deciso che in quel luogo non si può star nudi, devi attenerti alle regole e rispettare il diritto di chi ti stà di fronte a non vederti nudo.
se viene emesso specifico divieto, con tanto di cartelli. Infatti i comuni che non vogliono nudisti in qualche luogo devono "normarlo" appositamente, il divieto. Se fosse già così per legge, non ci sarebbe bisogno di emetterlo. E deve essere normato il divieto, così come il diritto, è tutto perché non c'è legiferasti e in merito. Al contrario, ormai da molti anni, ogni denuncia per nudo pubblico, intendo quello in aree non urbane, soprattutto se in aree solitamente utilizzate dai nudisti, hanno visto assoluzioni o non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato. Di fatto, in casa propria, così come nelle aree pubbliche non urbane, seppur colpiti a volte da denunce, non esiste ancora una condanna, quindi la tolleranza (e l'opportunità di un gesto) deve essere reciproco. La sentenza del 2006 della cassazione, che ci riconosce, nasce da un tizio che si mise nudo in area inopportuna (nudo sul tavolino di un parco pubblico ad altra frequentazione familiare e scolare). A casa propria, se stai solo nudo e non fai il cretino sessualmente e non "ti esponi" per essere apprezzato nella tua nudità, nessuno ti rompe ne può romperti le @@. Diverso se vai in luogo chiaramente non opportuno (solo per la mentalità corrente, non per la nostra). In piazza, al mercato, per strada, stare nudo, ahime, diventa esibizionismo, ed è questo ad essere colpito. Vediamo come al mondo in ambito urbano ci sono possibilità diverse (Germania, Spagna ad esempio). Rimane di base sempre la solita domanda: conciliando il tuo diritto ad essere nudo e il suo diritto a non vedere, così come il tuo dovere di non dare spattacolo col suo dovere di rispettarti, dove è successo, in che occasione, luogo etc etc
Avatar
Utente
Messaggi: 286
14/08/2015 20:55
Beh grazie per le molte articolate risposte ragazzi!! Ho omesso di dire che l'osservazione mi è stata fatta online rispetto all'articolo pubblicato su Mondo Nudo sull'escursione nella Tuscia in una zona boscosa, inabitata e assolutamente aliena ai percorsi turistici. Mi sono però sorpreso a non avere una risposta efficace e veloce (una cosa più ponderata neppure verrebbe letta, oggi si ragiona solo per slogan e semplificazioni) e di essere invece molto sensibile alla cosa, tanto che ho finito quasi per arrabbiarmi, evitando credo saggiamente di rispondere fino a questo momento. Forse come dice Max la cosa da opporre è che non è vietato in sé e che non è una esibizione in pubblica piazza. Nello stesso tempo, come dice Emanuele, siamo ormai al diritto rivoltato contro se stesso se chi vive in città - ossia quasi inevitabilmente in mezzo a brutture di cemento, di rumore, smog e via peggiorando - ritiene di avere il diritto di non vedere mai in nessun caso un corpo nudo. Alla fine, comunque, ho scritto ora alla contestatrice, vi incollo il messaggio: Ciao (..) mi permetto di scriverti perché ho visto che hai condiviso il mio report sull'escursione naturista. Volevo solo sottolinearti che la nostra escursione ha avuto luogo in un ambiente inabitato e pressoché privo di umani, una zona come ormai purtroppo ce ne sono poche in questo nostro paese cementificato. In mezzo a tanta natura la nudità è solo un mezzo di comunicazione con qualcosa di più grande di cui là in mezzo senti il respiro. Questo per dirti, insomma, che non credo si debba neppure parlare di moralismo, né di limitazioni come diceva chi ha commentato. Qui dobbiamo lavorare tutti insieme per capire le nostre diversità, e le nostre esigenze di esseri umani. Un saluto e scusami ancora per l'irruzione! ciao!! Paolo"
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
14/08/2015 21:42
Questo è quanto decretato dalla Corte Europea dei Diritti Umani il 27 ottobre 2014 "la pratica del nudismo è parte della libertà di espressione ai sensi dell'articolo 18 della dichiarazione universale europeo e letture come segue: "nudo in pubblico e può considerarsi una forma di espressione nell'ambito dell'articolo 10 della Convenzione europea e che, di conseguenza, l'arresto, la persecuzione e la condanna per questo motivo costituiscono misure repressive in reazione a questa forma di espressione delle viste dell'attore." Di conseguenza, una violazione del diritto alla libertà di espressione ... le uniche restrizioni su questo diritto, come è il caso con altri diritti fondamentali, sono riservati alla legge e un'ordinanza non è possibile regolare." E sulla base di questo proprio oggi la Federazione Naturista Spagnola ha ottenuto un inversione di opinione da parte della Corte Suprema Spagnola http://www.ultimocero.com/articulo/leg%C3%A1litas-rectifica-su-postura-contra-el-nudismo-ante-la-presi%C3%B3n-las-asociaciones
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
14/08/2015 21:43
Risposta politically correct e anche troppo di scuse. In questo caso avrei usato il sistema emanuele. Del tipo: cara signora, se vai per i boschi a fare bird watching, ricordati che gli uccelli che cerchi sono sopra gli alberi, non in mezzo alle gambe dei passanti. Guarda quelli con le penne e non quelli coi peli, che campiamo benissimo entrambi. Risposta feroce forse, ma quando i motivi son questi, fanculizzare ferocemente.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7475
14/08/2015 21:55
a_fenice ha scritto:
Risposta politically correct e anche troppo di scuse. In questo caso avrei usato il sistema emanuele. Del tipo: cara signora, se vai per i boschi a fare bird watching, ricordati che gli uccelli che cerchi sono sopra gli alberi, non in mezzo alle gambe dei passanti. Guarda quelli con le penne e non quelli coi peli, che campiamo benissimo entrambi. Risposta feroce forse, ma quando i motivi son questi, fanculizzare ferocemente.
Concordo alla grande ma il mio metodo non è esattamente quello citato, per altro nel caso specifico (commento on-line secco e stereotipato) al 90 percento lo si può tranquillamente ignorare: è solo un troll o simile.
Avatar
Utente
Messaggi: 286
14/08/2015 22:08
Ahahah Max, come dicevo la mia reazione iniziale è stata quella ma non trattandosi di troll ma di cineasta di mezza età ci tenevo a tentare la via del dialogo. Comunque ho avuto lì per lì la medesima reazione tua.
Avatar
Utente
Messaggi: 716
14/08/2015 22:19
Giro la domanda e dico : se incontro una donna col Burka o col velo ho il diritto di vedere con chi ho a che fare in un luogo pubblico ? Per rispondere alla domanda originaria direi che se sono in un luogo sufficientemente appartato le cose cambiano un poco in favore del nudo. Comunque riflettendo anche sull'episodio delle terme di Saturnia la legge è dalla parte di chi accusa purtroppo. D'altra parte siamo nel paese che ospita il Vaticano non dimentichiamolo mai ! Ciao a tutti: Bobby e Sig.ra.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
14/08/2015 22:31
bobby ha scritto:
Giro la domanda e dico : se incontro una donna col Burka o col velo ho il diritto di vedere con chi ho a che fare in un luogo pubblico ?
Giusto per fare un O.T. che non faccio mai... In Italia ma credo anche altrove, non si può girare per strada col viso coperto. Facile se si scende dalla moto col casco integrale ancora indossato che un vigile o poliziotto ti inviti/ordini di toglierlo. In Italia poi, se ci fate caso, non vengono omologate le automobili con i vetri oscurati sulle portiere anteriori proprio perché si possa vedere chi è alla guida. Fatta questa premessa non solo il burka da noi è vietato ma ho assistito all'aeroporto di Instambul in Turchia, l'addetto al check in ordinare alla moglie di un (evidentemente) uomo di fede, abbassare il burka affinché fosse visibile tutto il volto (dal mento fino alle sopracciglie). Alle rimostranze del marito ha risposto flemmaticamente: "A me non interessa guardare sua moglie ma o scopre il volto oppure non prosegue all'interno della zona imbarco; lei parte da solo e lei rimane a terra".
Avatar
Utente
Messaggi: 286
14/08/2015 22:43
Comunico il felice epilogo della vicenda: mi sono arrivate le scuse e il desiderio di saperne di più. La chiave è stata proprio l'assenza di aggressività o risentimento nella mia reazione, questo ha consentito a una persona intelligente di mettersi in discussione e iniziare un nuovo percorso sull'argomento. Buona notte a tutti @Siman l'argomento legale/non legale è importante, ma ricordiamoci che le leggi cambiano e possono cambiare, soprattutto quando avulse da una laicità che mi sento di pretendere dal mio paese. Rispettarle pedissequamente non è sempre il modo migliore per affrontare il problema.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
14/08/2015 22:49
PaoloBolsena ha scritto: [ @Siman l'argomento legale/non legale è importante, ma ricordiamoci che le leggi cambiano e possono cambiare, soprattutto quando avulse da una laicità che mi sento di pretendere dal mio paese. Rispettarle pedissequamente non è sempre il modo migliore per affrontare il problema.
Può essere, e anzi, senz'altro è. ma ribadisco che a me personalmente una legge che imponga di stare alla guida di un veicolo potendo essere visto/riconosciuto dall'esterno, impedire di girare a piedi col casco integrale indossato e vietare ad una donna di celarsi come un cadavere all'obitorio... ....beh...mi trova molto pedissequo. [:D]
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.