Tornando al nudismo, come al solito vedo che la società va avanti e con essa la magistratura, ma la politica rimane indietro. Andrà a finire come con le tv private, si ignora il problema fino a quando non è più possibile farlo, allora si cerca una pezza, spesso a favore di un soggetto in particolare e quasi mai nell'interesse generale. Sta capitando proprio ora con le unioni omosessuali, ormai il parlamento è costretto a legiferare in qualche modo, ma invece di fare le cose negli interessi dei diretti interessati, sta cercando di fare gli interessi di soggetti terzi che nulla hanno a che fare con i gay. Inoltre i problemi del nudismo sono molto simili alle tematiche omosessuali, leggo su questo forum le stesse cose che sostengono i militanti delle associazioni GLBT, se si va a guardare i forum gay, quelli seri, non quelli per gli incontri, si trovano le stesse domande e le stesse risposte. Insomma sembrano due argomenti paralleli. In sostanza, da quanto avete scritto, mi par di capire che laddove non ci sia nessuno e non vi sia esplicito divieto sia possibile praticare il naturismo. Io vado spesso in alto Lario, dove c'è un parco naturale proprio sulle sue rive alla foce con l'Adda e qualche volta mi è capitato di vedere in zone isolate qualcuno che sta nudo, ignoro se vi sia il divieto oppure no, di cartelli non ne ho visti, in assenza di divieto quindi in quelle zone isolate sarebbe in teoria possibile praticare il naturismo?