Cosa rispondiamo a chi ci accusa di...

PaoloBolsena 14/08/2015 11:40 3.244 Visite
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14/08/2015 23:20
Ancora con sto faccenda della legge, lo vogliamo capire che la legge italiana alla fine è una delle migliori, seconda solo a quella spagnola!!!! La legge italiana ignora completamente la questione nudo, non lo vieta ne lo permette, semplicemente lo ignora lasciando la questione di volta in volta al giudice, così come avviene per quasi tante altre questioni sociali. Così facendo quello che conta è la convenzione giuridica, purtroppo qui casca l'asino italiano visto che fino a pochi anni addietro i giudici ritenevano il nudo di per sé stesso atto contrario alla pubblica decenza, poi, però, le cose sono cambiate e attualmente i giudici, Cassazione compresa, ritengono il nudo conforme alla pubblica decenza se attuato nelle zone usualmente frequentate da persone nude oppure in zone sufficientemente defilate, insomma, oggi in Italia con una certa attenzione ci si può mettere nudi almeno su quasi la metà del territorio e anche qualcosa di più se come territorio consideriamo anche le nostre abitazioni e quelle degli amici nudisti. Solo la Spagna ha qualcosa di più dal punto legislativo, Germania e Austria e forse i paesi scandinavi sono più o meno come noi con l'unico vantaggio di una cultura giuridica e sociale da più tempo favorevole al nudo. Come volevasi dimostrare Paolo, l'obiezione non era un'obiezione piuttosto un tentativo di capire le cose male formulato... classico e se si risponde nel dovuto modo, come hai fatto, è facile che tutto si chiarisca. Dobbiamo sempre partire dal presupposto che è perfettamente comprensibile e coretto che chi non è dentro o vicino alla realtà del nudismo possa avere dubbi e perplessità, che se ce li espone è spesso perchè vuole risolverli e non perchè vuole ostacolarci.
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14/08/2015 23:23
Emanuele Cinelli ha scritto:
Ancora con sto faccenda della legge, lo vogliamo capire che la legge italiana alla fine è una delle migliori, seconda solo a quella spagnola!!!! La legge italiana ignora completamente la questione nudo, non lo vieta ne lo permette, semplicemente lo ignora lasciando la questione di volta in volta al giudice, così come avviene per quasi tante altre questioni sociali.
Perdonami Emanuele ma una legge che non vieta e neppure non permette e lascia, di fatto, una libertà incondizionata a 360° a chi indossa solo una uniforme...tutto si può dire tranne che sia delle migliori. [;)]
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14/08/2015 23:29
Siman in linea di principio concordo difatti parlo di confronto con le leggi degli altri paesi nei quali il nudo è spesso specificatamente citato nelle leggi come violazione amministrativa (Francia) se non addirittura come reato (Inghilterra), indi molto meglio, per noi, la situazione in Italia. Per altro in tutti i paesi democratici funziona così, anche perchè sarebbe ingestibile voler fare diversamente,, anzi l'Italia è in assoluto il paese al mondo che legifera di più, siamo gli unici a emanare leggiucole per regolare ogni più piccola questione. Per altro non è il milite delle forze dell'ordine a stabilire le cose, bensì il giudice. A voler essere pignoli la differenza vera è che la convenzione giuridica in altri paesi, ad esempio quelli anglosassoni, diventa materialmente legge (comunque non vincolante), da noi no resta solo convenzione e non crea un precedente vincolante.
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Nudomark
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14/08/2015 23:44
A differenza che negli ordinamenti di Common Law, le pronunce della Cassazione (in quanto tribunale di ultima istanza) non sono vincolanti che per il giudizio cui si riferiscono. Tuttavia esse sono di regola seguite dai giudici dei gradi inferiori (in particolare le pronunce delle Sezioni Unite). In ciò si esprime la cosiddetta funzione nomofilattica della Corte di cassazione, con la quale si intende il ruolo della Cassazione di armonizzare l'interpretazione giurisprudenziale delle norme di applicazione ermeneutica più ambigua.
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14/08/2015 23:55
Appunto non è vincolante ma di regola viene seguita, il che vuol dire che definisce una convenzione giuridica, una prassi, una sostanziale quasi certezza. E non è solo per la Cassazione ma avviene anche tra giudici e giudici di livello inferiore: ogni buon avvocato porta e usa comunque le sentenze precedenti e relative motivazioni. Tant'è che proprio per il nudismo questo meccanismo ha modificato, senza intervento legislativo, la precedente convenzione, nudo = reato, nell'attuale nudo = in certe condizioni lecito, determinando l'assoluzione o addirittura lo stralcio delle denunce (ormai pressoché sempre), quasi tutte dal 2000 a oggi e anche con più manica larga della Cassazione dove ne sono arrivate solo tre nello stesso periodo di tempo.
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15/08/2015 11:38
Emanuele Cinelli ha scritto:
Così facendo quello che conta è la convenzione giuridica, purtroppo qui casca l'asino italiano visto che fino a pochi anni addietro i giudici ritenevano il nudo di per sé stesso atto contrario alla pubblica decenza, poi, però, le cose sono cambiate e attualmente i giudici, Cassazione compresa, ritengono il nudo conforme alla pubblica decenza se attuato nelle zone usualmente frequentate da persone nude oppure in zone sufficientemente defilate, insomma, oggi in Italia con una certa attenzione ci si può mettere nudi almeno su quasi la metà del territorio e anche qualcosa di più se come territorio consideriamo anche le nostre abitazioni e quelle degli amici nudisti.
Perdonatemi, ma il mio nudismo è finalizzato al Relax, dovermi cercare un posto defilato, in zona usualmente frequentata da nudisti ecc ecc, con il rischio, comunque, di prendere una denuncia ed attendere una sentenza della cassazione per vedere riconosciuto il mio diritto, non mi sembra che possa definire la legge italiana come una delle migliori. Non possiamo essere tutti avvocati oppure girare con il "codice civile in tasca".
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15/08/2015 15:15
Concordo Spagna. Però un avvocato anni fa mi disse "tutti hanno il diritto di sporgere denuncia" anche se poi si rivela infondata. Questo vale anche per i tutori dell'ordine non debitamente (in)formati o faciloni. Il che vuol dire che la distanza tra quel che dice la legge e quel che dice un giudice è pari alla quantità di rotture di scatole che il cittadino preso in mezzo è disposto ad affrontare. Credo sia per questo che molti non osano uscire dagli scarsi e vincolati recinti del nudismo ufficialmente autorizzato, e per molti versi li capisco perfettamente. Sono peraltro consapevole, però, che se almeno di quando in quando non forziamo un pochino la serratura la porta rimarrà chiusa per sempre. Detto ciò ognuno di noi è già sufficientemente circondato ogni giorno su tutti i fronti da istituzioni inadeguate all'oggi perché chiunque possa pretendere da altri comportamenti coraggiosi. Che però possiamo almeno sostenere con entusiasmo, senza necessariamente seppellirli come a volte ho visto fare sotto un monte di distinguo e di però.
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15/08/2015 15:16
Messaggio di PaoloBolsena
Cosa diresti a chi ti vede nudo e ti accusa di non rispettare il suo diritto a non vederti nudo? ...
Di andare a vivere su un'altro pianeta ove avrà meno rischi di vedere persone nude come la natura ci ha creati.
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17/08/2015 15:22
Tutto sommato un uomo nudo è uguale ad un uomo vestito. Solo ciò che fa, costituisce la differenza.
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18/08/2015 08:57
@Eroe eh già, anch'io ho pensato qualcosa del genere, però come dice spesso Emanuele bisogna capire che quasi tutti, anche persone colte e intelligenti e magari umanamente disponibili, crescono con questo diktat antinudista o nudosessuale, e con loro la sensazione è che sia meglio partire con un dialogo "soft" la verità è che quando sentiamo lesi i nostri diritti (e sono lesi anche in una dichiarazione, in un commento, di chicchessia, anche se poi magari "ci rimbalza") tendiamo a reagire con forza distruttrice, una forma di difesa che purtroppo raramente conduce alla pace e alla comprensione. Comunque come dicevo sopra, quella più o meno era la mia reazione. @Fede mi sembra un'ottima risposta, pacata e facile da capire, e che getta un amo di riflessione. Grazie!
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maro58
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18/08/2015 10:34
Assoluto OT - SCUSATE Siman scusa ma allora perchè mi è capitato, più di una volta, di vedere donne o presunte tali assolutamente coperte con burka o simili qui a Milano ? Da loro, sono stato per lavoro in pakistan, o di adegui alla loro realtà o vai in galera. Non è una battuta !
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18/08/2015 10:44
maro58 ha scritto:
Assoluto OT - SCUSATE Siman scusa ma allora perchè mi è capitato, più di una volta, di vedere donne o presunte tali assolutamente coperte con burka o simili qui a Milano ? Da loro, sono stato per lavoro in pakistan, o di adegui alla loro realtà o vai in galera. Non è una battuta !
Ma infatti è ciò che intendevo dire: se in Italia devi sempre essere riconoscibile (infatti e se non mi sbaglio l'unico momento in cui questa legge può essere infranta è il martedì grasso) chi gira col burka deve essere sanzionato e obbligato a mostrare il viso. Quanto al loro (sacrosanto) ti adegui o te ne vai lo stesso DEVE accadere anche qui da noi. Personalmente mi sono rotto dell'italianissimo "dobbiamo rispettare, dobbiamo capire non dobbiamo offendere"...e basta perdinci. Se vuoi stare in Italia, prendi onori e oneri degli italiani! Sennò (per dirla come dalle tue parti) fora di ball.
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18/08/2015 17:00
@siman Completamente d'accordo con te. Sul modo di vestirsi ma anche sulle questioni scolastiche, sulla mensa ad es., e via dicendo. Non dico che non sia utile e importante fare accoglienza, anzi, mi sembra doveroso, ma dovremmo essere molto più sicuri della nostra identità. In realtà dovremmo fare mille cose che non facciamo. Continuando con l'OT: a Milano tempo fa ho assistito ad una manifestazione credo fosse in arabo, con tutte persone direi tra nordafrica e medioriente. Erano in mezzo alla piazza, erano anche arrabbiati, ma non ho la più pallida idea di cosa stessero dicendo né di quale fosse il senso di quanto dicevano. Ho pensato che loro probabilmente non sanno cosa sia una manifestazione da noi e noi non siamo assolutamente in grado di dialogare con loro. Il risultato, qui a Milano dove ultimamente sono spessissimo, sono due comunità che sostanzialmente si ignorano e certe volte si osteggiano platealmente. Questo per ribadire che sono totalmente d'accordo con te, ma che dobbiamo partire, o ripartire, da quello che siamo noi. Che poi lo si imponga, o si chieda di rispettarlo, mi sembra il minimo. ps. non credo che molti degli arrivati sappiano a quale prezzo abbiamo conquistato questa traballante e assurda società in cui viviamo, o che conoscano la storia dei nostri padri e dei nostri nonni, o ancora più indietro. Non è un caso se oggi ci comportiamo e siamo quello che siamo, e anche di questo dovremmo essere sicuri noi per primi. Scusate il lunghissimo OT :)
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21/08/2015 14:08
PaoloBolsena ha scritto:
@siman ... ps. non credo che molti degli arrivati sappiano a quale prezzo abbiamo conquistato questa traballante e assurda società in cui viviamo, o che conoscano la storia dei nostri padri e dei nostri nonni, o ancora più indietro. Non è un caso se oggi ci comportiamo e siamo quello che siamo, e anche di questo dovremmo essere sicuri noi per primi. ...
OT x OT Non credo che a loro, salvo qualche eccezione, interessi poi tanto saperlo e a una parte di quelli che interessa probabilmente interessa solo per capire come ottenere più diritti almeno per quelli giunti qui già maggiorenni. In ogni caso mi aspetto che nel futuro la comunità islamica, destinata a crescere in numero e percentuale rispetto alla popolazione nostrana, incomincerà a fare sempre più richieste nella logica della loro religione e se qualche estremista loro darà qualche esempio dinamitardo se non ci adegueremo con le leggi finiremo per adeguarci per paura. Ovviamente spero di no ma visto quel che accade in giro per il mondo credo che dobbiamo quantomeno sospettare che ciò possa avvenire.
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21/08/2015 14:57
Eroe ha scritto:
PaoloBolsena ha scritto:
@siman ... ps. non credo che molti degli arrivati sappiano a quale prezzo abbiamo conquistato questa traballante e assurda società in cui viviamo, o che conoscano la storia dei nostri padri e dei nostri nonni, o ancora più indietro. Non è un caso se oggi ci comportiamo e siamo quello che siamo, e anche di questo dovremmo essere sicuri noi per primi. ...
OT x OT In ogni caso mi aspetto che nel futuro la comunità islamica, destinata a crescere in numero e percentuale rispetto alla popolazione nostrana, incomincerà a fare sempre più richieste nella logica della loro religione e se qualche estremista loro darà qualche esempio dinamitardo se non ci adegueremo con le leggi finiremo per adeguarci per paura.
Io credo che tutto questo buonismo e attenzioni e PRIVILEGI verso chi raggiunge l'Italia, sia solo dovuto a più o meno cristallini benefici personali, politici e corporativi. Lo scandalo scoppiato a Roma quest'anno ne potrebbe essere la prova. Si parla tanto del rischio che la Grecia debba "vendere" fisicamente parti di territori ma a me pare che senza prendere in considerazioni i problemi dell'euro, la nostra classe politica (di ogni fazione intendo) sia da molti anni "impegnata" a smantellare gravando sui cittadini comuni. Parliamo anche di cinesi con attività in Italia? Questi ultimi, grazie agli accordi del 2006 tra il governo Prodi e la Cina, godono di fiscalità agevolate potendo, di fatto, essere più competitivi rispetto ad un concorrente commerciale italiano. Perciò è conseguenziale che per favorire le industrie nostrane ad aprire all'estero, di contro un governo deve concedere una contropartita. Ovvio che ognuno di voi è libero di approvare o no la chiusura di aziende (e forza lavoro da noi) per favorire la grande imprenditoria all'estero a discapito di una futura difficoltà di concorrenza dei piccolissimi imprenditori italiani nei confronti delle nuove piccole attività extracomunitarie. In più e rivolgendomi a coloro che sono sempre convinti che gli italiani siano i campioni del mondo in furbizia e siano sempre il peggio del peggio...se ne avete voglia leggete la seconda parte dell'articolo qui sotto: http://www.investireoggi.it/imprese/negozi-cinesi-in-italia-pagano-le-tasse/?refresh_ce
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