Vogliamo una legge sul nudismo! Anzi: NO

sim.an 02/09/2026 21:37 3.594 Visite
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01/01/2000 00:00
Sono d'accordo con te Max. Ho soltanto espresso il mio punto di vista, in relazione a quello che ho visto all'estero e che funziona. La Francia per esempio ne è un esempio, con la sua varietà di campeggi e soluzioni abitative, dove non necessariamente ci si reca alla spiaggia, ma sono stati creati una serie di villaggi e di attrezzature in essi comprese. Se guardo all'Italia dico, è difficile realizzarli anche qui, ma perchè non iniziare? Perchè non provare a promuovere un turismo simile e delle soluzioni simili? Non credo che tutti i naturisti cerchino delle soluzioni necessariamente adiacenti alla spiaggia. Per carità, sono idee personali
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Saturn
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: In spagna te puoi praticamente girare nudo ovunque. Barcellona poi è l'esempio eclatante.
A dire il vero anche a Barcellona dal 2011 è vietato girare nudi tranne che nelle spiagge e luoghi in cui è consentito e in molte zone della Spagna stanno approvando leggi più restrittive http://www.naturismo.org/legal.html A parte questo, Siman avrebbe forse ragione se fossimo parlamentari impegnati a formulare una legge, situazione in cui è necessario trovare un compromesso che sia votato da una maggioranza. Qui invece è più come trovarsi al bar sport, ciuscuno può giustamente sognare la formazione ideale e tutte le opinioni hanno una ragion d'essere. D'altra parte credo che l'idea che in fondo la cosa migliore è mantenere lo status quo ormai abbia fatto il suo tempo: la questione della "depenalizzazione" mostra che, anche se ci fermiamo noi, il mondo intorno continua a muoversi e non è detto che sia a nostro vantaggio. Anche il caso della Spagna in fondo dice lo stesso.
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01/01/2000 00:00
Scusate, ho letto solo ora le risposte. Le ho comprese meglio e sono d'accordo con tutti voi. Certamente in alcuni località straniere hanno ridimesioanto la nudità, mi è capitato anche a me di verificarlo. Sono anche d'accordo che il naturismo vada prima di tutto trasmesso come un valore, una qualità su se stessi, sugli altri e sull'ambiente. Certamente non potrà mai essere condiviso da tutti, ma comunque trovo il natursmo costante e in leggero aumento (anche tra i giovani). Appunto, i giovani... Si sono d'accordo che vada trasmesso alle nuove generazioni, come tante altre cose è giusto che vadano tramandate di generazione in generazione. Purtroppo è vero che molti giovani italiani oggi si ritrovano a dover andare all'estero per passare le loro vacanze, specialmente se legate al naturismo. Qui in Italia purtroppo i luoghi dove praticare naturismo in tranquillità, associandoci anche posti dove ballare e passare delle piacevoli serate (si è giustamente riportato l'esempio delle Canarie e di Formentera) sono pochi e soprattutto trovo l'Italia una meta abbastanza cara e quindi per il target dei ragazzi risulta meno competitiva. Se poi ci andiamo a sommare l'aspetto dei giovani naturisti, ecco ci diamo la risposta. Personalmente ho trovato tanti italiani all'estero praticare naturismo (anche chi per la prima volta) e credo che per attirare in Italia delle "leve" dovremmo aprirci di più e soprattutto il Governo dovrebbe facilitare gli investimenti nel turismo. Abbiamo un sacco di posti con paesaggi meravigliosi, dal mare alla montagna, alle colline comprendendo alberghi, agriturismi, centri benessere, ecc che potrebbero attirare un sacco di persone, con la formula giusta... Purtroppo il Governo non vuole aiutare molto le imprese in generale, figuriamoci incentivare il turismo e regolamente in modo serio il naturismo (sono però d'accordo che le leggi regionali siano un buon punto di partenza). Purtroppo non abbiamo politici all'altezza, a mio avviso.
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01/01/2000 00:00
Scusate, mi sono collegato solo ora e quindi mi ritrovo un pò di argomentazioni da leggere e certamente a cui rispondere. Inizio con la risposta di Max, al mio intervento di un paio di giorni fa... A Max: spiegato cosi, sono perfettamente d'accordo. E condivido pienamente! Sono giovane, vicino ai trent'anni e posso dirti che quello che cerchiamo noi giovani è quello che hai descritto. Giustamente tu avrai viaggiato più di me e avrai visto ben più situazioni delle mie e quindi hai idee ed esperienze naturiste da vendere. Tutte preziose, che fai bene ad esporre sul forum e ai gestori di strutture naturiste. Speriamo giustamente che l'offerta delle strutture sia variegata e che ci siano maggiori aperture e maggiore collaborazione. Non volevo creare delle incomprensioni, ma qualche giorno fa non avevo ben chiaro i tuoi concetti e volevo approfondirli Io personalmente posso dire che si può investire nel naturismo, ma bisogna aver ben chiaro l'investimento, l'area e soprattutto una clientela sulla quale poter contare offrendo loro un bel pacchetto di opzioni. Bisogna soprattutto cosniderare (e non solo nel nudismo) che i gusti delle persone cambiano molto più rapidamente rispetto ad alcuni anni fa e quindi vi è la necessità di adattarsi a questi cambiamenti. Sono anche d'accordo che vada fatta una legge e a questo punto va bene anche "il nudismo è permesso ovunque tranne dove espressamente vietato". Giustamente come sostiene anche Max, abbiamo bisogno di spiagge grandi, non di cento metri o qualcosa del genere! Facciamolo presente alle associazioni!
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01/01/2000 00:00
PassioneFkk ha scritto:
@massal: Anch'io ho ribadito che la legge vada fatta! @a_fenice: Stare nudo ovunque non credo sia corretto, ma almeno autorizzarlo per legge in spazi pubblici collegati alla pratica del naturismo (fiumi, spiagge, laghi, aree di boschi, ecc...). A mio parere bisogna lavorare su un articolo che definisca che il nudo non è offensivo, se non collegato ovviamente ad atti osceni.
Sul tuo post leggo: E perchè non prendere esempio dalla Spagna che ha rimosso dalla Costituzione il concetto che il nudo è offensivo? Un essere umano nudo non è offensivo, ma coloro che compiono atti osceni (il naturismo non rientra tra questi). In spagna te puoi praticamente girare nudo ovunque. Barcellona poi è l'esempio eclatante. Ricordo un filmato in cui un gruppo di "attivisti" avevano un appuntamento con non so che ministro, e si son presentati nudi. Solo la guardia ha chiesto di coprire le putenda, cosa fatta con un semplice pareo, e pure abbastanza trasparente. Negl ultimi tempi stanno aumentando le zone di divieto, per stabilire degli equilibri anche con chi coloro a cui non piace vedere persone nude, ma cio non toglie che il nudo là è libero ovunque. Comunque il principio principale dovrebbe secondo me essere diverso. Non dovrebbe essere tanto il luogo, salvo situazioni specifiche, ad autorizzare o vietare, ma lo status quò in particolare. Perchè ad esempio, te non potresti stare nudo nel giardino di casa tua? Perchè se sei che so, a pesca, in una passeggiata montana, o altro simile, dovresti essere mutandato? Potrei capire, anche perchè penso che nessuno di noi aspiri a farlo, che ci fosse un divieto in cose tipo stare nudi in piazza, ma se anche fosse? Vieta di qui, vieta di la, permetti solo li, permetti solo la....finirà come al solito: nudismo solo dentro i campeggi...o dentro le docce. E sti caxxi... quello non è nudismo, o non quello a cui si dovrebbe aspirare come libertà di vivere.
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01/01/2000 00:00
Saturn ha scritto:
a_fenice ha scritto: poco sotto ho scritto : Negl ultimi tempi stanno aumentando le zone di divieto, per stabilire degli equilibri anche con chi coloro a cui non piace vedere persone nude, ma cio non toglie che il nudo là è libero ovunque.
Hai ragione, non avevo capito che la frase si riferiva sempre alla Spagna Comunque concordo che l'impostazione normativa ideale è quella lì. Anche in questo caso però deve essere sempre tenuta desta l'attenzione perchè gli spazi non siano arbitrariamente ridotti. Anche sull'Ile du Levant qualcuno ci sta provando...
Ovvio, credo che la razza di chi ci vorrebbe estinti non finirà mai, non almeno per molti anni ancora A questo aggiungi l'incostanza dei nudisti, la loro non facile collocazione, e ai primi si aggiungerano coloro che non ci vogliono per motivi puramente economici. Penso ci sarà sempre chi riesce a trovare la formula giusta, e si aprirà a noi, e coloro che invece hanno e avranno risconti contrari, e pur di guadagnare, faranno marcia indietro. Basta vedere appunto quanto sta succedendo nel panorama mondiale del nudismo, dove ogni giorno c'è chi apre e c'è chi chiude. Ma su questa cosa credo fermamente che i primi colpevoli siamo noi, sempre in cerca di nuove situazioni, di nuovi ambienti, non capendo che stiamo facendo un gioco al massacro. Ma credo anch che su questo poco ci si possa fare. La salvezza verrebbe da un ricambio generazionale, in cui le vecchie situazioni, abbandonate dai vecchi clienti, vengano sostituite dalle nuove leve. Solo che questo prevederebbe un'adeguamento strutturale e comportamentale delle vecchie strutture. Un brevissimo esempio giusto per farmi capire. Da sempre i campeggi sono cercati silenziosi, tranquilli. Ciò va bene per la generazione extra 50, anzi, direi anche extra 60. Le struttre vorrebbero i giovani, visto che gli anziani, un po per la distanza, un po per difficoltà effettive, stanno migrando e abbandonando. Anche ai giovani piace il silenzio, ma non H 24. La sera gli piace la musica, ballare, divertirsi. Le strutture, un po per i costi, all'inizio non certo coperti dall'affluenza, un po per lo scarso numero di clienti, tentennano, e preferiscono propinare ancora silenzio e il nulla. Non capiscono che in queste cose bisogna investire, che significa mettere denari, a fondo perduto, anzi meglio, depositati come fossero azioni. Solo il tempo le renderà fruttuose. Vedi Ibiza, Formentera, canarie in genere. Li hannno capito sin da subito questa cosa, e sin da subito son decollate con l'accoglienza ai giovani, dando ciò che cercavano. Non acuq pura di fonte, ma alcool. Non carote e cetriolini, ma bistecche, hot dog e salsicce. Non silenzio perpetuo, ma casino e ballo fino all'alba e oltre. E dove vanno oggi i giovani? Alle Betulle, al Classe, al Vallalta, o alle canarie? Risultato? Classe st meditanto di chiudere ormai da anni. Betulle stà ai ferri corti. I vari megacampeggi Croati si stanno dimezzando, dividenzo le zone tra tessili e nudisti. Te nomini anche Ille, appunto, uno dei capisaldi da sempre. Rinnovamento e investimento a rischio ci vuole. E lanciarsi verso idee nuove, capaci di dare soddisfazioni a tutti. A questo andrebbe associata una politica turistica che in Italia non arriverà mai, finchè le leggi proposte o ottenute chiedono solo ghetti o aree limitate. L'Italia ha una marea di possibilità marine e montane, ma qui si chiede solo qualche 100 metri in quà e in là. A quanti potranno interessare? Quale turismo potrà mai venire, se cambiando solo rotte, hanno chilometri e chilometri di spiagge nudiste, belle tranquille, e alla sera divertimento a gogò, per chi ne vuole? Come vedi, la cosa che diciamo da sempre, è che le leggi approvate e in approvazione, tranne in parte quella di Laquanniti, ma insufficente pure essa, sono autocensuranti, autocastranti, di divieto del nudismo e non per la sua propagazione. Conclusione? O si mira in alto, molto il alto, o rimarremo come i pifferai di montagna, che andarono per suonare, e furono suonati. A questo punto, se questi sono i risultati, e li vediamo ormai dal 2006, con la prima legge romagnola, meglio nulla, che cosi malfatto.
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01/01/2000 00:00
Prendo spunto dalla tua ultima nota sul turismo. Te vieni in Italia, convinci un campeggio, e poi? Ti fermi lì dentro? O vuoi scadere a spiaggia, o a fare una passeggiata Montana? Cosa abbiamo oggi? L'unico campeggio con accesso a spiaggia ( rubato tra l'altro, ma ormai riconosciuto) è pizzo greco. Dante sa che ogni anno è una scommessa e l'ultima legge farà morire molti. Abruzzo ha i campeggi disponibili, ma la spiaggia piccola e distante da tutti Nudo ha spiaggia ma non campeggi Continuo?
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01/01/2000 00:00
PassioneFkk ha scritto:
Secondo me si, l'ho visto personalmente (ho appena pensato a un resort in Grecia che propone una soluzione del genere). Ovviamente sei libero di non pensarla come me, anzi, sicuramente avrai delle idee migliori
ma no carissmo, a questo punto puù sono le tipologie di offerte, più pesci prendiamo nella rete. Va bene ogni tipo di soluzione, ovviamente ben distrubuite e variegate. Immagino un campeggio gigantesco come le Betulle, già in vero ben organizzato, che dispone già di buoni mezzi di accoglienza residenziale. Ma il genere italiano dei campeggi, per quanto organizzati, e pocchissimi lo sono realmente, di fatto dopo due giorni stufano, e starci dentro diventa noioso. Ma immagino soprattutto, non solo di poter riportare a casa l'italiano che va all'estero, ma anche di portare molti stranieri. Tra questi c'è qualcuno che dagli una piazzola, dagli un'ombra, che arriva, posiziona la sua sdraio, e si muoverà, ben poco, e solo per prende qualcosa di fresco al supermercato. Ama il silenzio assoluto, la quiete. Ma la maggior parte è di quelli che poi, visto che si fanno un viaggio di alcune migliaia di chilometri, non si accontentano di stare sotto la veranda di una tenda. Girano per vedere le città li vicino, e amano sbracarsi al mare, in stagioni soprattutto in cui gli italiani stanno ancora col cappotto. Te li vedi affrontare tanto viaggio se poi devono andare a mare vestiti? Quindi il mio pensiero è si, differenziare l'offerta, questo è importantissimo, e ci sta benissimo il soggiorno "arrivi e non esci dal campeggio", ma bisogna pensare anche a tutti gli altri, che come dicevo, del solo campeggio non si accontentano. Daltronde basta pensare cosa e dove sta funzionando ora l'attrattiva. Fino a qualche anno fa era la croazia e giù a scendere a tirare, oggi alcuni di quei campeggi vengono riconvertiti, chi a metà, chi del tutto. Forse la gente non si accontenta più di sole scogliere, forse nonsi accontenta più del posto dove trovi di tutto, e vuole fare cose diverse Dov'è che stà tirando alla grande? Per assurdo nemmeno più a Cap D'adge, dove una volta dovevi prenotare a gennaio, adesso trovi posto sempre. Neanche il luogo "trasgressivo" funziona più. Anche Miconos stà morendo. Ed è tutto dire. Fuzionano le Canarie, funzionano Barcellona, funziona Sitges. Cosa c'è di diverso? Ecco, penso che questo vada analizzato, per capire cosa andrebbe fatto. Tra mille posti nudisti solo alcuni tirano sempre e sempre di più. Analizzare cosa offrono farà capire cosa bisogna offrire al mercato turistico di oggi. Giusto per ripetere due note già scritte: spiagge enormi...e da noi 100 mt ogni tanto Campeggi, villaggi e alberghi.... e da noi solo 5 campeggi non proprio al massimo livello Divertimento serale... e da noi nemmeno un gruppetto musicale il sabato sera Locali vicini facilmente accessibili per ogni gusto... e da noi i campeggi sono sperduti in lande che più desolate non si può, e il locale, uno, più vicino richiede km su km o ore di viaggio. Varietà alberghiera per ogni gusto e ogni tasca.... da noi solo campeggio. Un esperto del settore saprebbe trovare altri mille particolari diversi, io ho solo i miei ragionamenti da fruitore. Ti faccio un esempio extra. Conosci l'Oasi di Zello? Per i nudisti, e per coloro che amano campagna, è il top dei top. In vita ormai da 10 anni, ha stentato moltissimo a decollare, e finalmente ha avuto buoni record. Posto stupendo naturisticamente parlando ma..... posti per dormire comodi praticamente zero. Divertimenti zero. Il posto più vicino son 20 km da fare in quasi 40 minuti per via della strada di montagna. La proprietà sta ragionando da tempo come farlo diventare attrattivo (motivo del ritardato lancio del nostro raduno). Il primo pensiero, già a suo tempo deciso, era di chiuderlo al nudismo. Dagli e dagli al nudismo rimane aperto. Che han trovato per migliorarlo? Sessioni di naturopatia, yoga, passeggiate, e chi più ne ha più ne metta.... tessili. Dal lunedi al mercoledi. Noi gli abbiamo proposto di farle almeno clothing opzional, e non in zona vicino al casale, in modo da offrire una pacifica convivenza di tessili e nudisti. Ma quale sarebbe stata la scelta migliore? Almeno per noi? Prednere tutta l'area archeggio sotto, e trasformarla in campeggio attrezzato, anche spartano, ma con piazzole e servizi. Poi usare il Villaggio sotto, per aprire un locale decente, e spazio ne hanno, in cui far divertire a ballare chi vuole, un pub etc. Il campeggio non si fa, il Villaggio dopo cena chiude, sembra di essere all'ospizio, se vuoi un caffè o farti una birra con gli amici devi andare fino a Castel S Pietro, 22 km, e sperare di trovare ancora qualcosa aperto. Domanda: sessioni di quella bellissima roba, può attirare più gente? Forse si. Ma non ne attirerebbe di più, e soprattutto quella giovane (che detto tra noi è anche la più spendacciona) se ci fosse il campeggio in loco e uno due locali, finanche al villaggio? Sono riflessioni, che vanno messe in conto. Che siano buone non lo so, per me si. Ma non son io ad avere potere decisionale, e posso solo suggerirlo a chi ha la borsa dei denari
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01/01/2000 00:00
corretto siman, il turista nudista non è uno spendaccione, anzi, spesso cerca il capello sull'uovo per spendere di meno. Spagna ha messo anche un'altra importante nota: prezzi bassi ( e non perchè i spagnoli son fessi, ma perchè la vita in genere è meno cara), e a poca distanza luoghi di divertimento. Nel citare Zello hai scritto anche: forse perchè rende poco. Beh sappi che Zello, in molte giornate, soprattutto domenicali, più che spesso supera l'incasso del Villaggio, con la controparte che su ciò che incassa il villaggio, ci sono una marea di spese per le piscine, gli scivoli e i veri impianti e personale; a Zello pagano (poco) una sola persona, e unica spesa è la corrente per gli impianti. Quindi alla fine ciò che rende Zello, come guadagno, supera abbondantemente quello del villaggio, anche con poche persone. Un breve ragionamento generale a margine. Son stai fatti esempi di spiagge isolate, difficili da raggiungere, e per nulla appetibili, se non da pochi utenti amatoriali. Io ho parlato di nudismo ovunque, salvo divieti specifici. Chiaro che se investi in un campeggio, nell'ottica della situazione migliore, non devi pensare alle attuali spiagge. Quando dovevo prendere in gestione l'area nudista del camping a Dante, di fatto mancavano tre fattori importanti: mare sicuro (nel senso di nudismo libero), piccola SPA, locali per la sera. E chi ci investe in queste condizioni, se poi non hai alle spalle la parte tessile del campeggio? Li il nudismo è come al supermercato l'articolo superscontato che fa da chiamino.... non so se mi spiego. Qui per investire occorre poter fare campeggi e alberghi con alle spalle una luogo degno, vivibile, e pieno di vita. Non nella spiaggia sperduta in mezzo alle montagne di Vattelapesca. Allora si che diventa un investimento
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01/01/2000 00:00
Piccola nota per Passione.... sia ben chiaro che ogni mio intervento è di tipo discorsivo, visto che finalmente in un topic si stanno esponendo idee, giuste o sbagliate che siano, senza litigarci sopra. Più Esperienza più viaggi? Viaggi no, esperienza forse, se non altro perchè da anni sono impegnato sul fronte, ma soprattutto perchè amo vedere, leggere e valutare; che detto in altri termini è fare due conti. Tornado al topic, leggendo siman, spiaggia e te.... La questione in toto sicuramente non è semplice, e non riguarda solo l'ambito nudista. Vediamo in generale quanto, alberghi in primis, stanno cominciando a chidere cifre umane, se non vogliono chiudere. La crisi economica c'è, e se anche è vero che quando i soldi son pochi, si cerca di goderli, tutto il turismo in genere si trasforma. Le vacanze da 15 giorni possiamo cominciare a scordale, il panino appresso se lo portano sempre in più, i viaggi brevi son quelli più gettonati. LA crozia et simili vivevano con i turisti italiani in maggior parte. Tra prezzi autostradali, e le non rinnovate offerte delle strutture, e un biglietto per le canarie a 20 euro.... le scelte mi sembrano ovvie. Oggi nel mercato conta una buona offerta, buoni servizi e buone novità a prezzi contenuti e che guadagnano sulla massa, e non sul singolo. E vale per tutto. Quante volte ho sentito e letto che una serata in SPA a 25 € era da pazzi... e leggere di un posto a 35 € per due ore mi fa domandare: dove campa questo? I prezzi alti si applicano solo quando vuoi una clientela scelta, senza casinisti ne caciaroni. Un bar che ti da un caffè a 4 € non avrà presonaggi indesiderati tra i suoi clienti, ma solo facoltosi che pagano pur di stare tranquilli. E anche questo vale per tutti. Ma un bar cosi messo vale e va bene per un posto, e a prescindere non durerà mai tantissimo. Quando, ritornando al nudismo, te vedi bungalow a 110/150 euro al giorno per 4 persone, e sai che in quel posto ci vai con disgusto, per ciò che non hai di servizi, per ciò che non hai di spiaggia, per quello che trovi in spiaggia.... normale che te ne vai altrove. Zello. Zello ha la sfortuna di voler decollare, e nello stesso tempo di essere un posto d'elite, per la sua collocazione geografica. Ma soprattutto perchè la proprietà è in perenne incertezza su cosa vuol farci. Se pensi che ogni anno riusciamo a sapere se sarà aperto o chiuso solo negli ultimi giorni.......e quest'anno era a rischio chiusura.... Cioè..una programmazione di quanto vuoi ottenere, a prescindere, devi saperla un anno per l'altro: si chiamano progetti a lungo termine. Il prossimo anno voglio avere questa clientela, quindi gli accordi devo prenderli prima ancora che inizi questa stagione...cosi che posso già pubblicizzarla sin da ora per l'anno prossimo. Non puoi deciderla due mesi prima. Esempio: ci han detto di spostare la data perchè in quei giorni c'è la convention dei kav maga, e hanno il villaggio pieno. Troppo tardi, ormai le nostre ferie le abbiamo già fissate, e già sarà un casino trovare utenti che vengano, dicendogli quando è il raduno ormai quando hanno già depositato i loro piani ferie. Questo farà si che il villaggio non riempirà gli alloggi con utenti del sito, in quanto si son decisi tardi. Ed è cosi su ogni cosa. Non c'è nessuna forma di disgusto, anzi... avevano quella collina da anni, e solo la tenacia di Sergio e di un altro amico han fatto si che decollasse. Quando ci fu il report della Reuters, con relativo affollamento di giornalisti dopo il nostro raduno di due anni fa, il proprietario di gongolava di aver avuto lui l'idea, e diceva di avere la mente aperta etc etc. E questo è vero (mente aperta), ma poi ha paura ad investire soldi per farlo decollare (nemmeno poi tantissimi). Poi si, c'è il fatto che l'offerta, dal punto di vista turistico, per attirare le nuove leve, deve dare sempre qualcosa di nuovo. Vedi Rimini, sempre al top di quanto viene proposto. Oltre all'immensa spiaggia, oltre a un comune che fa di tutto per rendere agevole ogni forma turistica, è un ricettacolo di imprenditori a turismo giovanile e familiare. Il circondario di Rimini Riccione, contava, ai tempi in cui andavo io, ben oltre 200 discoteche. Non 2. Non so se si capisce la portata di quello che è un ragionamento globale che investe tutti nella relizzazione dell'opera. Oggi un investitore che vuole provarci.... si ritrova come quello dell'anno scorso al Camping Sangro. Tira fuori i soldi, appiana i debiti, lancia con noi la forma nudista della struttura, sta meditando di trasformare il campeggio in nudista... e arriva il prefetto che lo sequestra per i migranti, fa saltare la stagione sia nudista che tessile, e poi, colmo della beffa... non un solo migrante finisce per soggiornarci. Poi te siman confronti Cap, Ille, e le nostre realtà. Io credo che dagli altri bisogna prendere le idee, se fanno di meglio, per analizzarle e ragionare su come metterle in pratica da noi.... poi bisogna vedere com'è la nostra realtà... e qui di investirci non ti prende proprio la voglia. Il nudista in partenza si vergogna, e preferisce andare a pipo nudo all'estero, dove non incontra il vicino di casa. Poi vuole spiaggia, tranquilità, divertimento e.... e di tutto questo ci son solo i falegnami. Poi vorrebbe soggiornare in strutture decenti, senza spendere una fortuna: aglio olio e peperoncino 12 € (20 cent di spaghi), bungalow 110 € (circa 25 € a testa quando con 30/40 vai in albergo, con bagno personale tra l'altro, e non dei cessi puliti si e no una volta al giorno), zanzare a gogò, piazzole piene di sterpaglia, nessuna forma di ristorazione decente in area, lasciamo perdere poi divertimenti alternativi. Aggiungi il nulla salutistico, e....viene voglia solo di piangere. Però non è tutto disperazione. In alcune località stanno ragionando seriamente sulla cosa, e stanno avendo appoggi più che decenti delle amministrazioni locali: vedi marina di Camerota. Il Touring ci riprova, il comune appoggia, la regione pure. Inizi lenti, fors'anche prudenti, ma sta decollando. Quando tutte le forze investite nel campo cominciano a capire la forza prorompente di un qualcosa, se han voglia, si impegnano, e invece di fare come a Ravenna dove il sindaco non ostacola, ma di certo non appoggia, e trova tutte le scuse pur di mantenere di due voti di una strettissima minoranza, invece di fare una Cap D'Adge dell'Adriatico, su una spiaggia ormai nudista da oltre 60 anni, giù a Camerota è tutto il contrario: chi la pensa diversamente viene azzittito: quella cosa porta gente, porta soldi, porta indotto.... ecchisenefrega se son a pipo nudo. La legge? Non tutte van bene. Ormai ne abbiamo diverse approvate, e nessuna sta portando davvero frutto. Unica che ha ottenuto un luogo è abruzzese, l'unica forse più aperta di tante altre, ma comunque con vincoli , sempre legati al PARERE del comune. In Veneto chiuso, in romagna chiuso, in piemonte aspetta che escono le norme applicative poi ridiamo, in lombardia lo hanno riconosciuto tal quale, bellissimo, ma da qui a partorire autorizzazioni.... Quando una cosa è vincolata ad un parere di qualcunaltro........................................ Ora vado a cena, tanto non la risolviamo qui ne cosi, ne a breve
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01/01/2000 00:00
massal ha scritto:
PassioneFkk ha scritto:
Io non condivido. Credo che in Italia una legge vada fatta. Chiara e semplice (appunto per questo è difficile legiferare). Una legge che definisca anche spazi autorizzati (non necessariamente solo spiagge). Con l'aiuto delle federazioni e dei veri naturisti. E perchè non prendere esempio dalla Spagna che ha rimosso dalla Costituzione il concetto che il nudo è offensivo? Un essere umano nudo non è offensivo, ma coloro che compiono atti osceni (il naturismo non rientra tra questi).
La legge va fatta e dovrebbe avere un senso del genere: che la pratica nudonaturista è una disciplina salutista, che rientra nelle discipline olistiche del benessere e che non ha nulla a che fare con gli "atti osceni" sanzionati dagli articoli bla bla del codice penale.
e che dunque, alla luce di quanto sopra, puoi stare nudo ovunque, salvo divieto logico o deduttibile (es luoghi sacri, o altri simili) o con divieto specifico. Perché cercare il ghetto? Meglio dire: nudo è lecito, dimmi dove non lo è
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01/01/2000 00:00
Questa posso spiegartela. A che "razza" appartengono la maggior parte dei nudisti che renderebbe il mercato turistico interessante? Olandesi e tedeschi. E verrebbero in Italia per stare "chiusi" in un campo, o per scendere anche a mare e salire in montagna? Cosa hanno invece? "Volevi" la domanda, datti una risposta. [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Saturn ha scritto:
a_fenice ha scritto: In spagna te puoi praticamente girare nudo ovunque. Barcellona poi è l'esempio eclatante.
A dire il vero anche a Barcellona dal 2011 è vietato girare nudi tranne che nelle spiagge e luoghi in cui è consentito e in molte zone della Spagna stanno approvando leggi più restrittive http://www.naturismo.org/legal.html A parte questo, Siman avrebbe forse ragione se fossimo parlamentari impegnati a formulare una legge, situazione in cui è necessario trovare un compromesso che sia votato da una maggioranza. Qui invece è più come trovarsi al bar sport, ciuscuno può giustamente sognare la formazione ideale e tutte le opinioni hanno una ragion d'essere. D'altra parte credo che l'idea che in fondo la cosa migliore è mantenere lo status quo ormai abbia fatto il suo tempo: la questione della "depenalizzazione" mostra che, anche se ci fermiamo noi, il mondo intorno continua a muoversi e non è detto che sia a nostro vantaggio. Anche il caso della Spagna in fondo dice lo stesso.
beh ma mica ho detto il contrario... poco sotto ho scritto : Negl ultimi tempi stanno aumentando le zone di divieto, per stabilire degli equilibri anche con chi coloro a cui non piace vedere persone nude, ma cio non toglie che il nudo là è libero ovunque. Comunque il principio principale dovrebbe secondo me essere diverso. Non dovrebbe essere tanto il luogo, salvo situazioni specifiche, ad autorizzare o vietare, ma lo status quò in particolare. Perchè ad esempio, te non potresti stare nudo nel giardino di casa tua? Perchè se sei che so, a pesca, in una passeggiata montana, o altro simile, dovresti essere mutandato?Forse ti è sfuggito. In germania è la stessa cosa: Dapprima libero ovunque, adesso alcune zone vengono marcate, ma non con divieto totale. So che stanno istituendo zone di divieto, ma in soldoni è quello che mi augurerei... nudismo libero, e poi dimmi dove non vuoi sia fatto, e non nudismo vietato, e ti do 100 mt ogni 1000 km di spiaggia e basta. La proporzione finale sarebbe ben diversa.....
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PassioneFkk
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01/01/2000 00:00
Io non condivido. Credo che in Italia una legge vada fatta. Chiara e semplice (appunto per questo è difficile legiferare). Una legge che definisca anche spazi autorizzati (non necessariamente solo spiagge). Con l'aiuto delle federazioni e dei veri naturisti. E perchè non prendere esempio dalla Spagna che ha rimosso dalla Costituzione il concetto che il nudo è offensivo? Un essere umano nudo non è offensivo, ma coloro che compiono atti osceni (il naturismo non rientra tra questi).
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Saturn
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a_fenice ha scritto: poco sotto ho scritto : Negl ultimi tempi stanno aumentando le zone di divieto, per stabilire degli equilibri anche con chi coloro a cui non piace vedere persone nude, ma cio non toglie che il nudo là è libero ovunque.
Hai ragione, non avevo capito che la frase si riferiva sempre alla Spagna Comunque concordo che l'impostazione normativa ideale è quella lì. Anche in questo caso però deve essere sempre tenuta desta l'attenzione perchè gli spazi non siano arbitrariamente ridotti. Anche sull'Ile du Levant qualcuno ci sta provando...
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