Vogliamo una legge sul nudismo! Anzi: NO

sim.an 02/09/2026 21:37 3.590 Visite
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01/01/2000 00:00
Mi sembra un ottimo spunto di riflessione come sempre Siman. Che dietro il nudismo ci sia una minoranza e che ogni suo "pezzo" la pensi a modo proprio è plateale, tanto che spesso stiamo qui a dibattere proprio di queste differenze, col rischio di guardarci l'ombelico e finirla là. Una riforma che accontenti tutti i nudisti è improbabile, figuriamoci una che accontenti anche chi si oppone al nudismo. L'unico fronte sul quale ha forse senso lavorare è quello culturale (e in questo senso e ognuno con le sue caratterizzazioni i diversi siti, compresa questa community, e le associazioni fanno quello che possono). Soltanto da un lavoro sulla cultura, dall'elaborare una dignità e appartenenza ai diversi comportamenti nudisti, si può forse tirar fuori un approccio politico che vada oltre lo sfruttamento commerciale (o meno) del nudonaturismo. L'approccio politico significa poter mediare una propria istanza con i meccanismi (pseudo)democratici in cui questa istanza può trovare accoglienza. In questo senso credo che chi persegue il nudismo come esperienza da spiaggia non abbia poi troppo di cui lamentarsi nella situazione attuale, gli altri - interessati ad altri aspetti - dovrebbero forse iniziare - e qualcuno che hai citato già lo fa moltissimo - a non occuparsi di quel nudismo là ma di quello che più facilmente attinge ai diritti umani e civili per affermarsi come principio di libertà individuale. Credo che il carrozzone nudista sia molto rumoroso e poco efficace anche perché comprende una sua maggioranza a cui dei diritti civili semplicemente non interessa alcunché, non di questo almeno. Fin qui in Europa abbiamo un unico caso di militante reale dei diritti umani nudisti, che spesso viene considerato uno squilibrato persino dai nudisti. Eppure è proprio la sua battaglia quella che i non-spiaggisti dovrebbero sostenere. In conclusione concordo che non ci sia nulla da fare se la situazione culturale e quindi politica non evolve.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Vuoi un'altra prova? Le più famose spiagge nudiste in Costa Azzurra son quelle di Golf Blue a Mentone e delle Pissarelles a Cap d'Ail che è praticamente appiccicato a Montecarlo. La prima non è appena arrivati in loco (lì è tessile!!!!) ma devi arrampicarti su un sentierino e poi scendere e poi risalire e poi oltrepassare un capo e poi riscendere e poi.....fino a che....dopo un po'...trovi Hervè e company: e grazie al coso che si fa nudismo laggiù!!!!! Chi ci va a impiantare un baretto?
Una piccola precisazione OT: Siman penso che tu confonda la spiaggia du Golfe Bleu con un'altra; la zona naturista si trova proprio sul settore levante della spiaggia principale e non c'è nessun sentierino da percorrere. In prossimità della stazione di Roquebrune Cap Martin si trova un ampio parcheggio per auto e da lì tramite una normalissima stradina in circa 3-4 minuti si raggiunge la spiaggia nudista. Ecco il percorso: sono meno di 300 metri Immagine utente
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02/09/2026 21:37
E' un po' che penso di postare questo tread senza invadere argomenti simili, ma specifici a questa o quella regione. Difficile metterlo giù per ciò che penso, senza apparire polemico. Ancora di più cercare di essere conciso (o non troppo dispersivo). Ci provo, comunque. Da quando sono iscritto qui (2010) la consapevolezza del -non nudismo- in Italia mi è apparsa palese attraverso vari pareri, lagnanze, rincrescimenti e soprattutto (innocenti) invidie verso altri stati più liberi e libertari. Ora pare che alcune regioni abbiano voluto legiferare di e sul nudismo; cori di hurrà? Affatto, e al limite, qualche cauto ottimismo seppur condito da molti timori. Una premessa doverosa: ogni nudista è caso a se stante. Come ci sono i solitari o quelli che amano la compagnia, allo stesso modo c'è chi vorrebbe luoghi ben precisi e controllati in modo che ci sia l'assoluta certezza di “solo” nudismo. Di contro, qualcuno vorrebbe non diventare come le tribù native americane relegate in ben circoscritte (ed esigue) zone. Altri, e probabilmente è il caso dei “nostri” Emanuele Cinelli e i Mozartiano(i), temono da queste nuove leggi un impedimento assoluto, certo e dichiarato ai loro trekking nudisti. Non sono un nudista esperto ma ho riflettuto sui luoghi dove ho praticato; non li elenco perché non pertinenti. Posso dire però che a me, personalmente, son piaciuti di meno i luoghi ampi se con persone lontane le une dalle altre, piuttosto che spiagge più piccole ma per questo più popolose. Probabilmente son un animale da branco...essere a cinquanta metri di distanza da coppie o singole persone sparpagliate qua e là, mi da ansia da “periodo post catastrofe mondiale”. Non mi son piaciute, non ci tornerei. Tornando a bomba sul motivo di questo mio intervento, trovo curioso, ma non strano o criticabile sia ben inteso, quando qualcuno afferma: § “piuttosto che vivere sempre dentro un recinto/ghetto, meglio l'attuale status di non nudismo.” Altri, invece, sostengono: § “Ben venga il nudismo legalizzato in aree delimitate, sorvegliate e nascoste dall'esterno così, finalmente, farò nudismo tra altri nudisti senza la scocciatura di osservatori più o meno invadenti e senza il rischio di avere acrobati del sesso nelle vicinanze.” Di contro, c'è qualcuno che si augura una legge che dica: § “Fai nudismo libero come quando e dove vuoi” ma sinceramente più che una utopia mi sembra una scemenza. Neppure nelle nudiste Germania, Francia, Croazia, Olanda, Danimarca, Svezia, Grecia e similari, che io sappia, esiste una legge così. Aspettando perciò che promulghino una legge simile in Italia (ma anche altrove), si rischia di superare in doppio, l'età del Signor Matusalemme. § Qualcun altro sarebbe felice solo se non si potesse più associare la (presunta e mai applicata) sanzione/denuncia di atti osceni in luogo pubblico. In questo caso, conoscendo la fame delle Istituzioni di nuovi balzelli e contravvenzioni varie, temo che presto verrebbe ideata una multa ad hoc per -nudismo- obbligando, stavolta si, ad aprire il borsellino per pagare e temo che, l'eventuale cifra, non sarebbe di importo “sopportabile” quanto un normale divieto di sosta in automobile. Perciò, ribadendo e concordando assolutamente che un nudista, in quanto individuo, non è mai identico ad un altro... ...nessuna legge potrà mai accontentare tutti indistintamente e allo stesso tempo, la stragrande maggioranza dei nudisti continuerà a rammaricarsi dell'attuale buco legislativo italiano. Sintetizzo? NON SE NE ESCE!
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