E' un po' che penso di postare questo tread senza invadere argomenti simili, ma specifici a questa o quella regione.
Difficile metterlo giù per ciò che penso, senza apparire polemico.
Ancora di più cercare di essere conciso (o non troppo dispersivo).
Ci provo, comunque.
Da quando sono iscritto qui (2010) la consapevolezza del -non nudismo- in Italia mi è apparsa palese attraverso vari pareri, lagnanze, rincrescimenti e soprattutto (innocenti) invidie verso altri stati più liberi e libertari.
Ora pare che alcune regioni abbiano voluto legiferare di e sul nudismo; cori di hurrà? Affatto, e al limite, qualche cauto ottimismo seppur condito da molti timori.
Una premessa doverosa: ogni nudista è caso a se stante. Come ci sono i solitari o quelli che amano la compagnia, allo stesso modo c'è chi vorrebbe luoghi ben precisi e controllati in modo che ci sia l'assoluta certezza di “solo” nudismo.
Di contro, qualcuno vorrebbe non diventare come le tribù native americane relegate in ben circoscritte (ed esigue) zone. Altri, e probabilmente è il caso dei “nostri” Emanuele Cinelli e i Mozartiano(i), temono da queste nuove leggi un impedimento assoluto, certo e dichiarato ai loro trekking nudisti.
Non sono un nudista esperto ma ho riflettuto sui luoghi dove ho praticato; non li elenco perché non pertinenti.
Posso dire però che a me, personalmente, son piaciuti di meno i luoghi ampi se con persone lontane le une dalle altre, piuttosto che spiagge più piccole ma per questo più popolose.
Probabilmente son un animale da branco...essere a cinquanta metri di distanza da coppie o singole persone sparpagliate qua e là, mi da ansia da “periodo post catastrofe mondiale”.
Non mi son piaciute, non ci tornerei.
Tornando a bomba sul motivo di questo mio intervento, trovo curioso, ma non strano o criticabile sia ben inteso, quando qualcuno afferma:
§ “piuttosto che vivere sempre dentro un recinto/ghetto, meglio l'attuale status di non nudismo.”
Altri, invece, sostengono:
§ “Ben venga il nudismo legalizzato in aree delimitate, sorvegliate e nascoste dall'esterno così, finalmente, farò nudismo tra altri nudisti senza la scocciatura di osservatori più o meno invadenti e senza il rischio di avere acrobati del sesso nelle vicinanze.”
Di contro, c'è qualcuno che si augura una legge che dica:
§ “Fai nudismo libero come quando e dove vuoi”
ma sinceramente più che una utopia mi sembra una scemenza. Neppure nelle nudiste Germania, Francia, Croazia, Olanda, Danimarca, Svezia, Grecia e similari, che io sappia, esiste una legge così.
Aspettando perciò che promulghino una legge simile in Italia (ma anche altrove), si rischia di superare in doppio, l'età del Signor Matusalemme.
§ Qualcun altro sarebbe felice solo se non si potesse più associare la (presunta e mai applicata) sanzione/denuncia di atti osceni in luogo pubblico.
In questo caso, conoscendo la fame delle Istituzioni di nuovi balzelli e contravvenzioni varie, temo che presto verrebbe ideata una multa ad hoc per -nudismo- obbligando, stavolta si, ad aprire il borsellino per pagare e temo che, l'eventuale cifra, non sarebbe di importo “sopportabile” quanto un normale divieto di sosta in automobile.
Perciò, ribadendo e concordando assolutamente che un nudista, in quanto individuo, non è mai identico ad un altro...
...nessuna legge potrà mai accontentare tutti indistintamente e allo stesso tempo, la stragrande maggioranza dei nudisti continuerà a rammaricarsi dell'attuale buco legislativo italiano.
Sintetizzo?
NON SE NE ESCE!