Spiaggia Famiglie/single/gay/qui/quo/qua

enigma 13/02/2016 10:56 3.878 Visite
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14/02/2016 08:54
A FENICE:sono pienamente d'accordo con te,però se in queste spiagge succedono certe cose,forse la colpa è di chi non vuole legalizzare le spiagge nudiste e magari metterci tutti i servizi che ci sono in quelle tessili, controllo compreso,che ne pensi?
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14/02/2016 09:57
L'ho già detto altrove. I problemi (guardoni, esibizionisti, ecc.) si notano di più in Italia perché i posti dove spogliarsi sono pochissimi. Questi personaggi ci sono anche all'estero (ci sono, ci sono...) ma siccome le spiagge sono molte di più, si diluiscono al punto che non si notano più.
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14/02/2016 10:21
come ogni comportamento sbagliato può sempre esserci qualcun altro che pensa "l'han fatto, lo faccio anch'io" e può solo che peggiorare. Tornando al discorso iniziale, la nomea esiste per i comportamenti quindi? La sola presenza è difficile determini uno stato.
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14/02/2016 10:34
maurobuio ha scritto:
A FENICE:sono pienamente d'accordo con te,però se in queste spiagge succedono certe cose,forse la colpa è di chi non vuole legalizzare le spiagge nudiste e magari metterci tutti i servizi che ci sono in quelle tessili, controllo compreso,che ne pensi?
dico che questo sarebbe normale in uno stato che ti dia considerazione. Esiste una zona a parcheggio selvaggio, facciamoci due righe organizzate, così torna l'ordine. Ma questo è per le cose ormai facenti parte del "normale". Ragionamento inverso. In quella zona rubano. Non metteranno mai orari di rapina autorizzata dalle alle, tanto per non far coinvolgere innocenti. In quel posto c'è prostituzione da strada, non ti diranno mai "ti proteggo la zona", ma semmai ti combatto e ti elimino. L'evoluzione delle legge Merlin la conosciamo tutti!! Qui è la stessa cosa. Mille si spogliano correttamente, 10 rompono le @@. L'amministratore guarderà sempre e solo a quei 10, e non gli passerà mai per la capa che per risolvere il problema basterebbe "autorizzare le case chiuse" (per loro ovviamente), o zone apposite. Quindi volenti o nolenti il problema va risolto alla radice e da noi stessi in primis. Certo ci si può venire incontro, loro autorizzano, noi aiutiamo a controllare, ma questo succede ed è successo solo in quei famosi quattro posti attualmente autorizzati, dove hanno capito quel che giustamente dici te: autorizzo e controllo, ed elimino il problema alla nascita. Purtroppo non tutti ragionano così, ed è più facile emanare un divieto che un'autorizzazione. Anche perché così ottengono anche di dar soddisfazione ai bigotti e ai sesso repressi. Sigh
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14/02/2016 10:37
EnIgMa ha scritto:
come ogni comportamento sbagliato può sempre esserci qualcun altro che pensa "l'han fatto, lo faccio anch'io" e può solo che peggiorare. Tornando al discorso iniziale, la nomea esiste per i comportamenti quindi? La sola presenza è difficile determini uno stato.
beh io lo vorrei, e son sincero, a volte si a volte no. Se tutti si autorispettassero sarebbe il top. Tutto insieme appassionatamente senza tante menate. Ma visto che così non è, o non sempre lo è, posso arrivare a capire chi si raduna per "categoria", giusto quel tanto per non essere giudicato e guardato male tutto il giorno. Per fortuna il mondo sta evolvendo, anche se ancora abbiamo dei F e dei G che non han finito la voce o non hanno preso una carica di legnate.
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14/02/2016 11:55
Se qualcuno vuole fare sesso in spiaggia lo faccia ma almeno abbia l'accortezza di evitare di mostrarsi in pubblico davanti a bambini, questo è l'unico problema che io vedo.
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14/02/2016 12:08
uomofantastik ha scritto:
Se qualcuno vuole fare sesso in spiaggia lo faccia ma almeno abbia l'accortezza di evitare di mostrarsi in pubblico davanti a bambini, questo è l'unico problema che io vedo.
Esatto, nessuno contesta un atto d'amore o di libido se fatta tra consenzienti, sia mai, ma non come cani randagi, senza alcuna cura di chi hai attorno. Abbiamo un cervello, usiamolo. Gli effetti su tutti, le conseguenze, le ritorsioni, ahimè, le conosciamo molto bene. E non fanno male solo a noi, ma anche a loro. Il giorno che dovessero vietare ogni forma di nudo, addio trombata sotto i raggi del sole. Ci rimettiamo tutti, è così difficile da capire?
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14/02/2016 14:03
maurobuio ha scritto:
A FENICE:anche stavolta mi tocca darti ragione,scherzo ovviamente.[:)][:)][:)]
Spero non nel senso che sei in disaccordo!! [:0]
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Luzy_pan
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14/02/2016 14:54
a_fenice ha scritto:
Di sicuro l'unione fa la forza, ma unire i presenti è il modo più dolente di tutti.
A me pare che il problema sia l'uomo, il maschio, dai venti agli ottanta, che ha una visione retrograda, sessista, reazionaria direi, del concetto di libertà sessuale nella donna. Un uomo, specie se giovane, che si trasforma in molestatore ossessionato dalla fica (scusate) e che va alla ricerca di coppie in spiagge nudiste è un elemento partorito dalla cultura sessuofobica e misogina. Il problema imho va discusso in questi termini. In una spiaggia gay le cose sono più gestibili. Il molestatore con l'uccello in mano quasi non esiste. Perché?
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14/02/2016 15:40
a_fenice ha scritto:
uomofantastik ha scritto:
Se qualcuno vuole fare sesso in spiaggia lo faccia ma almeno abbia l'accortezza di evitare di mostrarsi in pubblico davanti a bambini, questo è l'unico problema che io vedo.
Esatto, nessuno contesta un atto d'amore o di libido se fatta tra consenzienti, sia mai, ma non come cani randagi, senza alcuna cura di chi hai attorno. Abbiamo un cervello, usiamolo. Gli effetti su tutti, le conseguenze, le ritorsioni, ahimè, le conosciamo molto bene. E non fanno male solo a noi, ma anche a loro. Il giorno che dovessero vietare ogni forma di nudo, addio trombata sotto i raggi del sole. Ci rimettiamo tutti, è così difficile da capire?
Concordo pienamente, ogni parola, punteggiatura inclusa. Io proporrei le cabine del sesso in spiaggia, opportunamente posizionate, insonorizzate, si inseriscono le monetine e si entra a tempo, come fosse un parcheggio, si fa sesso e poi si esce felici e contenti, tutto con la massima privacy.
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14/02/2016 15:42
Ci provo… forse perché un gay, nonostante la più forte liberazione in atto, ha fatto già tutto un percorso mentale diverso, più complesso e difficile, dove a piacere deve essere la persona intera, la sua gestualità, il suo sorriso o sguardo, la sua prestanza (vista non come fisicato, ma più come persona atta a essere ciò che viene cercato), a ciò che dimostra nel suo essere l'altro. Ovviamente questo cambia a secondo dei gusti: chi guarderà il macho, chi il dolce, chi l'effemminato, chi il giovane, chi il maturo, chi il bear. Ognuno secondo l'indole. Ma l'eventuale approccio è fatto di sguardi, di rapidi passaggi con le mani, mai capiterà di vedere gente che "punta la preda", o fa vedere le sue dotazioni per farsi ammirare, e nemmeno le dotazioni posteriori, tanto per completare il quadro. L'etero invece è più fallocentrico, ha l'idea malsana (e sbagliata) che solo le dimensioni della sua attrezzatura interessi donne o coppie libere, e fa di tutto per mostrarlo, soprattutto in azione, accompagnandolo da altri stereotipi, chi la tartaruga, chi il pelo a cespuglio, chi cercando di farlo ergere a comando, in modo da dimostrare che sia sempre pronto. Sembra quasi che la donna si interessi ad un uomo solo se ha un quarto di metro, bello grosso e sempre pronto. Che un fisico ben fatto attiri lo sguardo e l'interesse, è fuori dubbio, e lo fa in ogni sessualita, ma da qui a pensare che le donne guardino solo a quello, ce ne passa. Perché solo qualche gay mette in atto quelle gestualità, diciamo exibit? Qualche cretinetti a parte, chi agisce in quel modo, di norma, è un falso gay, o falso etero, o bsx imbranato invischiato in una mentalità troppo etero. In altre parole trattasi di "forse" gay sposati, scappati per un giorno dalla moglie, che vogliono realizzare un sogno, ma purtroppo ragionano da etero, e pertanto si comportano come tali. Sia chiaro che per entrambe le sessualita stiamo parlando di coloro che sono in cerca e del loro modo di mettersi in caccia. Chi è tranquillo, in pace con se stesso, nemmeno ci pensa a come porsi, quindi di norma non si mette a fare il "gallo del pollaio".
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14/02/2016 16:35
Secondo me c'è un'altra spiegazione. Se un etero punta "esplicitamente" una donna od una coppia lo fa perché sa che ci sono molte probabilità che, almeno la donna, possa apprezzare la sua "merce". Se un gay punta un uomo, non ha la stessa percentuale che questo possa apprezzare, per cui si muove con più cautela. Anche in questo caso c'è una spiegazione matematica. [:D]
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14/02/2016 22:11
dovrei pensarci fenice... così a caldo io avrei detto il contrario.
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14/02/2016 23:29
@quagliozzi. L'accettabilità di qualcuno non c'entra, tant'è che chi mostra troppo, troppo spesso rimane da solo col bastone in mano. Tra gay è anche peggio: chi mostra non dà fiducia. @enigma: pensaci allora!! E scrivi le tue riflessioni. [:)]
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Luzy_pan
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15/02/2016 10:47
quagliozzi ha scritto:
Secondo me c'è un'altra spiegazione. Se un etero punta "esplicitamente" una donna od una coppia lo fa perché sa che ci sono molte probabilità che, almeno la donna, possa apprezzare la sua "merce".
Questa a mio parere è una visione distorta della realtà. E' ovvio che una donna che frequenta una spiaggia nudista sessualmente trasgressiva ha interesse per il parco uomini, e mi pare lecito che il maschio che punta si aspetti qualcosa. Ma questo non ci chiarisce il perché del molestatore con l'uccello in mano. L'uomo con l'uccello in mano si sente autorizzato a insistere perché pensa che la donna ivi presente sia condotta in loco dal proprio compagno, dunque, sulla base di un tacito accordo tra maschi (cultura sessista), i puntatori, esibitori di falli, insistono fino allo stremo delle parti in gioco, senza neanche porsi il problema dell'accettazione/desiderio (selettivo) da parte femminile. Non ti mollano insomma. C'è una sorta di proiezione maschilista che fa della donna libera sessualmente una prostituta che lavora gratis! Come già sottolineato da altri, questo atteggiamento gioca a sfavore di qualsiasi potenziale gioco sessuale. Si guasta il clima di libertà e di intrigo che un luogo può offrire. La gente se ne va, che sia lì per prendere il sole nuda o per trombare (scusate), alla fine leva le tende per andare alla ricerca di un'umanità più evoluta.
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