Spiaggia Famiglie/single/gay/qui/quo/qua

enigma 02/09/2026 21:37 3.783 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ... Chiariamo. Uno che si presenta così disturba tutti. Non c'è differenza. ...
Esatto. Quanto alla discussione, non voglio invalidare niente, non voglio nemmeno discutere: ho avuto l'impressione che in qualche modo si stesse tentando di legittimare il concetto che in fondo se si trombicchia un po' in spiaggia, non c'è niente di male. Invece il male c'è, anzi ce ne sono due. Il primo. più concreto è che quando una spiaggia diventa troppo 'allegra' diventa una calamita che attira prima una fauna che ne deteriora l'atmosfera, e poi le attenzioni delle forze dell'ordine e delle istituzioni che in genere ne decretano la chiusura, almeno alla fruizione nudonaturista. Il secondo (male) è che se qualcuno legge il forum per informarsi (e magari 'formarsi') leggendo certi interventi potrebbe dedurne che il modo corretto di rapportarsi a certe situazioni è il tollerarle, girarsi dall'altra parte, cambiare posto. Invece, sia per i motivi sopra esposti, sia per semplice educazione (mai sentito che il modo migliore di mettere a proprio agio una persona sia quello di fargli assistere alle effusioni amorose col proprio partner) il modo corretto è quello, non di chiedere, ma di pretendere che certi spettacoli finiscano subito. Se uno ha dei pruriti di un certo tipo, deve andare a grattarsi dove non può essere visto da nessuno (e non solo dai bambini). Che poi in certi contesti si possa derogare al principio per motivi di opportunità (difficoltà nel farlo valere), non lo rende meno valido come tale.
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01/01/2000 00:00
pan ha scritto: L'uomo con l'uccello in mano si sente autorizzato a insistere perché pensa che la donna ivi presente sia condotta in loco dal proprio compagno, dunque, sulla base di un tacito accordo tra maschi (cultura sessista), i puntatori, esibitori di falli, insistono fino allo stremo delle parti in gioco, senza neanche porsi il problema dell'accettazione/desiderio (selettivo) da parte femminile. Non ti mollano insomma. C'è una sorta di proiezione maschilista che fa della donna libera sessualmente una prostituta che lavora gratis!
Come già sottolineato da altri, questo atteggiamento gioca a sfavore di qualsiasi potenziale gioco sessuale. Si guasta il clima di libertà e di intrigo che un luogo può offrire. La gente se ne va, che sia lì per prendere il sole nuda o per trombare (scusate), alla fine leva le tende per andare alla ricerca di un'umanità più evoluta.
Io invece sottolineerei che questo atteggiamento è INNANZITUTTO una mancanza di rispetto (oltre che un paio di reati: atti osceni e molestie) e guasta SICURAMENTE il clima di tranquillità e di rilassatezza di un luogo. Vederci lo sfavorire un potenziale GIOCO SESSUALE e/o il guastare il CLIMA DI INTRIGO potrebbe portare qualche malpensante a supporre che il latore di una tale interpretazione sia interessato principalmente, se non esclusivamente all'aspetto sessuale della nudità in pubblico... .
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01/01/2000 00:00
fenice, effusioni amorose era ironico, intendevo sesso :) a me darebbe fastidio vederlo in spiaggia. anzi da fastidio, mi è capitato a fuerte seppur non plateale e distanti. siamo uomini se hai una pulsione hai il cervello per tenertela fino ad un luogo piu consono. poi appunto non lamentiamoci se saltano fuori certe etichette divieti etc.
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01/01/2000 00:00
dovrei pensarci fenice... così a caldo io avrei detto il contrario.
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01/01/2000 00:00
sei stato chiaro :)
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01/01/2000 00:00
come ogni comportamento sbagliato può sempre esserci qualcun altro che pensa "l'han fatto, lo faccio anch'io" e può solo che peggiorare. Tornando al discorso iniziale, la nomea esiste per i comportamenti quindi? La sola presenza è difficile determini uno stato.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto: ... Chiariamo. Uno che si presenta così disturba tutti. Non c'è differenza. ...
Esatto. Quanto alla discussione, non voglio invalidare niente, non voglio nemmeno discutere: ho avuto l'impressione che in qualche modo si stesse tentando di legittimare il concetto che in fondo se si trombicchia un po' in spiaggia, non c'è niente di male. Invece il male c'è, anzi ce ne sono due. Il primo. più concreto è che quando una spiaggia diventa troppo 'allegra' diventa una calamita che attira prima una fauna che ne deteriora l'atmosfera, e poi le attenzioni delle forze dell'ordine e delle istituzioni che in genere ne decretano la chiusura, almeno alla fruizione nudonaturista. Il secondo (male) è che se qualcuno legge il forum per informarsi (e magari 'formarsi') leggendo certi interventi potrebbe dedurne che il modo corretto di rapportarsi a certe situazioni è il tollerarle, girarsi dall'altra parte, cambiare posto. Invece, sia per i motivi sopra esposti, sia per semplice educazione (mai sentito che il modo migliore di mettere a proprio agio una persona sia quello di fargli assistere alle effusioni amorose col proprio partner) il modo corretto è quello, non di chiedere, ma di pretendere che certi spettacoli finiscano subito. Se uno ha dei pruriti di un certo tipo, deve andare a grattarsi dove non può essere visto da nessuno (e non solo dai bambini). Che poi in certi contesti si possa derogare al principio per motivi di opportunità (difficoltà nel farlo valere), non lo rende meno valido come tale.
Concordo assolutamente.
concordo anch'io ed è infatti quello che avevo scritto più o meno all'inizio. Ad ogni luogo il giusto comportamento. Tolleranza totale no, come neanche tolleranza zero. Capisco i baci, capisco le carezze, gli abbracci....ma nulla di diverso che non faresti vestito. Se devo passare mezzora a slinguazzare con il durello o passare direttamente alla fecondazione ci sono altri luoghi [:246] @fenice: da quel poco che frequento/frequentavo del mondo gay ho sempre visto abbastanza esibizionismo, in alcuni casi anche sessuale, per cui ho deciso di allontanarmi da un contesto che non fa per me. E' proprio l'occhiatina o lo sguardo che non mi fanno stare a mio agio. Però sto cercando di trattare il tutto con le pinze, infatti non mi son lanciato con sentenze accuse o altro. Giustamente conosco ancora meno i comportamenti che si stanno qui descrivendo e a quanto pare.... meglio la spiaggia gay sottolineata 3 volte [:260]
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01/01/2000 00:00
Se un angolo di spiaggia è spesso teatro di effusioni amorose per me è un bordello... Non mi considero bacchettone ma un conto è un caso...un conto è un'abitudine e la spiaggia di solito si usa per altro. Se in spiaggia c'è chi legge, chi giochi e chi si scambia qualche bacio (indipendentemente da uomo/donna/etero/omo) è solo una spiaggia. Io non ho ancora avuto modo di frequentare le spiagge, forse è anche per questo che sono arrivato a chiedere qui e non l'ho capito da solo.[:D]
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01/01/2000 00:00
A FENICE:sono pienamente d'accordo con te,però se in queste spiagge succedono certe cose,forse la colpa è di chi non vuole legalizzare le spiagge nudiste e magari metterci tutti i servizi che ci sono in quelle tessili, controllo compreso,che ne pensi?
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01/01/2000 00:00
Senza stare a fare tante distinzioni, basterebbe scrivere che l'unico obbligo in spiaggia è il rispetto per il buon senso.
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pan ha scritto:
quagliozzi ha scritto:
Secondo me c'è un'altra spiegazione. Se un etero punta "esplicitamente" una donna od una coppia lo fa perché sa che ci sono molte probabilità che, almeno la donna, possa apprezzare la sua "merce".
Questa a mio parere è una visione distorta della realtà. E' ovvio che una donna che frequenta una spiaggia nudista sessualmente trasgressiva ha interesse per il parco uomini, e mi pare lecito che il maschio che punta si aspetti qualcosa. Ma questo non ci chiarisce il perché del molestatore con l'uccello in mano. L'uomo con l'uccello in mano si sente autorizzato a insistere perché pensa che la donna ivi presente sia condotta in loco dal proprio compagno, dunque, sulla base di un tacito accordo tra maschi (cultura sessista), i puntatori, esibitori di falli, insistono fino allo stremo delle parti in gioco, senza neanche porsi il problema dell'accettazione/desiderio (selettivo) da parte femminile. Non ti mollano insomma. C'è una sorta di proiezione maschilista che fa della donna libera sessualmente una prostituta che lavora gratis! Come già sottolineato da altri, questo atteggiamento gioca a sfavore di qualsiasi potenziale gioco sessuale. Si guasta il clima di libertà e di intrigo che un luogo può offrire. La gente se ne va, che sia lì per prendere il sole nuda o per trombare (scusate), alla fine leva le tende per andare alla ricerca di un'umanità più evoluta.
Distorsioni su distorsioni secondo me. Che differenza c'è tra un/una etero ed un/una omosessuale che cercano sesso?
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01/01/2000 00:00
maro58 ha scritto:
La tua logica non fa una grinza. Piccolo problema spiegalo anche ad altri che le cose stanno così. Il problema è sempre lo stesso: io rispetto le idee altrui e "pretendo" altrettanto; purtroppo non sempre è così.
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01/01/2000 00:00
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto: ... Chiariamo. Uno che si presenta così disturba tutti. Non c'è differenza. ...
Esatto. Quanto alla discussione, non voglio invalidare niente, non voglio nemmeno discutere: ho avuto l'impressione che in qualche modo si stesse tentando di legittimare il concetto che in fondo se si trombicchia un po' in spiaggia, non c'è niente di male. Invece il male c'è, anzi ce ne sono due. Il primo. più concreto è che quando una spiaggia diventa troppo 'allegra' diventa una calamita che attira prima una fauna che ne deteriora l'atmosfera, e poi le attenzioni delle forze dell'ordine e delle istituzioni che in genere ne decretano la chiusura, almeno alla fruizione nudonaturista. Il secondo (male) è che se qualcuno legge il forum per informarsi (e magari 'formarsi') leggendo certi interventi potrebbe dedurne che il modo corretto di rapportarsi a certe situazioni è il tollerarle, girarsi dall'altra parte, cambiare posto. Invece, sia per i motivi sopra esposti, sia per semplice educazione (mai sentito che il modo migliore di mettere a proprio agio una persona sia quello di fargli assistere alle effusioni amorose col proprio partner) il modo corretto è quello, non di chiedere, ma di pretendere che certi spettacoli finiscano subito. Se uno ha dei pruriti di un certo tipo, deve andare a grattarsi dove non può essere visto da nessuno (e non solo dai bambini). Che poi in certi contesti si possa derogare al principio per motivi di opportunità (difficoltà nel farlo valere), non lo rende meno valido come tale.
Concordo assolutamente.
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01/01/2000 00:00
Se quanto scrive Pan corrisponde a verità, la situazione è veramente triste...
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Non credo siate gli unici a non farsi scandalo di certe visioni. Il problema è diverso: si chiama opportunità dell'evento in certi contesti e la ridondanza che ciò può avere. Per alcuni si supera il suo limite del pudore, per altri si offrono spettacoli che non sono graditi: a non tutti piace il porno. Altre volte poi ci sono presenti dei minori, e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Ma il fattore peggiore è che stanno facendo cose non consone in ambienti pubblici, i fatti prendono voce, si propagano, vengono affibbiati ad ogni presente, e quando si vanno a chiedere spazi per noi arriva la classica risposta: per farvi fare sesso in pubblico? Insomma, son cose che si, possono anche piacere, ma poi non lagnamoci se non ci autorizzano spiagge, se non tolgono le leggi oppressive, se ci danno la caccia come ad una massa di pervertiti.
Soluzione: cocktail a base di bromuro per tutti i nudisti prima di accedere in spiaggia.
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