In effetti la domanda è pensata in relazione a iniziative di "promozione" del nudismo tout court, e non di natura - quanto meno direttamente - lucrativa.
E' vero che la "promozione" (nel senso esattamente colto da Max) è un concetto legato al marketing di tipo commerciale, ma è un concetto che si può facilmente declinare in relazione a qualsiasi "prodotto" e quindi anche a un ideale o a uno stile di vita (pensiamo alle campagne di Pubblicità Progresso, tanto per fare un esempio).
La domanda mi è venuta, da un lato, leggendo le notizie circa l'attivismo della Federazione nudista spagnola (che, sia pure con alterne vicende, sembra molto pronta a presentare ricorsi giudiziari in varie sedi, corredati da altrettanti interventi sui mass media a sostegno delle proprie posizioni) e, dall'altro, considerando che al giorno d'oggi - nella società della comunicazione e (ahimè) dell'apparenza - diviene essenziale riuscire a far passare agli "altri" ciò che intendiamo per nudismo, se vogliamo che esso venga quanto meno accettato (per "altri", si potrebbe intendere i politici, chi ricopre ruoli decisionali, gli abitanti di una certa zona, il pubblico indistinto, etc.: insomma, quello che si definisce "target" dell'operazione di marketing).
Quanto alle cifre indicate, sono ovviamente... indicative. Con 1.000 euro non si va da nessuna parte, ma se contribuiscono 50 o 100 persone... l'unione fa la forza, si dice.