Cosa fareste per la promozione del nudismo se...

mozartiano 14/02/2016 21:50 4.469 Visite
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mozartiano
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15/02/2016 11:27
siman ha scritto:
mozartiano ha scritto:
Quanto alle cifre indicate, sono ovviamente... indicative. Con 1.000 euro non si va da nessuna parte, ma se contribuiscono 50 o 100 persone... l'unione fa la forza, si dice.
Però leggendo questa tua frase, decade automaticamente il ragionamento posto nel tuo tread di apertura. Si parla di 1000 o 10.000 0 100.000 € in totale o di 1000 o 10.000 0 100.000 € a testa? Nell'ultimo caso il ragionamento da fare è giocoforza su cifre "folli". Nel senso che (ipotesi) se solo la metà degli iscritti a questo forum, avessero 100.000 a testa da investire pro nudismo... credo proprio che una legge tipo: "Stai nudo dove ti pare" non sarebbe un'utopia.
Beh, in effetti avevo detto di prenderlo come una sorta di "brainstorming", che - ricorrendo ancora alla buona Wikipedia - "sinteticamente consiste, dato un problema, nell'organizzare una riunione in cui ogni partecipante propone liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate, paradossali o con poco senso apparente) al problema, senza che nessuna di esse venga minimamente censurata". Quindi, una risposta possibile a "se aveste a disposizione 1.000 euro...", potrebbe essere: "non potrei farci nulla di buono, se non cercare almeno altre 9 persone che abbiano ciascuna almeno la stessa cifra a disposizione, e così passare all'ipotesi numero 2 (10.000 euro)". [:)]
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15/02/2016 13:14
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Vengono pubblicati libri...
Beh, allora in questo caso una strategia ci sarebbe su cui ragionarci, ovviamente scartando a priori scrittori hobbystici. Parte dei soldi si danno ad un autore di rilievo nel panorama editoriale italiano, un'altra parte ad una casa editrice che può pubblicizzare lo stesso libro attraverso locandine nelle librerie (avrete già notato le sagome a grandezza d'uomo di qualche scrittore nelle vetrine) e per ultimo "foraggiare" qualche giornalista/critico che parli del libro nei suoi articoli. Insomma e per fare un esempio pratico...un libro per nulla scritto bene (50 sfumature di grigio) ha sdoganato "l'arte della sculacciata" in ogni dove.
Il problema è che le sculacciate stuzzicano certi pruriti.. mentre il nudismo no!
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15/02/2016 14:41
carla77 ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Vengono pubblicati libri...
Beh, allora in questo caso una strategia ci sarebbe su cui ragionarci, ovviamente scartando a priori scrittori hobbystici. Parte dei soldi si danno ad un autore di rilievo nel panorama editoriale italiano, un'altra parte ad una casa editrice che può pubblicizzare lo stesso libro attraverso locandine nelle librerie (avrete già notato le sagome a grandezza d'uomo di qualche scrittore nelle vetrine) e per ultimo "foraggiare" qualche giornalista/critico che parli del libro nei suoi articoli. Insomma e per fare un esempio pratico...un libro per nulla scritto bene (50 sfumature di grigio) ha sdoganato "l'arte della sculacciata" in ogni dove.
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15/02/2016 16:02
siman ha scritto:
carla77 ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Vengono pubblicati libri...
Beh, allora in questo caso una strategia ci sarebbe su cui ragionarci, ovviamente scartando a priori scrittori hobbystici. Parte dei soldi si danno ad un autore di rilievo nel panorama editoriale italiano, un'altra parte ad una casa editrice che può pubblicizzare lo stesso libro attraverso locandine nelle librerie (avrete già notato le sagome a grandezza d'uomo di qualche scrittore nelle vetrine) e per ultimo "foraggiare" qualche giornalista/critico che parli del libro nei suoi articoli. Insomma e per fare un esempio pratico...un libro per nulla scritto bene (50 sfumature di grigio) ha sdoganato "l'arte della sculacciata" in ogni dove.
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15/02/2016 17:33
Mi sembra una bella sfida!!! Ad occhio forse lavorandoci su rischiamo di dare troppa importanza al denaro. Se è vero che le attività - per esempio quelle elencate da Max - potrebbero essere "potenziate" con l'immissione di denaro, non credo che mille o centomila euro possano fare la differenza. Qui il fronte è culturale ed è molto personale (mi riallaccio così al bel thread sull'outing). Il denaro o la prospettiva di usarlo rischia di rendere la battaglia impersonale, e quindi forse di privarla di senso. Volendo comunque affrontare di petto la sfida: io cercherei di vedere se sia possibile donare a un qualche comune (toscano, ad esempio) una qualche opera pubblica, in cambio della possibilità di un impegno per rendere legale nel suo territorio extraurbano la circolazione (camping, trekking ecc.) di nudisti. Sono per la CORRUZIONE MORALE [:D][:D]
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15/02/2016 18:23
PaoloBolsena ha scritto:
Volendo comunque affrontare di petto la sfida: io cercherei di vedere se sia possibile donare a un qualche comune (toscano, ad esempio) una qualche opera pubblica, in cambio della possibilità di un impegno per rendere legale nel suo territorio extraurbano la circolazione (camping, trekking ecc.) di nudisti. Sono per la CORRUZIONE MORALE [:D][:D]
Questa, finora, è la proposta che mi è piaciuta di più. Complimenti. [:)]
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15/02/2016 18:54
Mi piace molto l'idea di Paolo. Sono convinto del fatto che i soldi non siano il vero limite per la promozione del nudismo. Penso questo perché il nudismo è uno stile di vita, o te lo senti addosso o non te lo senti. Quindi il nudismo non può essere trattato alla stregua di un prodotto, almeno in questo caso, ma deve essere promosso come un tipo di cultura. Ora, per promuovere un tipo di cultura "alternativa", escludo di dover spendere dei soldi per una pubblicità sul giornale una tantum, ma ci vuole un canale disponibile costantemente. Questo è il caso dei blog, ma anche questo forum ne è un'espressione. A me è venuta in mente una web radio basata sul volontariato e sulle testimonianze dei nudisti. Ho pensato anche ai podcast della web radio, tutte cose che sono a costo zero, ma richiedono profusione di impegno di un discreto gruppo di persone. Sarebbe interessante affiancare al tema del nudismo altre tematiche di interesse comune, come l'ambiente, la salute ecc. Ho pensato alla web radio, piuttosto dei canali you tube, perché rende più veloce e semplice la produzione di un programma, senza allestire set, o ancora, dove le immagini di persone nude, possono distogliere l'attenzione dal vero proposito della sensibilizzazione al tema. Altresì sarebbe interessante se, una trasmissione radiofonica in FM a livello nazionale, tipo RTL o 105, si occupasse periodicamente di testimonianze di vita nudista, chiaramente trattando queste tematiche in modo serio e rispettoso.
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maro58
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15/02/2016 19:30
PaoloBolsena ha scritto:
Mi sembra una bella sfida!!! Volendo comunque affrontare di petto la sfida: io cercherei di vedere se sia possibile donare a un qualche comune (toscano, ad esempio) una qualche opera pubblica, in cambio della possibilità di un impegno per rendere legale nel suo territorio extraurbano la circolazione (camping, trekking ecc.) di nudisti. Sono per la CORRUZIONE MORALE [:D][:D]
se veramente ci fosse a disposizione 100.000 euro, visto l'andazzo dei comuni italiani, forse si potrebbe anche ipotizzare la CORRUZIONE MATERIALE onde giungere allo scopo. Il fine giustifica i mezzi... macchiavelli docet [;)]
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Nudomark
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15/02/2016 20:47
L'idea di Paolo è interessante...disponendo delle cifre. Mi sento comunque di spendere una parola a favore di molte amministrazioni comunali, vi assicuro che siamo in contatto con molte realtà per l'istituzione di spiagge libere naturiste, spesso siamo contattati addirittura da loro e i nostri soci locali si attivano con grande partecipazione. (Speriamo di portare a casa qualcosa per l'estate...) Le grosse difficoltà sorgono dalle opposizioni (politiche e locali e di qualsiasi parte...)che strumentalizzano la cosa solo per partito preso come del resto accade a livello nazionale anche e soprattutto per altre questioni.
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Saturn
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15/02/2016 22:14
siman ha scritto:
Con centomila paghi la campagna elettorale di 4 deputati che si sbattano pro nudismo.
Questa mi piace proprio. Seriamente In una forma diversa, ma non tanto, li investirei in un addetto stampa che faccia passare sui vari media mainstream una costante e corretta informazione sul nudismo, in modo da far passare l'idea che è una cosa come tante altre. Una breve serie ben fatta è riuscita insieme a suscitare simpatia e a far comprendere i problemi di chi è affetto da nanismo. Insomma, un'attività lobbystica condotta professionalmente anche se non necessariamente a tempo pieno. Magari per evitare un'attenzione da guardoni, per così dire, potrebbe esser data particolare attenzione alla radio, come ha detto fede. Riguardo alle frequenti lamentele sul fatto che in Italia queste cose siano inaccettabili, mi pare che quelle specie di reality con gnocche e fustacchioni che si incontrano su spiagge deserte non abbiano destato alcuno scandalo. E' vero che si trattava di trasmissioni imbarazzanti (non certo per la nudità), però non c'è stata nessuna insurrezzione.
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mozartiano
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16/02/2016 07:58
PaoloBolsena ha scritto:
Volendo comunque affrontare di petto la sfida: io cercherei di vedere se sia possibile donare a un qualche comune (toscano, ad esempio) una qualche opera pubblica, in cambio della possibilità di un impegno per rendere legale nel suo territorio extraurbano la circolazione (camping, trekking ecc.) di nudisti. Sono per la CORRUZIONE MORALE [:D][:D]
Interessante questa idea! Credo che bisognerebbe individuare un Comune non molto grande in termini di popolazione, ma esteso come territorio. E magari con un bilancio non molto florido, in maniera che abbia orecchie più attente all'offerta! [:D] In ogni caso, io sottoporrei la donazione del denaro alla condizione risolutiva che venga meno l'apertura nei confronti del nudismo... [}:)]
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mozartiano
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16/02/2016 08:13
PaoloBolsena ha scritto:
Ad occhio forse lavorandoci su rischiamo di dare troppa importanza al denaro. Se è vero che le attività - per esempio quelle elencate da Max - potrebbero essere "potenziate" con l'immissione di denaro, non credo che mille o centomila euro possano fare la differenza. Il denaro o la prospettiva di usarlo rischia di rendere la battaglia impersonale
Fede ha scritto:
Mi piace molto l'idea di Paolo. Sono convinto del fatto che i soldi non siano il vero limite per la promozione del nudismo. Penso questo perché il nudismo è uno stile di vita, o te lo senti addosso o non te lo senti. Quindi il nudismo non può essere trattato alla stregua di un prodotto, almeno in questo caso, ma deve essere promosso come un tipo di cultura.
Sono d'accordo sul fatto che il nudismo "o lo senti o non lo senti", e non c'è "promozione" che tenga. In questo senso, sarebbero soldi buttati quelli spesi per "convertire" la gente al nudismo. Ma il punto qui è un altro. La "promozione" del nudismo va intesa come tutto l'insieme di possibili iniziative volte a rendere il nudismo, nella percezione di tutti i "non nudisti", come un fatto normale, tranquillamente accettabile e perfettamente compatibile con le esigenze della vita sociale. Sotto questo profilo, è evidente che avere determinati fondi da impiegare per questa o quella iniziativa può fare la differenza!
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16/02/2016 08:22
PaoloBolsena ha scritto:
Mi sembra una bella sfida!!! Ad occhio forse lavorandoci su rischiamo di dare troppa importanza al denaro. Se è vero che le attività - per esempio quelle elencate da Max - potrebbero essere "potenziate" con l'immissione di denaro, non credo che mille o centomila euro possano fare la differenza. Qui il fronte è culturale ed è molto personale (mi riallaccio così al bel thread sull'outing)
[}:)][}:)][}:)][}:)][}:)][}:)][}:)][}:)] Coming out, non outing!!!!!!!!!
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16/02/2016 10:16
Nudomark ha scritto:
L'idea di Paolo è interessante...disponendo delle cifre. Le grosse difficoltà sorgono dalle opposizioni (politiche e locali e di qualsiasi parte...)che strumentalizzano la cosa solo per partito preso come del resto accade a livello nazionale anche e soprattutto per altre questioni.
Purtroppo questo succede per quasi tutte le decisioni politiche, ormai per partito preso ciò che vuol fare la maggioranza non va bene all'opposizione. Quando gli operatori economici del territorio vedranno un ritorno dal turismo nudista si adopereranno presso le amministrazioni per trovare spazio, fino ad allora sarà dura convincere qualcuno ad autorizzare nuovi spazi. (IMHO)
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16/02/2016 17:55
Se da una parte, avere più spazi riconosciuti dalle amministrazioni comunali può essere considerata una conquista per noi nudisti, dall'altra questo non corrisponde all'apertura dell'opinione pubblica locale in merito al nudismo. Ne è la dimostrazione che nelle spiagge autorizzate, i frequentatori sono raramente del luogo. E in riferimento alla spiaggia del nido dell'aquila che ho frequentato per un po' di tempo negli anni passati, la percezione degli abitanti dei comuni limitrofi in riguardo al nudismo non era proprio edificante. Lo sostengo in maniera informale dai feedback di amici che vivono a Campiglia marittima e a San Vincenzo. Ora, considerata la mentalità nudofobica degli italiani in genere, il fatto di avere più luoghi consacrati al nudismo non può essere visto come un usurpazione di spazio vitale per i non nudisti? La mie è solo una riflessione, s'intende! Ritornando alla discussione, se avessimo a disposizione dei capitali per promuovere lo stile di vita nudista, sarebbe interessante proporre servizi sul nudismo nel mondo in programmi culturali tipo "alle falde del Kilimangiaro" o simili, dove gli argomenti vengono trattati in modo pertinente e rispettoso. Ci vuole comunque una periodicità nel proporre tali argomenti, in modo che non sembri una semplice bizzarria di quattro sconosciuti. Se mettiamo il caso che a fare i servizi siano gli stessi nudisti, chi si esporrebbe in prima persona? Non vorrei essere pessimista per il futuro, ma credo che sia più facile conquistarsi uno spazio di tolleranza anche autorizzata, piuttosto che riuscire a cambiare la percezione del nudo nell'italiano medio.
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