Leggo e concordo sulle tante recriminazioni e lamentele sui quasi del tutto assenti luoghi dove il nudismo è permesso in Italia.
Ma seguo interessato anche i ragionamenti collettivi sulle novità delle depenalizzazioni da una parte ma inasprimento delle (eventuali) multe dall'altra.
Sono peraltro attuali (critici o concordi che ognuno sia al proposito) i dibattiti se ad una legge regionale del nudismo "circoscritto" non sia meglio lasciare le cose come stanno.
E, più ancora, entusiasmanti le notizie (poche purtroppo) su nuove spiagge concesse alla pratica nudista.
Notevoli e degni di plauso sono anche gli sforzi (associati o no che siano) dei molti che organizzano incontri a spiaggia in estate e in varie saune, d'inverno.
Un sito letterario, assolutamente non nudista, ha voluto persino supportare il movimento facendo nascere un libro proprio sul nudismo scritto da nudisti ma invitando (e che hanno volentieri accettato) suoi scrittori tessili a cimentarsi nell'immaginare un loro status nudista.
Poi, in questo stesso forum (che suppongo sia stato creato, oltre che come ovvio punto d'incontro anche per propagandare il nudismo) leggo continui striduli, allarmati e terrorizzati anatemi verso personaggi di dubbia moralità, tra l'altro usando terminologie volgari e rozze (smanettoni, bavosi, segaioli e altro).
Terrorizzati timori di essere violentati (belli, brutti, grassi, magri, giovani o vecchi che si sia) da non ben definite coppie scambiste quasi che queste ultime, nell'immaginario collettivo, vaghino per le spiagge vestite da bucanieri al grido:
"All'arrembaggio!!!!"
Ultimamente poi un'altra chicca: un gruppo di colte persone che addirittura creano un gruppo su Facebook chiamandolo pomposamente: TorregacetoincoppianNONscambista.
Ergo, se un utente di Facebook, incuriosito dal nudismo e residente nei paraggi, scrivesse nella sezione ricerca "torre guaceto" per ricevere informazioni, ecco apparire un titolo che, penso sarete d'accordo, non da l'idea di gente per bene ma il ragionevolissimo dubbio che quella spiaggia sia un puttanaio all'aperto.
Terminata questa mia noiosa e lunga premessa vi invito ad un gioco di fantasia, con domanda finale:
Immaginatevi sindaco, o vice sindaco o assessore
(tessile ovviamente e ancora più ovviamente, a digiuno su cosa sia il nudismo)
di un qualsiasi comune che ha spazi all'aperto in abbondanza.
Ora immaginate che questa ipotetica amministrazione comunale, per cercare nuovi sbocchi economici, rifletta sul turismo nudista.
Domanda:
se entraste su un qualunque forum nudista per schiarirvi le idee...
(...in quanto appunto, tessili, non ferrati sul nudismo in generale e con responsabilità oggettive e soggettive...)
vi buttereste sulla liberalizzazione di una parte di territorio con l'ovvio pericolo di attirare, non i nudisti, ma tutto quel sottobosco di pervertiti?
Io la domanda, quando leggo certi commenti reiterati, me la faccio sempre e la risposta che mi do è sempre un sicuro e fermo: NO!