Ho letto le pagine indicate da Teo. Il discorso dell'autore fa perno sull' "eteronormatività", ossia in poche parole; eterosessuali al potere e loro fanno le leggi. In particolare afferma che figlia di questa visione non verrebbe contemplato il sesso fuori dalla monogamia (retaggio della chiesa) e il sesso omosessuale, in particolare caratterizzato da incontri "cruising" o "battuage" o "drague", ossia sesso impersonale e occasionale, pochi segni e niente parole.
Ecco ...e che c'entra il naturismo in questo?
Il testo parla ancora che nelle spiagge "naturiste" gay ci potrebbe essere una moderata attività di voyerismo e esibizionismo, e in zone vicine, protette da caratteristiche naturali (dune, vegetazione, rocce ...), gli incontri sessuali. E queste sarebbero spiagge naturiste?
Una cosa che mi da fastidio della fine della stagione è che ci son poche persone in spiaggia e quindi chi va per sesso suppone che anche io vada là per lo stesso motivo e allora devo stare attento a guardare il mare e a non incrociare sguardi che potrebbero essere colti come segnali. Al di là del fatto che uno se la cava con un "Non cerco compagnia!", se permettete toglie parte del piacere dello stare nudo al mare per prendersi un po' d'aria e sole. Questo problema potrebbe essere evitato se istituissero un tratto di spiaggia apposta, chiamiamola però "LGBTIA sex beach" o come volete, ma se la chiamiamo "spiaggia naturista gay" non ci lamentiamo se la gente comune identifica chi sta nudo in spiaggia (o il naturista) con chi lo fa per sesso!