Le spiagge gay naturiste come es. di spazi LGBTIA

Teo1983 06/10/2016 01:10 4.547 Visite
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08/10/2016 20:03
beh torna a quanto ho detto sopra: il significato dipende da chi usa l'espressione. Nel caso del testo, che fa una suddivisione geografica (che centra il sesso con la geografia, direi io), quindi quando parla di spiagge gay, spero e l'ho capito come identificazione della frequantazione. Poi tutta la parte è un discursus sul sesso, prendendo a esempio battuage e altro. Un pourpurrie di tanti, troppi elementi che cozzano con quanto poi descrive. Nel mio primo intervento ho detto ciò che per me è sostaziale, poi quanto leggi ovunque, lascia il tempo che trova, mettendo sempre e solo nuova zizzania tra la gente. ps: della serie: vediamo come intendere la stessa cosa, ma senza fasciarsi la testa su quanto c'è scritto
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08/10/2016 20:09
a_fenice ha scritto:
ps: della serie: vediamo come intendere la stessa cosa, ma senza fasciarsi la testa su quanto c'è scritto
Per quel che mi riguarda, non mi fascio la testa neppure se uno (non in questo forum) cerca/chiede/auspica spiagge gay per incontri sessuali (idem se specialistiche etero o bisex o lesbo o altro). Al limite non ci vado (o al limite....ma proprio al limite [;)]...scelgo quella specifica ai miei gusti). Ovviamente si parla tanto per chiacchierare. [:D]
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08/10/2016 21:58
Siceramente!!!! E non è una novità, l'ho scritto cosi tante volte che..... almeno uno nel forum c'è che cerca/chiede/auspica spiagge gay per incontri sessuali (idem se specialistiche etero o bisex o lesbo o altro), io. Ho sempre detto che non mi farebbe problema se ci fossero luoghi per tutti, riservati, e liberi ognuno per i propri desideri. Tessili, nudisti, sessuali. A chi non piace un bell'incontro sotto il sole? Nessuno è un'educanda, nessuno (spero) è un moralista. Quello su cui non transigere è solo superare i limiti ove non congruo, non consentito, non opportuno. Unica variante a cui credo, è che alcuni ambiti tessili siano troppo "moralisti" e che potrebbero tollerare alcune "ingerenze" tessili, come daltronde già accade in mille occasioni (es ciclonudista). Tolto questo, c'è cosi tanto spazio al mondo, perchè deve essere riservato solo ai mutandati?
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09/10/2016 01:18
Io credo che con gli ultimi commenti si sia abbastanza arrivati a dire che il naturismo non c'entra niente col sesso. E proprio qui vi volevo. Il sesso non c'entra col naturismo, ma la riflessione va secondo me più approfondita. La questione è complessa e non voglio semplificarla, perché sbaglierei. Il discorso può essere dipanato con molte sfaccettature. Si legge (o forse si intuisce) che un tempo chi era gay e doveva nasconderlo, poteva praticare sesso solo fuori dal suo mondo sociale, pena la stigmatizzazione. In luoghi pubblici, sesso occasionale. E qui rientra il naturismo che in tempi più recenti (forse) si è ben prestato ad accogliere una della tante modalità di cruising esistenti, in parte sovrapponendosi, e in parte no. In questo senso la spiaggia naturista gay diventa un luogo geografico con una funzione ben precisa, con delle modalità di uso particolari, un luogo LGBT. La realtà è che purtroppo come tutti sappiamo, la mente umana è varia, e chi pratica naturismo lo fa per molte ragioni, per periodi brevi o lunghi o solo in determinati luoghi. Un luogo è abitato con certe modalità e con certi comportamenti in base alla funzione che gli uomini attribuiscono ad esso, che varia nel tempo e nella cultura. La geografia studia lo spazio e i luoghi in base al valore che ne attribuiscono gli uomini. La spiaggia in geografia fisica è studiata in base agli elementi inerti che la compongono, la spiaggia in geografia umana è studiata in base all'uso che gli uomini che la frequentano ne fanno. Se la geografia umana studia gli spazi e i luoghi in base a come gli uomini li modificano per fruirli e viverli, abitarli, possiamo dire che l'espressione della sessualità nello spazio, sessualità non necessariamente spinta, è oggetto della geografia umana in base alla sua possibilità di espressione o stigmatizzazione: ci sono luoghi più adatti di altri ad esprimerla. Se durante una assemblea di condominio una coppia si scambia effusioni, sarebbe stigmatizzata, perché la sala dell'assemblea in quel momento assurge ad una funzione non idonea. Se prediamo invece un "vecchio" drive-in, dove la funzione è sì quella di vedere in tranquillità un film seduto in macchina all'aperto, ma nella pratica la funzione può essere anche differente perché puoi anche non seguire la pellicola flirtando con il/la tuo/a partner, l'espressione della sessualità in questo caso è consentita. Idem nel caso della spiaggia gay naturista. Capirete anche voi che la condizione di nudità (come il drive-in in macchina la sera) facilità altri scopi e interessi [sessuali] da quelli per cui un luogo è adibito, e ciò dà un senso diverso a quella divisione in spiaggia e retrospiaggia, oltre che descrizione di geografia fisica (boscaglia, dune di sabbia, vento), anche descrizione della funzione di geografia umana (come è fruita la spiaggia e il retrospiaggia), che quasi non avrebbe senso in una spiaggia incontaminata tessile. Inoltre domandiamoci la scelta di certe spiagge e non di tutte. Nel testo, nelle conclusioni, c'è scritto che con l'accettazione sociale dell'omosessualità, e quindi l'espressione naturale dell'affettività LGBT, le spiagge gay naturiste saranno sempre meno luoghi di cruising, perché se io posso socializzare e frequentare un mio simile senza problemi, accettato dalla società in cui vivo, chi me lo fa fare di compiere un atto osceno il luogo pubblico? In ogni caso una vacanza a Le Porge me la farei volentieri...non so se avete visto le foto della località...
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09/10/2016 08:37
Ammetto la mia ignoranza in geografia in generale, e mi piace aver letto queste considerazioni "geografiche" sulla via umana. Non si finisce mai di imparare. Leggo anche che hai detto che in origine questi luoghi erano così definiti a causa dello scopo primario: 1-nudista 2- luogo di incontro. E questo a causa della poca o assente libertà di esprimersi, che poi naturalmente finiva a bestia perché "tanto ci sono, completo il percorso". Nulla da eccepire. Se vogliamo anche adesso succede più che spesso questo "completamento" di una giornata al mare, direi però, per fortuna, si sta litigando la "necessita" di avere luoghi dedicati alla semplice "fruizione tra simili". Vero anche che anche su queste pagine spesso leggiamo interventi quasi al limite omofobicoo, quando identificano una spiaggia come "gay", magari solo perché la predominanza è di tipo maschile. E questo è ancora più penoso del fatto che debba ancora esistere un luogo simile. Vero anche che spesso ci sono dei personaggi che amano invadere con le loro voglie degli spazi comuni, insozzando così non solo il luogo, ma anche tutta la categoria di genere, come se fosse solo una massa di allupati famelici. Ad onor di cronaca posso affermare che questi personaggi non sono quasi mai gay puri e o dichiarati, ma spesso sono coloro che vivono in segreto la loro condizione, e anzi più spesso sono coloro che, non capendo cosa erano, o volendo nasconderlo, si sono addirittura sposati, e non riuscendo ad esprimere liberamente la loro sessualità, cercano di farlo, nel lato meno nobile, in luoghi dove pensano di poter agire senza reprimende o scopertelle varia. Cosa penosa ovviamente, perché se hai fatto un patto o un giuramento matrimoniale, meglio sarebbe se lo rispettassero, o si decidessero alla separazione per vivere ciò che sono senza tante manfrine. A prescindere le loro azioni fanno poi male a tutta la comunità lgbt m anche a tutto il mondo nudista, in questo caso, per gli ovvi motivi di accorpamento di azioni deficenti con tutta una categoria che ben poco a a che fare con tali comportamenti. Per fortuna le info corrono, la conoscenza aumenta, e le colpe finiscono sempre più spesso sopra i soli e veri colpevoli, Però è un peccato, vero peccato che nel frattempo l'idea comune dei gay in questo caso, e del nudismo in genere, sia rovinato dalla una voglia repressa e malesercitata.
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10/10/2016 11:13
Che ognuno cerchi di stare con chi ha i propri interessi non ci piove, credo però anche che la situazione in Italia sia un tantino complessa essendo troppo pochi i luoghi in cui praticare naturismo. Per chi frequenta paesi come Francia e Spagna sa che sostanzialmente in ogni paese balneare esiste la spiaggia naturista e la spiaggia gay, spesso nettamente separate e questo problema non si pone, ognuno va dove preferisce. In Italia invece, data la scarsità di luoghi, ci si ritrova tutti lì, con la conseguente "confusione". Da qui anche l'idea comune che il luogo naturista sia anche un cruising a cielo aperto, di solito omosessuale, in quanto, sempre per la mentalità italiota, una donna non andrebbe mai dietro il cespuglio a cercare sesso. Ci fossero più luoghi naturisti, ci si spalmerebbe naturalmente senza drammi o traumi di sorta, ma i nostri comuni sono ancora troppo legati all'idea del turismo familiare in cui nemmeno il cane è ammesso.
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10/10/2016 12:04
Io al momento mi trovo a cretae qui no ho mai visto nessuno a fare sesso o neanche solo un accenno innessuna spiaggia dove si pratica il nudismo. In quelke tessili non lo so non ci sono stato A Viareggio nella parte gay dove in bassa stagioni si sta anche nudi, per huomini hetero non e un problema ma per le donne spesso si visto che i gay spesso guardano le donne con un certo disprezzo che rende il relax totale un po dificile Magari e una cosa di rimpicca visto che per anni la comunità gay e statia emarginata
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10/10/2016 17:31
Ciao Ralf, bentornato anche se sei a Creta! Come gli stadi alla domenica, fungono come valvola di sfogo per bollenti spiriti, altresì le spiagge "tematiche" potrebbero costituire un luogo affinché non si senta più parlare di comportamenti anomali e fuori luogo che offendono e turbano la serenità di chi non cerca niente di più che un posto tranquillo.
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10/10/2016 17:59
Non ho mai pensato che frequentando un luogo, dove poter stare nudo in tranquillità, ci si dovesse guardare intorno, ed osservare i comportamenti degli altri, per cercare di capire che luogo sia, e a cosa è deputato. Cioè, a me può fregare di meno, anzi per niente, se quella spiaggia ha diciamo una certa tendenza o meno, perché se io stò bene in quel posto, e non ho mai notato niente di strano, ci ritorno, anche se qualcuno mi dice che è un luogo scambista, un luogo frequentato da gay, e via discorrendo.....cose che io non ho mai notato, o forse non sono tanto malizioso, da vedere quello che non c'è. E comunque chissà perché, queste cose avvengono, sempre quando non ci sono.[:D]
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10/10/2016 20:47
Fede io leggo quasi sempre ma ultimamente non ho a disposizione un computer e von telefonino non e facile scrivere
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11/10/2016 09:09
nick54 ha scritto:
...cose che io non ho mai notato, o forse non sono tanto malizioso, da vedere quello che non c'è.
Che c'entra la malizia? Non è che venga infastidito chi è malizioso e lasciato in pace chi non lo è [:D]
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11/10/2016 11:28
quagliozzi ha scritto:
nick54 ha scritto:
...cose che io non ho mai notato, o forse non sono tanto malizioso, da vedere quello che non c'è.
Che c'entra la malizia? Non è che venga infastidito chi è malizioso e lasciato in pace chi non lo è [:D]
Probabilmente non ho espresso bene il concetto. Volevo dire che la nomea che prende la spiaggia, è fatta dai vari frequentatori, che ognuno, a suo modo di pensare, agire, e di conseguenza comportarsi, amplificano o meno determinati comportamenti. Da tenere conto, che alcuni frequentatori(fortunatamente una minoranza), intendono la spiaggia come terreno di caccia, a seconda della loro tendenza sessuale. Comunque, qualche volta mi è capitato che qualcuno girasse intorno, o stesse lì a fissarti, come se non avesse mai visto una persona nuda. L'importante è non assumere atteggiamenti incoraggianti, ma basta semplicemente ignorarli.
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11/10/2016 11:40
Condivido quanto scritto da nick54, non facciamoci paturnie, se uno fa i fatti suoi e non raccoglie , chi va a caccia se ne va e ci lascia in pace.
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11/10/2016 14:53
nick54 ha scritto: L'importante è non assumere atteggiamenti incoraggianti, ma basta semplicemente ignorarli.
Sarò io quello sfigato, ma non è sufficiente...
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11/10/2016 17:12
quagliozzi ha scritto:
nick54 ha scritto: L'importante è non assumere atteggiamenti incoraggianti, ma basta semplicemente ignorarli.
Sarò io quello sfigato, ma non è sufficiente...
Puoi sempre scegliere l'opzione n°2; ovvero lo affronti, ci fai due chiacchiere, e vedi veramente cosa vuole, magari vuole chiederti l'ora[?] sempre che non se la dia a gambe prima. Comunque ti sei mai chiesto "ma perché proprio a me"[?].
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