@ Marco. Boh, forse non hai letto di la, forse non hai capito tutta la sequenza per come è stata vista. E su cosa è nato questo topic.
O forse semplicemente non ho capito io cosa vuoi dire.
Provo a semplificare la vicenda a punti. Vediamo se ci chiariamo. Almeno dalla mia parte. Poi se vuoi mi spieghi meglio la tua. (Sai, son sempre più anziano e… [:(] )
Fidenzio lancia un'idea sua, semplice e lineare senza pretese ne altisonante ne motivi reconditi.
Alcuni primi interventi lanciano, diciamo disapprovazione, usando termini secondo me eccessivi, cioè con una forma di giudizio allegato che è dispiaciuto, ma sia chiaro che al mondo ci sono cose ben peggiori quindi ho fatto una nota, anche se ho ricevuto messaggi di altro tono e dispiacere. Ma capitolo chiuso.
Come è andata avanti? Diciamo semplicemente con la solita vecchia sequela che chi è da una certa parte, in automatico si assume tutto L'onere di tutt'altro.
Parafrasando sarebbe come se uno, semplicemente perché è un nudista, in automatico faccia parte anche della parte perversa del nudismo.
In pratica, solo perché uno ha voluto scorgere una semplice visione, un esempio del passato e del credo per attualizzarla, ha di fatto portato a delle barricate sulle solite disquisizioni sugli errori veri e presunti di tutto un altro mondo, per quanto tangente.
In pratica due, ad una cosa semplice viene abbinata in automatico tutta un altra storia.
Ora la domanda che è sorta è: ma possibile che uno parla di mele, e si erge un muro sul ministero dell'agricoltura?
Cosa c'entra? E dunque, il nudismo può essere trattato solo se si parla in un certo modo, se si portano avanti solo certi argomenti, se si appartiene ad una sola fazione, oppure è davvero per tutti, quindi possiamo continuare a leggere cose tipo: il pelo non fa un nudista, depilato o peloso non interessa a nessuno?
Oppure questo è valido solo se si parla di peli, ma se uno poi parla di idee, di cuore, allora si crea scompiglio?
So benissimo che per te tutti sono uguali purché onesti, e a me, gli altri parleranno per loro, ha fatto male leggere un giudizio tra le cose esposte, proprio perché so che non giudichi, mai. Te l'ho detto, ci siamo chiariti, l'argomento non è questo…
Con questo topic mi riferisco alla "massificazione" che è stata fatta in quel topic.
Se ci fosse stato scritto che avrebbe voluto Luca Laurenti come promoter, come testimonial, non ci sarebbe stata tanta rivoluzione.
Siccome è stato nominato un santo… le ruberie di Woityla, le eutanasie di Madre Teresa, le oppressioni dei ciellini … e mi fermò. Apparte che è tutto da dimostrare, ogni singola cosa, ma, è mi ripeto, che c'entra con l'idea di Fidenzio?
Non è che davvero, come scrive l'amico nel messaggio che mi ha inviato, siamo ad un punto in cui stanno sorgendo nuovi tipi di paletti?
Solo questa è la domanda. Non è un'affermazione