Tocchi temi forti Zeno, su cui sarebbe da discutere, e che saranno sempre fonte di discussione, sia religiosa che laica. Non sono proprio semplici.
Diciamo che il giusto sarebbe appunto discuterne, ma che poi, per le leggi, si guardi l'individuo, e non il dettame religioso.
Ma questi in particolare già solo laicamente, diciamo, sono terribili di suo.
Alla base ci deve essere sempre il rispetto della vita, la libera scelta, del singolo e dei coinvolti, per non cadere nelle deviazioni di comodo.
Il burka è imposto, ma soprattutto voluto da chi lo porta.
L'eutanasia deve essere il reale desiderio del malato, che potrebbe ripensarci anche all'ultimo secondo, non il pietismo dei parenti.
L'aborto non tiene conto del desiderio dell'ucciso, ed è diventato un metodo anticoncezionale, quando ci sono decine di sistemi prima e dopo senza arrivare a ignorare la vita dell'innocente.
Su temi come questi, più che ingerenza religiosa, c'è da guardare a chi e come son diretti. E anche laicamente la discussione è infinita.
Però ci sono temi più "leggeri", nel senso che non sono al limite di problemi etici, morali e quant'altro, che sono combattuti da una parte del popolo per motivi pseudoreligiosi, mentre invece riguardano solo la sfera umana senziente è consapevole del singolo e che non intaccano lesivamente nessuno, ma vengono contrastati lo stesso, e non solo per motivi religiosi, ma che per spuntarla è forse anche più difficile. Due tre esempi? Nudismo, amare e formare una famiglia con esseri dello stesso sesso, non essere soggetti a discriminazione in quanto diversi, per sessualità, colore della pelle, razza, credo politico o religioso.
Anche su queste cose ci sono ingerenze sociali, e non sono solo religiose, anzi, son soprattutto laiche.
Diciamo che non è semplice agire e imporre stati di libertà di qualunque natura. E sui motivi di questi ultimi esempi, ci sarebbe ben poco da discutere e disquisire, vero? Dovrebbero essere già naturali di suo.
Morale: quando si diventa intransigenti, meglio pensare prima a quanto le proprie scelte possano negare libera altrui, prima ancora della propria, qualunque orientamento politico, religioso o sociale possiamo avere.