L'estate è alle porte e sarà un'estate caldissima. Dicono.
Beccatevi il mio pistolotto (a propos, ma Fenice non era gay, adesso se la fa con le cinesi?) [:22]
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Il topless non è mai stata una moda, semmai è stata spesso una forma di protesta politica; non a caso le Femen lo usano ancora in questo senso, mostrandosi a torso nudo ovunque.
Passato il periodo femminista, e di ostentazione politico-ideologica delle tette, in Italia c'è stata una lunga decantazione del problema, fino alla sentenza del 2000.
Ora, il problema (e ne stiamo parlando) rimane (da notarsi che ne stiamo parlando noi maschi...) in larga parte irrisolto: una donna NON può mostrarsi a torso nudo tanto quanto può fare un uomo. Ho fatto l'esempio della bicicletta. Ma se ne possono fare altri: ho assistito ad una polemica su una terrazza di hotel... Da non credere!
La percezione dell'attuale diffusione italiana del topless, oggettivamente parlando, fa sì che la nostra "visione" rimandi alle nostre frequentazioni, persone e ambienti. Non credo potrei stare accanto ad una donna che non mostra il proprio seno per problemi di ideologia puritana. Allo stesso modo, per vivere questa libertà, sia prima che dopo il 2000, frequenti ambienti dove il topless è ben accetto e tu non ti riduci ad essere l'unica "depravata" agli occhi di una moltitudine di "bacchettone" e "bacchettoni". Legale o meno che sia il topless questa dimensione psico-ideologica rimane sostanzialmente identica.
Secondo me ne consegue che il turismo di massa ha via via scelto le proprie destinazioni anche in relazione alla libertà del mettersi in topless. E non dimentichiamoci il tanga e il perizoma, anche maschili.
In definitiva credo sarebbe così anche per il nudo integrale. Una volta legalizzato il nudo in spiaggia il turismo di massa si andrebbe a redistribuire per zone "nudiste" e "tessili". Così facendo ogni persona avrebbe la propria libertà e l'occhio non offeso dalla vista di un pene di 21 cm stimato 25 in erezione.
Stesso discorso per il sesso in spiaggia.