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| ionudista ha scritto:
Poi ok scriviamo ai moderatori se ci imbattiamo in persone scorrette etc...
Ma francamente, se sulla pagina iniziale, la HOME del sito, mi trovo a bella vista la copertina di un libro con una tipa in posa e la scritta 18+, e me la ritrovo pure in alcune firme dello staff...
Ahi voglia a dire "scrivi alla moderazione", "controlliamo", ma che tipo di attenzioni attrarrà quel tipo di copertina?
Con tutto il rispetto per il libro che non ho letto e so che Siman scrive bene ed ha uno stile scorrevole e simpatico.
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Dato che sono stato tirato in ballo, volentieri rispondo non prima di ringraziarti per i (graditi) complimenti.
Il libro da te citato è la prosecuzione del primo "E poi c'è Cap d'Agde..." e sulla cui copertina, tra l'altro, c'è un nudo (maschile) ben più palese della silouette femminile del secondo.
Vero, è consigliato a un pubblico adulto perché si parla (anche) di argomenti che ci (plurale perché se ne è ragionato in molti) è parso moralmente giusto che li leggessero solo persone adulte.
È porno? Io non credo e comunque non più dei molti interventi umoristici su Zelig e altre trasmissioni analoghe (pur senza, ovviamente e purtroppo, l'abilità comica di quei professionisti).
Per darti un'idea, l'unica terminologia anatomica/sessuale, si trova in fondo al terzo capitolo e suona più o meno così:
"...ora sai come soffriamo noi donne per avere la passerina liscia."
Non credo e spero possa ritenersi un passaggio triviale.
E ora due considerazioni se me lo permetti:
1) un libro dovrebbe essere giudicato per ciò che vi è scritto e non per la copertina. Infatti "50 sfumature di grigio", qualora tu non lo sappia, parla di dominazione/sottomissione e non di un venditore di cravatte. [;)]

2) Ti lamenti giustamente di cose che per te non funzionano su questo sito che, comunque, essendo gratuito, non ti costa nulla.
Il libro è pubblicizzato sia in home che nelle firme di molti (come hai notato) perché tutti i proventi delle vendite vanno direttamente e totalmente a inudisti punto it come aiuto economico nel mantenimento del sito stesso.
Mugugnare va bene ma, visto che parli senza leggere, magari se ne acquisti una copia puoi parlarne più a ragion veduta e intanto dai una mano a rendere migliore questo posto come giustamente chiedi e auspichi.
P.S. ma non meno importante.
Quello che mi rattrista è che alla realizzazione del libro hanno partecipato anche tre persone non nudiste: il curatore dell'impaginazione e formato stampa cartacea più e.book (Massimo Baglione web master di un sito di scrittori), della realizzazione della presentazione e del retro copertina (Ida Dainese, scrittrice e docente) e della grafica della copertina (Sara Carretto). Nessuno di loro ha obiettato nulla sul contenuto non solo senza averlo trovato sconveniente ma lavorando anch'essi gratuitamente per aiutare, in un modo o nell'altro, il movimento nudista.
Anche per il primo libro c'è stato un intervento irritato sul blog di Cinelli da parte di un iscritto qui perché, secondo lui, il libro era da bruciare sul rogo poiché, NEL TITOLO (!), si aveva avuto l'ardire di nominare quel luogo. Ovviamente anche lui aveva tratto le sue conclusioni senza averlo letto.
Facile e ovvio concludere che, alla fine, chi lancia critiche (a prescindere senza neppure degnarsi di approfondire leggendo) sono proprio gli stessi nudisti.
Persino i responsabili della piattaforma del print on demand, nonostante il "+18" e la donnina della copertina che ti hanno tanto scandalizzato, lo hanno inserito nella categoria "letteratura comica" e non nella sezione erotica.
Prefazioni de "E poi c'è Cap d'Agde Parte Seconda... -le istruzioni per l'uso-"
Introduzione
di Ida Dainese
Ecco un romanzo che dice più di quel che pensiamo, soprattutto finché restiamo lì, limitandoci a leggere il titolo e a guardare la copertina. Ma infatti, cosa mai si potrebbe lucidamente pensare con quella parolina “nudisti” che lampeggia davanti agli occhi? Siamo proprio sicuri di avere le idee chiare su questo argomento?
Questa è la storia di un piccolo angolo di mondo che confina col mare e con i pregiudizi della società civile, un microcosmo ricco di sfaccettature, con i suoi giorni di paradiso e di brutto tempo, popolato da creature inaspettate, colorate, sagge e completamente folli. Il narratore è il lui di una coppia normale come tante, che in vacanza con la sua signora, in un continuo stuzzicarsi e affettuoso tormentarsi, osserva, commenta e, ahi lui!, a volte perfino sperimenta e subisce.
Scritto con lo stile divertente e divertito di chi sta raccontando le peripezie e le prodezze agli amici, il romanzo si leggerebbe di un fiato se non bisognasse fermarsi spesso per dar sfogo a una risata o tornare a rileggersi certi punti, tragici per l’autore ma spassosi per il lettore. Nella maggior parte delle situazioni la salvezza giunge proprio dalla sua bella signora (almeno quando non è lei a invischiarlo), che non solo conosce le lingue molto meglio ma rivela anche doti diplomatiche e molteplici lampi di buon senso.
La vena ironica pervade tutte le pagine mantenendo leggera la narrazione, senza nascondere nulla (allusione non casuale), ma senza evitare giuste riflessioni, scambi di idee, provocazioni. Il tutto presentato con un linguaggio garbato, a volte malizioso e birichino com’è d’uso tra amici ma senza cadere mai nel volgare.
Dalla lettura del libro spuntano le descrizioni geografiche, abitative e caratteriali di Cap d’Agde, raccontate in un modo che vi farà sembrare di esserci stati anche voi in vacanza, di aver visto con i vostri occhi personaggi da spiaggia e allegre feste danzanti. Resterete sorpresi da disquisizioni e comportamenti, da ipocrisie che si rivelano sotto le belle facciate, da un’inaspettata storia romantica nata sotto un temporale, dalle rivelazioni di una coppia di nonni che hanno trovato il segreto della perfetta felicità.
I.D.
Ida Dainese abita in provincia di Venezia e insegna lingua russa. Ha pubblicato, nel 2007 e nel 2009 due raccolte di racconti: “Farfalle e chiodi” e “Brividi, graffi e gelidi tocchi” per le ed. MEF. Ha partecipato con altri racconti a diverse antologie: “Una canzone, un racconto” e “Dentro la città” per le ed. Fondazione Rosewater; con AssoNuoviAutori.org: “NASF 11”, “NASF 12”, “LeTreLune” n°13, 14 e 15; “Micronasf” vol. 1, vol. 2, vol. 3; con EseScifi.com: “200 e uno di questi mostri”; con BraviAutori.it: “Il Bene o il Male”, “BReVI AUTORI vol. 1”, vol. 2”, “L’altro”, “A quattro mani”, “Le Gare”.
Profilo: www.braviautori.com/ida-dainese.htm
Nota de INudisti.it
Esistono due luoghi comuni sui nudisti.
Il primo e il più antipatico, è quello che lo stare in nudità tra più persone, presuppone essere individui senza moralità o peggio; il secondo è che un nudista, in quanto tale, sia un asessuato.
Non abbiamo nessun problema ad affermare che sono entrambi assolutamente sbagliati, superficiali e banali.
Come sito INudisti.it ci siamo sempre prefissati di promuovere tra tutti i nostri, moltissimi iscritti (59.391 dalla fondazione e 8.492 nell’ultimo anno), conoscenze, vacanze e nuove amicizie oltre che a scambiare informazioni su luoghi deputati al nudismo, italiani o esteri che siano.
Succede, è successo e siamo consci che succederà ancora, che qualcuno, spinto da intenti o speranze di tutt’altro genere, si sia iscritto nel nostro sito web senza capirne il senso e lo scopo ma, appena scoperto, è sempre stato accompagnato immediatamente alla porta senza alcuna esitazione.
Il romanzo che gentilmente ci è stato regalato da un amico, non deve essere letto come un invito a comportamenti diversi dal solo nudismo; non è ovviamente nostra intenzione farlo e siamo certi non la sia neppure da parte dell’autore. È solo il proseguimento naturale del primo “E poi c’è Cap d’Agde… (i racconti di un pollo)” che tanto ha divertito moltissimi nudisti e non.
Prendetelo perciò per quello che è: una rilettura in forma comica dei molti racconti e favole metropolitane che si leggono o si ascoltano un po’ dappertutto su quella particolare località. Una burla su chi va laggiù per la prima o centesima volta, ma anche su chi non ci va sicurissimo, a suo dire, di poter essere assalito da orde di assatanati di vari genere e specie.
Siamo certi che i ricchi di spirito si divertiranno a leggerlo.
I moderatori de INudisti.it
Col senno di poi, tu, al mio posto, lo avresti scritto perdendo tempo o rinunciando ai guadagni?
Mah. Bisogna proprio che mi faccia furbo in futuro.