L'ambiguità de i nudisti

plooder 02/09/2026 21:37 6.956 Visite
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01/01/2000 00:00
velalibera ha scritto: Se si insiste a voler dimostrare che tali valori sono "contro" oppure "lontani" da una cosa piuttosto che dall'altra, allora si entra in un nuovo moralismo che rifiuto: essere liberi è altra cosa.
Concordo con Arystarco. Quanto alla frase che ho quotato e che fa parte del tuo esaustivo e lucido ragionamento: è quello che alcuni di noi nudisti va asserendo da molto: non si può pretendere, in quanto nudisti (e perciò in minoranza rispetto al resto della società), perorare e pretendere la propria libertà se poi siamo i primi a trovare eccezioni sulle libertà altrui. Questo non è nudismo ma pretendere, aleatoriamente, quel nudismo che uno vorrebbe ma che giocoforza non può essere quello di qualcun altro.
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01/01/2000 00:00
bigox ha scritto: Ma siamo nel 1800??
Ti dirò, leggendo i tuoi ragionamenti e quelli di Ionudista, mi ero posto anch'io la medesima domanda. [:137]
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01/01/2000 00:00
bigox ha scritto: .... 2) Diciamo che la donna in silhouette coi tacchi a spillo e SDRAIATA richiama quella sensazione a primo acchito e purtroppo non è stata una scelta felice come immagine rappresentativa (ad esempio una famiglia o una coppia sempre in silhouette sarebbe stata MOLTO MEGLIO! Ciao a tutti.
Fammi capire: tu scrivi un libro che parla, seppur ironicamente, anche degli aspetti trasgressivi di Cap e metti in copertina l'immagine di una famiglia? Ah, però! (a casa mia, questa si chiama pubblicità/messaggio ingannevole). Comunque (parlando da autore) avrei preferito critiche sul lavoro in se stesso e non da bambini che guardano i disegnini ma non leggono il fumetto. Siamo in un sito dove fotografie di nudo esplicito sono ovunque e vi scandalizzate per un paio di tacchi a spillo.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
I miei interventi su questo argomento mi sembra di essere stato un utente dove voleva capire cosa cera di sbagliato nell'avere una copertina sexy in questo Forum, mi spiace che bigox l'abbia presa come un attacco personale. Se sono entrato nella lista nera di BIGOX, spero che cambi idea, mi ripeto i miei interventi erano solo per capire, nessun attacco personale. A presto.
Fammi capire Mauro; chi perorava in questo tread che era necessario accettare qualsiasi opinione, ti ha messo in lista nera perché non gli piacevano le tue? Ah ah ah ah
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: Poi ok scriviamo ai moderatori se ci imbattiamo in persone scorrette etc... Ma francamente, se sulla pagina iniziale, la HOME del sito, mi trovo a bella vista la copertina di un libro con una tipa in posa e la scritta 18+, e me la ritrovo pure in alcune firme dello staff... Ahi voglia a dire "scrivi alla moderazione", "controlliamo", ma che tipo di attenzioni attrarrà quel tipo di copertina? Con tutto il rispetto per il libro che non ho letto e so che Siman scrive bene ed ha uno stile scorrevole e simpatico.
Dato che sono stato tirato in ballo, volentieri rispondo non prima di ringraziarti per i (graditi) complimenti. Il libro da te citato è la prosecuzione del primo "E poi c'è Cap d'Agde..." e sulla cui copertina, tra l'altro, c'è un nudo (maschile) ben più palese della silouette femminile del secondo. Vero, è consigliato a un pubblico adulto perché si parla (anche) di argomenti che ci (plurale perché se ne è ragionato in molti) è parso moralmente giusto che li leggessero solo persone adulte. È porno? Io non credo e comunque non più dei molti interventi umoristici su Zelig e altre trasmissioni analoghe (pur senza, ovviamente e purtroppo, l'abilità comica di quei professionisti). Per darti un'idea, l'unica terminologia anatomica/sessuale, si trova in fondo al terzo capitolo e suona più o meno così: "...ora sai come soffriamo noi donne per avere la passerina liscia." Non credo e spero possa ritenersi un passaggio triviale. E ora due considerazioni se me lo permetti: 1) un libro dovrebbe essere giudicato per ciò che vi è scritto e non per la copertina. Infatti "50 sfumature di grigio", qualora tu non lo sappia, parla di dominazione/sottomissione e non di un venditore di cravatte. [;)] Immagine utente 2) Ti lamenti giustamente di cose che per te non funzionano su questo sito che, comunque, essendo gratuito, non ti costa nulla. Il libro è pubblicizzato sia in home che nelle firme di molti (come hai notato) perché tutti i proventi delle vendite vanno direttamente e totalmente a inudisti punto it come aiuto economico nel mantenimento del sito stesso. Mugugnare va bene ma, visto che parli senza leggere, magari se ne acquisti una copia puoi parlarne più a ragion veduta e intanto dai una mano a rendere migliore questo posto come giustamente chiedi e auspichi. P.S. ma non meno importante. Quello che mi rattrista è che alla realizzazione del libro hanno partecipato anche tre persone non nudiste: il curatore dell'impaginazione e formato stampa cartacea più e.book (Massimo Baglione web master di un sito di scrittori), della realizzazione della presentazione e del retro copertina (Ida Dainese, scrittrice e docente) e della grafica della copertina (Sara Carretto). Nessuno di loro ha obiettato nulla sul contenuto non solo senza averlo trovato sconveniente ma lavorando anch'essi gratuitamente per aiutare, in un modo o nell'altro, il movimento nudista. Anche per il primo libro c'è stato un intervento irritato sul blog di Cinelli da parte di un iscritto qui perché, secondo lui, il libro era da bruciare sul rogo poiché, NEL TITOLO (!), si aveva avuto l'ardire di nominare quel luogo. Ovviamente anche lui aveva tratto le sue conclusioni senza averlo letto. Facile e ovvio concludere che, alla fine, chi lancia critiche (a prescindere senza neppure degnarsi di approfondire leggendo) sono proprio gli stessi nudisti. Persino i responsabili della piattaforma del print on demand, nonostante il "+18" e la donnina della copertina che ti hanno tanto scandalizzato, lo hanno inserito nella categoria "letteratura comica" e non nella sezione erotica. Prefazioni de "E poi c'è Cap d'Agde Parte Seconda... -le istruzioni per l'uso-" Introduzione di Ida Dainese Ecco un romanzo che dice più di quel che pensiamo, soprattutto finché restiamo lì, limitandoci a leggere il titolo e a guardare la copertina. Ma infatti, cosa mai si potrebbe lucidamente pensare con quella parolina “nudisti” che lampeggia davanti agli occhi? Siamo proprio sicuri di avere le idee chiare su questo argomento? Questa è la storia di un piccolo angolo di mondo che confina col mare e con i pregiudizi della società civile, un microcosmo ricco di sfaccettature, con i suoi giorni di paradiso e di brutto tempo, popolato da creature inaspettate, colorate, sagge e completamente folli. Il narratore è il lui di una coppia normale come tante, che in vacanza con la sua signora, in un continuo stuzzicarsi e affettuoso tormentarsi, osserva, commenta e, ahi lui!, a volte perfino sperimenta e subisce. Scritto con lo stile divertente e divertito di chi sta raccontando le peripezie e le prodezze agli amici, il romanzo si leggerebbe di un fiato se non bisognasse fermarsi spesso per dar sfogo a una risata o tornare a rileggersi certi punti, tragici per l’autore ma spassosi per il lettore. Nella maggior parte delle situazioni la salvezza giunge proprio dalla sua bella signora (almeno quando non è lei a invischiarlo), che non solo conosce le lingue molto meglio ma rivela anche doti diplomatiche e molteplici lampi di buon senso. La vena ironica pervade tutte le pagine mantenendo leggera la narrazione, senza nascondere nulla (allusione non casuale), ma senza evitare giuste riflessioni, scambi di idee, provocazioni. Il tutto presentato con un linguaggio garbato, a volte malizioso e birichino com’è d’uso tra amici ma senza cadere mai nel volgare. Dalla lettura del libro spuntano le descrizioni geografiche, abitative e caratteriali di Cap d’Agde, raccontate in un modo che vi farà sembrare di esserci stati anche voi in vacanza, di aver visto con i vostri occhi personaggi da spiaggia e allegre feste danzanti. Resterete sorpresi da disquisizioni e comportamenti, da ipocrisie che si rivelano sotto le belle facciate, da un’inaspettata storia romantica nata sotto un temporale, dalle rivelazioni di una coppia di nonni che hanno trovato il segreto della perfetta felicità. I.D. Ida Dainese abita in provincia di Venezia e insegna lingua russa. Ha pubblicato, nel 2007 e nel 2009 due raccolte di racconti: “Farfalle e chiodi” e “Brividi, graffi e gelidi tocchi” per le ed. MEF. Ha partecipato con altri racconti a diverse antologie: “Una canzone, un racconto” e “Dentro la città” per le ed. Fondazione Rosewater; con AssoNuoviAutori.org: “NASF 11”, “NASF 12”, “LeTreLune” n°13, 14 e 15; “Micronasf” vol. 1, vol. 2, vol. 3; con EseScifi.com: “200 e uno di questi mostri”; con BraviAutori.it: “Il Bene o il Male”, “BReVI AUTORI vol. 1”, vol. 2”, “L’altro”, “A quattro mani”, “Le Gare”. Profilo: www.braviautori.com/ida-dainese.htm Nota de INudisti.it Esistono due luoghi comuni sui nudisti. Il primo e il più antipatico, è quello che lo stare in nudità tra più persone, presuppone essere individui senza moralità o peggio; il secondo è che un nudista, in quanto tale, sia un asessuato. Non abbiamo nessun problema ad affermare che sono entrambi assolutamente sbagliati, superficiali e banali. Come sito INudisti.it ci siamo sempre prefissati di promuovere tra tutti i nostri, moltissimi iscritti (59.391 dalla fondazione e 8.492 nell’ultimo anno), conoscenze, vacanze e nuove amicizie oltre che a scambiare informazioni su luoghi deputati al nudismo, italiani o esteri che siano. Succede, è successo e siamo consci che succederà ancora, che qualcuno, spinto da intenti o speranze di tutt’altro genere, si sia iscritto nel nostro sito web senza capirne il senso e lo scopo ma, appena scoperto, è sempre stato accompagnato immediatamente alla porta senza alcuna esitazione. Il romanzo che gentilmente ci è stato regalato da un amico, non deve essere letto come un invito a comportamenti diversi dal solo nudismo; non è ovviamente nostra intenzione farlo e siamo certi non la sia neppure da parte dell’autore. È solo il proseguimento naturale del primo “E poi c’è Cap d’Agde… (i racconti di un pollo)” che tanto ha divertito moltissimi nudisti e non. Prendetelo perciò per quello che è: una rilettura in forma comica dei molti racconti e favole metropolitane che si leggono o si ascoltano un po’ dappertutto su quella particolare località. Una burla su chi va laggiù per la prima o centesima volta, ma anche su chi non ci va sicurissimo, a suo dire, di poter essere assalito da orde di assatanati di vari genere e specie. Siamo certi che i ricchi di spirito si divertiranno a leggerlo. I moderatori de INudisti.it Col senno di poi, tu, al mio posto, lo avresti scritto perdendo tempo o rinunciando ai guadagni? Mah. Bisogna proprio che mi faccia furbo in futuro.
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01/01/2000 00:00
Mai pensato che le critiche alla copertina fossero "ignoranti" però superficiali, si. Per quanto riguarda il discorso "Cap d'Agde" che tu dici di non aver mai visitato...il libro parla di cosa ho visto e di come io interpreto il luogo. Parlo del nudismo laggiù? Certo perché c'è. Delle trasgressioni? Certo, perché ci sono. Tuttavia (ma sto parlando soggettivamente) vi ho colto una essenza che va al di là delle cose più macroscopiche e che moltissime persone che vi si recano o ci sono andate, hanno condiviso. Mi ritengo per questo un tuttologo o un genio? Assolutamente no. Ho solo voluto cercare (pur attraverso delle gag) esprimere cosa mi ha trasmesso quel luogo. Per questo mi sento depresso quando, dopo aver scritto 200 pagine, mi ritrovo a leggere critiche, non a quello che esprimo (e che sarebbero accettate), ma al disegnino della copertina. Copertina, per giunta, di un libro NON PORNO ma consigliato a lettori adulti, pubblicizzato su un sito web dove si possono iscrivere solo i maggiorenni. Sono queste scandalizzate critiche che mi stupiscono.
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01/01/2000 00:00
bigox ha scritto:
Ma non sono mica solo io ad avere questa mia opinione mi sembra! E una opinione personale VA ACCETTATA E RISPETTATA in un ottica di miglioramento FUTURO! Inoltre per la cronaca i nudisti veri a casa mia sono quelli che accettano e rispettano proprio anche le opinioni personali anche a partire solo di una copertina!! PUNTO.
Un opinione va rispettata a prescindere? Ma anche no! Esistono in natura le cazzate. Se uno dice un mare di cazzate occorre che gli sia detto. Rispettare le cazzate è da scemi.
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01/01/2000 00:00
Forse non sono stato sufficiente chiaro nell'esprimere l mio pensiero. Allora...io spero veramente che poca gente legga questo 3d: è surreale, grottesco. C'è una copertina di un libro più morigerata della pubblicità di una lavanda vaginale. Per tale copertina si mette sotto accusa: - il forum - il libro - l'autore del libro Ora, posso capire che si possa parlare del forum nel forum: nessun altro forum lo accetta ma qui si aspira alla santità; del resto ci sono 9000 bannati ma i moderatori sono accusati di inerzia: farebbe ridere se non facesse così strano. Posso anche capire che si possa discutere di un libro senza averlo mai letto: siamo o no la carnival nation? Devo invece dire che andare a rompere le balle con tutte cazzate a uno che ha scritto un libro di 200 pagine per autofinanziare il forum, ebbene mi fa salire il sangue in faccia. Per me, sarebbe l'ora di fare le scuse e di finirla. Naturalmente è solo una opinione.
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01/01/2000 00:00
PS : ecco come si scatena una guerra di religione [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Qui ci sono 10 kt, rinforza e domani mi sparo 100 miglia.[8D]
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01/01/2000 00:00
@plooder Piemunteis, t'è sbaruate?[:D][:D] Chiel a l'ha scapame![:0]
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01/01/2000 00:00
Ognuna delle nostre scelte di vita comporta un rischio, a volte piccolo a olte grande. Mettere al mondo un figlio: rischio immenso. Sposarsi: rischio enorme. Cambiare lavoro: bel rischio. Licenziarsi da un posto sicuro per mettersi in proprio: rischio molto grande. Iscriversi ad un partito: rischio piccolo. Essere nudista, che rischio è? Dipende dalla tua vita. Tutti i tuoi amici sono bigotti e tradizionalisti? Quanto può danneggiare il tuo lavoro se si viene a sapere? Abiti in un piccolo centro? Sei impegnato politicamente in un partito conservatore? Sono domande che ciascuno si deve porre: non è legittimo, è doveroso. Ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con il forum, i boscaioli, la multa, essere o non essere figlio dei fiori. Tutto ciò dipende da una cosa sola. Sei abbastanza motivato ad essere nudista per assumertene il rischio?
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01/01/2000 00:00
Comunque alla fine il problema è sempre il solito. Il nudismo è oggettivamente una devianza ai Valori della cultura europea. I nudisti -secondo me sbagliando- non vogliono sentire su di loro il peso di avere Valori oggettivamente non integrati nella cultura comune. Tanto più è alto il senso di inadeguatezza, tanto più si cerca in comportamenti altrui "il male", la perversione vera, una forzata distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male per dimostrare che lo sbagliato è altrove. Mutate mutandis è un atteggiamento che viene assunto da tutte le "comunità" discriminate. In carcere i carcerati rivendicano la loro integrità morale linciando pedofili e affini. I Kapò nei lager tenevano molto a distinguere, davanti ai loro stessi aguzzini, il loro tipo di deportazione da quello degli altri. Lo sconfitto popolo giapponese (che si vergognava al limite del suicidio della prima sconfitta in 1000 anni) guardava con enorme discriminazione i bombardati di Hiroshima e Nagasaki che furono portati a vergognarsi del loro destino. Se il desiderio di integrazione è così altro da mettersi a discutere sul richiamo velatamente sessuale di una copertina, credo che il problema non stia nella copertina. Fino a che si sente il bisogno di far comprendere che determinati Valori sono per uno stile di vita adatto ad una famiglia, ci si può stare. Se si insiste a voler dimostrare che tali valori sono "contro" oppure "lontani" da una cosa piuttosto che dall'altra, allora si entra in un nuovo moralismo che rifiuto: essere liberi è altra cosa. Chi vuol cambiare i Valori della società in cui vive, lo fa con il coraggio - e il prezzo - dell'esempio. Diventare i non richiesti custodi di regole inutilmente inventate e fini a se' stesse è solo un atteggiamento grottesco che allontana le persone equilibrate. Ovviamente, sempre una opinione.
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01/01/2000 00:00
Io ho fatto sia il mod che l'amministratore in forum con tematiche ben diverse. Arrivare a bannare 9.000 utenti su 60.000, stando anche attenti alle "vendette trasversali" e controllando i nuovi arrivati, è un lavoro immenso. Lavoro, peraltro, che andrebbe rispettato (seppure certuni millantano di essere biondi efebi [:D]). Di fatto, lo dico e lo ridico, temo sia un lavoro inutile. Sono certo - e lo dirò fino a quando non cambio idea- che l'unico modo di far discernimento non è eliminare ciò che non va ma certificare quello che è giusto. La conoscenza diretta va incentivata -cum grano salis- e non ridotta alla partecipazione ai raduni. insomma, per attraversare il mare mica si tenta di asciugarlo: si sale in barca!
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01/01/2000 00:00
Caro plooder, mi sa che siamo stati abbandonati ai nostri destini paralleli [:D][:D][:D]
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