La telefonata che si sta moltiplicando in tutta l'Italia è arrivata anche a chi scrive questo articolo. Sospetta, da subito, e quindi da bloccare. Subito. Cosa sta succedendo a rendere più scomode le giornate della gente già presa fra incombenze e contrattempi quotidiani? Sta succedendo che veniamo censiti come consumatori, intesi come futuro parco buoi da disputare fra i prossimi gestori elettrici. Cioè, diranno i più? Sarebbe a dire che fra breve il mercato di maggior tutela dell'Enel non esisterà più. E che gli operatori telefonici che si occupano di dare, più o meno truffaldini, la caccia ai possibili nuovi clienti, sono scatenati. Un numero fra tutti, in particolare, è particolarmente molesto e bisogna stare attenti. Questo: 0292806148. Spieghiamo cosa accade e perché "blindarsi" subito da telefonate del genere.
La proposta farlocca
Dal numero come quello sopracitato, e da altri con numerazione simile, arrivano telefonate a tutte le ore del giorno e della sera. Quando si risponde, la tiritera è sempre la stessa. C'è una voce, spesso femminile, che parte dando per scontato che il mercato dell'energia di maggior tutela finirà a gennaio. Naturalmente è falso, ma molti consumatori non lo sanno e siccome siamo già a fine settembre l'importante è mettere fretta a chi è dall'altra parte del telefono. L'operatore, che parte diretto con la sua offerta, senza presentarsi e identificarsi con un numero, né specificare da dove sta chiamando (sono obbligati, per legge) dice che la maggiore tutela sta per scadere, che da gennaio del 2018 tutti i consumatori dovranno passare al mercato elettrico di libera concorrenza, e che bisogna decidere subito se restare o meno con l'attuale gestore o se accettare la loro proposta commerciale. Non c'è niente di vero, e molto di sospetto e di molesto in questa pioggia di telefonate. Da cui è possibile difendersi.
Ne riparliamo ne 2019
La verità è che non c'è nessuna fine del mercato di maggior tutela delle tariffe elettriche (bloccate dall'Autorità di Garanzia, dunque, e non lasciate alle fluttuazioni di prezzo del libero mercato). Non al momento, il termine è stato prorogato fino al luglio del 2019, c'è dunque tutto il tempo per decidere a quale gestore passare e quale tariffa scegliere. Perciò le telefonate sospette, fatte da operatori che non si identificano, vanno troncate, i numeri possono essere bloccati (farlo dal proprio smartphone è molto semplice) ed è possibile denunciare tali pratiche scorrette alle associazioni dei consumatori già allertate e sul piede di guerra. Ma che succede quando la maggiore tutela non esisterà più? Qual è la giusta decisione da prendere?
Come funziona la maggior tutela e cosa valutare prima del passaggio
In poche parole, il mercato di maggior tutela (che vale per l'energia elettrica come pure per il gas) vede tariffe decise per un periodo di tempo dall'Authority dell'Energia che "blocca" i costi, a tutela dei consumatori. Le forniture di Enel e altre società che agiscono nel settore, vengono rimesse all'asta a cadenza trimestrale così che l'Authority stabilisca le nuove tariffe. Questo non vuol necessariamente dire che non esistano tariffe alternative libere altrettanto vantaggiose, se non di più. Con il libero mercato è il singolo fornitore (Enel, ma anche Acea e Sorgenia, tra gli esempi che si possono fare) che propone il suo piano tariffario e aspetta la scelta del cliente e la firma sul contratto. Secondo le direttive europee recepite dal governo italiano, l'apertura al libero mercato dovrebbe, per effetto della concorrenza, dare maggiore comodità e ricchezza di offerte e tariffe si consumatori. Vedremo se sarà così. Nel frattempo, il mercato di maggiore tutela è una miniera d'oro che comprende i due terzi degli italiani. Chiaro che faccia gola, ed ecco perché le telefonate sospette si moltiplicano. Non fa nulla se ciascuno di noi nell'immediato mette giù il telefono o fa capire che non intende accettare nuovi piani tariffari.
Vogliono sapere che quel numero appartiene a te
Quelle chiamate hanno soprattutto il compito di "censirci", cioè capire se tutti i numeri in lista sono effettivamente attivi. Perché anche i vari call center sanno di avere quasi due anni di tempo per darci la caccia. Per concludere, come valutare, quando a luglio del 2019 sarà obbligatorio passare al libero mercato, qual è la tariffa di luce e gas che fa per noi? Non c'è una risposta unica, dipende dai consumi medi che ciascuno può valutare dalle proprie bollette, dalle forniture scelte e dalle proprie esigenze. ll ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, anche di recente ha ribadito che il governo vigilerà perché i colossi del settore (Enel in primis) non "droghino" il mercato a loro favore stritolando la concorrenza, e che i nuovi fornitori non facciano il bello e il cattivo tempo con le bollette recapitate agli italiani. Anche qui, vedremo. Nel frattempo, stop alle telefonate truffa e prendersi questi due anni di tempo per capire nel 2019 quale gestore e tariffa di energia elettrica e gas saranno i più convenienti per la nostra famiglia o impresa. Qui una guida per saperne di più.