una piccola nota su questa storia del mercato libero dell0energia elettrica...due conti che nessuno fa, ovviamente.
Uscire da Enel ed entrare in un operatore diverso sembra semplice, ma non provatevi a ricambiare.... o peggio a tornare indietro, vi aspetta una sovrattassa per cambio contratto di oltre 300 €, che diviso per il costo energia (le tasse son fisse, qundi non si calcolano) significa qualcosa tipo 3750 kilowatt di energia buttati al vento per il cambio. E siccome la maggior parte delle famiglie italiane, consuma in media 1800 kw/anno, significa che i consumi di ben due anni vanno a farsi fottere.
Ma vediamo un altro piccolo particolare (già accennato sopra): per la nuova compagnia farsi mandare le letture elettroniche dei contatori ha un costo, evidentemente elevato. Ciò significa che se non mandate le autoletture, questi vanno a fattura di acconto e poi conguaglio, non è molto chiaro se poi pagate entro i rispettivi limiti di soglia di tariffa (chissà perche se io compro pane o benzina vado a chili, se compro acqua o energia compro a scaglioni, con aumenti esponenziali del prezzo della stessa cosa, una cosa che ancora nessuno ha sauto spiegarmi). Inoltre è difficilissimo depositare in banca le varie bollette, quindi: costo della chiamata, costo del bollettino..... quanta energia ci pago alla fine dei conti?
Poi c'è un'altra chicca che gira: la tariffa a blocchi. Cioè io stabilisco quanto consumo, e mi prendo lo scaglione che immagino mi rappresenti. Tipo i blocchi dei gestori telefonici.
Ora, se è vero che coi telefoni uno riesca a vedere quanto chiama mediamente in un mese, e stabilire il consumo più adeguato, perchè ovviamente avrà la stessa frequenza di chiamate sia in inverno che in estate, provate a ragionare sull'energia, elettrica o gas che sia.
D'inverno ho più luci accese, il riscaldamento, più televisione. D'estate la corrente è solo di un pc, due lampadine se veglio fino a tardi, e il gas di un patto di pasta e una doccia. Passare ad esempio dai 10 mq di gas estivo ai 4/500 invernali è abbastanza facile.
Ma lo scalgione da poter scegliere è uno solo.
Ora, nella telefonia io faccio un contratto leggermente superiore al mio consumo, e ci rientro con le spese, anche perchè una chiamata a tariffa piena è mediamente di 40 €c a minuto.
Con gas e luce a blocchi..... se risparmio, mi perdo il risparmio...nessun tipo di recupero, ed è ovvio.
Che succede quando arriva l'inverno e supero? Vi auguro di non saperlo mai.......
Ma di fronte a queste megatruffe autorizzate, e per cui occorrerebbe un mega contabile per capire bene dove muoversi, c'è un mercato che si sta specializzando, e che promette bene, che è quello delle piccole compagnie locali, che senza esagerazioni, stanno proponendo cose abbastanza interessanti.
Come ha ben evidenziato Fede, meglio non farsi prendere dalla fretta, anche perchè certe fregature tra poco saranno sotto gli occhi di tutti, e un po di onestà dovrebbe venir fuori, a meno che..... non riescono a fare cartello anche in questa cosa.