Si, vabbè; personalmente diffido delle utopie.
Cioè, in soldoni, quando ben vivi di cosa ti offre la terra e paghi in natura (inteso nel senso più corretto del termine) vivendo serenamente e senza preoccupazioni di sorta ma ti dovessi ammalare...
...come paghi l'aspirina? Con due piante di cavolfiori?
No, no. Se decidi di tornare a vivere rinunciando ai frutti della tecnologia e progresso, devi essere in grado di sopportarne anche i lati negativi: alla prima, ormai banale appendicite o infezione, te ne vai sottoterra 8, 12 o vent'anni che tu abbia.
E poi, se non ti piace l'attuale modus vivendi, combatti per cambiarlo (indipendentemente dal riuscirci o meno) e non scappi in un luogo sperduto (seppur paesaggisticamente magnifico) sprofondando nell'oblio degli altri.