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vele ha scritto:
Questa l'hanno imparata anche i miei figli:
"L’è ché denàcc al tò nas"
Chissà perchè un giorno sì uno no non riescano a trovare le loro cose,
eppure le hanno utilizzate loro l'ultima volta.
Mi dicono : "Mamma, il quaderno di scienze non lo trovo più! "
Io rispondo : "L'hai cercato nella libreria, dove tieni i libri di scuola?"
Lui: "Certo, non c'è"
Io: "In cartella hai guardato!"
Lui: " Sì, mamma non c'è"
Chissà come mai quando cerco io nella libreria o nella cartella lo trovo.
Un po' seccata gli dico "L’è ché denàcc al tò nas"
(E' qui davanti al tuo naso)
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La mia povera mamma, in questi casi, usava dire:
"poco recatto de mio padrun" -poco riguardo del mio padrone-
(come se a parlare fosse la cosa che non si riesce a trovare).
In liguria si dice anche "non trovi l'acqua in mare" mentre una mia amica piacentina usa un motto delle sue parti:
"Non trovi neppure un prete nella neve".
OT
Per quanto riguarda il "caso" dei tuoi figli...permettimi di spezzare una lancia in loro favore relativamente al fatto di non trovare quel che cercano, dentro la cartella.
Tu, se posso permettermi una critica, non ti soffermi COLPEVOLMENTE sul fatto che sei donna e loro, invece, due maschietti.
Ogni uomo che io conosca entra sempre in fibrillazione quando la sua compagna di vita gli chiede:
"Mi prendi quella tal cosa nella mia borsetta?"
Secondo me, voi sante donne, vi divertite sadicamente e crudelmente a chiedere questo tipo di favore.
Per noi uomini cercare qualcosa dentro le vostre borse equivale a sprofondare in un incomprensibile e intricato baratro all'interno di un macrocosmo di oggetti dalle più disparate funzioni e destinazioni d'uso.
Insomma, la famosa borsa di Mary Poppins può certo meravigliare un uomo ma per una donna è quanto mai normale amministrazione. [:D]
Perciò, è logico che tu riesca a trovare qualcosa all'interno di una cartella scolastica che, in quanto tale, appartiene al generis "Borsae/borsettam/tracollam" e perciò di assoluta desinenza e appannaggio femminile. [;)]