Come diceva una signora ieri al super: già, obbligano i sacchetti ma i guanti son rimasti di plastica!!!
Vele, hai ragione quando dici che almeno per l’introduzione del bio si dovrebbe essere contenti, e lo siamo, anche se è una soluzione parziale.
Nell’inquinatissima America usano la carta per tutto, con tanto di insacchettatore alle casse: non sarebbe vero bio quello?
Inoltre dici risparmio sacchetti. Io vado sempre con il borsone evitando i sacchetti singoli finali, ma per la frutta, credo funzioni ovunque uguale, un prodotto un sacchetto: il risparmio è relativo e l’obbligo di usarlo non cambia rispetto a prima.
Inoltre non capisco perché ogni volta che parte qualcosa destinato all’ambiente bisogna pagarlo a parte, e vale per tutto.
Un sacchetto era obbligatorio prima, e compreso nel prezzo finale, comincia il bio e bisogna anche pagarlo. Perché mi domando?
Nel mio comune, che non è certo un faro per il riciclaggio, se fai compost, visto che siamo in zona rurale, almeno ti cavano 20€ anno dalla bolletta. Cioè un incentivo a riciclare l’umido. Cioè fai il bravo cittadino e ti do diritto ad uno sconto. Un incentivo insomma
L’italia Invece va famosa per essere sanzionatoria: fai meglio e pagalo per sopraggiunta.
Non è il centesimo, non è per la “tassa” (anche), ma per la complessiva portata in giro; in altri ambiti societari si chiama istigazione a delinquere.
A chi ha evaso le tasse portando capitali all’estero fanno lo sconto se li riportano in patria, a te che hai sempre pagato regolare, ti fanno pagare anche le tasse non pagate dagli altri.
Mi son spiegato perché ritengo questo centesimo l’ennesimo furto di stato?