1 gen 2018 sacchetti compostabili e biodegradabili

vele 16/01/2018 18:14 3.974 Visite
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16/01/2018 18:14
Mah. Vero che la plastica poco recuperabile deve scomparire, ma finora con i vecchi io li legavo a modo, per poter risciogliere il nodo senza rompere il sacchetto, quelli pulito li riutilizzavo nel congelatore, quelli “sporchi” ci mettevo la cenere, che da noi non riciclano, ed evitavo quelli più massicci da spazzatura. Ora, oltre a pagarli, (e poi si paga una tassa, a quanto ho capito e non il sacchetto), quando torni a casa non c’è verso di aprirli, devi romperli per forza. Vero che il mercato chiede un prodotto un sacchetto, ma se anche prendo il prodotto senza sacchetto (sono solo, una melanzana mi avanza, e posso attaccare il bollino sulla stessa) poi il sacchetto devo pagarlo lo stesso in quanto legato al prodotto. Ma alla fine dico, tutto sto casino per un centesimo, che costa più riscuotere che non quello che ne deriva?
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16/01/2018 18:14
E' di questi giorni la novità, dal primo gennaio 2018, si pagano i sacchetti biodegradabili e compostabili per frutta, verdura, carne e pesce. Io trovo che la normativa voglia salvaguardare l'ambiente, e perciò la ritengo utile. E' anche vero che se i sacchetti sono gratuiti le persone ne utilizzano più del dovuto. Speriamo che sui prezzi dei sacchetti compostabili e biodegradabili i supermercati e i negozianti non se ne approfittino. Io, che mi occupo della spesa familiare, mi fornisco in un negozio di frutta e verdura che fa pagare i sacchetti che effettivamente utilizzi; cerco di riciclare i nostri sacchetti, di usare anche quelli di carta del pane più volte, di utilizzare borse di tessuto, sacchi in rete (come quelli delle cipolle) o i cartoni del supermercato per portare a casa la spesa. Mi auguro che con l'impegno di tutti non si peggiori la situazione marina già preoccupante.
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16/01/2018 21:32
Messaggio di vele E' anche vero che se i sacchetti sono gratuiti
Se ti riferisci ai vecchi sacchetti, sembra invece che quest'ultimi, erano già compresi nel prezzo. Tu pesavi il cibo, e li c'era anche il prezzo del sacchetto già compreso. Dove stà ora la differenza ? sono BIO.
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KyaraNat
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16/01/2018 21:41
maurobuio ha scritto: Se ti riferisci ai vecchi sacchetti, sembra invece che quest'ultimi, erano già compresi nel prezzo. Tu pesavi il cibo, e li c'era anche il prezzo del sacchetto già compreso. Dove stà ora la differenza ? sono BIO.
Concordo con te.. l'abbiamo sempre pagato, ora la differenza è che il prezzo si vede e prima no. Anche io facevo come Fenice, ho sempre riutilizzato i sacchetti della frutta e verdura, cosa che sto facendo anche ora!
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16/01/2018 22:02
Se andate e leggere la normativa europea, vedrete che questa tassa era stata "inventata" per i vecchi sacchetti della spesa, quelli grandi che prendevi alla cassa e che non erano fabbricati con materie di origine vegetale. La normativa europea voleva, come primo step, limitare il consumo di questi sacchetti a 90 pezzi pro capite annui, arrivando a 60 e poi 40 negli anni successivi. La normativa permetteva di escludere da questa tassazione proprio i sacchetti che venivano utilizzati per la frutta e la verdura a patto che avessero uno spessore massimo di 15 micron. (Per chi non lo sa il micron è un millesimo di millimetro) Questa tassa in Italia avrebbe dato pochi introiti, dato che quasi tutti ormai usiamo le borse in tela riciclabili. Quindi per questo motivo i nostri politici hanno deciso di applicare questa tassa a tutti i sacchetti, con il solito slogan "Ce lo chiede l'Europa" cosa assolutamente non vera, smentita anche dal ministro in seguito al "caos sacchetti". I nuovi sacchetti "ecologici" non sono affatto biodegradabili, perchè per normativa solo il 40% della materia per produrli deve essere di origine vegetale. Molti hanno lamentato un consumo esagerato dei sacchetti nei supermercati, cosa vera, dato che erano gratis, la gente li sprecava, ma allora non era meglio controllarne il consumo tramite un addetto alla bilancia, come avviene nei supermercati degli altri stati europei e addirittura nei market dei campeggi naturisti croati? Ma ancora meglio, non era più ecologico introdurre l'uso di sacchetti o retine lavabili personali e riutilizzabili? Ma chicca delle chicche, il ministero della salute a seguito del "caos sacchetti" ha emanato una direttiva che permette l'uso di sacchetti portati da casa, purchè siano igenicamente compatibili con la frutta e la verdura e a patto che siano approvati dal commesso del supermercato. Come al solito in Italia si applicano buone normative nel modo sbagliato.
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16/01/2018 22:42
asterix: Ma chicca delle chicche, il ministero della salute a seguito del "caos sacchetti" ha emanato una direttiva che permette l'uso di sacchetti portati da casa, purchè siano igenicamente compatibili con la frutta e la verdura e a patto che siano approvati dal commesso del supermercato. Come al solito in Italia si applicano buone normative nel modo sbagliato. Già, su quale principio può contestare? Vero che alcuni hanno le bilance di controllo alla casse, ma boh, potrò decidere dove metto i miei cibi. Altra cosa che devo scoprire, più per curiosità che altro, è un particolare che ho notato nei vari scontrini di questi giorni. Sulla media di due tre qualità di verdure e frutta varia, ho trovato il centesimo su frutta senza sacchetto, così come al contrario ho trovato un solo sacchetto segnato anche se ne Avevo diversi. Il costo sarà automatico o inserito dalla cassiera?
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17/01/2018 14:38
Giustamente la plastica usa e getta deve sparire. Penso che sia anche giusto fare pagare i sacchetti per incentivare le persone a portarli da casa ed evitare inutili sprechi. Parlando con le persone, ho l'impressione che questo 100º che viene speso in più per i sacchetti sia proprio indigesto. Vuoi vedere che, dagli italiani che hanno sopportato le gabelle più ingiuste e insopportabili, faranno un gran casino per questo 100º? Se penso che tutto quello che si trova nei supermercati e nei vari negozi, oggi è una merce e domani è un prodotto di rifiuto, mi viene lo sconforto!
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17/01/2018 15:05
Il problema non è certo un centesimo, ma il forte senso di portata per i fondelli che tutti percepiamo.
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18/01/2018 12:45
Un po' di idee qua e la. E' vero che il costo della frutta, anche prima, comprendeva anche il costo del sacchetto, e che ora invece il costo viene riportato all'esterno, ma è anche vero che i mandarini, se costavano 2.99 al kg prima, costano 2.99 adesso, non è stato "scorporato" il costo del sacchetto. E' assolutamente vero che bisogna limitare la plastica per l'usa e getta (un materiale nato per durare "in eterno", usato per una volta sola... bah) ma fare un sacchetto che di fatto non è compostabile dall'utenza domestica (il 60% del sacchetto è comunque plastica) non serve a quasi niente. L'unico vantaggio si ha nel caso di abbandono del sacchetto in giro. dopo qualche anno avremmo il 40% di plastica in meno rispetto alla condizione in cui fosse stato abbandonato un sacchetto di plastica. Non si incentiva, anzi si scoraggia, il riuso delle cose, dato che non posso andare al supermercato con il mio sacchetto (ma voglio vedere quanti lo facevano) Sapere che il sacchetto costa, *dovrebbe* (permettetemi il grosso condizionale) far sprecare di meno. Da noi, dove non arriva la coscienza, arriva il portafoglio. Non è vero che ce lo chiede l'Europa? E 'sti caxxi direi io. Quante buone cose sono state fatte senza che lo chieda l'Europa? Vi ricordate il divieto di fumo nei locali pubblici? Siamo stati i primi ad introdurlo, e mi pare che è una cosa buona. Se una cosa è buona, è buona indipendentemente se lo chiede l'Europa o meno. Ora, magari discutiamo su quel "se". A me comunque sembra si sia fatto un gran putiferio intorno al centesimo, etichettandolo come una nuova tassa per arricchire lo stato, più che andare a discutere sull'utilità effettiva della norma.
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18/01/2018 14:19
mizioeanto ha scritto:
A me comunque sembra si sia fatto un gran putiferio intorno al centesimo, etichettandolo come una nuova tassa per arricchire lo stato, più che andare a discutere sull'utilità effettiva della norma.
Utilizzare sacchetti meno inquinanti per il bene del pianeta e riciclare il più possibile lo trovo corretto. Vorrei soffermarmi sull'ultima frase che hai scritto mizioeanto. Mia nonna diceva: "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato". Che sia un centesimo o un euro il concetto non è differente. A me costa meno fatica risparmiare che guadagnare. Se posso risparmiare un centesimo su un sacchetto lo faccio, se posso risparmiare acquistando quando un articolo è in offerta lo faccio, se posso riciclare la cartella delle elementari del primo figlio e passarla al secondo lo faccio. Alcune spese sono inderogabili, altre no. C'è chi fa fatica ad arrivare a fine mese, io devo stare attenta.
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18/01/2018 17:26
vele ha scritto: Vorrei soffermarmi sull'ultima frase che hai scritto mizioeanto. Mia nonna diceva: "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato". Che sia un centesimo o un euro il concetto non è differente.
Mi sa che non sono stato abbastanza bravo da farmi capire. Non sto dicendo che "tanto è un centesimo, chi se ne frega"! Sto dicendo che si è alzato un gran polverone per questo centesimo, ma pochi sono andati a vedere se questa norma permette di fatto un miglioramento ambientale, oppure no. Quello che ha fatto scalpore, è il centesimo. A me da più fastidio la presa in giro, che avverto. Bene togliere gli inquinanti, anche a prezzo di pagare qualche cosa di più, ma mi sembra che non sia questa la strada.
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18/01/2018 18:09
Io speravo che questi sacchetti fossero completamente biodegradabili…
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18/01/2018 21:15
Come diceva una signora ieri al super: già, obbligano i sacchetti ma i guanti son rimasti di plastica!!! Vele, hai ragione quando dici che almeno per l’introduzione del bio si dovrebbe essere contenti, e lo siamo, anche se è una soluzione parziale. Nell’inquinatissima America usano la carta per tutto, con tanto di insacchettatore alle casse: non sarebbe vero bio quello? Inoltre dici risparmio sacchetti. Io vado sempre con il borsone evitando i sacchetti singoli finali, ma per la frutta, credo funzioni ovunque uguale, un prodotto un sacchetto: il risparmio è relativo e l’obbligo di usarlo non cambia rispetto a prima. Inoltre non capisco perché ogni volta che parte qualcosa destinato all’ambiente bisogna pagarlo a parte, e vale per tutto. Un sacchetto era obbligatorio prima, e compreso nel prezzo finale, comincia il bio e bisogna anche pagarlo. Perché mi domando? Nel mio comune, che non è certo un faro per il riciclaggio, se fai compost, visto che siamo in zona rurale, almeno ti cavano 20€ anno dalla bolletta. Cioè un incentivo a riciclare l’umido. Cioè fai il bravo cittadino e ti do diritto ad uno sconto. Un incentivo insomma L’italia Invece va famosa per essere sanzionatoria: fai meglio e pagalo per sopraggiunta. Non è il centesimo, non è per la “tassa” (anche), ma per la complessiva portata in giro; in altri ambiti societari si chiama istigazione a delinquere. A chi ha evaso le tasse portando capitali all’estero fanno lo sconto se li riportano in patria, a te che hai sempre pagato regolare, ti fanno pagare anche le tasse non pagate dagli altri. Mi son spiegato perché ritengo questo centesimo l’ennesimo furto di stato?
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18/01/2018 22:30
a_fenice ha scritto A chi ha evaso le tasse portando capitali all’estero fanno lo sconto se li riportano in patria, a te che hai sempre pagato regolare, ti fanno pagare anche le tasse non pagate dagli altri. Mi son spiegato perché ritengo questo centesimo l’ennesimo furto di stato?
vorrei far notare che non si tratta di tassa. la nuova norma vieta a qualsiasi commerciante di utilizzare sacchetti di plastica, sono consentiti solo quelli Bio e non possono essere regalati con l'obbligo di evidenziarne il costo sullo scontino o fattura. Quindi i 3 o 5 centesimi finiscono nelle casse dei commercianti e lì rimangono ... dopo aver scorporato e versato l'Iva.
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18/01/2018 23:50
maumin-pd ha scritto: vorrei far notare che non si tratta di tassa. la nuova norma vieta a qualsiasi commerciante di utilizzare sacchetti di plastica, sono consentiti solo quelli Bio e non possono essere regalati con l'obbligo di evidenziarne il costo sullo scontino o fattura. Quindi i 3 o 5 centesimi finiscono nelle casse dei commercianti e lì rimangono ... dopo aver scorporato e versato l'Iva.
vera questa cosa....e all'inizio mi sembrava strano che lo Stato facesse una norma per far guadagnare i commercianti.....poi però mi sono chiesto.....vuoi vedere che qualcuno ha interesse a far guadagnare l'azienda che produce questi famosi sacchetti??? [:D][:D][:D]
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