1 gen 2018 sacchetti compostabili e biodegradabili

vele 16/01/2018 18:14 3.976 Visite
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19/01/2018 00:08
Grazie per la precisazione, ma tassa o pagamento, sempre gabella rimane Chissà Piero… chissà!!!
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19/01/2018 12:47
a_fenice ha scritto:
(...)Inoltre dici risparmio sacchetti. Io vado sempre con il borsone evitando i sacchetti singoli finali, ma per la frutta, credo funzioni ovunque uguale, un prodotto un sacchetto: il risparmio è relativo e l’obbligo di usarlo non cambia rispetto a prima.(...)
Il negozio di frutta e verdura "tutto a un euro al kg" vicino a casa mia permette di utilizzare i propri sacchetti e se utilizzi i loro li paghi. Il LIDL del mio paese non permette di riciclare i propri sacchetti per frutta e verdura e se alla cassa la cassiera vede gli ortaggi o la frutta insacchettata conta i sacchetti effettivamente utilizzati. Nessuno vieta di non usare i sacchetti. Se prendi un cavolfiore, un ananas, le erbe bianche, qualcosa di ingombrante si può fare a meno del sacchetto. Con i pezzi piccoli è più complesso. Alla cassa poi la cassiera pesa.
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19/01/2018 15:05
In ogni intervento letto c'è qualcosa di corretto, ma a maggior ragione mi trovo con Mizio. Son d'accordo che la legge, al di la del fatto che sia stata fatta per incentivare i guadagni di tizio o caio, (sbagliato), potrebbe avere ripercussioni positive ambientali, però, come poi successivamente è stato definito lasciami portare il sacchetto da casa, ma non farmelo pagare! Invece da molte informazioni che ho ricevuto è che se anche mettessi il bollino con il costo su ogni singola nocciolina, lo stesso contiene anche il costo del sacchetto, questo non va giù, ovvero qui si capisce la frode. Io per la spesa porto i miei sacchetti di tela riutilizzabili, così risparmio e inquino meno, ed a meno che abbia fatto acquisti troppo grossi, non chiedo il sacchetto supplementare. Il "problema" qual è? Che ci toccherà andare con mille sacchetti per la frutta, in quanto ogni frutto deve essere impacchettato singolarmente, alla cassa, a questo punto si stava meglio quando si stava peggio, avevi il tuo cestino, mettevi i frutti insieme, e poi alla cassa c'era chi ti li separava, certo perdita di tempo per il supermercato, ma così come dal piccolo fruttivendolo, si faceva la somma dei costi dei vari pesi dei frutti, e poi mettevi tutto insieme. Io credo andrò più dal fruttivendolo che al supermercato a prendere frutta e verdura. Credo che l'idea di inserire di default il costo del sacchetto al momento della pesa, sta nel fatto che i gestori dei supermercati hanno pesato che il 99% degli acquirenti no porterebbero i sacchetti da casa, utilizzando quelli forniti in negozio.
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19/01/2018 15:33
pieros_it ha scritto: ....vuoi vedere che qualcuno ha interesse a far guadagnare l'azienda che produce questi famosi sacchetti???
1) non c'è UNA azienda che li produce, ma ce ne sono molte, in Italia e all'estero. 2) L'azienda che produce i sacchetti guadagna sia se i sacchetti te li fanno pagare a parte, sia che sia il supermercato a pagarli. Per l'azienda non c'è differenza chi paga per ultimo. Loro vendono al supermercato, il supermercato paga l'azienda.
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20/01/2018 22:49
L'idea di questi sacchetti biodegradabili sembra buona. Ma in effetti anche i guanti di plastica andrebbero cambiati per inquinare di meno
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21/01/2018 14:56
Penso che i guanti rimangono in negozio, e quindi vengono avviati alla raccolta differenziata. Mentre i sacchetti vanno in giro per il mondo.
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25/01/2018 11:05
Prima compravo sacchetti apposta per l'umido e mi costavano 5 centesimi l'uno. ora uso quelli della frutta e risparmio. E poi... viva la plastica biodebradabile!
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25/01/2018 20:10
Come si può riutilizzare il sacchetto della frutta per l'umido se ci devi mettere l'etichetta dopo aver pesato? Pensavo di attaccare tutte le etichette su un foglietto o vecchio scontrino per farle passare e non compromettere il riutilizzo del sacchetto, poi al pensiero di possibili questioni in cassa lascio perdere.. A volte noto troppa diversificazione di prezzo, ieri tre varietà differenti di mele, tre prezzi differenti a scalare di 10 centesimi.
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26/01/2018 07:54
Zeno ha scritto:
Come si può riutilizzare il sacchetto della frutta per l'umido se ci devi mettere l'etichetta dopo aver pesato?
Puoi attaccarlo su una maniglia, butterai quella
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28/01/2018 17:01
Fede ha scritto:
Penso che i guanti rimangono in negozio, e quindi vengono avviati alla raccolta differenziata. Mentre i sacchetti vanno in giro per il mondo.
Sperando che la raccolta differenziata sia salvaguardata
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30/01/2018 09:49
vele ha scritto:
Zeno ha scritto:
Come si può riutilizzare il sacchetto della frutta per l'umido se ci devi mettere l'etichetta dopo aver pesato?
Puoi attaccarlo su una maniglia, butterai quella
faccio anche io così
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31/01/2018 20:32
Mi rimane ancora un grosso dubbio: nel 2018 il contenuto bio è del 40%, salirà al 60 nel 2019 e all'80 nel 2020. Ma sino a quando non saranno completamente bio al 100% come li smaltisco? No nell'umido perchè c'è una frazione importante di plastica che rimarrebbe tale e andrebbe ad inquinare terreno e falde (microparticelle anche nell'acqua potabile) No nella plastica perchè c'è la parte bio. Rimane l'inifferenziata. Bel guadagno abbiamo fatto, no? Non si poteva fare un passaggio unico al sacchetto bio 100%, come lo sono già le borsine a pagamento? A quale pro tutto questo periodo di transizione e confusione?
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03/02/2018 20:49
Giusta osservazione! Manco io lo capisco!
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05/02/2018 18:42
Messaggio di vele
E' di questi giorni la novità, dal primo gennaio 2018, si pagano i sacchetti biodegradabili e compostabili per frutta, verdura, carne e pesce. Io trovo che la normativa voglia salvaguardare l'ambiente, e perciò la ritengo utile. E' anche vero che se i sacchetti sono gratuiti le persone ne utilizzano più del dovuto. Speriamo che sui prezzi dei sacchetti compostabili e biodegradabili i supermercati e i negozianti non se ne approfittino. Io, che mi occupo della spesa familiare, mi fornisco in un negozio di frutta e verdura che fa pagare i sacchetti che effettivamente utilizzi; cerco di riciclare i nostri sacchetti, di usare anche quelli di carta del pane più volte, di utilizzare borse di tessuto, sacchi in rete (come quelli delle cipolle) o i cartoni del supermercato per portare a casa la spesa. Mi auguro che con l'impegno di tutti non si peggiori la situazione marina già preoccupante.
Totalmente d'accordo. - Fanno bene all'ambiente - Si possono riutizzare a casa (li paghi comunque se li compri nuovi) - Si sono sempre pagati, sia per la propria casa che al supermercato. Prima dell'entrata in vigore di questo obbligo, il costo di questi sacchetti era scaricato sui prodotti. E i consumatori ne approfittavano per rifornirsi a casa a spese degli altri...
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06/02/2018 10:13
Fede ha scritto:
Penso che i guanti rimangono in negozio, e quindi vengono avviati alla raccolta differenziata. Mentre i sacchetti vanno in giro per il mondo.
La raccolta differenziata della plastica è limitata agli imballaggi in plastica ed a poco altro (piatti e bicchieri, e non dappertutto). I guanti di plastica non sono considerati "imballaggi" per cui vanno smaltiti come secco residuo.
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