1 gen 2018 sacchetti compostabili e biodegradabili

vele 02/09/2026 21:37 3.872 Visite
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01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto:
Come si può riutilizzare il sacchetto della frutta per l'umido se ci devi mettere l'etichetta dopo aver pesato?
Puoi attaccarlo su una maniglia, butterai quella
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
(...)Inoltre dici risparmio sacchetti. Io vado sempre con il borsone evitando i sacchetti singoli finali, ma per la frutta, credo funzioni ovunque uguale, un prodotto un sacchetto: il risparmio è relativo e l’obbligo di usarlo non cambia rispetto a prima.(...)
Il negozio di frutta e verdura "tutto a un euro al kg" vicino a casa mia permette di utilizzare i propri sacchetti e se utilizzi i loro li paghi. Il LIDL del mio paese non permette di riciclare i propri sacchetti per frutta e verdura e se alla cassa la cassiera vede gli ortaggi o la frutta insacchettata conta i sacchetti effettivamente utilizzati. Nessuno vieta di non usare i sacchetti. Se prendi un cavolfiore, un ananas, le erbe bianche, qualcosa di ingombrante si può fare a meno del sacchetto. Con i pezzi piccoli è più complesso. Alla cassa poi la cassiera pesa.
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01/01/2000 00:00
Prima compravo sacchetti apposta per l'umido e mi costavano 5 centesimi l'uno. ora uso quelli della frutta e risparmio. E poi... viva la plastica biodebradabile!
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vele ha scritto:
Zeno ha scritto:
Come si può riutilizzare il sacchetto della frutta per l'umido se ci devi mettere l'etichetta dopo aver pesato?
Puoi attaccarlo su una maniglia, butterai quella
faccio anche io così
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01/01/2000 00:00
Come dicevi prima, l'etichetta la metto sul manico. Poi uso il sacchetto per l'umido, ma, prima di buttarlo via, strappo l'etichetta che butto nel non riciclabile...
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01/01/2000 00:00
Io speravo che questi sacchetti fossero completamente biodegradabili…
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01/01/2000 00:00
Penso che i guanti rimangono in negozio, e quindi vengono avviati alla raccolta differenziata. Mentre i sacchetti vanno in giro per il mondo.
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01/01/2000 00:00
Giustamente la plastica usa e getta deve sparire. Penso che sia anche giusto fare pagare i sacchetti per incentivare le persone a portarli da casa ed evitare inutili sprechi. Parlando con le persone, ho l'impressione che questo 100º che viene speso in più per i sacchetti sia proprio indigesto. Vuoi vedere che, dagli italiani che hanno sopportato le gabelle più ingiuste e insopportabili, faranno un gran casino per questo 100º? Se penso che tutto quello che si trova nei supermercati e nei vari negozi, oggi è una merce e domani è un prodotto di rifiuto, mi viene lo sconforto!
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01/01/2000 00:00
Giusta osservazione! Manco io lo capisco!
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01/01/2000 00:00
Un po' di idee qua e la. E' vero che il costo della frutta, anche prima, comprendeva anche il costo del sacchetto, e che ora invece il costo viene riportato all'esterno, ma è anche vero che i mandarini, se costavano 2.99 al kg prima, costano 2.99 adesso, non è stato "scorporato" il costo del sacchetto. E' assolutamente vero che bisogna limitare la plastica per l'usa e getta (un materiale nato per durare "in eterno", usato per una volta sola... bah) ma fare un sacchetto che di fatto non è compostabile dall'utenza domestica (il 60% del sacchetto è comunque plastica) non serve a quasi niente. L'unico vantaggio si ha nel caso di abbandono del sacchetto in giro. dopo qualche anno avremmo il 40% di plastica in meno rispetto alla condizione in cui fosse stato abbandonato un sacchetto di plastica. Non si incentiva, anzi si scoraggia, il riuso delle cose, dato che non posso andare al supermercato con il mio sacchetto (ma voglio vedere quanti lo facevano) Sapere che il sacchetto costa, *dovrebbe* (permettetemi il grosso condizionale) far sprecare di meno. Da noi, dove non arriva la coscienza, arriva il portafoglio. Non è vero che ce lo chiede l'Europa? E 'sti caxxi direi io. Quante buone cose sono state fatte senza che lo chieda l'Europa? Vi ricordate il divieto di fumo nei locali pubblici? Siamo stati i primi ad introdurlo, e mi pare che è una cosa buona. Se una cosa è buona, è buona indipendentemente se lo chiede l'Europa o meno. Ora, magari discutiamo su quel "se". A me comunque sembra si sia fatto un gran putiferio intorno al centesimo, etichettandolo come una nuova tassa per arricchire lo stato, più che andare a discutere sull'utilità effettiva della norma.
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01/01/2000 00:00
vele ha scritto: Vorrei soffermarmi sull'ultima frase che hai scritto mizioeanto. Mia nonna diceva: "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato". Che sia un centesimo o un euro il concetto non è differente.
Mi sa che non sono stato abbastanza bravo da farmi capire. Non sto dicendo che "tanto è un centesimo, chi se ne frega"! Sto dicendo che si è alzato un gran polverone per questo centesimo, ma pochi sono andati a vedere se questa norma permette di fatto un miglioramento ambientale, oppure no. Quello che ha fatto scalpore, è il centesimo. A me da più fastidio la presa in giro, che avverto. Bene togliere gli inquinanti, anche a prezzo di pagare qualche cosa di più, ma mi sembra che non sia questa la strada.
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01/01/2000 00:00
pieros_it ha scritto: ....vuoi vedere che qualcuno ha interesse a far guadagnare l'azienda che produce questi famosi sacchetti???
1) non c'è UNA azienda che li produce, ma ce ne sono molte, in Italia e all'estero. 2) L'azienda che produce i sacchetti guadagna sia se i sacchetti te li fanno pagare a parte, sia che sia il supermercato a pagarli. Per l'azienda non c'è differenza chi paga per ultimo. Loro vendono al supermercato, il supermercato paga l'azienda.
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01/01/2000 00:00
In ogni intervento letto c'è qualcosa di corretto, ma a maggior ragione mi trovo con Mizio. Son d'accordo che la legge, al di la del fatto che sia stata fatta per incentivare i guadagni di tizio o caio, (sbagliato), potrebbe avere ripercussioni positive ambientali, però, come poi successivamente è stato definito lasciami portare il sacchetto da casa, ma non farmelo pagare! Invece da molte informazioni che ho ricevuto è che se anche mettessi il bollino con il costo su ogni singola nocciolina, lo stesso contiene anche il costo del sacchetto, questo non va giù, ovvero qui si capisce la frode. Io per la spesa porto i miei sacchetti di tela riutilizzabili, così risparmio e inquino meno, ed a meno che abbia fatto acquisti troppo grossi, non chiedo il sacchetto supplementare. Il "problema" qual è? Che ci toccherà andare con mille sacchetti per la frutta, in quanto ogni frutto deve essere impacchettato singolarmente, alla cassa, a questo punto si stava meglio quando si stava peggio, avevi il tuo cestino, mettevi i frutti insieme, e poi alla cassa c'era chi ti li separava, certo perdita di tempo per il supermercato, ma così come dal piccolo fruttivendolo, si faceva la somma dei costi dei vari pesi dei frutti, e poi mettevi tutto insieme. Io credo andrò più dal fruttivendolo che al supermercato a prendere frutta e verdura. Credo che l'idea di inserire di default il costo del sacchetto al momento della pesa, sta nel fatto che i gestori dei supermercati hanno pesato che il 99% degli acquirenti no porterebbero i sacchetti da casa, utilizzando quelli forniti in negozio.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
Penso che i guanti rimangono in negozio, e quindi vengono avviati alla raccolta differenziata. Mentre i sacchetti vanno in giro per il mondo.
Sperando che la raccolta differenziata sia salvaguardata
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01/01/2000 00:00
L'idea di questi sacchetti biodegradabili sembra buona. Ma in effetti anche i guanti di plastica andrebbero cambiati per inquinare di meno
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