Sono entrato da qualche anno in zona tangente di “color che - vuolsi così colà dove si puote è più non dimandare”
Non esiste una decisione che sia realmente presa dal “basso”. E bassi sono tutti coloro che non contano una cippa.
C’è uno che tiene le redini, gli viene un’idea, gli si pone una questione, decide e … demanda.
Tutti i sottoposti si mettono a raccontare bugie, anche il contrario della meta finale, tutto finalizzato ad ottenere il risultato anche se pubblicamente si racconta tutto il contrario.
Chi è d’accordo, chi è contrario, si perde tempo e fiato onde far finta che qualcosa si muove, anche contro, poi alla resa dei conti si fa quello che ha deciso l’innonimato.
E li, di innominati non ci sono solo quelli pubblici, ma anche quelli “nascosti” ma ben presenti.
La verità “vera”, gli interessi covati sotto cenere, li conosce solo il burattinaio.
Leggere giornali articoli, ordinanze, delibere, leggi … tanto tempo perso.
È già difficile la verità nell’ambito privato, nel pubblico scordatevela. Ogni cosa è ripeto ogni cosa è decisa sopra le teste di tutti a tavolino. Se non si realizza subito, non fa nulla, passa qualche anno, ma ciò che è deciso rimane.
Questa consapevolezza avalla la mega risata di qualcuno, non a sbeffeggio di altri, ma a coscienza di come funzionano le cose.
Non lo abbiamo forse visto anche nelle leggi “naturiste” ove approvate? Ma quanto sono bravi questi naturisti, ma quanto sono belli… ma che stiano vestiti. Forse qualche luogo si troverà, ma intanto vietato tutto ovunque.
L’email serve si da sostegno, ma solo morale a chi ha parlato a favore.
A meno che quella proposta non piaccia al burattinaio, nulla sarà fatto.
Rimarrà contento il sindaco a cui arriveranno email con cui si dica: hai fatto una proposta intelligente, ma non servirà ad altro (ma prima di tutto bisognerebbe sapere i MOTIVI non raccontati al pubblico