Se il tema è il linguaggio non verbale, per quel che riguarda la mia esperienza, l'aspetto meramente estetico risulta fittizio ed evocatore di semplici etichette o stereotipi come già qualcuno ha suggerito. Se uno è intrinsecamente fighetto lo dimostra sia nudo che vestito.
Così come da tempo l'illusione che uno nudo davanti a me si stia davvero mettendo a nudo (perdonate la franchezza) la trovo ormai una stronzata d'altri tempi!
Gli ultimi anni, ob torto collo, hanno completamente cambiato la mia visione del naturismo così come il relazionarmi con il prossimo (nudo o vestito che sia).
Ed è proprio nel linguaggio non verbale che ho catalizzato le mie attenzioni, con qualche aiutino dalla fisiognomica (per chi ci crede) ed una spruzzatina di PNL (Programmazione Neuro Linguistica).
La direzione dello sguardo mentre ti parlano (ricorda o inventa?), il lieve movimento di un sopracciglio, la risatina tipo emiparesi, il modo di camminare e mille altri elementi apparentemente stupidi ma utili chiavi di decodifica della personalità con la quale mi sto (forse) relazionando. Chiaramente sono solo indizi, se reputo che hanno superato la seconda fase di Piaget (pensiero egocentrico) sta a me poi decidere se empaticamente mi fermo li o voglio approfondire.
Ha o non ha un tatuaggio, la barba, le tette, il piercing, la panza, la sedia a rotelle, intellettuale, ignorante, tutto, per me, è relativo. La forma è quella che è ma la sostanza è tutta un'altra cosa!