Nudo è normale (o no?)

robyps 02/09/2026 21:37 3.611 Visite
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
robyps ha scritto:
sto notando che i ragazzi portano quasi tutti dei pantaloncini da mare fino al ginocchio o quasi in spiaggia, niente più slippini; ne deduco che, presto, torneremo alle tenute da spiaggia tipo anni '20 - '30 del novecento!! altro che evoluzione nuda!! (addirittura entro un anno, secondo qualcuno!!!) [:D]
Piccolo intervento: quello che hai notato sui maschietti hai ragione, ieri ero in una piscina vicino a casa, i maschi erano tutti come sopra scritto, al contrario il sesso femminile, erano tutte con costumi provocatori, c'erano donne di tutte le età, e vi assicuro che tutti i posteriori erano fuori dal costume, a parte quello di mia moglie[:D]. PS: non sono molto convinto che centri la moda, è solo un mio pensiero, ma una persona comincia a pensare con la testa degli altri, anche per il costume, stiamo messi male......!
Capisci ora perché nella mia firma nel forum c’è scritto “libero pensatore”? Stamattina mi ferma la vicina dirimpettaia, stavamo potando le palme. Parla di una vicina comune, e comincia a dire quanto sia xxyyzz, io gli rispondo: per questo c’è il muro e piante alte e frondose. Lei mi fa: ognuno in casa propria è libero di stare come gli pare e piace, te compreso, e poi… io di qua non mi affaccio mai , e se mi affaccio e perché ho da fare, vai tranquillo. Deduco che mi ha beccato quando falcio il giardino nudo, e che conferma quanto sospettavo: non gliene frega una cippa. Da domani nudo di girerò ancora di più. Come dire: se non dimostri, non verrai mai capito ne sostenuto. E queste mi sostengono anche se non gli ho mai chiesto se gli scocciava. A buon intenditor poche parole
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
a_fenice ha scritto: la normalità non porà mai essere "Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale" Non è normale essere un ingegniere astrofisico, eppure ciò non ne determina repulsione, anormalità, o chissà cos'altro
Si Fenice, esattamente. Sarà perché mi piace dare il giusto significato alle parole, ma "normale" ne ha uno preciso. Non è normale stare in giro nudi, a meno di non vivere in qualche tribù amazzonica o africana. Ma attenzione, il non essere normale, non vuol dire essere negativo. Tu fai l'esempio dell'ingegnere, io di solito quando spiego cosa è per me la normalità, faccio anche gli esempi di Guglielmo Marconi o Mozart o ancora Einstein. Erano normali? Decisamente no. Ma ciò non vuol dire altro che erano persone fuori dal comune. Ma sai, io sono un po' rompipa...ehm... scatole. Non sai lo strano effetto che mi fa quando sento ad esemio che l'olio è più denso dell'acqua... no, l'olio è più viscoso! [8D]
nessun problema, infatti non ti ho quotato non perchè ce l'avevo con te, ma con l'idea generale della cosiddetta normalità
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01/01/2000 00:00
Quante domande amletiche con mille e con nessuna risposta. Morale, religione, pudore, invasione dei malati di sesso, conformismo, arretratezza, falso perbenismo : ci sono maree di risposte, riconducibili ad una sola parola: cultura. Cultura oscurantista e garantista la nostra. Siccome ci sono dei ladri, chiudiamo le banche: questo il modo di agire italiano. Poi aggiungici il totale menefreghismo dei nudisti, il prendo finché c’è, il me ne frego di apparire, ho paura delle ripercussioni. Una cultura si cambia col lavoro di anni, con la partecipazione di massa, col non aver paura di confessarsi tali, costringendo gli altri a capire che non c’è del male e che vai bene anche te. Due esempi che faccio sempre, ma che stanno a pennello. Epoca romana, i primi cristiani. Stavano nelle catacombe perché perseguitati, gettati ai leoni. Quando finalmente sono usciti allo scoperto sono. stati accettati fino a diventare principali attori della vita comune. Popolo gay. Carcerati, portati in giro, argomenti da barzellette e da lapidazioni pubbliche, non c’è bisogno che me racconti la storia. Hanno cominciato a non aver paura di dire chi erano, cosa facevano, a chiedere, a metterci la faccia, … e ancora non siamo al top ma i fatti son cambiati e tanto. Popolo nudista. Il nome non lo dico, la faccia non la metto, il dirlo non se ne parla nemmeno con gli amici, se vado scappo all’estero… come possiamo pretendere che il lavoro di pochi coraggiosi possa riuscire da solo a cambiare le cose? E non vado oltre
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01/01/2000 00:00
Vero. Una volta, le prime volte che cercavo di spiegare, mi arrampicavo sugli specchi. Come raccontare la libertà, come far credere che per far sesso non ci si mette nudi, ma si nascondono i difetti sotto vestiti e distrazioni “diverse”. Come spiegare che i perfetti sono solo su internet, e siamo tutti chi Ciccio, chi panzuto, chi culone, chi cellulitico, chi con le tette ai ginocchi, ma soprattutto che non è la “fiera del bello”, ma la fiera della normalità, normalità che di solito viene celata, e qui si manifesta proprio perché me ne freghiamo. Il massimo che potevo avere di rivincita era quando dicevano: “ma se ci sono i vecchi con le palle pendule” che schifo. “Ecco vedi, te pensi alle palle pendule degli altri, e magari sotto sotto ambiresti a vedere xxxxx, a noi non c’è ne frega nulla perché non guardiamo le palle ma ascoltiamo le persone, proprio perché essendo tutto già in mostra, te ambisco a conoscere la persona, chi è, cosa fa, e soprattutto cosa pensa. Delle sue palle non c’è ne può fregare di meno.” Per il resto era una battaglia persa. Ma se non ti vergogni te per primo a dirlo, (riflettere bene su questa cosa), se racconti semplicemente, e se ti vengono fatte domande rispondi con la psicologia inversa, cioè ribalti e cerchi di mettere loro in difficolta, allora tutto diventa semplice. Ma il primo passo è non pensare noi per primi di essere dei pervertiti “perché così pensa la gente”. La gente lo pensa lo stesso, che ti sia vestito o nudo. Sta a te prendere il coraggio in mano e dirlo come diresti che ti sei sbafato una bistecca: il vegano inorridirà lo stesso, ma l’onnivoro si fermerà a riflettere e ti chiederà se era al sangue o a cottura media. Non so se mi spiego
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01/01/2000 00:00
Certo il rischio c'è sempre.....! Si e no. Il rischio di avere gente intollerante è nel novero, ma molto dipenda dalla situazione contingente. Se ti metti nudo sul terrazzo col pisolo in evidenza, esposto, chiaramente esibizionista, che ci siano reazioni è normale. Se te sei nudo in casa tua e non ti fermi per farti ammirare, se stai nel giardino a prendere il sole, o stai grondando sudore mentre tagli l’erba, di sicuro dai molti meno appigli per suscitare reazioni. Quando venne Emanuel a casa mia in vacanza, mentre ero la lavoro si mise a prendere il sole col lettino nel punto più visibile di tutti. Pure visibile dalla beghina che sta dall’altra parte. NON È SUCCESSO NULLA.
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01/01/2000 00:00
senza quotare.... la normalità non porà mai essere "Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale" Non è normale essere un ingegniere astrofisico, eppure ciò non ne determina repulsione, anormalità, o chissà cos'altro Non consueto può essere un termine più "normale". Aggiungo: pian piano scopro ogni giorno gente che seppur non con costanza, eppure è stata nuda, in occasioni diverse. Il fatto che non si denudino nella quotidianità, non ne fa una cosa anormale, ma non consueta, e nello stesso tempo non ne determina una giustificazione repulsiva. Poi la riflessione di quagliozzi è encomiabie: ma è davvero normale... ricordarsi della salute sole per la "prova costume"? Ma è davvero normale spendere soldi e sprecare le già poche risorse della natura per mettere il costume alla moda? Ma è davvero normale vedere quantità industriali di persone che rischiano l'osteoporosi perchè si nascondono dal sole anche d'estate? e che si cibano di calcinacci per recuperare il calcio che fisserebbero molto meglio semplimente prendendo un po di sole, con la giusta prudenza, ma senza tante menate? Per ultimo: se la normaità "nudista" è solo quella dove si è autorizzati, torniamo tessili e chiudiamo l'argomento: di cosa parliamo? Te roby ti lamenti che non puoi avere la spiaggia a casa tua, che dista dal mare 5 minuti. Io il mare più vicino ce l'ho a 120 km, e a far chilomentri comincip ad essere molto stanco, che faccio, devo tornare tessile? Morale: ammettiamo che tutto sia giusto e vero, ma che molti sono o han provato ad essere nudisti, solo che a cosa diventa poco normale, proprio per poca "dimostrazione pubblica della propria nudità", quanto mai riusciremo a praticare e ad aver più o meno luoghi se continuiamo a stare nascosti o a praticare solo all'estero?
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01/01/2000 00:00
Io sono fortunato intanto non abbiamo una sliaggia autorizzata ma come dice fenice con la giusta attenzione ma senza grande menate si puo prendere il sole nudo fin ira non mi ha mai detto nessuno nulla
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
ma che ci trovi a stare nudo? Gli ho risposto: dimmi te che ci trovi a star vestita.
Questa è la miglior risposta che si possa dare: PNL insegna che per convincere a nulla servono le risposte ma servono le domande, serve che sia l'interlocutore stesso a darsi le risposte. Poi si potrà instaurare un dialogo, che a quel punto sarà sicuramente costruttivo.
a_fenice ha scritto:
Basta raccontare come realmente stanno le cose. Bisogna solo avere il coraggio di farlo e di farsi capire
Esatto: raccontare e raccontarsi, senza difendere qualcosa o se stessi (azione che inevitabilmente alza delle barriere), solo raccontare, solo quel storytelling che persino le aziende hanno iniziato a utilizzare per farsi conoscere e pubblicizzarsi. Ed è tutt'altro che difficile, basto solo cominciare!
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01/01/2000 00:00
Basterebbe un anno se, non dico tutti, ma almeno la metà di coloro che preferiscono stare nudi si decidessero a uscire dal buio, manifestarsi apertamente, propagandare il loro stile di vita a parole e sui social, prendersi, si prendersi, la libertà che è loro dovuta. Non servono leggi speciali, non serve modificare la legge già esistente, alla fine si deve solo completare il cambiamento di una convenzione giuridica, cambiamento già in atto ma fermatosi all'enunciare che il nudo è lecito se praticato in zone all'uopo deputate (bah, mi pare ovvio) o da tempo in nudità frequentate (peccato non sia stato quantificato quel tempo) o isolate e poco frequentate (ma questo è stato detto solo da alcuni giudici), Cambiare una convenzione giuridica si ottiene attraverso il solo cambiamento sociale, ma il cambiamento sociale non avviene per volontà divina, non avviene per grazia ricevuta, avviene perchè qualcuno lo provoca, perchè qualcuno lo stimola, perchè qualcuno lo avvia e ne coinvolge altri, ivi compresi quegli altri ai quali tale cambiamento al momento non interessa o non piace. Ecco un esempio del mio lavoro in tal senso: https://emanuelecinelli.wordpress.com/2018/06/15/camminare-in-montagna-il-nudo/"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> Camminare in montagna: il nudo Altro puoi trovare sul mio blog (vedi sotto) e cercando il mio profilo su Twitter (@EmanueleCinelli) Google+ Flickr e, importantissimo vista la sua destinazione professionale, Linkedin
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Deduco che mi ha beccato quando falcio il giardino nudo, e che conferma quanto sospettavo: non gliene frega una cippa.
Ecco la verità, e non è pensiero campato in aria, ho ormai molte prove mie e di altri: siamo noi che ci facciamo le menate mentali, in realtà la maggioranza delle persone è indifferente al nudo altrui, magari restano sorpresi se ti vedono all'improvviso ma dura un secondo, magari amici e colleghi si risentono nello scoprirti ma solo perchè tu non glie l'hai mai detto, magari la situazione contingente gli fa esclamare qualcosa come "esibizionista!" ma poi se se ne parla comprendono e cambiano idea. Certo che, per ora, ancora è impensabile mettersi nudi nelle vie del paese o della città, ma... per ora! Tornando alla domanda iniziale, si il nudo è normale, l'uomo anzi alcuni uomini l'hanno reso anormale e sono riusciti a farlo credere a tutti gli altri che, nonostante abbiano facilmente abbandonato altri precetti, in merito al nudo del corpo ancora faticano a recuperare la ragione dell'origine. Ad essere anormale se proprio lo vogliamo è lo stare vestiti senza una reale necessità (freddo o particolari situazioni di lavoro), ma d'altra parte chi stabilisce cosa è normale e cosa no? La maggioranza? SI da il caso che la maggioranza potrebbe essere anormale e quindi avere un concetto alterato di normalità! Molto più semplice: che ognuno viva secondo il proprio ideale di normalità, ovviamente nel limite del non provocare danni materiali (il fastidio non è un danno materiale, anche se molto forte, caso mai è una fobia e come tale va curata non resa standard sociale) agli altri.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Popolo nudista. Il nome non lo dico, la faccia non la metto, il dirlo non se ne parla nemmeno con gli amici, se vado scappo all’estero… come possiamo pretendere che il lavoro di pochi coraggiosi possa riuscire da solo a cambiare le cose? E non vado oltre
Si, vero, però; Il nudismo ancora non è chiaro in Italia cosa sia. La stragrande maggioranza delle persone lo concepisce ancora come una form di promiscuità sessuale, di libertinaggio, di esibizionismo. In poche parole, una deviazione sessuale. Difficile dire in giro io sono nudista. Equivale più o meno a dire "sono scambista" o "sono esibizionista e orgista"..... Fino a qualche tempo fa dire: "sono omosessuale" era come dire "sono sodomita", "sono depravato", frequento locali e persone ambigue". Allora, come da sempre dico, bisogna rima riconoscere i due tipi di ndismo, quello legato a sessualità e promiscuità e quello famigliare. Solo a quel punto si potrà dire "io sono un nudista A" oppure "io sono un nudista B" Io vado in spiaggia con amici/famigliari oppure vado a cercar avventure dietro le dune. Non sono i centimetri di pelle a spaventare e inorridire i benpensanti ma l'idea atavica della nudità perversa. Quasi tutti sanno che in barca non usiamo il costume; "fate bene, se non lo fate voi che potete", questi i commenti normalmente. Il fisioterapista lunedì scorso mi abbassa gli slip e vede che non ho il segno e fa la battutina: "abbronzatura integrale eh?!?!". Si gli dico, siamo stati cinque giorni in un villaggio naturista Croato. E' diventato serio e mi ha chiesto: "sarà mica uno di quei posti dove tutti vanno in giro nudi e succede di tutto, vero? Uomini, donne , vecchi tutti assieme...?" Si e no, gli ho risposto. Non succede nulla e si sta senza costume. Sesso ed età non fanno differenza sicuramente. "vorresti dire che andresti con una vecchia o manderesti tua moglie con un giovanotto?" Ecco....li mi fa male quando mi tira la gamba.....ahi...proprio li... ed ho chiuso il discorso così. Ci vorrebbe una giornata per spiegare che è sbagliato quello che generazioni hanno impresso nella mentalità collettiva. Nudi in barca va bene, anzi fa figo, nudi con sconosciuti è depravazione. Sempre nudi al sole si è però..... Quindi tornando alla domanda iniziale "no è normale (o no?) risponderei: AD OGGI PURTROPPO DIPENDE.
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01/01/2000 00:00
Facciamo tutti outing , Così scopriremo di essere circondati da nudisti, fosse da molte persone più di quanto ci possiamo aspettare! Io penso che una grande parte della popolazione sia tollerante nei confronti del nudismo, quindi non rappresenta un problema per la pratica. Ciò che invece è problematico sono i rompi Maroni Che non tollerano nulla, e non si tratta soltanto di nudismo! Comunque una delle cose che reputo più sconfortanti di tutto, è che anche nella riservatezza del proprio giardino della propria casa si possa stare nudi come si desidera.
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01/01/2000 00:00
Penso che se dovessero chiedere ai cosiddetti tessili di offrire una percentuale di spiagge anche alla pratica del nudismo, Sarebbero senz'altro favorevoli a concederla. Si potrebbe porre la questione sul piano dei diritti dell'essere umano? So bene che ci sono dei diritti di carattere superiore, ma anche questi non credo siano poi così trascurabili!
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Potrei essere d'accordo in parte, domanda provocatoria: dove sta scritto che, chi gira vestito in qualsiasi luogo, sia più normale di uno che gira nudo?
Nella definizione stessa di "normale", per il dizionario il significato di tale parola è: "Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale". Se non è conforme alla consuetudine, non è "normale". Poi però purtroppo c'è chi alla non-normalità da delle accezioni negative, è questo il problema.
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01/01/2000 00:00
robyps ha scritto:
@ fenice: un conto è la distanza geografica dal mare, come per te che, volendo andarci, sei costretto a fare tot km, visto che abiti in umbria; un conto è dover fare gli stessi km (+ o meno) solo per poter trovare una spiaggia "nude-friendly", quando la spiaggia a me + vicina dista solo 3,5 km da casa mia!!! Di qui, la necessità, a mio avviso, di poter disporre di spiagge "nude-friendly" in tutti i comuni (almeno i rivieraschi) e non avere solo una spiaggia ogni 2-300 km (o più, forse). Concordo con quagliozzi al 1000%, ma quanti quagliozzi ci saranno in Italia? Purtroppo sono/ siamo la minoranza.
volevo sottolinera che il problema è identico, seppur visto da due aspetti diversi: chi abita vicino e chi lontano. Aggiungi che mi chiedo perchè pre spogliarmi dovrei avere solo mare e non posso farlo a casa mia, nel fiume vicino o quant'altro, per i classici motivi incomprensibili che è inutile che ripeto
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