nudisti e tecnologia

Utente Storico 25/06/2018 19:27 2.421 Visite
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25/06/2018 19:27
quest'anno prima volta che ho dovuto portarlo dietro dopo anni che lo abbandonavo in auto, per cause di forza maggiore, ma mai guardato se non quando mi ha chiamato mamma. Se non ho motivi particolari, non mi di sciupare il poco tempo che passo in relax con ancora l'assillo di sms, whatsapp, email, e un colpo che ti piglia quando non ti lasciano in pace dal lavoro.
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25/06/2018 19:27
Ciao! mah, forse l'argomento è già stato toccato, ma volevo sapere il vostro rapporto con la tecnologia. Del tipo: andate in spiaggia col cellulare e passate il tempo a navigare/chattare? oppure in genere lo lasciate a casa? E quando non siete in spiaggia? Una delle belle cose che ho visto l'anno scorso (alla mia prima esperienza nudista), è stato non vedere quasi nessuno in spiaggia col telefono (nessuno che urlava, nessuno che ascoltava musica!). Ho letto da qualche parte che l'avanzamento della tecnologia è inversamente proporzionale alla qualità della vita. Insomma stiamo diventando schiavi di qualcosa che ha sicuramente una sua utilità, ma che ci ha resi "dipendenti". Io di mio non ho il traffico dati, quindi accedo a internet col telefono da casa e dall'ufficio, ma in vacanza pochissimo (questo mi aiuta anche a non lavorare in vacanza!) Dite la vostra se ne avete voglia!
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26/06/2018 14:36
Da anni ormai ho associato il cellulare ad un "attrezzo" e quindi a meno che non sia utile, non o porto. Lo uo quindi per lavoro, per sicurezza se vado in zone pericolose (che non significa che ci sono le tigri, ma ad esempio in barca o in bicicletta o un'escursione) oppure se devo essere reperibile, se i figli son lontani. Ma sempre lontano da me e se possibile silenzioso. DAvvero, mi urta quella generazione che ha sostituito il libero pensiero col pensiero condiviso. Se mi spoglio, per prima cosa mi spoglio del cellulare. Immagine utente
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26/06/2018 21:15
Anche io preferisco tenere il telefono molto lontano nei pochi momenti nudisti della mia vita. Ritengo lo smartphone uno strumento molto utile, ma a grandissimo difetto di allontanarti dal momento presente, quindi non solo non lo uso ma mi scordo completamente della sua esistenza!
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26/06/2018 22:27
Bene, condivido in pieno! La foto di ConteMax mi ricorda tante scene viste in prima persona...
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26/06/2018 22:37
Anche io quando sono nudo uso molto poco il telefono certo chiamo ogni tanto amici o moglie ma nei luoghi naturisti lo dimentico spesso anche al sole e dopo per molto tempo non funziona più
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27/06/2018 00:17
Quando cerco di far capire (inutilmente) la bellezza del mondo naturista ai profani, cerco sempre di andare oltre la banale faccenda dello star senza vestiti. Mi piace mettere in evidenza proprio questi aspetti, che comunque alla fine sono divenuti per me elementi fondamentali nella scelta del tipo di vacanza: il livello tipico di civiltà, rispetto e buon senso tra i naturisti (almeno oggi...) é nettamente superiore rispetto alla media, e lo si vede da una miriade di piccole cose, proprio come quella che hai citato tu.
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27/06/2018 09:50
Personalmente non uso whatsapp, non ho internet sul cell. In spiaggia tengo il telefono nello zaino sperando che nessuno abbia bisogno di parlarmi e mi lasci vivere serena quella pausa che con fatica sono riuscita a ritagliarmi. In vacanza evito di portare il pc, perciò riesco a godermela in pieno relax
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27/06/2018 10:20
Hai chiesto come il nostro raporto in ferie anche a casa A casa purtroppo ce anche troppo tecnologia che mibruba tempo e mi accorgo che anche li devo fare uno freno
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27/06/2018 10:42
Io il cellulare lo tengo nello zaino, e tra l'altro dove andiamo di solito in spiaggia, prende anche poco. Se sono da solo, però, lo uso per ascoltare la radio, e sempre se da solo, ho anche il tablet per leggere qualche libro. Navigazione o chat? Quasi mai, a meno che non mi serva per qualcosa "al momento". Uno degli amici con cui andiamo spesso in spiaggia è un grande appassionato di trekking. Se stiamo pianficando un percorso da fare, o comunque stiamo discutendo della cosa, e servono delle mappe per capire di che si tratta, allora prendo il telefono e guardo. Insomma, come nella vita di tutti i giorni, è uno strumento, se mi è utile lo uso, se non lo è, lo lascio dove sta. Tendenzialmente, però, non ci passo il tempo.
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27/06/2018 11:49
La tecnologia è un grande aiuto. Il caso del tablet per leggere un libro non lo considero uno scriteriato uso ma anzi, se andiamo a ben vedere, si evita il peso del cartaceo e, non meno importante, l'abuso di materia prima per realizzare il libro stampato. Quanto al cellulare...come hanno asserito i più tanti, serve soprattutto a sentirsi tranquilli per poter essere reperiti da qualche familiare e/o amico che dovesse trovarsi in difficoltà. In più, grazie alle nuove tecnologie può servire a fare ottime foto casomai la location scelta offra qualcosa di bello da immortalare. Sono un tipo spessissimo collegato in rete ma quando mi concedo del relax fuori casa, andare su internet è l'ultima cosa che mi interessa.
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27/06/2018 16:37
siman ha scritto:
La tecnologia è un grande aiuto. Il caso del tablet per leggere un libro non lo considero uno scriteriato uso ma anzi, se andiamo a ben vedere, si evita il peso del cartaceo e, non meno importante, l'abuso di materia prima per realizzare il libro stampato.
Qui non condivido. Sono un amante del libro cartaceo. Amo il contatto e l'odore della carta, amo sentirmi il peso del libro in mano, amo i libri quasi fossero vivi. Ho migliaia di libri, belli e brutti, antichi e nuovissimi, fascisti e comunisti (nel vero senso della parola, scritti nei relativi periodi). Avevo una casa grande con una libreria enorme in cui li tenevo in ordine. Mi piaceva tantissimo ogni tanto andare a curiosare tra i tantissimi titoli e scoprirne qualcuno letto tanti tanti anni fa o alcune volte mai letto. Adesso non ho più posto e li tengo in grandi scatoloni, ma non riesco a buttarli, Nemmeno quelli più brutti e insignificanti, sono alla ricerca di qualcuno che li apprezzi a cui regalarli. Non riesco davvero a leggere libri digitali. Ho provato per la comodità di acquistarli in rete ed averli immediatamente. Adesso invece sto cercando da giorni di liberarmi un paio d'ore prima ed andare ad acquistare un paio di libri. Acquistarli in libreria, toccarli vederli, farmi ammaliare dal libro come entità più che come contenuto...i più bei libri li ho acquistati ad istinto. Son malato? Probabilmente un po' si....
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28/06/2018 19:09
Grazie a tutti per le vostre risposte! si, come diceva dado73, credo che a chi piace stare nella natura abbia un occhio di riguardo alla natura stessa come anche alle persone intorno. Che poi si sia nudi o meno fa poca differenza. ConteMax non sei malato! anche io ho sempre preferito il cartaceo, devo dire però che portarmi sull'aereo 4-5 libri ha una scomodità che il tablet o il lettore ti permettono di superare!
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28/06/2018 19:28
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
La tecnologia è un grande aiuto. Il caso del tablet per leggere un libro non lo considero uno scriteriato uso ma anzi, se andiamo a ben vedere, si evita il peso del cartaceo e, non meno importante, l'abuso di materia prima per realizzare il libro stampato.
Qui non condivido. Sono un amante del libro cartaceo. Amo il contatto e l'odore della carta, amo sentirmi il peso del libro in mano, amo i libri quasi fossero vivi. Ho migliaia di libri, belli e brutti, antichi e nuovissimi, fascisti e comunisti (nel vero senso della parola, scritti nei relativi periodi). Avevo una casa grande con una libreria enorme in cui li tenevo in ordine. Mi piaceva tantissimo ogni tanto andare a curiosare tra i tantissimi titoli e scoprirne qualcuno letto tanti tanti anni fa o alcune volte mai letto. Adesso non ho più posto e li tengo in grandi scatoloni, ma non riesco a buttarli, Nemmeno quelli più brutti e insignificanti, sono alla ricerca di qualcuno che li apprezzi a cui regalarli. Non riesco davvero a leggere libri digitali. Ho provato per la comodità di acquistarli in rete ed averli immediatamente. Adesso invece sto cercando da giorni di liberarmi un paio d'ore prima ed andare ad acquistare un paio di libri. Acquistarli in libreria, toccarli vederli, farmi ammaliare dal libro come entità più che come contenuto...i più bei libri li ho acquistati ad istinto. Son malato? Probabilmente un po' si....
Voglio essere onesto...il discorso del tablet era in senso generale: chi lo usa per leggere un libro o articoli giornalistici non è un "modernista" ma aiuta la natura. Simonetta che è una grande lettrice non ne fa più (quasi) a meno. Per quanto riguarda la tua "malattia"...soffro anch'io della medesima sindrome: la consistenza tra le mani, il rumore e l'odore della carta stampata è un valore aggiunto e irrinunciabile della lettura. [:)]
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