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| siman ha scritto:
Chiunque di noi, qui dentro ha fatto qualcosa per il nudismo (suppongo anche Fiden pur se non lo conosco)...però,
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Avendo letto che Siman non mi conosce gli ho inviato due messaggi privati ma siccome avrò certamente sbagliato non ottenendo un riscontro scrivo qui qualcosa su di me anche per altri che non mi conoscono sul forum.
Ciao Siman,
avendo letto che non mi conosci desidero informarti un po’ sul mio passato :
- nel 1985 assieme ad alcuni amici fondai l’ Associazione Nudista Emiliano Romagnola ed io fui eletto presidente: l’ANER aderì poi alla FENAIT nel 1986.
Un motivo importante dell’ANER era quello di difendere i diritti dei naturisti ed in particolare creare le condizioni di vivibilità che nella zona della Bassona (Lido di Dante-RA) si erano rese difficili a causa della presenza di molti drogati che da alcuni anni avevano fatto rinunciare la frequentazione della spiaggia, con il loro comportamento, ad alcune centinaia di naturisti.
L’associazione, visto che la spiaggia a nord della foce del Bevano per un tratto di oltre 2Km era quasi deserta e le passeggiate sulla battigia da Lido di Dante nord sino alla Foce del Bevano erano poche, decise di provare a spostare la propria presenza principale più a nord.
Io presi contatti direttamente od indirettamente con le autorità locali dal sindaco di Ravenna ,al Comitato cittadino di Lido di Dante, alla Giunta regionale dell'Emilia Romagna ecc, e senza aspettare uno specifico scritto, nell'estate del 1986 in una decina ponemmo alcuni cartelli ed iniziammo a frequentare la nuova area che portava la lunghezza dello spazio da noi naturisti utilizzato a circa 2400mt. Agli inizi degl'anni 90 iniziarono a venire dei problemi con alcuni che si masturbavano ed ottenni, forse per la prima volta in Italia, l'intervento dei Carabinieri, spesso in borghese, che spesso venivano a controllare queste persone vicine ai naturisti ed ai loro figli.
Dopo otto anni qualcuno , certamente molto potente, portò gli stessi Carabinieri che ci avevano difeso ad intervenire contro i naturisti (qualche potente nemico salta sempre fuori) e nel ponte del 25 aprile 1994 i carabinieri denunciarono 42 persone ed io volli essere fra questi.
Ottenni subito la promessa che forse la Forza pubblica non sarebbe intervenuta in spiaggia ed assieme ad un amico il 20 novembre 1995 affrontammo il processo in cui il Pretore Donatella di Fiore ci assolse “Perchè il fatto non sussiste”. Gli altri naturisti denunciati preferirono pagare la solita sanzione: se tutti avessimo fatto così la spiaggia naturista avrebbe chiuso rapidamente.
Nel 1993 all'assemblea della Fenait proposi di farci promotori di una proposta di legge in parlamento per fare la necessaria chiarezza verso il naturismo come nel resto dell'Europa. L'allora presidente Operti mi rispose che non erta necessaria una legge e tutti i delegati delle associazioni presenti accettarono questa opinione. Io allora mi rivolsi all'onorevole Verde Sauro Turroni e preparammo una proposta di legge simile alla legge approvata da poco in Portogallo. Fu presentata il 19 ottobre 93. Finita la legislatura nel 1994 fu ripresentata dall'on. Sauro Turroni e poi ancora nel 1996 a causa di elezioni anticipate. La proposta di legge sul naturismo fu sottoscritta da ben 106 deputati di tutti i gruppi parlamentari (tranne il Gruppo di Casini) e fu affidata dopo una mia protesta nudo in Piazza Montecitorio) alla commissione Affari Costituzionali ma non arrivò il testo in aula e finì nel 2001 la legislatura.
Nel 2001 finì pure la mia presidenza all'ANER e fui sostituito da Jean Pascal Marcacci ancora presidente ma col nome di Associazione Naturista emiliano Romagnola. In particolare perchè volevo uscire dalla FENAIT che dopo tanti anni nulla faceva per il naturismo ma dava i bollini FNI/INF.
Con l'ANER del presidente Marcacci non andavo d'accordo perchè nulla faceva come le altre associazioni e viveva di rendita arrivando così ora che i naturisti nella spiaggia dispongono di soli 400 mt a causa della sua latitanza e , qualche volta col sostegno a terzi per ridurre lo spazio ai naturisti; i 2400mt che ho lasciato si sono ridotti ora a ben poco.
Qualcosa faccio anche ora e più volte difendendo l'area naturista storica da solo mi sono trovato la forza pubblica che mi fa verbali per violazione al 726 ma non mi è ancora giunta nessuna notifica dal Prefetto.
Sempre da solo nel 2004, convinsi una consigliera regionale dell'Emilia Romagna: Daniela Guerra dei Verdi, a presentare una legge regionale sul naturismo e fu la prima in Italia approvata col titolo di “ Valorizzazione del turismo naturista” nel luglio 2006.
Se altre proposte di legge sono state presentate e le regioni che accettano il naturismo sono arrivate a 5, mi permetto di dire che ho dato il via io e non la FENAIT che guarda da sempre solo alle Betulle.